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Incidenti

Per chi si ricorda dell’incidente, a Portofino persero la vita padre e figlio probabilmente a causa delle forti onde durante una immersione alle grotte sommerse della zona.
La guida sub della tragica escursione è stato condannato a un anno e otto mesi di reclusione, accusato di omicidio colposo plurimo. Oltre alla condanna, arrivata al termine di un abbreviato di fronte al Gup del Tribunale di Chiavari, l’imputato dovrà versare una provvisionale di 400mila euro per ognuno dei tre familiari costituitisi parte civile. Il difensore dell’imputato, ha preannunciato che ricorrerà in appello.
Le motivazioni della sentenza saranno depositate fra quindici giorni.
Fonte AGI

Una squadra del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, costituita da una Unità Cinofila da Valanga e due tecnici e trasportata sul luogo con un elicottero, ed una squadra di soccorso in valanga del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria, hanno continuato oggi le ricerche del ragazzo scomparso a Pietralunga.
Le ricerche hanno avuto come centro la casa, in località Castelguelfo, in cui il ragazzo era stato avvistato per l’ultima volta giovedì sera, ed hanno coinvolto la zona circostante, che al momento è purtroppo coperta da diversi metri di neve, caduta in abbondanza anche durante l’ultimo fine settimana.
La squadra di soccorso ha raggiunto il luogo, distante oltre 1 km dalla strada battuta dai mezzi spazzaneve, utilizzando sci da sci alpinismo e ciaspole: la quantità di neve, infatti, non permette di percorrere questo tratto senza attrezzatura.
Le ricerche, proseguite per tutta la giornata, hanno avuto esito negativo: le tracce del ragazzo, infatti, si fermano nella casa, dove nella nottata di domenica i primi soccorritori avevano ritrovato il borsone del ragazzo.

Silvia Sigali Parasecolo
Addetta Stampa SASU

Jerez de la Frontera (Cádiz) – Una speleosub di 32 anni appartenente al Grupo de Espeleología de Jerez de la Frontera è morta ieri alla sorgente del río Hozgarganta, nella provincia di Cádiz.
Secondo le informazioni del servizio emergenza del 112, l’incidente è avvenuto alle 14.00, le cause della morte non sono ancora conosciute.
La speleosub aveva buona esperienza, era all’interno di uno stretto sifone nella risorgenza della Mariposas, che fa parte del complesso della Cuevas de las Motilas. Questa grotta ha uno sviluppo di più di 7 km. , è una grotta attiva e gli speleologi di Jerez la conoscono molto bene.
Il sifone era già stato forzato da altri speleosub durante le esplorazioni del Complesso de las Motillas.
Il corpo della ragazza è stato recuperato dagli stessi compagni che hanno tentato la rianimazione.

Fonte:
Andalucia Explora

Dal 9 al 12 febbraio nella grande rassegna a Umbriafiere, illustrate le attività degli esperti del soccorso in ambiente impervio

Expo Emergenze è una grande rassegna in ambito di sicurezza ed emergenza, la prima, per esattezza, del centro Italia. Rappresenta pertanto un’occasione per riflettere sugli aspetti della conoscenza e pianificazione delle attività preventive e di soccorso volte alla tutela, all’incolumità e alla sicurezza della popolazione, dei beni e dell’ambiente. Al contempo rappresenta un evento simbolico che vuole mettere in evidenza l’importanza della collaborazione che, su questi temi, si realizza tra cittadini, Associazioni di volontariato ed Istituzioni.

In particolare il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico CNSAS interviene in montagna, in ambienti impervi ed ostili ed in cavità per prestare soccorso tecnico – sanitario a persone infortunate od in difficoltà. Si occupa della ricerca di persone disperse e, quando richiesto, collabora alle Leggi il resto di questo articolo »

Il cadavere trovato all’interno di una grotta del Sud Indiana risulta essere quello dello speleologo del Kentucky sparito da ottobre 2011.
Dopo l’autopsia, è stato stabilito che si è suicidato sparandosi un colpo d’arma da fuoco alla testa. Aveva 25 anni ed aveva fatto la guerra in Iran. La grotta nel frattempo era stata chiusa per combattere la diffusione della White Nose Syndrome.

NdR – Che cavolo ci facevano li gli speleologi che l’hanno trovato se la grotta era chiusa? Perchè uno decide di ammazzarsi in un posto dove non ti trovano a qualche centinaio di chilometri da casa e ti devono cercare per mesi per capire che sei morto?

Proprio mentre in Italia la tv satellitare Sky sta trasmettendo il film Sanctum, arriva la notizia dagli USA della morte dell’autore della storia, Andrew Wight, avvenuta per un incidente in elicottero.
Andrew Wight, speleosub e pilota, aveva lavorato insieme a James Cameron per la realizzazione del film 3D Sanctum.

Oggi ho incontrato due persone che mi hanno detto di aver visto il film e di aver avuto un senso di ansia. C’è voluta una buona mezz’ora per dirgli che il grotta così ci si va solo nei film americani.

Fonte: National Geographic Channel

Era andato in grotta da solo, senza lasciare detto dove, in una zona carsica dell’Indiana del SUD, negli Stati Uniti. Era partito dal Kentucky e aveva lasciato la macchina sulla strada. Nella zona lo hanno cercato i volontari e gli speleologi per mesi, nelle grotte e lungo i sentieri, soprattutto nelle gotte perchè mancava tutta l’attrezzatura speleo.
Ieri si è diffusa la notizia di un cadavere trovato all’interno di una grotta dell’Indiana, e potrebbe trattarsi proprio di Kevin Eve. L’autopsia è attesa per oggi e dovrebbe confermare se è lui.

Fonte: Caving News

Ieri uno speleosub francese è morto a Rossinière (VD) durante un’immersione alla sorgente della Chaudanne, nella valle della Sarine. Gli atri che erano con lui si sono accorti che qualcosa non andava e si sono immersi immediatamente, ma anche il soccorso immediato è stato vano. Anche i soccorsi dello SMUR (Servizio mobile e d’urgenza) giunti con una ambulanza non hanno potuto far altro che costatare il decesso del 30enne. nell’immersione era stato utilizzato il rebreather.
Fonte della notizia: Ticino News

Su gentile concessione degli Addetti Stampa CNSAS

Per notizie aggiornate sul CNSAS, consulta www.soccorsospeleo.it

Gli speleosub del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico sono entrati in azione da ieri 17 gennaio 2012 (vedi articolo), ed ecco le foto della prima ricognizione, inviate da Chiara Borgarelli, Addetto Stampa del CNSAS.

Clicca sulle foto per ingrandire
speleosub cnsas in costa concordia avvicinamento alla costa concordia imbarco speleosub cnsas immersione speleosub nella costa concordia ingresso nella costa concordia
partenza speleosub cnsas_1 partenza speleosub cnsas_2 partenza speleosub isola del giglio speleosub cnsas con rebreather_1 speleosub cnsas con rebreather_2

Vai al sito ufficiale del Soccorso Speleologico

Vai al sito ufficiale del CNSAS – Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico

Per le ultime notizie ufficiali, consultate Il Giornale della Protezione Civile http://www.ilgiornaledellaprotezionecivile.it/ aggiornato, competente e veritiero.

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