Archivio di febbraio 2009

I corsi di primo livello di introduzione alla speleologia vengono tenuti sul territorio dai gruppi speleologici locali; Non esiste un vero e proprio coordinamento nazionale per i corsi di introduzione anche perchè vengono organizzati soprattutto dalle organizzazioni facenti capo a due scuole autonome, una del CAI e una della Società Speleologica Italiana. Generalmente si concentrano nei periodi di primavera e autunno e solitamente i gruppi organizzano un solo corso all’anno.
Per avere informazioni sul prossimo corso nella tua città , contatta un gruppo speleologico vicino, oppure guarda nella categoria delle notizie relative ai corsi se c’è qualcosa in programma per la tua zona.
Cerca questo stesso argomento secondo il tuo livello di interesse:

Approfondimenti:
Cosa è la Speleologia
Come si diventa speleologi
Gruppi speleologici vicino casa mia
Le Grotte vicino casa mia
La Speleologia in Italia
La Speleologia nel Mondo
Gli attrezzi degli speleologi
Biologi, geologi e altri studiosi si incontreranno a Parigi martedì prossimo per concordare una strategia che possa salvare la Grotta di Lascaux, la Cappella Sistina della Preistoria, dall’azione di un fungo che, da quando si è manifestato, non ha mai cessato di crescere all’interno della celebre grotta francese.
Nel 1963 Lascaux fu chiusa alle visite turistiche perchè comparve un’alga verdognola, e finora tutte le misure di protezione non hanno sortito nessun effetto.
Il presidente del Comitato scientifico delle grotte di Lascaux, Marc Gauthier, giovedì scorso ha affermato che la situazione delle macchie nere che minacciano i dipinti preistorici è “stabile, in leggera evoluzione”.
Costituita a Pietrasanta, l’Associazione turistica “Apuane da Vivere†che si pone come obiettivo la promozione turistica e la valorizzazione delle potenzialità turistiche del comune di Stazzema e di tutto il comprensorio territoriale dell’Alta Versilia. Il fulcro dell’attività promozionale è costituito dal sistema “Corchia Underground” del paese di Levigliani composto dalle Grotte turistiche Antro del Corchia, dalle miniere dell’Argento Vivo, dalle Cave del marmo Arabescato e dal sistema museale di Levigliani formato dal “Museo della Pietra Piegata†e dal Museo di comunità e di impresa “Lavorare Liberi”.
Un documentario interessante e ben fatto che ci guida alla scoperta di una delle grotte più note e conosciute della Toscana: la Tana che urla.
Simone Bonechi e Andrea Lusini hanno ideato e realizzato questo video ripercorrendo le tappe fondamentali della storia di questa grotta, dalla sua scoperta alla sua esplorazione. Filo rosso fra passato e presente, protagonista di questo suggestivo itinerario è l’acqua, che nel corso dei secoli ha plasmato la roccia aprendosi passaggi spesso stretti e tortuosi, le oscure vie inseguite in questo viaggio nel cuore della montagna.
Video in alta definizione disponibili sul sito di “Speolo, L’ottavo nano”
Notizia dell’Unione Sarda
La Federazione Speleologica Sarda si è trasferita nella palazzina della Miniera di San Giovanni; Angelo Naseddu promette biblioteca, un progetto di sviluppo e un centro di documentazione.
La biblioteca sarà intitolata a Franco Todde, speleologo e studioso iglesiente.
Giorgio Tomasi si è candidato con la scoperta ed esplorazione dell’abisso F.A.7 sulla Cima Grem, nelle Orobie, per partecipare alla terza edizione del premio alpinistico “Marco e Sergio Dalla Longa”, che verrà assegnato giovedì 5 marzo al Palamonti, la sede del Club Alpino Italiano di Bergamo.
Notizia proveniente da “La Gazzetta del Mezzogiorno”
Qualcuno si è accorto che con le luci accese 24h su 24h stanno proliferando muschi e funghi sui resti dell’uomo di Altamura. Siccome è un concetto un pò difficile da capire che dove ci arriva la luce ci proliferano le muffe, oggi un team di scienziati è andato a vedere come risolvere il problema. Una soluzione ce l’avrei… magari, chissà , spegnendo la luce… Troppo semplice?
La triste notizia proviene dal sito “Parks.it”
Sostanzialmente, una grotta che prima poteva essere visitata solo da speleologi (bastava fare un corso di speleologia per vederla) adesso potrà essere vista dalle scale in ferro, da visitatori paganti che vedranno anche le scale in ferro, che potevano benissimo andare a vedere le grotte di Frasassi, a pochi chilometri di distanza e scenograficamente più belle anche se le scale ci sono già anche li. Per gli speleologi, ancora rimane l’ingresso alto, ancora.
Questo non si chiama turismo speleologico, ma sfruttamento dell’ambiente. Secondo me l’ambiente va tutelato, non sfruttato.
ROMA – I sindaci di Piazza al Serchio, Vergemoli, Minucciano, Camporgiano, Vagli sono stati ricevuti dal capo di gabinetto del Ministero delle Infrastrutture Claudio Iafolla per discutere del traforo del monte Tambura.
Il resto della notizia sul blog dei garfagnini





