Archivio di febbraio 2012
La scrittura, quando è necessaria, informa, offre motivazioni, traduce idee
Oggi “articolo” significa testo e immagini ed estensioni sul web
Negli ultimi anni Speleologia, la rivista della Società Speleologica Italiana, ha vissuto cambiamenti.
I più visibili sono forse la nuova redazione e le nuove indicazioni per gli autori.
Lo spazio che occupano queste brevi note sulla carta stampata è limitato e molto vi sarebbe da aggiungere oltre al dato puramente tecnico, ma sarebbe inammissibile rubare spazio ad altro con regole che di per sé regole non sono, ma solo indicazioni di massima.
Ogni articolo o lavoro presentato necessita di fatto una collocazione sua particolare.
Ci spieghiamo meglio con alcuni esempi.
Per cercare di dare spazio a tutti, e non appesantire la rivista con articoli molto lunghi che si perdono in dati tecnici e descrittivi, abbiamo deciso di ridurre il numero massimo di battute in 25000, spazi inclusi. Non vogliamo privare un’esplorazione della importantissima componente di descrizione, ma oggi ci sono molteplici possibilità di integrazione di un testo, grazie agli spazi online. Sul web possono trovare spazio estensioni del testo, molte immagini che non avrebbero risalto o necessaria risoluzione sulla carta stampata, materiali che si possono vedere solo online come i video, rilievi interattivi ed altro ancora.
Il limite di 25000 battute non indica assolutamente il numero di battute che uno dovrà scrivere. Se le cose da dire sono limitate, mentre molte sono le cose da mostrare, le battute possono essere molto più ridotte e varia e ampia può essere la parte iconografica stampata e online. Nemmeno lo sviluppo di una grotta è in rapporto allo sviluppo di un testo! Più del dato metrico, valgono l’interesse dell’oggetto trattato, l’originalità, la molteplicità di argomenti, gli approcci differenti alla ricerca, l’evoluzione della tecnologia utilizzata, il metodo… Cavità irrisorie nelle dimensioni possono rappresentare tali peculiarità da richiedere un intero numero per essere esaustivi (ma consideriamo di non fare più numeri monografici, poiché molti speleologi operano e molti speleologi devono avere spazio!). La capacità di sintesi, scrivere quanto è necessario non è solo un auspicio della redazione, ma significa atttenzione per i lettori.
Vi è la reale volontà di incoraggiare a scrivere, per questo puntiamo anche a favorire il racconto di ricerche in aree scarsamente descritte e documentate. L’organizzazione dello spazio della rivista è pensata per testimoniare i metodi, modalità e risultati della speleologia italiana in Italia e nel Mondo.
Questo porta ad escludere temi estremamente specialistici sul piano tecnico o scientifico, utili nella ricerca ma con altri, dedicati, ambiti di pertinenza.
Intorno a tutto questo c’è un gruppo di persone che compongono la redazione di Speleologia e che costruiscono la rivista. Leggono gli articoli pervenuti, li organizzano all’interno della rivista e danno indicazioni qualora l’articolo non sia coerente con la linea editoriale, consolidata nel tempo sulle e con le aspettative dei lettori. Per dare continuità a Speleologia, e ad ogni pubblicazione editoriale, una redazione è indispensabile.
Naturalmente, sul web, ognuno può essere editore di sé stesso, ma Speleologia è rivista, memoria e identità della Società Speleologica Italiana.
La redazione di Speleologia
Il sito catalano di speleologia ESPELEOBLOC ha raggiunto quota 2000 articoli pubblicati. Il 27 settembre del 2009 ne aveva pubblicati 1000 ed ha iniziato la pubblicazione di articoli il 16 aprile del 2007, per una media di circa un articolo al giorno.
Il Blog Espeleobloc è uno dei migliori blog speleo mondiali, con articoli lunghi, elaborati e corredati spesso di numerose foto, sezioni, piante di grotte e video you tube che fanno di ogni articolo un autenico documento divulgativo.
Nel 2009 è stato premiato dalla Federazione Catalana di Speleologia con il Premi Font i Sagué de divulgació 2008
Ai nostri colleghi iberici facciamo i nostri più vivi complimenti!
Small Stone-age Fragment May Contain Oldest Engraving
Un piccolo pezzo di ocra con sopra un certo numero di linee incise, è stato presentato come la più antica incisione del mondo. Scoperto nelle Grotte di River Klasies nella provincia del Capo Est in Sudafrica, è un frammento di 7 centimetri composto prevalentemente da ossido di ferro e che viene fatto risalire a circa 100.000 anni fa.
Contiene una serie di sette “larghe righe incise e vari altri – circa 16 – tratti lineari più stretti e piuttosto superficiali”.
“Il frammento è ciò che rimane di un ciottolo semi circolare di ocra che probabilmente conteneva molti più disegni incisi sulla sua superficie.” ( cfr. Riaan Rifkin dell’Università dell’ Istituto per l’evoluzione Umana Witwatersrand, in un’intervista su Discovery News).
Dopo i risultati di vari test, gli scienziati hanno concluso che le incisioni sono state fatte intenzionalmente da uomini primitivi. La questione è ora se i segni incisi avessero o meno – nelle intenzioni dell’incisore – un qualche significato simbolico.
Un articolo sui ritrovamenti sarà pubblicato in Aprile sul “Journal of Archaeology”.
| 23 marzo 2012 |
21°Corso di introduzione alla Speleologia GGT CaiVi
Il Gruppo Grotte Trevisiol CAI Vicenza
organizza il
21° CORSO DI INTRODUZIONE ALLA SPELEOLOGIA
dal 23 Marzo al 1 Maggio 2012
PRESENTAZIONE CORSO
Venerdì 23 Marzo ore 21.00 presso la sede del Cai di Vicenza
Contrà Porta S. Lucia, 95,Vicenza Tel. 0444 513012
INFORMAZIONI – ISCRIZIONI
In Sede Cai Vicenza tutti i Venerdì di Marzo dopo le ore 21,00
Sito del gruppo grotte: www.gruppogrottetrevisiol.org
CONTATTI TELEFONICI Leggi il resto di questo articolo »
Catastrofe annunciata da tempo eppure sembra che dei pipistrelli del Nordamerica “non gliene può fregare niente a nessuno”.
La malattia terribile, la White Nose Syndrome, è arrivata ai pipistrelli del Canada, con un tasso di mortalità del 90%. Il ministero dell’ambiente canadese aggiunge tre specie di pipistrello alle specie in via di estinzione.
Il fungo ha raggiunto l’Ontario, il Qebec e le aree intorno all’Oceano Atlantico. Si tratta della più grande estinzione in atto per delle specie di mammiferi che abbiamo la possibilità di monitorare costantemente per rapidità ed efficienza.
Solo nel New Brunswick due anni fa vivevano 6000 pipistrelli, ora ridotti a circa 350 esemplari.
La White Nose Syndrome non è un problema riguardante solo i pipistrelli, perchè questi animali sono l’unica arma biologica efficace contro zanzare e parassiti. In loro assenza sarà necessario incrementare notevolmente l’uso di insetticidi, con il rischio di avvelenare tutto il nostro cibo.
I ricercatori americani hanno stimato che questa moria di pipistrelli su larga scala sta costando all’agricoltura americana circa 3,7 miliardi di dollari l’anno.
La White Nose Syndrome è stata riscontrata in america per la prima volta nel 2006 in una grotta turistica ad Albany nello Stato di New York ed ha iniziato a diffondersi ad una velocità di 200 – 400 km l’anno arrivando in Canada nell’inverno tra il 2009 e il 2010.
Fonte: Edmonton Journal
http://www.edmontonjournal.com/Fungus+killing+Canada+bats/6220007/story.html
All’inizio dell’anno, la spedizione degli speleologi Cechi nello yucatan “Xibalba 2012″ ha realizzato la congiunzione tra le grotte Ko’ox Baal e Tux Kupaxa, che attualmente è la quarta grotta sommersa del mondo per estensione, con i suoi 56 chilometri e mezzo.
la spedizione non si è fermata e le esplorazioni sono continuate, fino a giuntare un’altra grotta, Chun Che Chen, e portando l’intero sistema alla ragguardevole misura di 62 chilometri.
Fonte: Karstworld.com
E’ on line in pdf il Bollettino “E-Speleo Bulletin” numero di Febbraio 2012, edito dalla Australian Speleological Federation.
Si tratta di un bollettino mensile; il numero di questo mese è quasi interamente dedicato alla “Scrubby Creek Cave Appeal”, un progetto di protezione, esplorazione e conservazione delle grotte che si avvale di una raccolta fondi sostanziosa, una roba che qui in Italia non siamo proprio neanche capaci di concepire. Moduli on line per donazioni con possibilità di sgravi fiscali (!). Molto all’americana, ma roba mai vista qui!
Inoltre:
Scrubby Creek Cave Appeal before Easter 2012
Jenolan Caves Volunteer Weekend: Sycamore War 17-18 March
ASF Grants 2012 – closing date for applications 31 March 2012.
Mini Junee-Florentine Easter Expedition
ACKMA Annual General Meeting (25th birthday), Wee Jasper 4-6 May 2012
Jenolan Caves Volunteer Weekend: Sycamore War 5-6 May
Wombeyan Weed Whacking Weekend 26-27 May, 13-14 October
Basic Cave Surveying Course 13-14 October
TROGalong 29th ASF Biennial Speleological Conference 6 – 11 January 2013
Calendar of Speleological Events see E-Speleo January 201
E’ stato pubblicato un “corto” dall’esercitazione di soccorso in grotta effettuata dai tecnici della XII Zona Speleo Emilia-Romagna.
Nel video di 2′ e 34″ alcuni momenti della movimentazione e del recupero della barella.
Realizzato con il supporto dei tecnici della XII Zona e della Commissione Comunicazione e Documentazione del CNSAS.
http://www.saer.org
http://www.soccorsospeleo.it
http://www.cnsas.it




