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ANTONIO LIBERO!

Chi di voi è collegato alla lista toscana avrà visto qualche mail con questo oggetto ed allora, mentre allego una comunicazione che ci è pervenuta circa alcune iniziative in proposito, penso sia opportuno dare qualche informazione.
Antonio è uno speleologo che sicuramente tanti di voi ricordano dietro il banco della F.S.T. tutto preso a farvi rinnovare l’abbonamento di Talp in occasione dei vari incontri ed è, sempre lui, la persona che avete contattato per un numero mancante, per un rinnovo o che.
Ora Antonio è stato arrestato giovedì 23 gennaio in relazioni agli scontri del 3 luglio scorso ad una manifestazione NO-TAV in Val di Susa e sugli organi di stampa si dipinge la figura di Antonio come quella di un terrorista deformando totalmente l’Antonio che noi conosciamo.
Lasciando da parte le ideologie politiche che possono anche essere diverse è davvero difficile pensare che l’Antonio che noi conosciamo, quello dall’aspetto mite, mai arrogante, mai urlante, pacifico e disponibile nasconda la figura del terrorista e del violento.
Viene più facile pensare che la sua lontana appartenenza a Prima Linea lo etichetti in maniera sbagliata e per questo paghi un impegno politico e civile portato avanti con passione e tenacia ma senza violenza ed in maniera trasparente.
Va da se che spetta alla magistratura la risposta definitiva ma gli amici non possono non fare sentire ad Antonio la loro solidarietà e vicinanza.

Gianni Ledda

—-Messaggio originale—- Leggi il resto di questo articolo »

Notizia di Giuseppe Moro (Mayo)
Segnalato da Riccardo Dall’Acqua, vi riporto una traduzione veloce del riassunto dell’articolo che potete trovare a questo indirizzo:
http://www.caves.org/WNS/

L’esame istopatologico conferma la presenza della WNS nei pipistrelli in Europa

La “Sindrome del Naso Bianco”, associata con la geomicosi da infestazione fungina, ha provocato il collasso di popolazioni di pipistrelli su scala regionale nel Nord America. I nostri risultati, basati su esami istopatologici, dimostrano la presenza in Europa della Sindrome del Naso Bianco. I risultati dell’esame dermoistopatologico su due pipistrelli (Myotis myotis) trovati morti nel marzo 2010 nella Repubblica Ceca, ha messo in evidenza caratteristiche che ricordano quelle delle infestazioni da Geomyces destructans nei siti di svernamento degli Stati Uniti. Inoltre, un esemplare vivo di M. myotis, sottoposto a biopsia a scopo istopatologico nel periodo di ibernazione nell’aprile 2011, presentava la tipica infestazione fungina con erosione circolare (dei tessuti n.d.T.) ed invasione della pelle del muso, diagnostici per la WNS, con idiospore identiche a quelle di Geomyces destructans, la cui identificazione è stata confermata da analisi genetica.

NdR: I pipistrelli europei tuttavia sembrano molto più resistenti al fungo, e potrebbero dare risposte importanti per fermare la WNS oltre oceano. Questa notizia sta rimbalzando sui siti di tutto il mondo, ma è vecchia di quasi un anno, era già stata pubblicata su Scintilena:
http://www.scintilena.com/allarme-wns-in-repubblica-ceca/05/11/

Siracusa, 23 gennaio – Al via le attività di studio del “Progetto sulla conoscenza della fauna cavernicola ed ipogea nella RNO “Pantalica, Valle dell’Anapo e Torrente Cava Grande”.

Coordina lo studio, quale responsabile scientifico del progetto, il Prof. Rosario Grasso docente di Biodiversità della fauna mediterranea del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali Sezione di Biologia Animale dell’Università di Catania.
Leggi tutta la news su Ondaiblea

Dall’anno 2009, la White Nose Sindrome, un fungo che attacca i pipistrelli in letargo, ha attraversato 33 Stati degli USA, imperversando dall’Est, dagli stati sulla costa atlantica, ha attraversato tutto il continente americano e adesso ha raggiunto la costa Est.
Le stime parlano di 6 – 7 milioni di pipistrelli morti. Alcune specie rischiano l’estinzione, altre hanno dato piccolissimi segni di ripresa: Sulla costa atlantica, dove la WNS ha avuto una percentuale di mortalità del 98-99 per cento, le colonie dei pipistrelli sopravvissuti hanno incominciato timidamente a crescere; Probabilmente grazie alla selezione naturale le specie si sono fortificate diventando immuni al fungo.
Forse il contagio è venuto dalle grotte europee, forse il veicolo sono stati gli speleologi, o i turisti, oppure tutto è stato causato dagli OGM capaci di modificare e creare forme vegetali estremamente resistenti agli animali parassiti di cui poi i pipistrelli si nutrono, fatto sta che in Europa il fungo c’è ma non ammazza i pipistrelli.
La risposta al problema che non ha minimamente scosso gli americani che avranno pensato che i pipistrelli non servono a niente è da ricercare proprio nella resistenza delle specie europee al fungo… ma chi fa ricerca? Gli Stati Uniti hanno stanziato diversi soldi nella ricerca, dopo che già all’inizio dell’inverno 2010 si stimavano 1 milione di pipistrelli morti; hanno creato una grotta finta con muffe e animali e hanno cominiato a buttare dentro veleni di tutti i tipi per vedere cosa si poteva usare contro il fungo che non uccidesse tutto il resto. Di tutta questa ricerca finora si sa che il fungo è il diretto responsabile della terribile moria e che non è una conseguenza di un’altra malattia.
Le case farmaceutiche se ne fregano, anzi, gongolano solo al pensiero di dover vendere molto più insetticida contro le zanzare che così si ritrovano senza predatori (un pipistrello riesce a mangiare fino a mille zanzare in una notte di caccia).
Quando si fermerà la WNS? E’ così che si sono svolte le grandi estinzioni di massa? Chissà, tutto in poco tempo. Speriamo bene per i pipistrelli superstiti, che non incontrino quel coglione che su una televisione del pacchetto SKY faceva vedere come si uccideva un pipistrello, maledetto imbecille.

Curiosa (e assai interessante, a prima vista) notizia apparsa su Ansa regione emilia-romagna (http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/emiliaromagna/2012/01/09/visualizza_new.html_42230674.html) :

I ricercatori Dell’Università di Modena e Reggio Emilia e dell’Istituto di Scienze del Mare del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) di Bologna lavorando in collaborazione con i colleghi francesi hanno scoperto forme di vita presenti nel mantello, a chilometri di profondità, in un ambiente assolutamente estremo ed inconsueto. La notizia è stata pubblicata sulla rivista Nature Geoscienze.

Una settimana fa il Congresso degli Stati Uniti ha stanziato 4 milioni di dollari per il  Department of the Interior’s 2012 Endangered Species Recovery Fund per la ricerca sulla White Nose Syndrome, la terribile malattia che sta facendo estinguere i pipistrelli nel continente Nord Americano.

Nel frattempo piccole notizie incoraggianti arrivano anche dai pipistrelli che, sembra, in piccolissime colonie sono riusciti a sopravvivere e dopo essere stati quasi annientati dalla WNS sembrano essere cominciati a crescere di numero, probabilmente grazie ad una selezione genetica molto dura, per cui immagino che i figli dei sopravvissuti avranno nel loro corredo genetico le armi di difesa contro la WNS.

Notizia originale su U.S. Congress Approves $4 Million for White-Nose Syndrome – Caving News.

Non è speleologia, ma è pur sempre montagna: Sass Maor, il crollo alla base della est

E’ crollata una sezione alla base della parete est del Sass Maor, Pale di San Martino, Dolomiti.

E’ successo ancora. Parliamo di un altro crollo su una parete delle Dolomiti. Questa volta è toccato a quello che senza dubbio è uno dei simboli delle Pale di San Martino, il Sass Maor. E’ successo mercoledì scorso, e il crollo ha interessato un pilastro alla base della grande parete est. In pratica è venuto giù qualcosa delle dimensioni di 100 metri di altezza per una base di circa 50… Un bel distacco dunque, anche se per chi è andato a vedere non è certo paragonabile al crollo della Cima Una in Val Fiscalina del 2008.

Leggi tutta la notizia Sass Maor, il crollo alla base della est – News, alpinismo, arrampicata.

27 dicembre 2011

Manfredonia – IL Gruppo Archeo Speleologico “Città di Manfredonia” Focus si fa promotore della pulizia di alcuni ipogei carsici. Le cavità prescelte per la pulizia, note come Grotta Occhiopinto e Grotta Scaloria, sono entrambe situate nel comune di Manfredonia e fanno parte di un unico complesso carsico. Il Gruppo, atteso che su entrambe le grotte grava il vincolo archeologico e dopo aver ricevuto la preventiva autorizzazione, sarà impegnato per tre intere giornate in questo mese: martedì 27, mercoledì 28 e giovedì 29 dicembre 2011.

Continua su Gruppo Archeologico Città di Manfredonia: “puliamo il buio”. Le date | Eventi.

Come spesso accade grotte e cavità artificiali vengono scambiate per pattumiere o inceneritori…

Migliaia di bossoli da caccia gettati e bruciati nelle grotte di Recoaro Terme (VI):

http://www.geapress.org/caccia/vicenza-%E2%80%93-la-grotta-del-cacciatore-migliaia-di-bossoli-abbandonati-e-bruciati/21910/comment-page-1#comment-35338

[Fonte GeaPress]

Secondo gli esperti bulgari, la realizzazione del film “The Expendables” ha danneggiato notevolmente una grossa colonia di pipistrelli alla Grotta Devetshka.

Secondo i biologi del Museo di Storia Naturale il rumore provocato dai colpi sparati durante le riprese del film ha scacciato dalla zona una intera colonia di pipistrelli.
Tutto questo proprio nel periodo di inizio letargo, quando gli animali sono più vulnerabili, perchè costretti a trovare in tutta fretta un nuovo riparo per l’inverno.

Del cast del film fanno parte quattro attori illustri, paladini di giustizia (anche troppo) : Sylvester Stallone, Bruce Willis, Arnold Schwarzenegger e Chuck Norris.

Bella roba… Fonte della notizia: Caving News

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