Bueno Fonteno si avvicina a 1800 metri di sviluppo

Notizia di Max Pozzo

Il lungo week end è stato ovviamente dedicato alla prosecuzione delle esplorazioni nella nuova grottona bergamasca.
In due uscite, finalmente anche altri componenti dei gruppi aderenti al
progetto di ricerca, ormai ufficiale, hanno avuto modo di unirsi alle
scorribande sotterranee.
Venerdì in una grossa diramazione laterale sono stati esplorati 200
metri
nuovi di forra attiva, fermi su P.10. Mentre lungo la via
“principale”, dopo
un P25, la nuova forra ha cominciato a regalarci tiri di bindella da 30
metri. Superato un grosso salone (Ciclopico), con due cascate che
piovono da
almeno 35 metri di altezza e altri arrivi laterali, il forrone riprende
con
dimensioni sempre più ampie fino a fermarsi, dopo altri 250 metri, di
fronte
ad un bivio: pozzo-ringiovanimento in basso e via fossile ventosa e
superconcrezionata in avanti. Domenica é stata proseguita la via
fossile per
ulteriori 150 metri scendendo ancora due verticali (il Pozzardo), fino
ad
arrestarsi di fronte ad un ampio p20 che lascia già intravvedere una
verticale successiva.
Sommando il tutto, “Bueno Fonteno” si avvicina ai 1800 metri
di sviluppo,
per un dislivello di 300: innumerevoli le vie tralasciate lungo il
percorso.

Sperando che continui così….

maxpozzo

la ciurma: Devis (SC Lovere), Yanni, Ravano, Kraus, Max (GS Valle
Imagna),
Chiara (GS Val Trompia), Wolly, Ale, Il Conte e Matteo (GS Montorfano)
 

  • 3 Responses to “Bueno Fonteno si avvicina a 1800 metri di sviluppo”

    1. ivan Says:

      Sono un giornalista Free-lance, e sono stato in vacanza a Fonteno. Ho saputo così della vostra scoperta, ho avuto modo di parlare col sindaco e mi ha spiegato qualcosa.
      Sto cercando di realizzare un servizio sul lavoro che state svolgendo, mi piacerebbe che qualcuno si mettesse in contatto col sottoscritto. Anche attraverso e-mail.
      Grazie e cordiali saluti

    2. sil Says:

      Ciao Ivan, ma sei il marito di Cristina??

    3. valentina Says:

      il vostro lavoro mi affascina, ho letto oggi l’articolo sul giornale di brescia, se penso all’emozione che mi veniva mestre leggevo manmano le righe, non posso immaginare cosa possa voler dire vedere tutto di persona,sentire i rumori, gli odori di quei posti. VI INVIDIO. buone scoperte. ciao

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