Archive for the 'Incidenti' Category

Due morti annegati in grotta in Inghilterra

Monday, December 31st, 2007

Il 28 dicembre nelle vicinanze di Darlington, in Inghilterra, un uomo e una donna sono morti annegati in una grotta del sistema Alum Pot, nello Yorkshire Dales vicino al villaggio di Selside. L’allarme è stato dato dal marito della donna che, rimasto all’esterno, non la vedeva ritornare. I corpi dei due escursionisti sono stati ritrovati dalle squadre di soccorso dopo 3 ore. La grotta, normalmente attraversata da un piccolo fiumiciattolo è spesso meta di uscite didattiche con bambini. la causa della morte è sicuramente dovuta al repentino aumento della portata del torrente che ha allagato le parti basse della grotta in cui si trovavano i due.
Tutta la notizia in inglese è disponibile qui

Filippine: Un morto in esplorazione

Sunday, December 2nd, 2007

CEBU CITY — Uno speleologo è morto mentre esplorava una grotta a una sessantina di chilometri a nord-ovest di Cebu City, nelle Filippine, nella regione di Barangay Gaas, vicino alla cittadina di Balamban.
Venerdì 30 novembre, sei speleologi di cui uno americano e cinque appartenenti al locale gruppo speleologico di Cebu, facente parte della Federazione Speleologica delle Filippine, erano entrati in grotta chiamata dai locali “Bito” poco prima 9 del mattino per una punta esplorativa interna prevista di tre giorni giorni, dato che si ritiene che sia (more…)

Grave incidente in miniera in Ucraina

Sunday, November 18th, 2007

Oggi ce ne siamo andati in giro per le miniere di ferro di Stifone (TR) e tornato a casa leggo dell’incidente in una miniera dell’Ucraina, con già 39 morti, 27 feriti e 51 dispersi.
Si è verificata una esplosione a 1000 metri di profondità nella miniera di carbone di Zasyadko, oggi pomeriggio verso le 14.00 ora italiana, mentre mi stavo mangiando un panino seduto su un muretto della ferrovia dismessa.
Al momento dell’esplosione erano in miniera 457 minatori, di cui 360 sono risaliti in superficie vivi.
L’esplosione dovrebbe esser stata causata dal Grisu’, un gas pericolosissimo che miete vittime nelle miniere di carbone. Una vita del cazzo e un lavoro di merda, morire per lavoro, e di domenica. E’ quello che auguro a molti nostri politici, che probabilmente non hanno mai lavorato in vita loro.

Situazione di pericolo alla Grotta del Baccile

Wednesday, October 31st, 2007

Notizia di Massimo Liverani
Sabato eravamo alla Buca del Baccile in Apuane con l’uscita del Corso di Introduzione, quando era già entrata una decina di persone improvvisamente e senza preavviso si è staccato parte della volta dell’ingresso precipitando sul blocco di roccia che divideva in (more…)

Speleosub Jean-Jacques Bolanz è morto in esplorazione in Grecia

Tuesday, October 30th, 2007

Notizia di Maurizio Deschmann
Christian Locatelli ha comunicato alla lista speleosub francese che Jean-Jacques Bolanz non e’ riemerso dopo l’ultima immersione nel sistema di Lili, in Grecia.
Una grande perdita per la speleologia.

Gigi Casati ha recuperato il corpo questa mattina, mercoledì, da - 93 metri.

Ecco la notizia diramata dal soccorso svizzero, in francese e tedesco:

Non-retour de plongée le lundi 29 octobre
Lundi 29 octobre, un plongeur-spéléologue suisse n’est pas remonté en surface lors d’une plongée dans la source de Lili, en Grèce.

Agé de 67 ans et au bénéfice d’une très grande expérience en plongée souterraine, le plongeur était parti lundi en début d’après-midi en plongée dans le siphon de Lili dans le but de poursuivre son exploration. Connu jusqu’à une profondeur de 140 m, ce siphon s’ouvre dans la mer, à environ 200 m de la côte du Péloponnèse, près de la ville d’Astros.

Avant de regagner la surface, le plongeur suisse devait effectuer un palier de décompression à 50 m de profondeur. Des plongeurs grecs qui l’assistait dans la zone d’entrée du siphon et qui sont descendus jusqu’à cet endroit au moment prévu de son retour ne l’ont pas revu.

Le Spéléo-secours suisse, en collaboration avec les autorités grecques, va coordonner les recherches du disparu en envoyant sur place des plongeurs aptes à effectuer des recherches à grande profondeur.

Schweizer Höhlentaucher in Griechenland vermisst
Am vergangenen Montag ist ein Schweizer Höhlentaucher nach einem Tauchgang in den Quellen von Lili, in Griechenland nicht wieder aus der Höhle ausgestiegen.

Der 67jährige, sehr erfahrene Höhlentaucher ist am frühen Nachmittag des Montags in den Siphon von Lili abgestiegen um seine Forschungsarbeit fortzusetzen. Dieser Siphon ist bis in eine Tiefe von 140m erforscht und öffnet sich zum Meer hin, etwa 200m von der Küste Peloponnes, unweit der Stadt Astros.

Vor dem eigentlichen Auftauchen, hätte der Schweizer Höhlentaucher in 50m Tiefe einen Dekompressionsstop einlegen müssen. Zwei griechische Taucher, die ihm im Eingangsbereich zur Seite standen, sind zum vorgesehenen Zeitpunkt zu diesem Punkt abgestiegen, haben ihn dort aber nicht angetroffen.

Der Speleo Secours Schweiz wird in Zusammenarbeit mit den griechischen Behörden die Suche nach dem Vermissten einleiten. Es werden Taucher aufgeboten, die in der Lage sind, die Suche in grossen Tiefen durchzuführen.

Jean-Jacques Bolanz è stato uno dei più grandi speleosub dagli anni ‘80 ad oggi.

1975 inizia l’attività partecipando a numerose esplorazioni Attività speleosubacquea

1980 inizia l’apprendimento delle tecniche di progressione speleosubacquea provenienti dalla scuola francese

1984 è nominato Direttore della Commissione Subacquea della (more…)

Texas, gruppo di studenti speleo dispersi sabato, ritrovati salvi

Monday, October 15th, 2007

Tre studenti di un college dispersi all’interno di una grotta nella giornata di sabato, sono stati portati in salvo domenica, dopo aver trascorso più di 24 ore in grotta.
Questo è il video su youtube dei soccorritori arrivati sul posto:

3 Missing in Airman’s Cave - KNOTTYMAN
00:26

Due ragazze e un ragazzo erano entrati in esplorazione nella grotta Airman’s Cave, in Texas. Sono stati ritrovati dai soccorsi all’interno di un cunicolo piuttosto stretto lungo qualche centinaio di metri.
I tre studenti dell’Università del Texas (quella famosa delle magliette, “Texas University”) erano entrati sabato mattina, avvertendo gli amici fuori di chiamare i soccorsi se non fossero usciti per la mezzanotte.
Così è stato, sono stati chiamati i vigili del fuoco e sembra che in tutto 14 persone abbiano partecipato alle ricerche, tra cui 5 normali cittadini, e a ritrovarli sono stati degli speleo locali giunti in aiuto ai soccorritori.
Questo è il video degli speleo locali:

Re: 3 Missing in Airman’s Cave - KNOTTYMAN
01:17

Non si sa bene cosa sia successo, ma sembra che il gruppetto si sia perso all’interno della grotta (capita qualche volta…) anche se uno di (more…)

Thailandia, sei turisti europei e due guide morti in una grotta allagata

Sunday, October 14th, 2007

Articolo proveniente da Bangkok Post
Bangkok - A causa di una improvvisa inondazione all’interno di una grotta thailandese sono morti 6 turisti europei e due guide thailandesi, salva solo una donna inglese dopo 20 ore di calvario.

Le piogge hanno inondato la grotta Nam Talu Cave, nel Parco Nazionale di Koh Sok, sito presso la localita’ di Surat Thani, a circa 400 km a Sud di Bangkok; Il vice direttore del parco Thirayudh Mungpaisan ha detto che la grotta è stata inondata dall’acqua mentre i sette turisti stavano visitando il popolare sito tailandese con due guide turistiche sabato pomeriggio.

Secondo l’agenzia tedesca Deutsche Presse Agentur dpa i soccorsi hanno recuperato otto corpi dalla grotta: le due guide thailandesi, quattro svizzeri, un inglese e un ragazzo tedesco.

Helena Christina Carroll, una inglese di 21 anni, è stata trovata viva, dopo essere rimasta intrappolata per 20 ora in una zona alta della grotta: “”Le acque del lago erano arrivate fino (more…)

Thailandia: 1 turista tedesco morto e 9 dispersi in una grotta

Saturday, October 13th, 2007

Notizia proveniente da Bangkok Post
Surat THANI - E’ confermato che un turista tedesco è annegato mentre altri sette turisti tedeschi e due guide thailandesi sono dati per dispersi dopo essere stati travolti da una piena improvvisa durante una gita in una grotta all’interno del Parco Nazionale di Namthalu Kao Sok, risorsa turistica di questa provincia meridionale della Thailandia.

La conferma purtroppo arriva dai soccorritori che stanno lavorando per cercare di raggiungere gli altri nove dispersi.

L’ufficio di prevenzione calamità thailandese ha diramato un avviso di allerta per i turisti che visitano le oltre 260 cascate della Thailandia, avvertendo di prestare attenzione alla possibilità di improvvise alluvioni molto frequenti nella stagione delle piogge.

Gruppo di speleologi bloccato per una piena sul Marguareis

Monday, October 8th, 2007

Notizia di Giovanni Badino
Un gruppo di tre speleologi è stato bloccato a -450 metri dalla piena conseguente alla violentissima precipitazione avvenuta nella notte fra il 6 e il 7 nell’abisso Grassi Trichechi, uno dei tributari della regione orientale di Piaggia Bella, a quota 2400.
Uno dei pozzi su cui avrebbero dovuto risalire era battuto da una cascata che rendeva impossibile la risalita, e li ha così bloccati per oltre venti ore. Ogni tentativo di forzare sarebbe stato temerario, tanto più che non potevano sapere se le condizioni del tempo esterno erano in miglioramento o se stavano riprendendo precipitazioni.
I due della prima squadra di soccorso li hanno raggiunti verso la mezzanotte del 7, proprio quando la cascata si era ridotta ad un livello tale da permettere la risalita, portando anche la sicurezza che le precipitazioni erano cessate completamente da oltre 15 ore. Sono risaliti tutti e cinque insieme sino a -80 metri, dove hanno incontrato la successiva squadra di soccorso, entrata alle 4 del giorno 8.
Sono usciti alle 7:30.
L’esplorazione e il rilievo nel sabato pomeriggio e notte hanno raggiunto ambienti ormai prossimi a Piaggia Bella a circa -570, fortemente ventilati e con molta, molta, molta acqua, ma la piena ha impedito di concludere il lavoro.
Attesa senza particolari problemi, ma con una persistenza inattesa dopo la fine delle pioggie.
I tre sono stati trasportati per osservazioni all’ospedale di Mondovì, e dimessi alle 12:30.
Le squadre di soccorso sono tutte rientrate.

In Sudafrica tutti salvi i 3200 minatori

Thursday, October 4th, 2007

Ieri mattina 3200 minatori erano rimasti intrappolati nelle miniere d’oro di Johannesburg di Elandsrand in Sudafrica. Il ministro per le miniere e l’energia Buyelwa Sonjica ha annunciato che i minatori sono tutti in salvo. Ieri si era temuto per la vita di tutti i lavoratori; Fortunatamente i soccorritori sono riusciti ad attivare un ascensore di emergenza da cui sono stati recuperati gli uomini intrappolati.

Torrentismo, incidente mortale al Monte Cucco

Saturday, September 15th, 2007

Ieri pomeriggio uno speleologo e vigile del fuoco di 43 anni è morto nella forra di Rio Freddo sul Monte Cucco (PG).
Dai giornali sembra che mentre stava scendendo un pozzo di 30 metri, o all’approssimarsi al ciglio del salto, si sia staccata una grossa porzione di roccia, trascinandolo giù. Gli altri che erano con lui lo hanno raggiunto in fondo al pozzo ma era già morto.
La Scintilena porge le più sentite condoglianze ai suoi familiari.

La forra di Rio Freddo situata all’interno del Parco del Monte Cucco è una delle forre più frequentate dell’Italia Centrale dai torrentisti, sia d’estate che d’inverno. Si snoda per diverse centinaia di metri nel versante nord-est del Monte Cucco. La bellezza dell’ambiente, la quantità d’acqua notevole e la possibilità di tuffarsi in molti piccoli salti la rende una attrattiva di indubbio fascino per italiani e stranieri. Meno di 15 giorni fa su un altro articolo che riguardava un altro incidente in una forra umbra, rimarcavo il fatto che le forre sono frequentate da moltissima gente negli ultimi anni, direi “troppa” gente; In un ambiente comunque “pericoloso” questo comporta un inevitabile aumento statistico degli incidenti.

Per chi non sa cosa è una forra: Una forra è sostanzialmente un torrente che ha inciso profondamente il suo corso, un fosso incassato tra pareti rocciose spesso molto alte, che scende ripido lungo i fianchi dei monti con salti, cascatelle e piccoli laghetti. La bellezza dell’ambiente, il divertimento nel saltare in laghetti di acqua gelata, il fatto che si è alla luce del sole e non nel buio di una grotta, spesso fanno sottovalutare il fattore pericolo e la discesa di una forra diventa quasi una “scampagnata” per noi speleologi, rispetto alle impegnative risalite dalle profondità delle grotte, perchè la forre si fa solo in discesa, non c’è neanche necessità di risalire e quindi non c’è un grosso impegno fisico e in teoria è “alla portata di tutti”.

La cosa che più mi sconvolge è che un fatto del genere, in una forra vicino casa mia, poteva capitare a chiunque, anche a me. Dalle notizie non sappiamo “quanta” roccia si sia staccata dalla parete, se si è trattato di una frana o delle cattive condizioni della roccia intorno all’armo.

Incidente alla Forra del Casco (notizia vera)

Monday, September 3rd, 2007

Stavamo rientrando ieri sera dal bel fine settimana in Trentino a casa di Cave_bit e parlando del più e del meno mi è uscita una frase di questo genere: “In forra ci va troppa gente; Tu ci credi alle statistiche? Prima o poi ci scappa il morto”.
Non c’è scappato il morto, ma stamattina alla radio sento che una speleologa ternana ha avuto un incidente alla Forra del Casco in Valnerina (Ceselli - PG) sabato sera, la stava scendendo con altri 4 speleologi ternani ed è volata giù per 4 o 5 metri. Ora è all’ospedale e niente di grave, è stata soccorsa dai volontari del CNSAS e per il recupero si è lavorato diverse ore. Ne approfitto per ringraziare l’amico mio GG che mi ha telefonato stamattina.
Aggiornamento - La macchina mediatica trinciatutto
Sul giornale “Il Messaggero” edizione dell’Umbria una foto gigante a colori in prima pagina con i tecnici del CNSAS che portano fuori la barella con l’infortunata; all’interno una pagina piena di commoventi note a margine e poi, immancabilmente, c’e’ scritto che è stata portata in salvo dalle squadre SAF dei Vigili del Fuoco…. Da quello che mi dicono “Il Messaggero” è l’unica testata che ha scritto cose inventate, sembra che sugli altri media siano state pubblicate notizie corrette e che sia stato dato il giusto merito ai Volontari del Soccorso.

Incidente a speleologo in Nuova Zelanda

Monday, August 27th, 2007

Notizia riportata da Zenas.gr e da Profundezas, pubblicata sul sito Neozelandese http://tvnz.co.nz
Lo speleologo Michael Brewer infortunato in Nuova Zelanda 3 chilometri all’interno della Takaka Cave è stato portato fuori dalla grotta da qualche ora, le sue condizioni sono stabili.
E’ stato trasportato all’ospedale dove gli sono tate riscontrate fratture al bacino e alle costole.
Per effettuare il recupero sono state necessarie 70 persone, 44 di queste impegnate in grotta. L’allarme è stato dato sabato sera, quando Brewer è stato investito dalla caduta di alcune pietre quando si trovava a circa tre chilometri dall’ingresso. Durante il trasporto è stato sedato viste le numerose fratture. Fortunatamente la grotta non presentava molte strettoie, delle quali la più difficile da superare è stata la strettoia “the wiggle”. Il recupero ha richiesto ovviamente l’intervento di molti volontari che sono arrivati da tutta la Nuova Zelanda.

Miniera crollata negli USA, nessun segnale dai minatori intrappolati

Sunday, August 19th, 2007

E’ stata scavata una quinta galleria per cercare di raggiungere i 6 minatori intrappolati da quasi due settimane in una miniera collassata su se stessa nello Utah, dove pochi giorni fa hanno perso la vita anche tre soccorritori travolti da nuovi crolli mentre tentavano di superare le zone in frana.
I soccorritori hanno collocato dei microfoni molto sensiili all’interno delle gallerie che hanno creato per cercare di raggiungere i dispersi. Dai microfoni non sono arrivati segnali, solo silenzio che incomincia a far temere il peggio, comunque tenteranno lo stesso di raggiungere i minatori dispersi che dovrebbero trovarsi ad una profondità di circa 500 metri.
Qui la notizia originale

Salvato lo speleologo francese infortunato allo Scarasson

Saturday, August 18th, 2007

Notizia tratta dal Secolo XIX, da CavalloMagazine, da LeggoOnline, dal Corriere della Sera, da SavonaNews e da Radio19
E’ stato portato in salvo questa mattina lo speleologo francese Adrian Gossefroy di 25 anni, che ieri si era rotto la Tibia a -150 metri alla Grotta Beluga, al confine tra Italia e Francia, ancora in fase di esplorazione.
Gli uomini del soccorso lo hanno raggiunto e gli hanno praticato una fasciatura rigida. Sul posto ci sono tre elicotteri, uno dei quali lo sta trasportando in ospedale.

Ascolta l’intervista al medico del soccorso alpino Roberto Buccelli su Radio19

Rimaniamo in attesa di un comunicato ufficiale del CNSAS……..