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Emilia Romagna

Ieri, 6 Novembre 2011, il GSPGC ha organizzato una uscita alla Tana della Mussina (l’unica grotta archeologica della provincia di RE) per la pulizia delle prime due sale dalle enormi, e particolarmente idiote, scritte a vernice spry apparse a fine agosto. La pulizia era organizzata sopra tutto per fare capire i motivi dell’imbecillita’ di un tale gesto ad alcuni ragazzotti del paese che “volontariamente”, previa ramanzina concordata con il Maresciallo dei Carabinieri, si sarebbero presentati per dare una mano.
Di quesi ne incontrammo, qualche settimana prima, due (su presunti tre); all’appuntamento se ne e’ presentato solo uno (pare quello col rapporto piu’ difficile coi Carabinieri…), ma collaborativo. La sorpresa è stata che di fatto qualcuno era gia’ passato a spazzolare e coprire con fango le scritte, presumibilmente pochi giorni prima di noi. Chissa’ chi e chissa’ perche’ … Ma tant’e', il nostro lavoro si è limitato alle rifiniture.
Nonostante le nostre sollecitazioni, il “volontario” non se l’e’ sentita di proseguire oltre il secondo sifone, ma ha fatto domande e pure ascoltato le risposte attorno al posto in cui eravamo, alla roccia in eravamo dentro, al significato di grotta archeologica. Insomma, al di la’ della grotta, forse ha colto che c’e’ un prima e un dopo alle cose che ci circondano; dunque la speranza e’, se non altro, che se e’ stato lui non lo rifaccia e se non e’ stato lui che lo spieghi ai suoi amici (quelli che non sono venuti, ma le cui firme in grotta erano evidenti…).

Semplicità, specificità e integrazione sono le parole chiave che hanno guidato e stanno guidando lo sviluppo del progetto cSurvey.
Realizzato con il patrocinio della Federazione Speleologica dell’Emilia Romagna ed il contributo dei gruppi speleologici di Bologna, CVSC e GSB-USB, è stato presentato pubblicamente alla comunità speleologica lo scorso Lunedì a Negrar, durante il raduno Speleolessinia 2011.
Si tratta di un progetto finalizzato alla realizzazione di un software specifico per il disegno di rilievi ipogei in grado di consentire l’utilizzo ‘trasparente’ del potente motore di calcolo di Therion unendolo ad un proprio sistema di editing e rendering grafico.
Si tratta di un progetto in continua e rapida evoluzione, aperto al contributo di chiunque voglia fornire suggerimenti, risorse o anche solo testarne le potenzialità.
Chi fosse interessato o semplicemente curioso può trovare ulteriori informazioni sul sito www.csurvey.it.

Esplorazione a Talada in Val Secchia Leggi il resto di questo articolo »

Intervento di soccorso alla Grotta Lina Benini (Buco del Noce) – Brisighella – RA

La delegazione Speleologica del Soccorso Alpino dell’Emilia-Romagna è intervenuta ieri, 22 ottobre, per recuperare uno speleologo infortunato nella Grotta Lina Benini, detto anche “Buco del Noce”, che si trova sulla Vena del Gesso romagnola, non distante dalla più famosa Grotta “Tanaccia”.

Marco A. di 24 anni faceva parte di un gruppo di 4 speleologi del Gruppo Speleologico Faentino che nella mattinata di sabato sono entrati nella grotta per una escursione. La grotta, che ha uno sviluppo di meno di 200 m, è fra le più frequentate della zona sia per la bellezza degli ambienti all’interno che per il non difficile accesso, per quanto sia una grotta riservata ad esperti per via dei pozzi iniziali di una quindicina di metri.

Purtroppo nel corso dell’escursione, a causa della rottura di una scaletta di cavo metallico presente da tempo sul posto per superare un salto di un paio di metri, Marco A. è caduto procurandosi un fortissimo dolore alla gamba sinistra che gli impediva di proseguire. Dopo aver valutato le condizioni di Marco, uno dei quattro amici è uscito ed ha allertato la XII Zona speleo del SAER.

Fortunatamente nei pressi della grotta era in corso una esercitazione della Scuola regionale di soccorso speleologico con alcuni tecnici che, allertati verso le 13 e 30, si sono immediatamente recati al “Buco del Noce” per prestare il primo soccorso e valutare quanto accaduto. Le condizioni della gamba si sono rivelate serie, con una frattura che ha reso necessario organizzare il trasporto verso l’esterno utilizzando la barella specialistica per soccorso in grotta, i presidi sanitari necessari e le tecniche di recupero adeguate.

Sono quindi state attivate le Stazioni di Soccorso speleo di Faenza e Bologna, e messe in preallarme la Stazione di Reggio Emilia, nonché la Stazione Alpina di Monte Falco e la Commissione Nazionale Medici per le emergenze in ambiente ipogeo del CNSAS.
E’ stato attivato anche il 118 per il presidio sul posto e il trasporto dalla grotta verso le strutture ospedaliere.

I 12 tecnici presenti sul posto, una volta predisposto l’infortunato in barella ed effettuati tutti gli attrezzamenti necessari per il recupero sui pozzi, hanno iniziato il trasporto verso l’esterno che è terminato poco dopo le 21 quando Marco è stato preso in carico dall’ambulanza di Romagna Soccorso.

Per saperne di più:
http://www.saer.org
http://www.cnsas.it
http://www.soccorsospeleo.it

La sezione CAI di Forlì, in collaborazione con il C.N.S.A.S.  e la Croce Rossa Italiana – Comitato Provinciale di Forlì-Cesena, organizza un corso teorico-pratico al fine di fornire le conoscenze e tecniche base del primo soccorso in montagna. Dal 24 ottobre al 13 novembre

2011 Programma Corso CRI-CAI di Primo Soccorso in Montagna

E’ stata diffusa l’App per I-phone I-Pad per ricevere gli aggiornamenti e le news de “Il Giornale della Protezione Civile”

Da oggi sull’App Store di Apple raggiungibile da iTunes trovate l’ applicazione in dowload gratuito sviluppata per iPad e iPhone.

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Una volta scaricata l’applicazione il dispositivo avviserà automaticamente l’utente quando saranno disponibili aggiornamenti.

E’ importante per noi ricordare che il direttore de “Il Giornale della protezione Civile” è Luca Calzolari, speleologo SSI e CAI, nonchè volontario del CNSAS.

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A breve inizirà il corso di primo livello organizzato dal GSB-USB Leggi il resto di questo articolo »
I gruppi di Bologna, GSB-USB, di Novara, GGN, in collaborazione con il gruppo Speleo Dodo di Sarajevo, hanno effettuato durante lo scorso mese di agosto un campo di 2 settimane in Bosnia, con ottimi risultati esplorativi. Leggi il resto di questo articolo »

da: http://www.regione.emilia-romagna.it
E’ appena stato pubblicato, dalla Pendragon edizioni, il volume dal titolo “Speleologia e geositi carsici in Emilia-Romagna” che raccoglie una straordinaria documentazione sull’attività speleologica regionale insieme ad una serie di approfondimenti dedicati alla vita sotterranea, ai paesaggi carsici e all’attività estrattiva del gesso. Il volume, ricchissimo dal punto di vista iconografico e testuale, è arricchito da 41 schede relative ad altrettanti geositi carsici individuati nel territorio emiliano-romagnolo. Ciascuna scheda è corredata di una descrizione e immagini del geosito, indicazioni su come raggiungerlo, dati tecnici e cartine. Dopo la presentazione del libro che avverrà il 17 settembre alle ore 17.00 presso la libreria Mondatori Multicenter (Via D’Azeglio 34/A), il libro sarà disponibile in diverse librerie della regione.

7 settembre 2011
11:00
11:00

Affidamento della gestione mediante procedura aperta del rifugio denominato “Rifugio città di Forlì – Piero Marconi” loc. Campigna, Comune di Santa Sofia (FC)

Bando, capitolato e tutti i dettagli su

http://www.caiforli.it/index.php?option=com_content&view=article&id=76&Itemid=121

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