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Importanti

Dal sito della Società Speleologica Italiana, l’aggiornamento in tempo reale sulla riunione e l’insediamento dei nuovi consiglieri e del consiglio direttivo della SSI.

Per il triennio 2012-2014, il presidente è Giampietro Marchesi mentre consiglieri sono Emilia (Mila) Bottegal, Riccardo Dall’Acqua, Cristina Donati, Attilio Eusebio, Flavio Ghiro, Massimo Goldoni, Manlio Magnoni, Vincenzo Martimucci, Francesco Maurano, Giuseppe Moro, Daniela Pani, Fabio Siccardi.
La giunta è composta da Marchesi (Presidente), Martimucci (Vice Presidente), Mila Bottegal (Segreteria), Cristina Donati (Tesoreria), Daniela Pani e Riccardo Dall’Acqua consiglieri in giunta.

Revisori dei conti, Andrea Barbierato, Sergio Orsini, Gianni Ledda.

Grazie a chi si è preso questo onere, grazie a chi si darà da fare per le grotte e per gli speleologi, auguri di buon lavoro e forza, portateci in alto, avete la nostra fiducia e il nostro sostegno.

Per leggere tutta la relazione e conoscere i coordinatori delle varie commissioni, vai al sito ufficiale , aggiornatissimo, della Società Speleologica Italiana http://www.speleo.it

La Redazione della Scintilena

Il CER Sardegna, della CNSS-SSI,  in collaborazione con il Gruppo Speleo Ambientale Sassari,  informa che su  http://www.crss-sardegna.com/eventi/corsi-di-2-livello/  è disponibile il Programma del Corso di II° Livello “Meteorologia dei sistemi carsici”.

Il Corso,   si svolgerà   a Sassari il 3 e 4 Marzo 2012.
Per ulteriori dettagli vi preghiamo di visitare il sito.
Grazie
Il CER Sardegna.

Si è concluso positivamente il “ponte” della Befana nelle profondità dell’Abisso Bueno Fonteno (Bg).

Il vario programma esplorativo aveva in previsione una nuova immersione di Luca Pedrali  nel Sifone Smeraldo (-451 m), e la prosecuzione di una risalita nell’imponente forra di Carrigo, che dal fondo risale per 150 metri di dislivello ed é ferma sotto un enorme camino dal giusto nome, Vedonero, stimato dopo circa 60 metri di artificiale, ulteriori 100 metri di nero…

In tredici speleo, con alloggio all’ormai mitico Campo Base di -420, tra cui il supporto di quattro bresciani del GGB.

Sveliamo quindi l’enigma del sifone passato: Luca si è immerso pinneggiando in una galleria (2×1,5m) fino al limite precedente di circa 50 metri in linea d’aria: poi la condotta si allarga fino a quattro metri e scende verso il basso in una forra che lentamente diventa sempre più enorme. Dopo 60 metri l’ambiente scende a gradoni e si “apre” a forrone: a circa -40 metri, e per poco più di 100 metri di sagola, si affaccia all’ultimo gradone perdendo completamente le pareti circostanti e stimando almeno ulteriori 50 metri di vuoto verso il basso. Fermo quindi tipo”Sanctum” con tutt’intorno il nero assoluto, le sue parole finali sono state “va giù di bestia… è immenso… c’è qualcosa di bestiale!!!!”

Lungo il percorso si intravedono prosecuzioni sempre sommerse che potrebbero risalire in “aerea”. Diventa quindi necessario un’altro tipo di approccio, con topografia e Rebreather: le immagini della piccola GoPro sono comunque eloquenti… da pelle d’oca…

A questo punto la prima cosa da capire é: ma a che cosa siamo di fronte? Il Lago d’Iseo é ancora molto più in basso e molto lontano….

Congiuntamente a questa importantissima performance sia dal punto di vista sportivo che esplorativo, il festino proseguiva sotto Vedonero, con i forti arrampicatori bresciani, Matteo Rivadossi e Giorgio Mauri. A differenza del nostro classico stile in artificiale, il loro metodo “ventose alle mani” li fa proseguire brevemente per ulteriori cinquanta metri di parete in un cilindro enorme. Più sale più si allarga: 20 metri di diametro non glieli toglie nessuno… La stima di quel che manca fa impressione: Matteo illumina l’ambiente con cascata che scroscia per altri 70 metri! Un pozzo gigantesco di quasi 200 metri!!!

Che dirvi… impressionante: inutile esprimere quanta euforia nel festone del sabato notte. Bueno Fonteno è veramente una bestia sia in aria che in acqua.

20 km conosciuti per un dislivello totale di circa 560 metri, e si continua a pensare di essere perennemente all’inizio. Non smette mai di stupire.

La violenta corrente d’aria che lo percorre in ogni sua diramazione parla solo di immensità: se a mezzo km dall’ingresso si avverte il profumo del vin brulè preparato dalla Protezione Civile, qualcosa vorrà pur dire…

Ringrazio gli “gnari bresciani” (M.Rivadossi, G. Mauri, G. Uberti e S. Sparapani) per la preziosissima partecipazione e i soci di questa associazione, veramente sempre spettacolari. Tutti per uno e uno per tutti: solo così si va avanti.

 

Massimo Pozzo

Progetto Sebino

www.progettosebino.com

 

 

Notizia di Fabio Bollini

DICEMBRE 2011 – Con un campo interno di 4 giorni e per la prima volta in Italia, viene esplorato e superato un sifone a simili profondità e la grotta continua .. W LE DONNE detiene il primato di terza grotta più profonda d’Italia (a soli 62 metri dalla prima) e della congiunzione più profonda a circa -900 m, con l’abisso Kinder Brioschi
Con il suo ingresso a 2170 m di quota e la risorgente “temporanea” a soli 250 m (Fiumelatte) il suo potenziale è spaventoso, 2000 metri!
Esistono inoltre cavità situate a quote più elevate e che potrebbero in futuro essere collegate a questo fantastico complesso!
E’ solo una questione di tempo, ma W LE DONNE farà ancora parlare di sé ..
Sezione di W Le Donne
Questa era la sezione di W le Donne sul vecchissimo sito di Speleo.it

Dalla bacheca facebook della pagina ufficiale della Società Speleologica Italiana
Giampietro Marchesi
Per non farvi ulteriormente aspettare vi passo i risultati UFFICIOSI.
Sabato 26 novembre si sono svolte a Bologna le operazioni di scrutinio delle schede per il rinnovo delle cariche sociali 2012-2014 della SSI
In questi giorni la segreteria sta ricontrollando tutte le schede e quindi i risultati che vi comunico sono a livello ufficioso. Non vi metto il numero dei voti perchè verrà ufficializzato nei prossimi giorni. Le schede pervenute sono state poco più di 800 e il lavoro di controllo è assai lungo e faticoso. cordiali saluti Giampietro Marchesi

Presidenza: Giampietro Marchesi
Consiglieri; in ordine alfabetico:
Emilia Mila Bottegal, Riccardo Dall’Acqua, Cristina Donati, Attilio Eusebio, Carla Galeazzi, Carlo Germani, Massimo Max Goldoni, Vincenzo Martimucci, Francesco Franz Maurano, Giuseppe Adriano Moro, Daniela Pani, Fabio Siccardi.
Revisori dei Conti:
Andrea Barbierato, Cristina Donati, Manlio Magnoni, (Donati essendo stata eletta come Consigliera dovrà scegliere) il primo dei non eletti è Sergio Orsini.
Proboviri:
Mauro Chiesi, Arrigo Angelo Cigna, Mauro Kraus.

Notizia di Carlos Benedetto

Ai seguenti links potete scaricare l’ultima circolare del IV° Congresso Argentino Latinoamericano di Speleologia “Malargüe 2012″ con le istruzioni per le iscrizioni, e la rivista ARGENTINA SUBTERRANEA n°29, che prossimamente sarà pubblicata anche sul sito ufficiale della Fade (Federazione Argentina di Speleologia)

I tre argomenti possono essere consultati qui:
http://sinpelos2011.files.wordpress.com/2011/11/argentina-subterranea-29.pdf
http://sinpelos2011.files.wordpress.com/2011/11/cuarta-circular-iv-conae.pdf
http://sinpelos2011.files.wordpress.com/2011/11/formulario-de-inscripcic3b3n.doc

Federación Argentina de Espeleología
www.fade.org.ar

Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico
Comunicato Stampa
13/novembre/2011 ore 22,30

Intervento di soccorso ad una speleologa infortunata nella grotta “L’Omber en banda al Bus del Zel”- Serle Brescia

SERLE – A Serle, in provincia di Brescia, è in corso un intervento di soccorso del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) per il recupero di una speleologa infortunata. La Speleologa si è presumibilmente prodotta un trauma alla gamba in seguito a una caduta.
La donna infortunata A. B. di anni 36, era in compagnia di altri 4 speleologi esperti, nella escursione della grotta “L’Omber en banda al Bus del Zel”, sull’altopiano di Cariadeghe, la più nota e profonda grotta bresciana che si apre a circa 750m di quota. La richiesta di soccorso è giunta alle 17,45. La speleologa si trovava a 300 metri di profondità in una zona detta “confluenza” dove si raggiunge una delle gallerie principali della grotta, quando è scivolata da una cengia rocciosa precipitando per 3 metri. Sul posto è arrivata la squadra della IX Zona Speleologica Lombarda del Soccorso Alpino e Speleologico competente per questo tipo di emergenza. 8 tecnici del CNSAS, tra cui un medico, stanno raggiungendo la donna e avvieranno le procedure per la stabilizzazione dell’infortunata, altre squadre del Soccorso Alpino e Speleologico stanno lavorando all’interno della grotta per preparare il complesso recupero. Data la notevole profondità e la complessità della grotta, l’intervento si protrarrà sicuramente per molte ore.

In questi giorni, in queste ore, in circa 3000 (soci) stiamo ragionando attorno al rinnovo degli incarichi per il prossimo triennio per fare funzionare ancora, e sempre meglio, la Società Speleologica Italiana, l’Associazione nazionale di riferimento per gli speleologi italiani.
Dunque: forza, stupiamoci ! Proviamo a fare ognuno la propria parte per dare sempre maggiore autorevolezza e forza a chi deleghiamo per governarci al meglio: votiamo ! E’ il primo passo, non certamente l’unico, per partecipare. Per sentirci di appartenere a qualcosa di alto, qualcosa di indispensabile per poterci definire speleologi.
Non perde e non vince niente nessuno: c’e’ solo da lavorare duro, costantemente, pazientemente. C’e’ solo l’opportunita’ di essere protagonisti, di esigere di essere considerati protagonisti della nostra passione infinita per l’esplorare. Diamo luce al buio, stupiamoci! Votiamo, oggi, per partecipare da oggi in poi.
Stupiamoci !

Mauro Chiesi

Riporto qui di seguito un’importantissima nota comunicatami da Gian Paolo Rivolta, Autore del libro: “La battaglia alla Grotta del Ribelle di Zeret (Etiopia) nell’Aprile 1939”, edizione CERSAIAC 2011.

“Con riferimento al libro da me scritto “La battaglia alla Grotta del Ribelle di Zeret (Etiopia) nell’Aprile 1939”, sono indispensabili alcune precisazioni e correzioni importanti a proposito di quanto circola in internet da qualche anno. Lasciando ritrovare ai lettori l’ampia e per molti tratti diversa ed inedita realtà dei fatti, che emerge dalle approfondite ricerche e studi effettuati alla grotta e dalle testimonianze raccolte in loco,  si devono eliminare due errori basilari riguardanti la grotta e gli avvenimenti. Leggi il resto di questo articolo »

Nel corso di sondaggi glaciologici condotti da Renato R. Colucci dell’Università di Trieste, assieme a Michele Potleca, geologo e speleologo del gruppo Grotta Continua Trieste, è stato casualmente scoperto l’ingresso di un interessante abisso al di sotto del ghiacciaio orientale del Canin.


Tra fine agosto e fine settembre il gruppo speleologico Grotta Continua Trieste effettua cinque discese nella cavità, ora denominata FIRN, raggiungendo la ragguardevole profondità di 560 metri sull’ennesimo salto per ora inesplorato!
L”accesso è caratterizzato da un’unica verticale di 495 metri: attuale RECORD ITALIANO ( settimo posto nella graduatoria mondiale).
Il pozzo è stato dedicato alla memoria di Fabio Scabar, speleologo ed amico recentemente scomparso.

Alle esplorazioni hanno partecipato in ordine sparso: Claudio De Filippo, Roberto Trevi, Flamiano Bonisolo, Antonio Sulich, Paolo Rucavina, Stefano Guarniero, Francesco Detela, Michele Potleca, Zdenka Zitko

I resoconti della scoperta e dell’esplorazione li trovate su www.grottacontinua.org

Si ringrazia Fabrizio Pajer e ASPORTS per la collaborazione

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