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Esplorazioni e Scoperte

Alcune cavità sono venute alla luce durante lo scavo per la realizzazione del Museo della Shoah, in corso nelle adiacenze della Casina delle Civette a Villa Torlonia.
L’area è conosciuta per le ben note catacombe ebraiche, ma questi ambienti sembrano essere più simili a un complesso caveale.
Roma Sotterranea effettuerà probabilmente un sopralluogo al cantiere nei prossimi giorni.

Tutte le informazioni, foto e video, su Metro news, articolo di Lorenzo Grassi.

Nuova cavità segnalata dal Gruppo Speleologico Dauno sui Monti Alburni. Domenica 29 gennaio 2012 Giampaolo Pinto e Vito Buongiorno del Gruppo Puglia Grotte si sono recati a verificare le potenzialità dell’inghiottitoio per una probabile attività esplorativa. Ci sono speranze…

Continuano fruttuosissime e con risultati sempre più esaltanti, le esplorazioni nella Sorgente Tufere (Pisogne – Bs).
Tufere Nuova Sezione
Come dicevo nel post precedente, questa risorgenza ha già in regime normale, portate molto elevate, e a causa della forza della corrente le immersioni speleosub risultano assai difficoltose per il grande dispendio di “ossigeno” dovuto alla fatica: il sub deve praticamente trascinarsi ai sassi sul fondo…
Il periodo siccitoso è sicuramente favorevole, e quindi sabato 28 abbiamo tentato ancora, fermi su un secondo sifone che non faceva dormire Luca Pedrali e gli altri.
Oltre a Luca, entrano nuovamente i milanesi Davide Corengia e Stefano Gallingani. Questa volta dovranno superare il primo sifone (140m; -14), poi cambiarsi, superare risalite e traversi con le tonnellate di materiale e poi reimmergersi ancora. Scopo della punta è: passare il Sifonazzo e poi rilevare il più possibile.
E così fanno, mentre il resto della combriccola “sebinica” rimane all’esterno sotto la neve…
Tufere  forra Tufere risalite Tufere ultima vasca
Il risultato di questo “toccate fuga” è esaltante: a +78 m Luca e Davide superano il Sifonazzo, lungo 35 m e profondo 3,5, poi riemergono in un tratto infame, con qualche strettoia e passaggio tra pezzi di soffitto crollati, poi si reimmergono nel TERZO sifone (10 m; -2) e quando escono, hanno davanti una gran forrona . Il percorso è sempre più da canyoning, con vasche in cui ci si può veramente tuffare. Rilevano in totale 120 metri, salendo ancora, fino a +112!! Si fermano in una vasca in cui si nuota, sotto una cascata di 5 metri, oltre la quale si intravede la struttura sempre più alta ed enorme andare avanti…
La Sorgente Tufere misura ora 580 metri di sviluppo, per un dislivello totale di 126 metri. Grandissimo risultato esplorativo, sia come impresa speleosubacquea, che per la speleologia del Monte Guglielmo. Sperando di non sbagliare, credo sia tra le più sviluppate dell’area.
Al prossimo aggiornamento.

Max Pozzo
Progetto Sebino
www.progettosebino.com

esplorazioni – Lombardia – Speleosubacquea

Tag: Luca Pedrali, Speleosub, Progetto Sebino

Notizia di Marco Sticotti
Dal 21 al 27 gennaio ero al campo invernale della Commissione Grotte E. Boegan al Zeppelin continuando l’esplorazione e il rilievo del ramo scirocco a -945 per un altro km e mezzo in direzione nord ovest (Sella Nevea) molto vicini a un ingresso basso, visto che siamo soltanto 150mt sotto la superficie(1185mt slm), e un vento che ti fischia nel casco fa ben sperar! Non sarebbe male visto che in media impieghiamo 8 ore fino al campo a -780 e 10 per uscire! Purtroppo abbiamo fatto varie arrampicate e traversi tra -950 e -1000 senza trovar la via verso la risorgenza di Gljun-Bovec(Slovenia) ovvero 700mt più in basso! Neve permettendo faremo un altro campo a fine febbraio.
Al campo ero con i soliti ungheresi Leo Szabo, Peti Kiss e Gema (HCT Explo Team) e per tre giorni un grazie a Stefano-Giusto-Guarniero e Renzo-Space-Cortese da Trieste.

Ti allego due foto: una è la galleria del “dio negro”-970
Gallerie in Canin zeppelin
(questi ambienti si allagano per sicuri 80mt in caso di piene per uno sviluppo accertato di 3km!)

e l’altra il palo d’ingresso (2130mt slm) che ogni estate lo troviamo genuflesso dalle valanghe.
L'ingresso

3 febbraio 2012
10 febbraio 2012

PROGETTO ACQUA 2011

?3 Febbraio 2012: Conferenza-Proiezione a Polcenigo (PN)
Gorgazzo, nuove esplorazioni – Gigi Casati

GORGAZZO NUOVE ESPLORAZIONI
Venerdì 03 febbraio 2012 – ore 21.00
Speleosub LUIGI CASATI

ESPLORAZIONI GEOGRAFICHE
GLI ENIGMI DEI GHIACCIAI
Venerdì 10 febbraio – ore 21.00
Dott. GIOVANNI BADINO – Associazione LA VENTA

Dal sito del Gruppo Grotte Trevisiol, il video dell’esplorazione di pochi giorni fa al sifone terminale della Grotta di Rio tevere, fino alla profondità di -51 metri. Complimenti!

Come preannunciato, durante il week end sono state effettuate due immersioni nella Sorgente Tufere, con l’obiettivo di superare una risalita oltre sifone, ferma da molti mesi sotto una scrosciante cascata.

La sorgente si pone ad una quota di 420 metri circa (240 metri sopra il lago d’Iseo), e si ritiene sia una delle principali bocche del profondo sistema carsico che si nasconde nel poderoso massiccio del Monte Guglielmo (1.957 m s.l.m.): la portata e soprattutto la forza della corrente, impediscono l’accesso per lunghi periodi l’anno, mentre in regimi di piena fa veramente impressione.

Il periodo propizio ha facilitato le operazioni, e i tre speleosub, Luca Pedrali, Davide Corengia e Stefano Gallingani, con supporto di numerosi soci del Progetto Sebino, si sono immersi la prima volta sabato 21, trasportando in due viaggi i materiali e risagolando il sifone. Superata la prima risalita, la grotta prosegue alla grande in ambienti di dimensioni che aumentano considerevolmente. Il percorso rimane costantemente bagnato dalla presenza del fiume in un ambiente quasi da canyoning. Dopo una cinquantina di metri, una nuova verticale impone il rientro.

Nella seconda immersione, quella della domenica, Davide compie qualche numero e supera anche il nuovo ostacolo: i tre entrano in una nuova condotta e dopo pochi metri….. nuovo megasifonazzo da esplorare!!!

Sempre più dentro il Guglielmo… sempre più… complimenti a tutti!!!

La grotta prosegue grossa e dritta verso l’interno della montagna, e per il momento ha uno sviluppo di 440 metri, per un dislivello di 91 metri (+78; -13).

A breve i prossimi tentativi.

 

Max Pozzo

Progetto Sebino

www.progettosebino.com

 

Un gruppo di speleosub australiani ha infranto Un altro record per la speleologia subacquea nelle profondità della risorgenza del Pearse River scoprendo che il suo sistema sotterraneo sommerso è collegato con il sistema Mt Arthur’s Nettlebed Cave.

Il gruppo è tornato questa settimana dalla remota valle Motueka dopo aver trascorso parecchio tempo nell’esplorazione dell’intricato sistema sotterraneo allagato.

Lo speleosub ed esploratore Craig Challen ha raggiunto i 221m e superando il precedente limite di 194m stabilisce il record Australoasiatico… (NDR qualuno conosce il record mondiale e sa a chi appartiene?)
La notizia in inglese è disponibile a questo link:

http://www.stuff.co.nz/nelson-mail/news/6289155/Australian-divers-reach-record-depths-in-caves

Sabato 21 gennaio 2012, gli speleologi dell’Associazione “Progetto Sebino” organizzeranno una nuova immersione speleosubacquea nella Sorgente Tufere di Govine, che sbuca corposa dalle pareti rocciose che sovrastano Pisogne, sul Lago d’Iseo, a quota 420 slm. parte l’esplorazione sul versante bresciano prendendo in esame il massiccio del Monte Guglielmo.
Forza Luca! facci Sognare! Attendiamo grandi notizie!

Notizia di Giorgio Pannuzzo

Tra sabato notte e domenica, io e Antonella Piccardi (SCO), in Fruttari, abbiamo esplorato un ramo laterale del Podzilla basso e un pozzo in zona Archimede Alto.
In totale circa 50 nuovi.
Il primo ramo si collega, tramite fessure improponibili, al fondo del ramo dell’Orso, che abbiamo completamente disarmato: 2 punti interrogativi chiusi un un colpo solo. Facile scelta, il nuovo rametto si chiama “Orso Minore”.
Invece il pozzetto nuovo, in zona giunzione tra Perizoma e Archimede alto, si biforca.
Da una parte abbiamo raggiunto le zone basse dell’Archimede, chiudendo un circuito, l’ “Anello di Archimede”.
Dall’altra c’è un pozzo attivo di circa 20m, che non abbiamo sceso per la troppa acqua. Bisognerà attendere periodi più asciutti o installare un telo protettivo, perché il nuovo pozzo sembra molto interessante.
Abbiamo rilevato tutto, e adesso la Crevazza Fruttari ha superato i 2000 metri di sviluppo reale.
Tanta aria, tanto ghiaccio all’ingresso e tanta acqua di disgelo dentro…

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