Archivio di febbraio 2006
Dopo la morte dei due speleologi ungheresi travolti e uccisi dalla valanga, sta bene il terzo superstite, quello che ha dato l’allarme a valle, mentre altri tre speleologi della spedizione sono usciti dal Complesso della Bila Pec e sono venuti a conoscenza della tragica fine dei compagni. I tre sono stati riportati a valle dall’elicottero del soccorso. Altri quattro componenti della spedizione, ancora all’oscuro dell’accaduto, stanno svolgendo la loro normale attività di ricerca e rilievo all’interno della grotta, da cui usciranno presumibilmente a fine settimana dopo aver bivaccato nei campi base interni. Tanto per chiarire le numerose notizie che ormai rimbalzano impazzite, i quattro speleologi che usciranno “in ritardo” non sono affatto bloccati all’interno dal maltempo.
Il complesso carsico della Bila Pec è profondo 404 metri e gli ungheresi lo stanno esplorando, tanto che questo ingresso lo hanno scoperto loro.
NdR. Oggi sono stato intervistato telefonicamente da Radio popolare Network, la trasmissione è già andata in onda e non ho fatto in tempo ad attrezzarmi per registrarla. Il giornalista ha scandito molto bene anche scintilena.clarence.com un paio di volte. Purtroppo il motivo dell’intervista era proprio l’incidente ai due speleologi ungheresi per cui tutta la comunità speleo mondiale è profondamente affranta. Si rimane allibiti pensando che delle persone possano perdere la vta durante le nostre “escursioni”.
Purtroppo la speleologia fa notizia solo quando muoiono gli speleologi, è il prezzo che si paga per la ricerca, l’esplorazione, la conoscenza, la comprensione del mondo intorno a noi. Così oggi avremo a fine giornata un numero elevatissimo di visitatori, tutti quelli che stanno cercando notizie sulle grotte del Canin, mentre pochi sanno, per esempio, che un mese fa in una grotta turistica americana sono state scoperte e identificate 44 nuove specie animali.
Colgo l’occasione per porgere le più sentite condoglianze ai familiari e agli amici dei due ungheresi, sono veramente dispiaciuto, perchè è successo ad uno della nostra grande famiglia speleo.
Continua veramente malissimo questo anno 2006, anche questa volta si tratta di una valanga che ha coinvolto almeno 3 speleologi ungheresi nel pomeriggio di ieri. Facevano parte di un gruppo di 10 speleologi, tutti ungheresi, che stavano visitando delle grotte sul Canin. uscendo da una di queste sono stati travolti da una piccola valanga da cui sono riusciti a salvarsi, hanno proseguito per Cave del Predil e sono stati travolti da una seconda valanga. Due sono morti, un uomo e una donna, mentre il terzo è riuscito a salvarsi e a dare l’allarme. Il resto della squadra dovrebbe essere ancora in grotta. Fonte: Repubblica con la notizia completa e colorita.
Sembra che i soccorsi stanno cercando di raggiungere gli altri 7 speleologi che per ora sono al sicuro in grotta, forse anche ignari di quello che stà succedendo fuori; in questo momento non sappiamo di che grotta si tratti
All’inizio di febbraio in un incidente forse simile, sono morti 4 speleologi ucraini in Azbkhazia, nel sud della Russia, anche loro travolti da una valanga, ma i soccorsi russi trovano molte difficoltà a recuperare i corpi, tre dei quali risultano ancora dispersi, per le avverse condizioni atmosferiche e le abbondanti nevicate.
A gennaio la comunità speleologica italiana aveva subito anche la perdita di Paolo Verico, per malattia, e pochi giorni dopo di un altro speleologo italiano, morto in un incidente.
Mentre la Jevel Cave in USA e la Optimistcheskaya in Ucraina si contendono il “titolo” di seconda grotta più lunga del mondo, 11 speleologi rilevano più di 3500 piedi inesplorati nella Wind Cave, portandola al quarto posto nella particolare classifica.
Da quello che riesco a capire, la classifica dovrebbe essere, a questo punto:
Mammouth Cave… non sò quanto è lunga, è la prima, quella con il maggiore sviluppo al mondo.
Jevel Cave è più lunga di 214 km secondo uno sviluppo misurato sulla carta
Optimistcheskaya – è la terza ed è lunga 214 km
Wind Cave è quarta
Grazie a Peggy Renwick rettifichiamo la notizia sulla reale lunghezza della Jewel Cave nel South Dakota.
La Jewel Cave ha piu’ di 135 miglia esplorate a questo punto; l’ultima spedizione si e’ svolta a gennaio. Infatti a novembre dell’anno scorso la Jewel ha superato la grotta russa (Optimisticheskaja?) e continua a crescere. Io sono aggiornata sulle notizie della Jewel perche’ ci ho lavorato per un anno, e ho partecipato a tante spedizioni sotterranee sia li’ che alla Wind Cave. Quindi, la Jewel Cave e’ attualmente la seconda grotta piu’ lunga al mondo.
Quindi la notizia già pubblicata sulla scintilena è sbagliata, ma sul sito di Chris Nicola (Direttore di UAYCEF) Update on the Ozernaya-Optimistcheskaya Connection Project: http://www.zenas.gr/site/home/detail.asp?iData=2667 in una notizia di luglio 2005 si afferma che la Ozernaya-Optimistcheskaya ha più di 146 miglia di sviluppo, quindi sarebbe ancora la Optimistcheskaya la seconda.
La Società Speleologica Italiana
Commissione Cavità Artificiali
Commissione Scuole di Speleologia
Stage nazionale dal titolo
“Le cavità minerarie: abbandono ed evoluzione”
31 Marzo, 1-2 Aprile 2006
Località Pigelleto di Piancastagnaio(Siena)
Organizzato da:
Università in Riserva della Abies Alba -Piancastagnaio-Siena
Con il patrocinio di:
Federazione Speleologica Toscana – Commissione Cavità Artificiali
Direttore del corso: Prof. Odoardo Papalini
Segreteria:
www.uniris.it/uniri008.html
Abies Alba Centro di Didattica ambientale”La Direzione”
Località Pigelleto di Piancastagnaio
53025 Piancastagnaio (Siena)
Fax 0577.788214
Per maggiori informazioni sui costi di iscrizione al corso, sulla logistica, sulla didattica in riserva, sulla speleologia italiana e regionale:
Università in Riserva www.uniris.it
Società Speleologica Italiana – Scuole www.ssi.speleo.it/speleologia/corsi
Federazione Speleologica Toscana www.speleotoscana.it
Gruppo Speleologico L’Orso di Castell’Azzara (GR) www.gsorso.it
A margine dello stage si terrà la riunione della
SSI – Commissione Cavità Artificiali (Prof. Ezio Burri)
artificiali@ssi.speleo.it
SSI – Coordinamento Catasto Nazionale CA (Meneghini, Di Labio, Galeazzi)
catasto.artificiali@ssi.speleo.it
VI EXPEDICIÓN ESPELEOLÓGICA ANGLO-ARGENTINA Malargüe 2006
Dió comienzo en Malargüe – Mendoza, la 6ta. Expedición Espeleológica Anglo-Argentina.
Las primeras tareas de exploración se llevarán a cabo en los yesos cercanos al complejo turístico de Las Leñas, donde en 2004 se topografiaron las cavernas a mayor altura del país (Cavernas “Langosta”, “Naranja”, entre otras), muchas de ellas con llamativas formaciones cristalinas. Agradecemos la buena disposición de las autoridades del complejo paa la realización de estas tareas.
Asimismo se dedicarán unos días a visitar las cavernas del Valle de Poti Malal (“San Agustín”, “Federación”, “Miranda” y otras), que recientemente fueron afectadas por los deshielos inusuales, que alteraron significativamente las características de las mismas.
Es del caso agradecer también al Municipio de Malargüe por la colaboración prestada en esta nueva expedición binacional, que nuevamente se hace en un clima de camaradería y respeto hacia el Código Etico de la UIS en materia de expediciones extranjeras.
CARLOS BENEDETTO
Secretario INAE
Es un honor poner a su disposición un número más del boletín electrónico SBE Notícias (edición nº 5 – 13/02/2006)
Esta edición trae los siguientes asuntos:
- PROCAD: Subcomisiones y objetivos;
- Conferencia gratuita: Educación Ambiental (IX SBE de Puertas Abiertas);
- IBAMA crea canal de denuncias;
- Israelita crea aparato para obtener aire del agua;
- Espeleólogos desaparecen despúes de avalancha en Abkhazia;
- Catastro Técnico.
Scarica il bollettino in formato PDF:
http://www.sbe.com.br/sbenoticias/SBENoticias_005.pdf
Las ediciones anteriores también están disponibles para los interesados en el portal: http://www.sbe.com.br/sbenoticias.asp
Colabora enviando noticias, críticas, sugerencias, fotografías, etc.
Atentamente,
Sociedad Brasileña de Espeleología
Desde 1969, trabajando por el desarrollo de la espeleología brasileña
Notizia di Bill Eidson
I saw notice in the February 2006, NASA Tech Briefs of a new invention for detection of buried objects. Note that the same technology perhaps could be used to detect cavities. The following is a reply I received from Mark Saulich for additional information. Mark Saulich states he can assist anyone with contacting the author of the article.
– Bill Eidson
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Contact:
Mark Saulich
Introduction Manager
yet2.com
175 Highland Avenue
Needham, MA 02494
781-972-0615
msaulich@yet2.com
Buried Object Detection System
This invention relates to a buried object detection system. For a variety of purposes it is desirable to detect the presence of buried objects including categories.
Technology Benefits Description
This system according to the present invention has the advantage that no transmitter is required and moreover it affords the capability of detection buried objects including cavities which may be difficult, if not impossible, to detect with any other system.
Long Description
According to the present invention, a buried object detection system comprises of a directional antenna, which in use is positioned and arranged so as to receive signals radiated from the ground, a low noise amplifier fed from the antenna, an amplitude detector is fed from the low noise amplifier, a further amplifier is fed from the detector and arranged to feed an indicator which provides a signal indicative of the presence of a buried object, in dependence upon a signal radiated from the ground and received by the antenna.
It is well known that all objects radiate electromagnetic signals at radio frequencies, this radiation is caused by the endless motion of molecules which compose all matter and is proportional to the temperature of the object. Thus, signals are continuously radiated from the ground and the character of the signals is deteremined by the general character and density of the ground, and what may lie beneath the surface. A system according to the present invention detects signals radiated from the ground, and signal level variations from a nominal value provide an indication of the
presence of a buried object.
It has been found that the signal level detected varies slightly from a nominal value according to the density of the ground and what may lie beneath the surface of the ground. Thus, objects beneath the ground and uncharacteristic dry/wet patches or cavities associated therew with a readily detectable. It is significant and interesting that if the horn
antenna is pointed skyward, the signal detected falls markedly in amplitude.
This is because the temperature of the sky is about 6°K whereas the temperature of the ground is normally 300°K. The noise contribution from the block is equivalent to a temperature of about 30°K which is small compared with the level of signals radiated from the ground due to the temperature of 300°K.
Various modifications may be made to the arrangements shown without departing from the scope of the invention, and for example any suitable antenna having directional capabilities and suitable for the frequency band of interest may be used.
Similarly, any suitable indicator device may be used providing visual and/or audible signals.
Collaboration Type Sought
25° corso di speleologia a Pordenone dal 3 marzo al 9 aprile.
Programma del Corso
03.03.2006 – Presentazione del Corso e storia della Speleologia
10.03.2006 – Attrezzatura personale e tecniche di progressione
12.03.2006 – Palestra in ambiente naturale
17.03.2006 – Geologia e speleogenesi
19.03.2006 – Uscita alla Grotta del Maestro
24.03.2006 – Rilievo ipogeo
26.03.2006 – Uscita alla Grotta Iuris
31.03.2006 – Biospeleologia
02.04.2006 – Uscita alla Risorgiva di Eolo
07.04.2006 – Prevenzione infortuni
09.04.2006 – Uscita al Bus de la Lum
21.04.2006 – Conclusione e consegna diplomi
Le date sopraindicate potranno subire variazioni che saranno
comunicate durante lo svolgimento del Corso
Unione Speleologica Pordenonese C.A.I.
P.tta del Cristo, 5A – Pordenone – E-mail: unionespeleologicapn@tin.it
Direttore del Corso: Lorenzo Nocentini
Istruttore di Speleologia della Scuola Nazionale di Speleologia C.A.I.
Info:
noce99it@yahoo.it - Cell. 328.2481888
USP Cell. 348.3592320
Segreteria C.A.I. 0434.522823
Il Corso è aperto a tutti, l’età minima di ammissione al corso è di 15 anni, per i minorenni è necessaria l’autorizzazione
dell’esercente la patria potestà.
Lo scopo del Corso è quello di fornire all’allievo le nozioni di base per poter frequentare in sicurezza l’ambiente ipogeo.
Verranno insegnate le tecniche di progressione su sola corda; le lezioni teoriche si svilupperanno su temi attinenti la cultura speleologica (geologia, speleogenesi, cartografia, topografia ipogea, biospeleologia, primo soccorso, etc.
All’atto dell’iscrizione dovranno essere presentati i seguenti documenti:
- modulo d’iscrizione debitamente compilato;
- certificato medico di idoneità fisica (non agonistica);
- 2 foto tessera (per chi non è già socio CAI).
Quota d’iscrizione
- Euro 150,00 (comprende l’iscrizione al C.A.I.);
- Euro 120,00 soci CAI in regola con il pagamento della quota 2006);
Notizia di Giorgio Fornasier
Comunico l’avvenuta pubblicazione su Internet del Sito Web del “Gruppo Speleologico Sette Comuni” all’indirizzo: www.gruppospeleo7c.it
Il sito contiene numerosi links a siti speleo e l’attività del gruppo.
Ringraziando per la cortese collaborazione porgo i miei più cordiali saluti.
Francesco Gattolin – Webmaster




