Archive for the 'Coglioni si nasce' Category

Irlanda: No all’apertura di una miniera d’oro a scopo turistico a Croagh Patrick nella contea di Mayo

Thursday, November 8th, 2007

Croagh Patrick. Nord-ovest dell’irlanda, proprio l’Irlanda che state immaginando voi, prati verdi, scogliere a picco, spiagge infinite lasciate scoperte dalla bassa marea, tipico folklore irlandese, pecore, cappelli di lana, capelli rossi, religione, tradizione, guinness e Croagh Patrick, una montagna non molto alta che sovrasta la Clew Bay con centinaia di isolette, una meraviglia. Ogni anno centinaia di pellegrini si recano sulla montagna sacra a San Patrizio, scalzi.
Ultimamente, Aurum Explorations, una società che effettua studi geologici, ha proposto di sfruttare le risorse sotterranee della montagna, sembra che ci sia dell’oro, per realizzare una miniera.
Una compagnia privata, la Mayo’s Gold, ha proposto di aprire la nuova miniera a scopi dimostrativi a servizio dei turisti (quando non basta più il reality forse ti fanno bene 2 settimane di lavoro in miniera). L’oro ricavato potrebbe essere dato alle gioiellerie irlandesi per la realizzazione di gioielli.
La notizia viene da un blog che si chiama Show Cave Blog, un nome un programma, il blog delle grotte turistiche, che Dio vi porti in cielo e poi vi lasci.
In Irlanda per fortuna non sembrano tanto entusiasti, forse un pò per la sacralità della montagna, e poi, in un posto così, nella contea di Mayo (Mayo, non lo sapevo che eri conte) mi piange il cuore a pensare la terra sbudellata per farci una miniera per i turisti. Io c’ero andato 13 anni fa, sono rimasto sotto la Montagna di Croagh Patrick a godermi un tiepido sole di giugno che usciva dopo due giorni di pioggia. In un pub a Newport, a due passi da li, mi mangiai il salmone più buono che abbia mai assaggiato. In quei posti non c’è bisogno di fare miniere per i turisti! Ma com’è che siamo capaci di rovinare quanto di meglio la natura sa offrire!

RIFIUTI: SCOPERTA DISCARICA AMIANTO NEL PARCO DELLE CHIESE RUPESTRI A MATERA

Thursday, November 8th, 2007

Notizia segnalata da Mirco Cappelli da una newsletter del Corpo Forestale dello Stato

Una discarica abusiva nel Parco regionale delle chiese rupestri di Matera è stata scoperta dagli uomini del Corpo forestale dello Stato dopo un incendio. Nei pressi della grotta dei pipistrelli, dopo l’incendio che il 24 luglio scorso aveva distrutto circa 10 ettari di pascolo e macchia mediterranea di particolare pregio naturalistico, erano venuti alla luce notevoli quantitativi di rifiuti urbani speciali e pericolosi non piú nascosti dalla vegetazione perchè completamente distrutta dal fuoco. In particolare tra i cumuli di rifiuti che, in modo puntiforme, interessavano un’area di circa 2,5 ettari, ha destato preoccupazione la presenza di lastre di amianto, danneggiate e screpolate, con fibre esposte e pertanto a rischio di dispersione nell’ambiente a causa della loro esposizione agli agenti atmosferici. Il comando stazione di Matera, subito dopo l’incendio, ha informato prontamente l’Autoritá giudiziaria ed avviato le proprie indagini che hanno portato al sequestro dell’area. Per accertare i responsabili dell’abbandono di rifiuti sono in corso altre approfondite indagini, anche attraverso l’utilizzo di attrezzature telematiche ed informatiche.

Sulla Paganella una pista da sci distrugge una grotta, un altro scempio impunito

Monday, June 4th, 2007

Dal quotidiano trentino “L’Adige” di Sabato 2 Giugno 2007:

Ambiente - Il Caso
Concluso il processo con l’assoluzione, gli alpinisti attaccano la difesa degli imputati.
La SAT: “Sul Bus del Giaz ci hanno infamato!”
Duro documento a Dellai: “La lezione non è servita”

Articolo scritto da Guido Pasquini
Quelli che avevano denunciato lo scempio ambientale della distruzione del Bus del Giaz, la grotta naturale di ghiaccio riempita di (more…)

Sul Bus del Giaz ci hanno infamato!

Saturday, June 2nd, 2007

Dal quotidiano trentino “L’Adige” di oggi Sabato 2 Giugno 2007:

Ambiente - Il Caso
Concluso il processo con l’assoluzione, gli alpinisti attaccano la difesa degli imputati.
La SAT: “Sul Bus del Giaz ci hanno infamato!”
Duro documento a Dellai: “La lezione non è servita”

Articolo scritto da Guido Pasquini
Quelli che avevano denunciato lo scempio ambientale della distruzione del Bus del Giaz, la grotta naturale di ghiaccio riempita di (more…)

Spegnete le luci all’Uomo di Altamura!

Wednesday, May 23rd, 2007

In un recente articolo ci eravamo occupati del caso dell’Uomo di Altamura, un eccezionale reperto fossile rinvenuto all’interno della grotta di Lamalunga che rischia essere distrutto dall’imbecillità umana. Gli amministratori infatti hanno posizionato una telecamera che fissa costantemente le ossa poste in un luogo quasi inaccessibile e insieme alla telecamera hanno piazzato una bella luce. La luce favorisce il proliferare di alghe e funghi che stanno distruggendo il fossile. A suo tempo ci eravamo chiesti a che servisse una telecamera che inquadra una cosa immobile, per imbambolare i turisti basterebbe fare un monitor finto che ritrae una cartolina illustrata.
Oggi da Garganopress giunge una buona notizia: Un politico, tale Michele Ventricelli, di cui ignoro la corrente politica, forse l’unico dotato di un pizzico di buon senso, ha inviato una (more…)

Danneggiamenti alla grotta di Mersino - Valli del Natisone (Friuli)

Sunday, May 13th, 2007

La grotta di Mersino si apre a 800 mt di quota a SW del monte Matajur; il (more…)

Cernobbio: Furto alla casetta davanti al Buco della Volpe

Monday, May 7th, 2007

Notizia di Alberto Buzio
Alcuni ignoti personaggi (spero non speleo ma purtroppo ho dei grossi dubbi) alcuni giorni fa hanno fatto una “visita” non gradita alla casetta posta davanti all’ingresso del Buco della Volpe (cernobbio, Co)
Oltre ad una motosega e ad una serie di caschetti speleo e’ stato rubato un album di fotografie “storiche” riguardanti le esplorazioni in quella grotta.
Il proprietario e’ un anziano speleologo comasco che a suo tempo aveva partecipato alle esplorazioni di quella grotta.
Se qualcuno e’ a conoscenza di questo fatto per favore si metta in contatto con Alberto Buzio, potete chiedere delucidazioni anche direttamente nei commenti a questa notizia. Sarebbe una bella cosa restituire questo album e far felice una persona che ormai vive di ricordi e poco altro…

Vandali al Corchia, le foto

Wednesday, May 2nd, 2007

Grazie a Paolo Dori, speleologo e guida all’interno dell’Antro del Corchia abbiamo “in esclusiva” le foto della scarburata al laghetto del venerdì e la cancellazione della nuova scritta apparsa sulla parete vicina. Nei giorni scorsi Paolo aveva segnalato sulla mailing list speleo.it l’atto vandalico.
Scritte all'Antro del Corchia Scarburata al Laghetto del Venerdì Scarburata all'Antro del Corchia Scarburata al Laghetto del Venerdì

Vandali all’Antro del Corchia

Sunday, April 29th, 2007

La notizia ci giunge da Paolo Dori che è guida all’interno della parte turistica dell’Antro del Corchia. Qualche imbecille ha lasciato una nuova scritta al laghetto del venerdì e in più ha scarburato nel laghetto. Ovviamente i gestori dell’Antro sono incazzati, Paolo, e molti altri speleologi, si vergognano di appartenere a questa categoria per questo atto stupido.
La mia considerazione è che quelle scritte che già ci sono forse, ma solo forse, avevano un senso perchè senza passerelle non era comodo arrivare al laghetto e comunque la vecchia generazione era abituata a lasciare traccia del suo passaggio con bruttissime scritte sulle pareti.
Quello che penso io, è che chi ha lasciato la scritta è un perfetto idiota, per non parlare della scarburata, forse più grave perchè lasciata in un tratto turistico.
Condanno fortemente sia la scritta che la scarburata in qualunque parte di qualunque grotta. Questo comportamento denota una completa ignoranza di tutto quello che gli speleologi fanno e/o si propongono di fare: tutelare e proteggere le grotte.
Volete lasciare per forza un segno del vostro passaggio? Lavorate, esplorate, mettete i vostri nomi a rami e grotte nuove; solo così si passa alla storia. Appena Paolo andrà a fare le foto delle scritte sarò contento di pubblicarle qui, nella sezione “Coglioni si nasce”. Un saluto particolare all’anonimo coglione di turno.

Per questo Natale un regalo d’eccezione: Mi compro una grotta all’Isola d’Elba!

Tuesday, December 26th, 2006

grotta del presepe vendesiUna grotta. Si vendono una grotta di circa 100 metri quadri e 5.000 metri quadri di spiaggia all’Isola d’Elba, con annesso parcheggio e alberghetto… La notizia stà scritta sull’ANSA, quindi la diamo per buona. La grotta è in vendita su internet, lo riportano anche il sito di Legambiente
e il sito Elbanetwork è fiero di essere stato “citato” sulla rassegna stampa di legambiente per questa bella e felice immagine che l’Isola da all’esterno.
La cosa è talmente assurda che qualcuno pensa che sia una bufala, o peggio una truffa. La scintilena durante la stesura del pezzo corre dietro a queste notizie cercando un recapito telefonico dell’agenzia che mette in vendita una grotta per far si che ogni speleologo possa telefonare prontamente perchè l’affare non deve sfuggirci… L’ho trovato!!!! Forse travolto dalla pubblicità negativa, il sito dell’Agenzia Immobiliare “La Conchiglia” di Via Manganaro 7/A a Portoferraio (LI) Tel. 0565963049, Fax. 0565963230, Specializzati in vendite di attività commerciali: alberghi, hotel, pensioni, residence, bed&breakfast, ristoranti, bar, discoteche, spiagge attrezzate, ecc… ha rimosso l’annuncio della vendita della grotta, ma Internet lo sanno tutti che è un posto magico, e ancor più magica è la cache di google, quel posto dove vengono memorizzate per un pò anche le pagine che vengono cancellate. Ma che bello, l’ho trovata: eccola qui a questo link purtroppo non riesco a vedere l’intero annuncio, confido ancora nella cache di google… L’ho trovata! Ecco l’annuncio: Descrizione Immobile

Vendesi in spiaggia di grande afflusso turistico, distanza dal mare mt 8, una grotta di circa mq 100 con annesso resede di circa mq 150 di sabbia, terreno sovrastante, superpanoramico, adibito a parcheggio esclusivo (30 auto). Possibilità di attrezzare un “bar-grill” con concessione di ombrelloni, lettini e pedalò. Ed ecco l’indirizzo della cache di google, a questo link… Muoio dalla curiosità: E’ una grotta labirintica? E’ un androne oppure c’e’ un bel pozzo? Ci sono laghetti interni, concrezioni? Ragazzi, io muoio dalla curiosità e penso che mercoledì mattina inizierò a telefonargli e chiedere informazioni su questa grotta, e voi, non siete curiosi come me? Siamo 2000 speleologi curiosi e desiderosi di accatastare la nuova grotta di Lacona, nel Comune di Capoliveri? Telefono dell’agenzia, 0565963049… se riesco a comprarmela, vi invito a tutti.

Hackerato il sito del CNSAS

Sunday, November 12th, 2006

Stamattina mi sono svegliato con la sensazione sgradevole di questa e-mail spedita da Ettore.
Il sito del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico è stato hackerato. http://www.cnsas.it/ Hacker turchi si legge, Neuromancer. Sembra che ne hanno fatti saltare parecchi di siti, ma questi qua hanno toccato quello che di più alto si può esprimere nel nostro piccolo mondo. Chi sparerebbe sulla Croce Rossa? Chi sarebbe così coglione da mettere in difficoltà il Soccorso?
Non ho niente contro i Turchi, contro i Cinesi, contro gli Americani, neanche contro i Talebani, ognuno a casa sua è libero di fare quello che vuole, ma questi Neuromancer sono dei perfetti coglioni.
cnsas.jpg
Questa mattina il sito appare così.

Grotte di Frasassi, turismo speleologico…

Thursday, October 5th, 2006

Leggo sul sito “GOMARCHE.IT” che secondo alcuni sondaggi e statistiche è in crescita il turismo speleologico alle Grotte di Frasassi.

Questo è l’articolo: http://www.gomarche.it/notizia.php?id=27130 del 27 settembre che dice: “Alle Grotte prende quota una nuova forma di turismo di qualità, che avvicina alla natura nel suo più totale rispetto: è quanto emerge da una prima analisi effettuata dalle Grotte di Frasassi sulle visite totalizzate ad oggi dall’inizio del 2006.”

Dissento totalmente con l’autore dell’articolo, non sui dati, cioè che 1500 persone nel 2006 hanno pagato per fare un giro di 1,5 km in 73 minuti (c’e’ scritto proprio così, che tristezza… ) ma dissento su quello che loro continuano a chiamare turismoo speleologico e che io chiamo soltanto “luna park in grotta”.

Lo speleologo studia le grotte, o almeno dovrebbe farlo. Io in quanto speleologo da 16 anni qualche volta ho anche studiato qualche grotta, se non altro l’ho esplorata, misurata, rilevata, accatastata, ho cercato di capire come si è sviluppata, ho anche fatto i miei casini disostruendo una strettoia ventosa e oggi sono talmente consapevole da pentirmene. Io sono uno speleologo e forse in Italia ce ne sono molti. Di tutti gli speleologi italiani, però, sono sicuro che NESSUNO fa parte di quei 1500 turisti che hanno pagato per fare la traversata in 73 minuti netti (che tristezza…).

Sono sicuro, perchè da buon speleologo accorto un anno fa avevo avuto l’idea di fare una uscita a Frasassi, una uscita speleologica ovviamente, anche se era solo la traversata Fiume/Vento, chiedendo le modalità di ingresso a quelli che gestiscono le grotte.

La solerte amministrazione (che tristezza) mi ha invitato a prendere visione del regolamento di accesso alla grotta da parte degli speleologi, che impone regole medioevali.

Bisogna essere accompagnati da un gruppo appartenente alla Federazione Speleologica Marchigiana, i gruppi non devono essere superiori, mi sembra, a nove persone, mi sembra, di queste persone, il rapporto di iscritti alla federazione / speleologi non appartenenti alla federazione, deve essere di 2 a 1, praticamente se partiamo in 4 da Narni, un’ora di macchina soltanto, uno rimane matematicamente fuori dai giochi perchè in più di 3 è matematicamente inpossibile andare, sempre che si riuscissero a trovare 6 speleo marchigiani disposti ad accompagnarci. Di fatto, è impossibile per un gruppo speleologico non marchigiano andare a fare una uscita speleologica alle grotte di Frasassi.

Questo mi fa incazzare. Sono capace ad andarci da solo, non ho bisogno di pagare l’accompagnatore, sono più coscenzioso dei turisti che ci vanno e più preparato degli amministratori della grotta, faccio parte di una categoria bistrattata, quella degli speleologi, che sono stati gli scopritori del tesoro locale di un posto che altrimenti era famoso per le qualità terapeutiche delle Terme di San Vittore, gli stessi speleologi che dopo anni di esplorazioni e scoperte sugli Alburni vengono gentilmente invitati dalla nuova amministrazione comunale locale a lasciare il rifugio che gli speleologi, solo loro, hanno mantenuto in vita, attivo e in uno stato sufficiente allo scopo per cui era destinato, insomma, mi sono rotto i coglioni!

Dalle parti nostre, si dice è meglio un morto in casa che un marchiciano sulla porta, e non è un caso, e due anni fa ci siamo andati pure a fargli il raduno nazionale!!!

Campionati Mondiali di Speleologia… ce n’era proprio bisogno?

Friday, July 14th, 2006

Logo Siviglia 2006

Dopo le corse in grotta, non potevano mancare i giochi mondiali di speleologia. Io rimango allibito, ma c’e’ chi lo fa, e lo prendono anche sul serio: http://www.sevilla2006juegosmundiales.com/espeleologia.htm

Per me, anche questo va nella categoria “coglioni si nasce” e ad ottobre si avrà l’opportunità di dimostrarlo. Comunque anche la grotta di corsa la fanno in Spagna, se si ingegnano un pò possono farci anche una corrida…

In grotta di corsa

Sunday, July 9th, 2006

Ho letto questa notizia da Napoli Underground che l’ha trovata su Profundezas; Io per l’occasione ho fatto una nuova categoria che si chiamerà: “Coglioni si nasce” e raccoglierà le più grosse stronzate fatte e dette sulla speleologia.

In questo caso, si tratta del sesto campionato mondiale di coglioni in grotta, è una gara a chi la attraversa prima… e poi all’uscita schizzate pure a fare in culo!