Molise
Il campo si svolgerà dal 13 al 23 agosto 2011 compresi. Ci accampiamo a pozzo della neve.
Obiettivi: risalite al pozzo Schiffer; Ramo Ramo’; secondo ingresso di Cul di Bove e altri lavori interni alla grotta; Ramo dell’Invidia; ricerche in esterno e scavi vari.
E’ richiesta una quota giornaliera per l’acqua, la cucina e come contributo per i materiali. Sono graditi contributi in materiale dai gruppi.
Organizzazione: Collettivo Speleomatese, Associazione Speleologi Molisani, Gruppo Speleologico del Matese.
Info Leonardo Colavita: tel 3204318675, e-mail leonardo.colavita@cb.camco?m.it
| 13 agosto 2011 |
Notizia di Valerio Olivetti
Anche quest’anno ci sarà il campo in Matese. Il campo comincerà sabato 13 agosto e durerà fino a martedì 23, mentre il luogo, come gli anni scorsi, sarà il bosco che circonda la dolina di ingresso di Pozzo della Neve. Il campo sarà di tipo organizzato, con quota giornaliera comprensiva di cibo, acqua, elettricità, ecc. Per i materiali stiamo facendo ancora il conteggio del magazzino che avremo a disposizione. In linea di massima chiediamo ai gruppi e singoli che partecipano di portare un po’ di roba di magazzino, per Leggi il resto di questo articolo »
A CAmpobasso si è aperta una voragine sulla strada, sotto c’erano dei locali sotterranei, abbastanza grossi da essere chiamati “complesso sotterraneo” e forse appartenenti ai locali dell’antica cinta muraria.
il “buco” è stato riempito con sassi e una colata di cemento.
Complimenti. Complimenti anche alla Soprintendenza dei Beni Culturali che è stata informata del ritrovamento e non ha bloccato i lavori del rifacimento stradale (riattappamento) secondo quello che c’è scritto su “IL TEMPO”
| 6 novembre 2010 |
“EL HUNDIDO†2010
CIUDAD JIMENEZ – CHIHUAHUA – MESSICO
INVITO ALLA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE – SABATO 6 NOVEMBRE, ORE 17.30
PRESSO ENOTECA VINALIA – VIA MAZZINI, 35 – CAMPOBASSO
Ricevuto via facebook
Due membri dell’Associazione Speleologi Molisani, Leonardo Colavita e Alfredo Brunetti, alla fine del 2009
hanno partecipato a una spedizione nello Leggi il resto di questo articolo »
di Natalino Russo
Ciao a tutti.
Si è appena concluso il campo “Speleomatese 2010 – cose dell’altro fondo”.
In dieci giorni sono passati circa novanta speleo provenienti da diverse parti d’Italia. Abbiamo lavorato in grotta e fuori, e ci siamo divertiti abbastanza.
A Pozzo della Neve sono state organizzate diverse punte, sia per il trasporto dei materiali sia per l’esplorazione vera e propria. Grazie all’allestimento di un nuovo campo interno oltre a quello permanente di Sala Franosa, è stata portata avanti l’esplorazione del Ramo dell’Invidia, importante affluente che, da -900, ormai risale per oltre 350 metri fino a una zona allagata che richiede mute stagne. La zona è meravigliosamente cristallizzata, e sono state realizzate riprese video e foto.
Inoltre ci siamo finalmente decisi a guardare sopra il P80 in cerca della prosecuzione del meandro, che – ohibò – naturalmente c’era. Lo abbiamo chiamato Ramo Ramó, visto che era da mo’ che attendeva. Un P110 ributta nella Galleria Nunziata, ma lungo la verticale occhieggiano un paio di finestre promettenti. Inoltre il Ramó ha un affluente attivo, che abbiamo risalito fino alla base di un fuso stimato circa 50 metri. Il pozzo ha molta aria, e la sua sommità dovrebbe avvicinarsi alla superficie esterna. Un nuovo ingresso?
Anche Cul di Bove ha visto molti lavori in corso. Purtroppo però il campo interno è saltato a causa di un incidente. Uno dei punteros ha fatto un volo di sei metri. E’ stato allertato il CNSAS, ma grazie al cielo non è stato necessario alcun intervento: le ferite erano lievi e l’infortunato è uscito tranquillamente, aiutato dai compagni. Il lavoro in grotta è stato rinviato alla prossima occasione.
Alcuni volenterosi hanno lavorato anche a Cul di Manzo, cantiere disostruttivo che prima o poi porterà da qualche parte.
Quando mancavano ormai due giorni alla fine del campo, il Matese ha deciso di regalare ai suoi corteggiatori un buco soffiante, tra l’altro proprio sulla strada.
Insomma il lavoro non manca, e avremo di che divertirci anche per i prossimi mesi.
Ringraziamo gli sponsor tecnici che hanno agevolato il nostro lavoro.
Ferrino ci ha dato una mano nell’allestimento dei campi interni. Marzano distribuzione srl di Dragoni ci ha fornito la pasta. Andrea De Lellis di San Gragorio Matese ci ha assicurato acqua potabile per tutta la durata del campo. Il comune di Campochiaro, da sempre sensibile alle ricerche che portiamo avanti nel suo territorio, ci ha concesso ancora una volta il permesso di accampare.
Grazie al GGP di Terni per aver trasportato fin sul Matese tutto il necessario per cucinare.
Grazie infine a chi ha lasciato contributi in danaro ben maggiori della quota giornaliera. Questi soldi contribuiscono a tenere in vita il progetto Speleomatese.
Quest’anno hanno partecipato attivamente all’organizzazione i seguenti gruppi: GS del Matese, GS Grottaferrata, Speleologi Molisani, GS CAI Roma.
C’erano (in ordine di apparizione): Luigi Russo, Geppino Civitillo, Luciano Santagata, Antimo Peccerillo, Renato Testa, Federica Ceccarelli, Simone Ianniello, Cecilia Gigante, Manuela Merlo, Natalino Russo, Piero Palazzo, Livio Casari, Leonardo Colavita, Daniela Barbieri, Alfredo Brunetti, Paolo Manocchio, Michela Merlo, Paolo Chialastri, Leonardo Pizzoferrato, Paolo Trimarchi, Lelloo Massimi Alunni, Luca Budassi, Barbara Ciavarroni, Diego Budassi, Giulia Budassi, Alessandro Cavalieri detto Borchione, Matteo Carletti, Dino Bonucci, Nisia Bonucci, Daniele Dragoni, Daniele Fiorimonti, Raffaella Mazzeo, Umberto Vitale, Michele Notartomaso, Pietro Mastropietro, Sergio D’Alessandro, Filippo Felici, Valeriana Mancinelli, Luigi Felici, Federica Antonucci, Valerio Olivetti, Alessia Galli, Emanuele Pianelli, Giorgio Flati, Vittorio Guido, Silvano Archetti, Nilio Conti, Paolo Boccaccini, Fabrizio Proietti, Loretta Pacini, Cristiano Zoppello, Luca Grillandi, Umberto Del Vecchio, Pierpaolo Fiorito, Alessandra Lanzetta, Sandro Mariani, Elisabetta Ferroni, Quinto Quaresima, Paolo Grillantini, Maurizio Pacini, Massimo Menciotti, Laura Piviere, Marzia Fulli, Valentina Miglio, Alessandro Rosa, Fabrizio Toso detto Bibo, Paolo Forconi, Paolo Turrini, Marcella Cornacchione, Aurora Palazzo, Enrico Santagata, Claudia Santagata, Tullio Bernabei, Claudia Manzini, Paolo D’Amato, Pietro Triestini, Antimo Marini, Andrea Romoli, Gianni Todini, Alessandro Rinalduzzi, Vincenzo Bello, Fabrizio Catalucci, Gianpaolo Plaia, Davide Venturucci, Silvia Sabatini, Massimo Rinalduzzi, Roberto Pettirossi, Federico Stentella, Michela Monaghini, Marco Stentella, Francesca Stentella.
Dei gruppi: GS del Matese, GS Grottaferrata, GS CAI Roma, Speleo Club Roma, Speleologi Molisani, Sezione Speleologica Città di Castello, GG Pipistrelli Terni, GS Senigallia, GS Padovano, GS Forlì, GS CAI Napoli, GSNE, GS Jesi. E sicuramente dimentichiamo qualcuno.
Il prossimo appuntamento con Speleomatese è a… Raccontando i Campi!
Comunicato Stampa 21/08/2010 Ore 14.00
CORPO NAZIONALE SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO
MEDAGLIA D’ORO AL VALOR CIVILE
SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO CAMPANO (SASC)
Nella serata di venerdì 20 agosto, il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) della Campania è stata allertato per un incidente speleologico avvenuto nell’abisso “Cul di Bove”, sui monti del Matese ad una profondità di -500 mt a circa 15 ore di progressione dall’ingresso. L’allarme è arrivato da alcuni speleologi che si trovavano nella grotta per esplorarne alcuni punti: erano in 7 ed uno si è trovato in difficoltà per cause ancora da accertare.
Quindi alcuni speleologi sono rimasti con lui, mentre altri hanno incominciato ad uscire per dare l’allarme alla struttura. Fortunatamente erano presenti con lui anche alcuni tecnici del CNSAS che lo hanno da subito assistito e mai lasciato solo. Appena ricevuto l’allarme sono subito partite squadre di tecnici della Campania di cui una prima sottosquadra, appena giunta in loco, è stata inviata all’interno per raggiungere il ferito e verificarne le condizioni. Intanto tutte le regioni vicine sono state mobilitate: la Puglia, l’Abruzzo, l’Umbria, il Lazio, il Molise e le Marche, tutti in movimento con squadre tecniche e sanitarie.
Nel frattempo all’interno l’infortunato ha incominciato la risalita assistito dai tecnici che erano con lui all’interno della grotta; la squadra di primo intervento lo ha infatti raggiunto ad un certo punto della grotta, constatando che, con un po’ di aiuto, sarebbe riuscito ad uscire e così è stato.
Alle 02.45 di sabato 21 agosto lo speleologo era all’ingresso della grotta dove c’erano già i sanitari del CNSAS della Puglia, mentre la squadra sanitaria marchigiana era in arrivo. I sanitari del CNSAS lo hanno preso in consegna e gli hanno prestato le prime cure. Ad una prima analisi il giovane presentava solo forti contusioni senza grandi traumi. E’ stato comunque accompagnato al più vicino ospedale, sempre assistito dalla squadra sanitaria del CNSAS.
Fortunatamente la presenza all’interno della grotta di speleologi esperti e di tecnici del CNSAS ha reso possibile la soluzione dell’intervento in tempi relativamente brevi, rispetto alle prospettive di un recupero a grande profondità .
Addetto Stampa CNSAS Campania
Rossana D’Arienzo
NdR. Ho sentito adesso al telefono l’infortunato R.P.: sta bene sta guidando e sta rientrando a casa.
| 13 agosto 2010 |
Notizia di Natalino Russo
Anche quest’anno ci sarà il tradizionale campo in Matese.
Le date ufficiali sono 13-22 agosto, anche se sul posto ci sarà qualcuno già qualche giorno prima.
Siamo stati indecisi fino alla fine sull’impostazione da dare alla logistica, ma poi ci siamo decisi a rispettare la tradizione di Speleomatese, facendo un campo organizzato, di quelli con quota giornaliera omnicomprensiva (pasti, acqua, elettricità …). Per i materiali stiamo facendo ancora il conteggio del magazzino che avremo a disposizione. In linea di massima chiediamo ai gruppi e singoli che partecipano di portare un po’ di roba di magazzino, e se possibile prevedere che qualcosa sia a perdere. Basta anche solo qualche metro di corda e qualche attacco. Se proprio non potete prevedere neppure un metro di corda a perdere, pazienza.
Siete comunque i benvenuti. La nostra tradizione è quella del mutualismo.
Cosa si fara?
Pozzo della Neve. L’anno scorso avevamo detto che un altro fondo era possibile, e infatti ora l’altro fondo di questa grotta è a -600. Però a 1200 metri di dislivello dall’ingresso. A valle della Fessura del Leggi il resto di questo articolo »





