Altro che Manzi! Questi minano!

A Losanna non si scherza! 4 botti messi bene…
Manzi

Al grido di “O SBUCO O MORTE” non ho capito bene se si tratta di lavoro in miniera da parte di speleologi, o si tratta di allargare un buchetto che soffia…

Manzi

Altre foto e link al prodotto sul blog del Gruppo Speleologico Losanna:
www.speleo-lausanne.ch

6 Responses to “Altro che Manzi! Questi minano!”

  1. Lucia scrive:

    Pare proprio che facciano sul serio….

  2. Mauro Villani scrive:

    Si tratta di un lavoro eseguito da una società specializzata che ha fatto partecipare uno speleo, titolare di un permesso da fuochino, permettendogli di vedere in pratica le applicazioni dell’uso professionale di esplosivi…
    Sembrerebbero volate eseguite al fondo di pozzi artificiali di 3 m di diametro destinati ad accogliere qualche infrastruttura in prossimità di una linea ferroviaria ad alta velocità.

  3. Mayo scrive:

    A volte il confine fra grottismo ed arte mineraria è sottile. Certo che deve fare un bel lavoro tutto quel popò di roba.

  4. Carlo Catalano scrive:

    se è un contributo ad un’attività professionale (forse) può andare ma se è per allargare un buco assolutamente no.
    Va anche contro la filosofia della speleologia che è scoprire e studiare quello che ha fatto la natura non farlo per studiarlo:-)

    • mauro chiesi scrive:

      concordo al 3.567% : mi da parecchio fastidio vedere questo tipo di notizie, su Scintilena come altrove, dove si dichiara di occuparsi di Speleologia.

  5. Andrea scrive:

    Beh ho semplicemente pubblicato delle foto dove uno speleologo maneggia esplosivo in quantità smodata, il contributo di Mauro Villani chiarisce che si tratta di un lavoro per strutture di grandi opere. Sicuramente altri come me hanno strabuzzato gli occhi a vedere l’arsenale. L’ho pubblicato perchè l’originale era su un sito speleo svizzero e ho pensato che fosse una curiosità anche per noi.
    Anche io sono molto contrario all’uso massiccio di roba da disostruzione, per svariati motivi, etici e legali. In passato ho avuto anche qualche spiacevole disguido e discussioni per non aver concesso di parlare di materiale da disostruzione al convegno di speleologia umbra, sia con uno speleologo che con un produttore di materiale da disostruzione, quindi pure io condivido quello che dice Carlo. Con Chiesi avrò modo di chiarirmi meglio in privato.

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