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Abruzzo

Sabato 25 giugno 2011 saranno riaperte al pubblico le Grotte di Stiffe chiuse da più di 800 giorni dal sisma del 6 aprile 2009.
La cerimonia di inaugurazione inizierà alle ore 10.30 con i messaggi di saluto delle autorità. Proseguirà con la cerimonia di benedizione e successivo taglio del nastro alla presenza del Vescovo dell’Aquila, Mons. MOLINARI Giuseppe e del Sindaco del Comune di San Demetrio Nei Vestini, Dott. CAPPELLI Silvano. A seguire ci sarà l’apertura delle grotte, con visite guidate gratuite all’interno (giornate di sabato e domenica). Tra le varie autorità segnialiamo anche la presenza di una Delegazione del Comune di Livigno che ha realizzato, tra l’altro, la nuova biglietteria. Un grazie di cuore a tutti coloro che hanno lavorato per la messa in sicurezza della parete rocciosa e per la riuscita di questa giornata. In particolare colgo l’occasione per esprimere i miei sentimenti di stima al Presidente del Progetto Stiffe S.p.A., Dott. SERAFINO Gaetano per la sua instancabile opera di coordinamento e di generoso slancio al fine di sensibilizzare le autorità alla rinascita di queste stupende cavità naturali. Infine, verrà attivato a favore dei turisti, durante tutto il week-end, un servizio navetta con autobus per il collegamento dal piazzale di accesso a Stiffe fino all’ingresso delle grotte.

Prosegue l’attività di ricerca e studio del patrimonio sotterraneo sabino da parte del Gruppo Speleo-Archeologico “Vespertilio” in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio. A seguito di accurate indagini effettuate lungo la Valle del Salto (nel territorio abitato un tempo dalla popolazione degli Equi) il gruppo ha deciso di rintracciare ed esplorare un antico acquedotto nel territorio del Comune di Collegiove. Gli speleologi sabini si sono inoltrati nelle dorsale collinare per oltre cento metri. Il cunicolo a sezione ogivale è alto 1,50 e largo 0,60 metri ed è interamente scavato in una formazione di marne calcaree. Lo spesso deposito fangoso accumulatosi nel tempo ha reso la progressione all’interno dell’ipogeo particolarmente difficoltosa. Con l’esplorazione, interrotta alla base di un pozzo franato, è stato possibile redigere una documentazione scientifica comprensiva di foto e rilievi del manufatto sotterraneo. Si tratta di un’opera di notevole importanza la cui datazione potrebbe far riferimento ad antichi insediamenti di epoca arcaica preseti sul territorio già prima dell’arrivo dei romani. Le foto dell’acquedotto saranno esposte in una mostra fotografica divulgativa sui monumenti sotterranei nel territorio abitato dagli Equi, curata dall’Associazione “valledelsalto.it” in collaborazione con il Gruppo “Vespertilio”. Nella mostra saranno esposte anche le foto del cunicolo di Monte Frontino, oggetto del convegno “Lazio e Sabina”, svoltosi nel mese di marzo ed organizzato dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio.

 Nel 1830 l’archeologo irlandese Edward Dodwell in visita all’antica città di Alba Fucens, l’antico insediamento degli Equi posto ai piedi del Monte Velino, descrisse di aver trovato un’antica cloaca “dentro tutta costrutta a poligoni di sei piedi di altezza e larga più di tre”. Il condotto venne segnalato nel 1836 anche da Carlo Promis ritenendo il manufatto essere una strada sotterranea o via di fuga. Ricerche speleologiche all’interno del cunicolo sino ad oggi non erano però mai state effettuate. Leggi il resto di questo articolo »

Un grazie inanzitutto al nostro Andrea per avermi promosso da utente a edattore. cerchero di esserne all’altezza.

Con questa mia prima nota voglio inanzitutto RINGRAZIARE il

CORPO NAZIONALE DI SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO e tutti quegli amici accorsi e pronti per accorrere in mio aiuto.

SIETE STATI PERFETTI E PROFESSIONALI AL MASSIMO GRADO NON MI AVETE MAI FATTO SENTIRE DUBBIOSO O INSICURO.

Molti anni fa ho visto nascere il Soccorso ora lo ho collaudato BRAVI BRAVISSIMI e ancora

GRAZIE   MAURO SIRONICH ( Plucia )  Comm. Grotte EUGENIO BOEGAN

6 maggio 2011

L’ASSOCIAZIONE CITTÁ DELLE GROTTE, LA RETE DEI COMUNI “CARSICI” DEL CENTRO ITALIA E IL COLLEGIO ABRUZZESE GUIDE SPELEO INSIEME AD ECOTUR 2011

Nell’ambito della manifestazione il convegno: “I comuni dell’Associazione nazionale Città delle Grotte a fianco di San Demetrio ne’ Vestini per la riapertura delle Grotte di Stiffe” e la sigla di un protocollo con i Comuni della Costa dei Trabocchi

Per implementare l’indotto turistico e far conoscere a turisti e tour operator la ricchezza ed il fascino delle “grotte carsiche” in Abruzzo e Lazio, l’Associazione nazionale Città delle Grotte ed i comuni di Carsoli, Pescorocchiano, Sante Marie, Cappadocia, San Demetrio ne’ Vestini, Taranta Peligna e Lama dei Peligni, hanno avviato una collaborazione finalizzata alla promozione e sviluppo di una rete sul turismo “grotta” nei territori coinvolti.

Primo passo per la promozione dei territori e l’ufficializzazione di tale collaborazione sarà dal 6 all’8 maggio 2011 la partecipazione congiunta alla manifestazione principe del turismo verde – blu, Ecotur 2011 nel Centro espositivo della Camera di Commercio di Chieti, partecipazione che vedrà inoltre la presenza e la collaborazione del Collegio Guide Speleo della Regione Abruzzo.

Oltre alla creazione di uno stand unico tematico sul carsismo e sui territori coinvolti, con l’intento di implementare l’indotto turistico legato alle “risorse carsiche”, l’Associazione ed i Comuni hanno messo in rete le proprie risorse promuovendole attraverso la preparazione di un catalogo di offerte unico da distribuire a turisti e tour operator.

Questa collaborazione vede inoltre un impegno da parte di tutti i soggetti nel sostenere la riapertura delle Grotte di Stiffe, chiuse nel 2009 a seguito del sisma e che a breve dovrebbero tornare di nuovo meta turistica ambita. Nell’ambito di tale collaborazione durante la manifestazione, sabato 7 maggio alle ore 10.00 presso la Sala Conferenze del Centro Espositivo Camera di commercio di Chieti si terrà la conferenza “I comuni dell’Associazione nazionale Città delle Grotte a fianco di San Demetrio ne’ Vestini per la riapertura delle Grotte di Stiffe”, a cui interverranno i sindaci dei comuni di Carsoli, Pescorocchiano, Sante Marie, Cappadocia, San Demetrio ne’ Vestini, Taranta Peligna e Lama dei Peligni, la Federazione Speleologica Abruzzese e il Collegio Guide Speleo della Regione Abruzzo.

Nell’ambito del convegno verrà inoltre siglato un accordo di collaborazione fra le città delle grotte presenti e, per la Costa dei Trabocchi, i comuni di Fossacesia, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Torino di Sangro, per un reciproco impegno a valorizzare le relative vocazioni turistiche territoriali.

14 aprile 2011

Notizia di Ezio Burri
Giovedì 14 p.v., alle ore 17, presso il Musè-Nuovo Museo delle Paludi di Celano, alla presenza del Presidente della Regione Abruzzo e del Direttore Generale del MIBAC verrà inagurata la mostra “Sulle Rive della Memoria” dedicata all’emissario sotterraneo del lago Fucino. La mostra si estende per circa 350 m2 con sala multivisione ove verrà proiettato il documentario di Ernani Paterra.
L’ esposizione, realizzata nell’ambito della Settimana della Cultura e delle Celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, rimarrà aperta sino al 14 ottobre.
E’ in corso di stampa il volume dedicato all’emissario ed è in produzione anche un documentario che verrà distribuito su CD.
L’evento è stato scientificamente sponsorizzato dal MIBAC,CNR, Società Geografica Italiana, Università dell’Aquila, Società Speleologica Italiana, Each Program e QanatProject.
L’allestimento è stato curato dalla CARSA Comunicazioni

Ezio Burri

Un gruppo composto da 13 speleologi e 2 speleosub (Sergio Agnellini e Francesco Papetti) del Gruppo Grotte e Forre Abruzzo è sceso fino al fondo della Grotta Grande del Cervo a Pietrasecca nel comune di Carsoli (AQ) per eseguire la prima ricognizione speleo subacquea del lago terminale. La spedizione è stata organizzata e condotta dal Gruppo Grotte e Forre Abruzzo sotto la guida di Guglielmo Di Camillo e Umberto Alegiani in collaborazione con Il Gruppo Grotte e Forre CAI Carsoli e del WAC (World Activity Club di Francavilla al Mare).
Tutta la notizia su Marsicalive

5 maggio 2011

Notizia di Ester Licocci
Prima lezione il 5 maggio a Teramo. Chi è interessato può trovare contatti su Facebook
http://www.facebook.com/event.php?eid=107601302654382&ref=mf

E’ in corso un intervento del CNSAS (Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico) a Carpineto Romano (Roma).
L’incidente è avvenuto all’interno della grotta dei Guardiani nel comune di Carpineto Romano (Roma) a 50 metri di profondità ma, la particolare morfologia della grotta in cui sono presenti difficili strettoie, ha richiesto l’intervento di più squadre di soccorso.

Disostruzione Grotta Carpineto
Nella Foto il GLD allarga la strettoia d’ingresso della Grotta

Sul posto sono intervenuti una quarantina di Tecnici del CNSAS di Lazio, Umbria, Abruzzo ed anche il GLD (Gruppo Lavori Disostruzioni) del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico.
Il sessantenne triestino M.S., esperto speleologo e noto ai più, è stato colpito alle gambe dalla caduta di un masso, in seguito al trauma non è più riuscito a risalire. A dare l’allarme è stato uno speleologo facente parte del gruppo sceso con lui.
Il medico ha appena terminato di “ condizionare” il paziente e, insieme ai tecnici del soccorso, sta decidendo il recupero del ferito.

Comunicazione telefonica di Roberto Carminucci, Coordinatore Addetti Stampa CNSAS
E’ in corso un intervento del CNSAS Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico alla Grotta dei Guardiani, in località Pian della Faggeta nel Comune di Carpineto Romano (per gli speleologi, vicino all’Occhio della Farfalla e Pozzo Comune).
Il forte speleologo triestino M.S. della Commissione E. Boegan, collaboratore della Scintilena, di 60 anni, nel primo pomeriggio di oggi è stato investito dalla caduta di sassi che lo hanno colpito agli arti inferiori alla profondità di -50 metri.
Faceva parte di una comitiva di speleologi escursionisti composta da 5 persone, due delle quali sono uscite e hanno chiamato i soccorsi alle ore 14.00.
Sul posto sono intervenute squadre di tecnici del CNSAS del Lazio, Umbria, Abruzzo ed è presente il Soccorso Alpino del Lazio, per un totale di circa 40 tecnici. E’ stato allertato anche il GLD Gruppo Lavori Disostruzioni del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico.
Il ferito è stato raggiunto dal medico del CNSAS che lo ha stabilizzato e in questo momento si sta attendendo l’ok del medico per procedere alle operazioni di recupero.

La “Grotta dei Guardiani” è stata scoperta nel 2008 ed è caratterizzata da una parte abbastanza stretta nel tratto iniziale, quindi le operazioni potrebbero essere abbastanza lunghe.

NDR. Dai vecchia pellaccia, questa è un’altra da raccontare!

Di seguito, il Comunicato Ufficiale del Soccorso Alpino e Speleologico dell’Umbria delle ore 19.00:

Incidente speleologico a Carpineto Romano – Richiesto intervento della squadra del Soccorso Alpino e Speleologico dell’Umbria

Oggi 27 marzo 2011 dietro richiesta del CNSAS Lazio (V Zona) sono partiti i tecnici del CNSAS Umbria (III Zona), per il soccorso ad un infortunato. L’incidente è avvenuto all’interno della grotta dei Guardiani nel comune di Carpineto Romano (Roma) a – 50 metri, ma la particolare morfologia della grotta, in cui sono presenti molte strettoie, richiede l’intervento di più squadre ed infatti sul posto già stanno operando i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico del Lazio e da circa 40’ sono partiti 20 Tecnici, 2 Tecnici Disostruttori ed una Squadra Speciale, trasportata con elicottero AB 412 del Corpo Forestale dello Stato, tutti appartenenti al Soccorso Alpino e Speleologico dell’Umbria (SASU).
Da una prima ricostruzione lo speleologo triestino di circa 60 anni, sarebbe stato colpito da un masso ad entrambe le gambe, delle quali una sarebbe fratturata e l’altra sarebbe ancora bloccata dal masso.

Silvia Sigali Parasecolo
Addetta stampa SASU

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