Archivio di gennaio 2010
Notizie dalla Società Speleologica Italiana – 25/01/2010 Speciale White Nose Syndrome
WNS: CHE FARE?
Al momento attuale sappiamo con sicurezza che esiste un problema microbiologico serio che sta minacciando le vastissime popolazioni dei pipistrelli negli Stati Uniti, ma ancora non ne conosciamo esattamente le cause, le modalità di trasmissione e il quadro generale del problema. Come è noto, la diffusione di malattie da un continente all’altro ha effetti assolutamente micidiali non solo sulle popolazioni umane, ma in tutte le popolazioni animali e vegetali, perchè vengono ad aggredire organismi non adattati: si pensi da una parte a vaiolo, morbillo e altre malattie che sterminarono gli amerindi nel ’500, e dall’altra alla peronospora che, importata accidentalmente dall’America, arrivò vicina a eliminare quasi completamen te la vite eurasiatica.Per questo motivo tutti gli stati proibiscono in modo categorico l’importazione da terre lontane di materiali biologici, in particolare terriccio e simili.Per inciso, c’è l’ipotesi che la malattia che sta decimando i pipistrelli americani sia in realtà una malattia eurasiatica importata in mezzo a popolazioni indifese.Molti gruppi di ricerca statunitensi stanno lavorando a questo specifico problema.Per approfondimenti, vedi [http://www.ssi.speleo.it/it/download/WNS/inquina_biologico.pdf]
COME COMPORTARSI?
Nell’attesa di avere le idee più chiare, suggeriamo alcune semplici precauzioni da mettere in atto non solo per ridurre la nostra capacità di diffondere l’ignoto agente della WNS, ma anche per ridurre il trasferimento di materiali microbiologici da una grotta all’altra.Gli ambienti ipogei, questo lo sappiamo bene, sono nicchie ecologiche con forme di vita peculiari. Lo studio della loro microbiologia, ancora agli inizi, p otrà in futuro essere di grande interesse, anche pratico, e quindi è importante che gli speleologi cerchino di non essere veicolo di diffusione di microrganismi da una zona carsica all’altra.
Nella ordinaria attività speleo:
1) rispettare in modo assoluto le limitazioni all’accesso delle grotte che sono ambienti di svernamento o riproduzione dei pipistrelli;
2) in questo periodo in cui ci possono essere reali i rischi di diffusione della WNS, limitare in ogni caso le visite a grotte in cui sia nota la presenza di pipistrelli, ed evitare gli ambienti in cui sono presenti;
3) lavare accuratamente ogni volta il vestiario e le attrezzature individuali e collettive di progressione, in particolare se sono destinate ad essere utilizzate in una zona carsica lontana da quella in cui sono state sporcate.
In caso di ritrovamento di pipistrelli morti che presentino i sintomi tipici della malattia:
1) seguire scrupolosamente le indicazioni diramate dal GIRC e il protocollo di disinfezione delle attrezzature.
La traduzione in italiano delle norme di disinfezione diramate dalla NSS è disponibile in pdf
2) segnalare immediatamente il ritrovamento anche alla Società Speleologica Italiana, all’indirizzo WNS@socissi.it , che sta collaborando con gli studiosi di chirotteri per la realizzazione di una mappa delle grotte a rischio
per il Gruppo di Lavoro Salvaguardia Aree di Interesse Speleologico:Giovanni Badino, Mauro Chiesi, Giuseppe Moro, Maria Luisa Perissinotto
(salvaguardia_aree_interesse_speleologico@yahoogroups.com)
In pericolo il Parco delle Skocjanske Jame, le famosissime grotte di San Canziano in Slovenia. Il Comune di Divaccia vuole farne una zona artigianale.
La notizia è stata pubblicata sul sito Bora.la ma nel momento in cui scriviamo non è raggiungibile, lasciamo comunque il link: http://bora.la/2010/01/26/
Il Comune di Divaccia punta a utilizzare l’area carsica per la realizzazione di una zona artigianale, di un campo da golf, di un centro di guida sicura, del secondo binario della linea ferroviaria per Capodistria e per altre attività che minacciano pesantemente le grotte slovene.
Notizia segnalata da Annalisa Turel
| 22 settembre 2010 |
16th International Cave Bear Symposium
dal 22 al 25 settembre 2010
Azé (Saône-et-Loire)
Dal 1993 si svolgono in Europa simposi internazionali sull’Ursus Spelaeus, iniziati grazie al Professor Dottor Rabeder dell’ Institut de Paléontologie di Vienna.
Quest’anno l’appuntamento è in Francia
Impressionanti video su you tube sulle esplorazioni che ebbero luogo nel 2004 e 2007 alla Grotta Velebita, in Croazia.
Cave explorers from Speleological section Velebit with a few other Croatian clubs discovered in 2004. a pit inside a mountain Velebit in central Croatia believed to have the world’s deepest subterranean free-fall vertical drop, at nearly 513 m. At the foot of the Velebita cave are small ponds and streams, including one of the largest known colonies of subterranean leeches. It is located in the Rozanski kukovi area of the National park North Velebit in the rocky Velebit mountain range in central Croatia.
Name: Cave system Velebita
Location: Rožanski Kukovi Crikvena, National park North Velebit, Croatia
Entrance at altitude: 1,557 m
Depth: -1026 m
Horizontal length: 1206 m
Length: 3176 m
The largest shaft: 513 m
Cave discovered by: Speleologists from the Speleological section of the University Mountaineering Association “Velebit” (SOV) on 31 July 2003.
Period of exploration: 2003, 2004, 2005, 2007., 2008.
Explorers: SO Velebit, SO Dubovac, SO Mosor, HBSD, SO ŽeljezniÄar, SK Samobor , PK Split, KS HPS
The Center for Biological Diversity has filed two emergency petitions with the federal government in an effort to stop the spread of a deadly bat disease and step up government action to save two rare bat species from extinction. The first petition asks federal agencies to close all caves under their jurisdiction and asks Interior Secretary Salazar to pass regulations banning travel between caves under any jurisdiction.
Il Centro della Diversità Biologica ha compilato due petizioni di emergenza ambientale in cui chiede al Governo Federale degli Stati Uniti di chiudere tutte le grotte della propria giurisdizione per salvare due specie rare di pipistrelli dall’estinzione.
Leggi tutta la notizia

Spedizione degli speleologi andalusi per studiare la circolazione delle acque sotterranee nel Parque Nacional de los Haitises, in Repubblica Dominicana. La spedizione internazionale partirà il 7 febbraio e tornerà il 18 febbraio 2010.
Maggiori info sul blog Andalucia Explora
| 20 febbraio 2010 |

Ci sarà da divertirsi il 20 Febbraio nella Repubblica Ceka, un raduno speleo che si chiama SpeleoRumBal è tutto un programma!
Scarica il pdf!
| 9 febbraio 2010 |
Martedì 9 febbraio 2010
sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale – Genova,
Nell’occasione della presentazione del foglio geologico “Genova” di recente pubblicazione sarà fornito un quadro d’insieme sullo sviluppo delle cartografie geologiche della regione e dell’utilizzo di tali conoscenze in campo territoriale.
EVENTI SULLA CARTOGRAFIA GEOLOGICA ORGANIZZATI DALLA REGIONE LIGURIA
DIPARTIMENTO AMBIENTE
SETTORE ASSETTO DEL TERRITORIO
Notizia di Carlo Cavallo
| 3 febbraio 2010 | a | 9 febbraio 2010 |
EVENTI SULLA CARTOGRAFIA GEOLOGICA ORGANIZZATI DALLA REGIONE LIGURIA
DIPARTIMENTO AMBIENTE
SETTORE ASSETTO DEL TERRITORIO
MOSTRA
“180 mq di cartografia geologica – Le scienze della terra per la società ”
sala espositiva del Palazzo della Regione Liguria
Piazza De Ferrari piano strada
dal 3 al 9 febbraio (orario 10-12.30 / 14-16.30)
L’esposizione, realizzata a cura del Servizio Geologico Nazionale – ISPRA, è articolata seguendo i dieci temi scientifici proposti dall’Anno internazionale del pianeta Terra: acque sotterranee, rischi naturali, oceani, suolo, Terra e salute, cambiamenti climatici, risorse naturali, megalopoli, interno della Terra, Terra e vita. Un itinerario ideale percorre tutta l’Italia: ogni Regione e Provincia Autonoma è rappresentata da un foglio di cartografia geologico con caratteristiche geologiche riconducibili a uno dei dieci temi.
Notizia di Carlo Cavallo




