Archive for the 'Incidenti' Category

Intervento del CNSAS all’incidente alla Grotta Orso di Pamparato (Cuneo)

Monday, April 14th, 2008

Notizia di Alberto Umbertino
Ieri, domenica 13 aprile, durante un’uscita del corso di speleologia del Gruppo Speleologico Giavenese nella grotta Orso di Pamparato che si trova nel comune di Pamparato (Cuneo), si è verificato un incidente ad un aiuto istruttore.
Paolo Giai Gischia di anni 34, intorno alle 12, ad una profondità di circa 150 metri, mentre stava progredendo ha inavvertitamente sceso uno scivolo-pozzo di una decina di metri, convinto di scendere un analogo saltino che si trova nella via normale di progressione. Si è trovato così a scivolare lungo la parete del pozzetto che se percorso va armato con una corda da 15 metri, fermandosi alla base dello stesso. Raggiunto subito da (more…)

Un altro lutto nel mondo speleologico

Wednesday, March 26th, 2008

E’ morto ieri in un tragico incidente Giacomo Rossetti cadendo in montagna. A nulla sono valsi i soccorsi prestati all’ospedale di Brescia. 35 anni, speleologo esperto ed apprezzato da tutti, Giacomo lascia un profondo vuoto in tutti coloro che lo hanno conosciuto. Un caloroso abbraccio alla sua famiglia e ai suoi amici da tutti noi.
Chi vuole lasciare un saluto può farlo sul sito del GGB

Stanno bene e sono sani e salvi 4 speleologi spagnoli sorpresi da una piena venerdì

Sunday, March 23rd, 2008

Sono usciti da soli i 4 speleologi spagnoli che erano entrati nella Cueva Tibia Fresca (Soba), nella valle dell’ Asón in Cantabria.
Sono stati sorpresi dalla piena a circa 85 metri di profondità, quindi hanno aspettare che l’acqua diminuisse e hanno ripreso la risalita. Fuori intanto si è assistito alla solita messa in moto dei soccorsi, 40 soccorritori speleo e le solite cronache da giornale, tra le altre cose, i giornali spagnoli hanno scritto che i 4 erano disidratati (l’unica cosa che non gli è mancata in grotta è stata l’acqua, possibile che non hanno bevuto?).
La grotta Tibia Fresca ha circa 3 chilometri di sviluppo e 400 metri di profondità. I quattro appartengono al Club Espeleología 8 de Teruel.

Terminata l’operazione di soccorso in Francia

Tuesday, March 18th, 2008

Grazie a Mauro Villani riportiamo la notizia dalla Lista Speleo Francese

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L’operazione di soccorso è terminata, la vittima che ha sempre avuto il morale alto durante tutta l’operazione, già ieri sera verso le 22.00, è stata elitrasportata con un Drago 06 direttamente ai piedi della falesia e portata in ospedale per le cure del caso.

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Tutto è bene quel che finisce bene, una augurio di pronta guarigione all’infortunato da parte di tutti noi….

Incidente e soccorso in atto in Francia

Monday, March 17th, 2008

di Mauro Villani
Pubblicato lunedì 17 marzo 2008 alle 9.37 sul sito La Provence
Un’operazione di soccorso che mobilita una ventina di speleologi volontari del soccorso speleo delle Alpi marittime e dei vigili del fuoco della squadra montana delle Alpi dell’Alta Provenza è iniziata stamattina per recuperare un speleologo sofferente di una probabile frattura del bacino.
L’uomo di una quarantina di anni fa parte di un gruppo di quattro speleologi partiti durante il week-end per esplorare l’Aven du Chamois, un baratro localizzato vicino alla frazione di Aurent, a tre ore di cammino dal Col du Fa, a monte del villaggio di Castellet-lès-Sausses.
L’allerta è stata data domenica verso le 19.15 utilizzando un cellulare, da uno dei compagni del ferito. Un medico speleo è potuto arrivare sul posto ieri sera ed ha trascorso la notte vicino al ferito che dovrebbe essere recuperato durante giornata.
La notizia in francese su La Provence

Incidente per la spedizione Ultima Patagonia

Saturday, February 2nd, 2008

di Mauro Villani
Da voci circolate prima sulla Lista Speleo francese e successivamente confermate dal resoconto inserito on-line su:

http://www.centre-terre.fr/ultima2008/24_janvier.html

sito ufficiale della spedizione speleo-scientifica Ultima Patagonia 2008 organizzata da francesi, ma con partecipazioni di canadesi, cileni, spagnoli, australiani e messicani si ha notizia di un incidente occorso ad uno dei partecipanti il 21 gennaio scorso.

Durante il complesso avvicinamento di una squadra verso la Grotta della Balena, Serge Caillault per l’improvviso ribaltamento di un grosso masso è caduto per circa sei metri in un pozzo riportando, oltre contusioni varie, un profondo taglio sulla coscia, lesioni ad una caviglia e forti dolori alla parte superiore del braccio che si rende necessario immobilizzare. Il ferito recuperato in utosoccorso, è stato rifocillato, sedato e riaccompagnato in due giorni al campo base dove con una radiografia è stata accertata la frattura dell’acromion curabile in non meno di 3 settimane.

Intervento del CNSAS a Frasassi

Sunday, January 27th, 2008

Notizia acquisita telefonicamente attraverso il coordinatore addetti stampa CNSAS Mauro Guiducci.
Nella giornata di oggi due ragazzi di Senigallia di 25 e 27 anni hanno provato a scendere a piedi il dirupo che divide il Santuario della Beata Vergine di Frasassi dalla strada sottostante.
Grotta del Mezzogiorno
Il Santuario è stato costruito all’interno della Gola di Frasassi, dirimpetto al monte che custodisce le famose grotte, in posizione arroccata rispetto al fondovalle con la strada e il torrente Sentino, proprio all’interno dell’ingresso basso della Grotta del Mezzogiorno.
Ad un certo punto uno dei escursionisti è scivolato, cadendo per circa 30 metri lungo il costone con ripetuti salti di diversi metri. Fortunatamente la caduta non ha provocato gravi conseguenze anche se il ragazzo sente dolori diffusi in varie parti del corpo.
Sul posto è intervenuto il CNSAS delle Marche con la squadra alpina e la squadra speleologica, per un totale di 18 tecnici tra cui un medico, che hanno raggiunto il ferito, lo hanno messo in barella e lo stanno sollevando fino al Santuario, per poi caricarlo sull’ambulanza che lo porterà all’ospedale.
L’intervento si sta effettuando in collaborazione con i SAF dei Vigili del Fuoco di Iesi. Sono presenti anche i Carabinieri e il 118.
La fine dell’intervento è prevista tra pochi minuti.

Recuperato con successo lo speleologo belga in Messico

Saturday, January 26th, 2008

Notizia di poco fa, più o meno due ore:
Il ragazzo è stato portato fuori dalla grotta messicana nelle vicinanze di Puebla, sta bene, adesso è stato portato in ospedale. Complimenti aell’ERM - Espeleo Rescate México.
Il soccorso non era semplice l’incidente era avvenuto a -400 quando il ragazzo era caduto da un’altezza di 4 metri con fratture a tibia e perone di una gamba e alla rotula dell’altra. Aiutato dai compagni è risalito fino a -200 dove si è fermato e riposato e ha aspettato i soccorsi.
L’ERM Espeleo Rescarte México ha coordinato il soccorso, che si prevedeva difficile per un pozzo di 80 metri e diversi meandri da superare. Durante il recupero, il ferito è stato seguito in loco da personale medico.
Una grande prova di efficienza per i soccorritori messicani.

Speleologo belga ferito e bloccato in una grotta del Messico

Thursday, January 24th, 2008

La notizia ci arriva grazie a Mauro Villani che ci ha girato l’informazione direttamente dalla lista speleo francese…

La notivia viene da Puebla. Uno giovane speleologo belga si è ferito mercoledì alle gambe, frattura di un piede e ferite al ginocchio. L’infortunio si è verificato alla profondità di -400 metri ed è risalito aiutato dai suoi compagni fino a -200 dove adesso si sta riposando ed attende l’arrivo dei soccorsi, in una grotta nello stato messicano di Puebla, nel Messico centrale, così come dichiarato da un responsabile messicano della Sicurezza Civile.
Un gruppo di speleo belgi hanno effettuato una escursione in una grotta quanto, apparentemente, uno di loro si è ferito ad una gamba (…). E’ una operazione di salvataggio molto complicata a causa della profondità e dalle difficoltà all’accesso”, ha detto all’AFP il vicedirettore dei servizi di emergenza della regione di Puebla, Eduardo Vazquez. “Sappiamo che va abbastanza bene, che ha del cibo per alimentarsi fino a quando arriveranno a soccorrerlo”, ha aggiunto Eduardo Vazquez.
Il giovane, di 20anni, era accompagnato da altri cinque speleologi, fra cui suo padre, che hanno tutti potuto uscire salvi e dare l’allarme ai soccorritori che hanno raggiunto il luogo con l’elicottero. La grotta si trova presso la cittadina di Cuaxuxpa, nel massiccio della Sierra Negra.
Nel marzo 2004, 13 speleo inglesi erano altresì rimasti bloccati, per nove giorni, in una grotta della regione di Puenla, dove erano rimasti sorpresi da delle forte piogge. Uno speleo messicano ha trovato la morte nell’aprile 2004 in un’altra grotta di questa regione….. vedi la notizia in originale

Recuperato il corpo dello speleosub all’Elefante Bianco

Wednesday, January 16th, 2008

Comunicazione telefonica con Mauro Guiducci, coordinatore nazionale addetti stampa CNSAS
Il corpo dello speleosub della Repubblica Ceca scomparso domenica alla grotta dell’Elefante Bianco al laghetto di Subiolo a Valstagna (VI) è stato individuato e recuperato ieri sera.
Ieri un robot subacqueo filoguidato è stato condotto da un operatore dei Vigili del Fuoco all’interno della grotta sommersa, seguendo le indicazioni di Alberto Cavedon, tecnico della Commissione Speleosubacquea del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, che in quella grotta ha effettuato più di 300 immersioni e la conosce palmo a palmo.

Con una visibilità di trenta centimetri, dopo aver superato la galleria discendente lunga circa 45 metri, inclinata di 40 gradi che a -50 metri da accesso al successivo pozzo di -70 metri, l’esperienza dello speleologo ha portato i soccorritori a scegliere di far risalire il robot verso l’alto e verso la volta dove è stato avvistato il corpo dello speleosub ceco.
Cavedon si è immerso da solo, ha raggiunto lo speleosub morto, lo ha portato fino all’imbocco della galleria inclinata a circa -45 metri e lo ha legato con le sagole per non farlo trascinare via dalla corrente, quindi ha ripulito il tratto dalle vecchie sagole abbandonate, pericolose sia per il passaggio di altri speleosub, sia perchè possono confondere l’orientamento a chi conosce poco la grotta.
Poi il tecnico CNSAS è tornato in superficie e si sono immersi i sub dei Vigili del Fuoco che hanno recuperato il corpo.
Cavedon ha proseguito le operazioni con l’operatore del robot per riportarlo fuori, dimostrando ancora una volta l’ottima conoscenza della grotta, facendo riemergere il robot ad un metro di distanza dall’operatore.

Elefante Bianco… individuato il corpo dello speleosub scomparso

Tuesday, January 15th, 2008

E’ stato individuato il corpo dello speleosub scomparso tramite un robot munito di telecamera… tutta la notizia Adnkronos

Sospese le ricerche dello Speleosub all’Elefante Bianco - Comunicato ufficiale

Sunday, January 13th, 2008

Notizia inviata da Mauro Guiducci, coordinatore nazionale addetti stampa CNSAS
Comunicato stampa diramato in accordo tra CNSAS Veneto, VVFF e CC

Attualmente le condizioni meteo ed idriche della cavità non permettono l’accesso ne a subacquei ne a robot di prospezione.
La corrente e la pessima visibilità non permette in alcun modo di intervenire a breve periodo per le ricerche, quindi si è deciso di posticipare a condizioni più favorevoli.

Verrà tuttavia mantenuta a cura della VI^ Zona Speleologica del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e dei VVF una sorveglianza costante ad opera di suoi volontari, atta a monitorare gli eventuali miglioramenti che possano acconsentire la ripresa delle ricerche.

Sul posto sono intervenuti squadre specialzzate dei VVF (squadra sommozzatori di Vicenza e Venezia) ed il CNSAS con una ventina di tecnici e la propria squadra speleosubacquea.

JP, Cavalleri

Speleosub disperso all’Elefante Bianco

Saturday, January 12th, 2008

Notizia di Alberto Umbertino Vice Responsabile Nazionale del Soccorso Speleologico

Nel pomeriggio tre speleosub cecoslovacchi si sono immersi nella risorgenza laghetto di Ponte Subbiolo meglio conosciuta come Elefante Bianco nel comune di Valstagna (Vicenza).
Due hanno raggiunto la profondità di circa 80 metri, ma usciti non hanno trovato il compagno che si era immerso solo sino ad una profondità di circa 40 metri.
Sul posto è presente il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, coordinato dal Delegato Veneto Mario Casella, mentre la Commissione Nazionale Speleo Subacquea sta mandando uomini da Piemonte, Lombardia, Toscana, Lazio e Emilia Romagna a supporto della squadra veneta che è già sul posto.
Al momento piove a dirotto, e questo complica alquanto il lavoro dei soccorritori, il livello del lago è salito di 30 cm nelle ultime due ore. Se continua così, le operazioni di ricerca potrebbero essere arrestate, in quanto l’aumentare della corrente dell’acqua potrebbe pregiudicare la sicurezza dei soccorritori.
Valstagna sabato 12 gennaio ore 20.30
Alberto Ubertino

NdR
Al telefono, Mauro Guiducci, coordinatore nazionale degli addetti stampa nazionali del CNSAS ci fa sapere che in questo momento si sono immersi i Vigili del Fuoco, ma se non troveranno lo speleosub intorno a -45 metri, usciranno e entreranno le squadre CNSAS.
Sempre al telefono ci informa che a -45 metri uno dei tre speleosub ha accusato un problema all’orecchio ed è tornato indietro, mentre gli altri due hanno proseguito l’immersione.

Laghetto di Ponte Subiolo Laghetto di Ponte Subiolo - Elefante Bianco, foto proveniente dal sito del Gruppo Grotte Giara Modon

Comunicato ufficiale del soccorso speleo francese

Tuesday, January 8th, 2008

Traduzione di Mauro Villani

Martedì 8 gennaio 2008-01-08

Alle 15.30 di questo pomeriggio i due speleologi che erano stati localizzati poco prima dai soccorritori hanno raggiunto la superfice uscendo autonomamente dalla Grotta Baudin.

Gli altri quattro ritrovati dagli spelosub aldilà del passaggio sifonante, sono ugualmente in buone condizioni. Essendo il passaggio ormai praticabile hanno potuto riprendere la via del ritorno dopo esser stati riscaldati ed alimentati. Una squadra di supporto li accompagna lungo il percorso. L’uscita è prevista durante la notte.

Ottime notizie degli speleo francesi bloccati in grotta da sabato scorso da una piena

Tuesday, January 8th, 2008

Segnalata da Mauro Villani
http://libestrasbourg.blogs.liberation.fr
Due dei sei speleologi bloccati in grotta da sabato scorso a causa di una piena, sono usciti da soli ad una quindicina di chilometri dall’ingresso e stanno bene. Gli altri quattro sono ancora all’interno della grotta ma sono stati localizzati questo tardo pomeriggio dalle scquadre di soccorso, quindi sono tutti sani e salvi. La notizia è stata data da France Bleu Besançon, con un comunicato della prefettura di Doubs. Sabato scorso il gruppetto si è separato quando si è ritrovato in un salone allagato. Quattro hanno deciso di aspettare la fine della piena, mentre gli altri due hanno deciso di dirigersi verso la grotta Baudin, secondo quanto dichiarato da Samuel Prost, addetto stampa del soccorso francese.
Attualmente le squadre di soccorso si stanno dirigendo nel salone per raggiungere gli altri quattro.