Archive for February 11th, 2010

La Speleologia in Italia

Thursday, February 11th, 2010

Speleologia di base Cosa è la Speleologia?

La Speleologia in Italia è praticata da singoli e da gruppi speleologici presenti in tutte le regioni italiane. Il numero di praticanti si aggira intorno ai 3 o 4mila speleologi che danno vita a circa 150 gruppi speleologici, più concentrati sul territorio nelle vicinanze di aree con notevole presenza di grotte.

I gruppi speleologici a loro volta fanno capo a due grosse organizzazioni nazionali: La Società Speleologica Italiana www.speleo.it che ha sede presso l’Università di Bologna, e il CAI Club Alpino Italiano, che ha al suo interno una struttura che si occupa di Speleologia e coordina i gruppi grotte delle sedi CAI.

A livello locale, i gruppi speleologici sono spesso coalizzati nelle Federazioni Speleologiche Regionali che coordinano progetti che un solo gruppo non riuscirebbe a portare avanti e che fanno da interfaccia con le realtà nazionali.

I singoli speleologi, indipendentemente dall’appartenenza a gruppi, federazioni, SSI o CAI, spesso danno il proprio contributo personale e mettono a disposizione la loro esperienza nelle operazioni di soccorso, all’interno del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, una struttura del CAI organizzata per “Zone” che costituisce un fiore all’occhiello delle associazioni italiane di mutuo soccorso e lavora a stretto contatto con il Ministero della Protezione Civile.

La Società Speleologica Italiana è membro della Federazione Speleologica Europea e si pone come il referente della Speleologia in Italia presso Enti, Ministeri e organizzazioni non Governative.

Grazie alla facilità di scambio e di contatti offerta anche da Internet, vanno ampliandosi le organizzazioni “Trasversali”, cioè non classificabili secondo criteri territoriali o “politici”; Questi gruppi sono costituiti da speleologi di solito appartenenti a gruppi speleologici locali, ma contribuiscono anche all’attività dei gruppi “trasversali”.
Queste organizzazioni nascono a fronte di esigenze specifiche, come l’esplorazione all’estero, per quanto riguarda il team La Venta che è l’esempio più famoso e per molti altri gruppi simili, ma nascono anche per lo sviluppo di progetti condivisi, come può essere anche la nostra associazione “La Scintilena”. Questi progetti trasversali e condivisi sono spesso limitati nel tempo ma riescono ad ottenere risultati eclatanti in quanto riuniscono singoli dalle qualità eccellenti.

Gli speleologi italiani svolgono costantemente la loro azione di ricerca e salvaguardia, e divulgano la loro attività attraverso corsi, mostre, conferenze e convegni. Ormai da tre decenni è consuetudine che si svolga un “raduno speleologico nazionale annuale” a carattere itinerante a cui partecipano solitamente tra i 2000 e i 3000 speleologi provenienti da tutta Italia.

La Speleologia, in quanto Scienza, viene studiata nelle Università, nei dipartimenti di Scienza della Terra, che qualche volta ospitano una cattedra di Speleologia.
Docente della cattedra di Speleologia di Bologna è il Professor Paolo Forti; Altri importanti studiosi di speleologia italiani sono Arrigo Cigna e Giovanni Badino.

Un modo molto semplice per verificare la presenza di un gruppo speleologico vicino casa vostra è sicuramente quello di consultare la Directory di Speleologia Italiana, con tanto di Google Maps per ogni regione.

Google maps speleologia

Per ogni regione troverete l’elenco dei gruppi speleologici con siti internet, oppure l’indirizzo postale, o un indirizzo mail o un numero di telefono. Per avvicinarsi al mondo della speleologia è sicuramente comodo trovare un gruppo nella propria città.

Se volete essere informati sulle ultime notizie delle grotte e le attività dei gruppi speleologici vicino casa vostra potete consultare il notiziario italiano di speleologia “La Scintilena” che suddivide le notizie per regione

Notizie Regionali

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Come si diventa speleologi
Quando si svolgono i corsi di speleologia
Le grotte vicino casa mia
La Speleologia nel mondo

Video You Tube – Passaggio sifone a W le donne a -1100

Thursday, February 11th, 2010

Storia della Speleologia

Thursday, February 11th, 2010

Speleologia di base

Le prime notizie di frequentazione delle grotte a scopo di documentazione e ricerca risalgono all’853 a.C., quando il re Assiro Shalmaneser III visitò delle caverne alle sorgenti anatoliche del fiume Tigri, ma soltanto con l’arrivo dei naturalisti nel ’600 iniziò lo studio delle grotte.
L’esplorazione vera e propria e la speleologia come la intendiamo oggi arriva però soltanto verso la fine dell’800, quando i primi studi vengono effettuati sul Carso, fra Trieste e Lubiana, ad opera di speleologi italiani, austriaci e sloveni. Nello stesso periodo in Francia vengono portate avanti le prime esplorazioni da Eduard Alfred Martel che esplora un migliaio di grotte in giro per il mondo tanto da essere considerato il Padre della Speleologia.
Nel 1883 nasce a Trieste la Commissione Eugenio Boegan, il più antico gruppo speleologico del mondo ancora in attività.
Nei primi anni del ’900 nasce la Società Speleologica Italiana.

Una ricerca approfondita e dettagliata sulla storia della speleologia è consultabile sul sito del Gruppo Speleologico Geo CAI Bassano www.geocaibassano.it/storia-speleologia

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Che cosa è la Speleologia
Le Grotte
Le Cavità Artificiali
La Speleologia in Italia
La Speleologia nel Mondo

Le grotte

Thursday, February 11th, 2010

Speleologia di base

Le grotte sono i vuoti sotto le montagne, sono luoghi fatti di aria e di acqua, fatti di “niente” racchiusi da pareti di roccia.
Le grotte possono essere piccolissime, strettissime, o enormi, mastodontiche, chilometriche. Definiamo un “buco” nella roccia come grotta quando questa supera i 5 metri di profondità… ma la grotta italiana più estesa è costituita da un reticolo di gallerie, cunicoli e pozzi misurato per 53 chilometri, tutti racchiusi sotto il Monte Corchia, nelle Alpi Apuane, in provincia di Lucca e le più profonde grotte italiane superano i mille metri di profondità.
La grotta più profonda del mondo finora scoperta è la grotta Krubera – Voronja, è profonda più di 2 chilometri e si trova nella regione dell’Abkazia, nel Caucaso, mentre la più estesa del Mondo sta in America, è la Mammouth Caves ed è “lunga” 456 chilometri misurati.
Le grotte possono formarsi per varie cause, tra le quali processi di dissoluzione delle rocce ad opera dell’acqua, o per crolli, o per l’erosione del vento, oppure possono essere di origine vulcanica. Possono contenere accumuli di ghiaccio e neve, oppure acqua, o essere completamente allagate. Grotte del tutto particolari si formano all’interno dei ghiacciai e nelle zone polari: Sono i cosìdetti “mulini glaciali” cioè delle voragini che sprofondano nel cuore del ghiacciaio.
Le grotte sono archivi del tempo, possono contenere veri e propri fossili viventi, animali sopravvissuti alle glaciazioni che hanno trovato il loro habitat ottimale all’interno delle grotte, completamente isolati dall’esterno tanto da essere divenuti con il tempo specie a se stante, oppure possono contenere resti archeologici, quando non proprio ossa di animali o umane.
La grotta ha costituito per un centinaio di migliaia di anni un rifugio per l’uomo del paleolitico che ha stretto con la terra un legame forte, costituito dalle grotte sotto forma di grembo materno, della Grande Madre Terra.
La scienza che studia le grotte è la Speleologia

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In Friuli grazie al Seppenhofer Il 2010 sarà un anno ricco di iniziative rivolte ad appassionati naturalisti

Thursday, February 11th, 2010

Ecco il programma denso e straricco del Seppenhofer per il 2010:

PROGRAMMA PER L’ATTIVITA’ 2010

Oltre alle date sotto indicate la normale attività speleologica sarà svolta durante tutto l’arco dell’anno con escursioni in grotta, rilevamenti topografici ecc.
Alcune date sotto indicate potranno essere modificate in caso di brutto tempo, ad ogni modo eventuali cambiamenti saranno tempestivamente segnalati sulla stampa locale e (more…)

Le Grotte in Italia

Thursday, February 11th, 2010

Speleologia di base

Il territorio italiano è disseminato di grotte, presenti praticamente in ogni regione d’Italia.
Praticamente le grotte sono presenti in tutti gli ambienti montani, dall’arco alpino lungo gli appennini fino alla Sicilia e alla Sardegna, ma le grotte si sviluppano anche sulle coste (grotte marine) e in prossimità di zone vulcaniche, con i cosiddetti “Tubi di Lava”; grotte vulcaniche formatesi in seguito al passaggio di lava fusa.
Le Regioni provvedono, attraversi i Catasti Regionali delle grotte, al censimento, alla tutela e alla salvaguardia delle grotte, in stretta collaborazione con gli speleologi che le esplorano e le misurano.
E’ in fase di realizzazione un catasto nazionale delle grotte, sotto il coordinamento e la direzione della Società Speleologica Italiana http://catastogrotte.speleo.it
Esiste in internet un archivio notevole di grotte inserite direttamente dagli speleologi; Si chiama Open Speleo www.openspeleo.org e tutti possono inserire dati nuovi o aggiornare dati esistenti. Ovviamente essendo fatto da volontari è molto incompleto.

Le grotte italiane più conosciute sono ovviamente le grotte turistiche, quelle che hanno subìto un adattamento alle visite del pubblico, attrezzate con luci e scale per superare gli ostacoli naturali.
Le grotte turistiche più famose d’Italia e più spettacolari sono le Grotte di Castellana e le Grotte di Frasassi, solo per citarne un paio, ma in Italia esistono decine di grotte turisticizzate. Le più importanti sono raggruppate nell’Associazione Grotte Turistiche Italiane www.grotteturistiche.it

Le grotte turistiche comunque rappresentano solo la minima parte del patrimonio sotterraneo italiano, costituito, è bene dirlo, anche dalle cavità artificiali oltre che dalle migliaia di grotte naturali scoperte. L’attività di ricerca degli speleologi porta alla luce continuamente nuove grotte.

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Video You Tube – Passaggio semisommerso a più di mille metri sottoterra

Thursday, February 11th, 2010

Pseudosifone a meno 1100 nelle gallerie freatiche abisso W le Donne .Progetto speleologico InGrigna .Riprese Speleo Club Cai Romano di Lombardia ( Bergamo )

Elenco dei gruppi speleologi dei paesi balcanici

Thursday, February 11th, 2010

E’ on line un pdf con l’elenco dei gruppi speleologici e delle associazioni dei paesi balcanici, realizzato da Aslı DÖNMEZ per www.balkan-speleo.org.
Purtroppo è in Pdf, che significa che tra pochi mesi non sarà più attuale, ma in questo momento è un’ottima risorsa per aumentare i contatti con l’altra parte dell’adriatico. Ci sono mail, sito, numeri di telefono e indirizzi postali.
Scarica qui il pdf con le organizzazioni di ALBANIA, BOSNIA & HERZEGOVINA, BULGARIA, CROAZIA, GRECIA, KOSSOVO, MACEDONIA, MONTENEGRO, ROMANIA, SERBIA, SLOVENIA, TURCHIA, 22 pagine di indirizzi per aiutare lo scambio di informazioni e la collaborazione all’interno dei gruppi aderenti alla BSU – Balcan Speleological Unon

Assemblea della Federazione Speleologica Sarda

Thursday, February 11th, 2010
21 February 2010

E’ convocata per domenica 21 febbraio 2010, presso la sede FSS, ex Direzione Miniere San Giovanni, Iglesias.

Convocazione dettagliata e ordine del giorno verranno inviati ai gruppi associati; notizia apparsa sul blog della Federazione Speleologica Sarda

Set cinematografico al Buco Cattivo (meglio di Frasassi?)

Thursday, February 11th, 2010

Finalmente si è rimesso in moto uno dei progetti più importanti del GSS – Gruppo Speleologico Senigalliese: con le riprese al Buco Cattivo, infatti, si riparte con la realizzazione di un documentario didattico sull’area carsica della Gola della Rossa.
Nonostante le pessime previsioni meteo (che per fortuna si rivelano sballate) viene raggiunta la Sala Topografica ed alcuni rami vicino all’ingresso per girare alcune riprese, sfruttando anche la presenza degli amici di Urbino per documentare il loro pluriennale progetto di monitoraggio della grotta.

Maggiori info sul blog SkizZ-Files