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Archive del 5 marzo 2010

Javorinka 2010 – Speleologi Cechi, Slovacchi e Polacchi insieme hanno parttecipato alla spedizione alla grotta Javorinka, 8 chilometri di sviluppo per 360 metri di profondità, per cercare una congiunzione con una grotta vicina per bypassare un sifone che è allagato per la maggior parte dell’anno e rimane aperto solo nel periodo più freddo e secco dell’anno. La giunzione è stata realizzata con gli ARVA PIEPS
La notizia originale in Ceko

Si è conclusa la spedizione invernale Botovskaya – 2010 winter nell’Est della Siberia, oltre il lago Baikal. La Spedizione Arabika ha aggiunto più di due chilometri di grotta al già considerevole sviluppo della grotta, portandolo a più di 64 chilometri totali. La zona appena scoperta è ricca di laghetti.
Notizia proveniente da Happy Kiev , se non conoscete il cirillico attrezzatevi con google traslator…

La Speleo-Astronomia è alla ribalta delle cronache, dalle prime sei grotte marziane scoperte alcuni anni fa costituite probabilmente da tubi di lava “sfondati”, al buco sulla luna scoperto pochi mesi fa, alla scoperta di enormi quantità di ghiaccio sotterraneo all’interno di cavità nel sottosuolo di Marte, e ultima la scoperta, attraverso l’analisi delle foto della sonda Cassini, di paesaggi carsici con doline, valli chiuse e polje su Titano, la luna di Saturno.
Non ci andremo mai, non la nostra generazione allevata tra il Margua e la Apuane, non riusciremo ad esplorare quelle magnifiche lande desolate di Titano, ma l’immaginazione corre…

Sul sito della NASA c’è una ricostruzione 3D del possibile aspetto della superficie carsica

Sul blog “Terre Alte” c’è un’ interessante ricerca fatta dall’autore del blog, che dimostra, dati e tabelle alla mano, che il numero delle vittime per valanghe, pur essendo elevato, non è andato crescendo negli anni e più o meno si aggira sempre sullo stesso numero di morti all’anno. Considerando che di gente in montagna ce n’è molta di più adesso che trenta o quaranta anni fa, si può affermare con certezza che in percentuale rispetto ai frequentatori della montagna il numero di morti per valanghe diminuisce.
E allora, per favore piantatela di rompere le palle, che poi i politici ci credono e fanno leggi sceme.
In montagna ci si deve andare con rispetto, preparazione e coscienza, quello si, ma non ci vogliono patentini e non servono divieti, neanche per i fuoripista che oggi sono visti come atroci delitti.

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