Archive for the 'Campania' Category

Scoperto un nuovo -400 in Campania

Tuesday, August 31st, 2010

Dopo più di trent’anni è stato trovato un nuovo -400 in Campania.
La Grava del Campo, grotta sul Massiccio degli Alburni, trovata nel 2008 e oggetto di una disostruzione iniziale, è stata esplorata durante il campo in Alburni. La profondità raggiunta è di -403 metri, che la fa diventare la terza grotta per profondità nella nostra regione. Al suo interno il Pozzo Uanashon Uanaghen rappresenta la verticale maggiore con i suoi 130 metri di dislivello.

Umberto Del Vecchio per Progetto Alburni TEAM

Corso di primo livello di Speleologia a Vallo di Diano dal 01 ottobre al 07 novembre

Tuesday, August 31st, 2010
1 October 2010

Il 01 Ottobre 2010 inizia il 4° Corso di primo livello di Speleologia organizzato dalla Scuola di Speleologia Vallo di Diano secondo le direttive della Commissione Nazionale Scuole di Speleologia della Società Speleologica Italiana. Il Corso ha lo scopo di fornire le basi teoriche e pratiche necessarie ad un primo serio approccio al mondo ipogeo che, seppur celato nei massicci, è in grado di svelare anche le meraviglie che ci circondano. La speleologia non è uno sport estremo per gli amanti di facili avventure ma un mix di attività fisica e conoscenze che può interessare tutti coloro che abbiano intenzione di imparare ad apprezzare e tutelare un territorio dal volto nascosto nelle pieghe delle montagne.Per le relative informazioni visita il sito del Gruppo Speleo Alpinistico Vallo di Diano

DataBase per gli itinerari archeo-speleo-turistici di Napoli

Wednesday, August 25th, 2010

Il sito Napoli Underground è stato dotato di un’ulteriore funzionalità che razionalizza la ricerca degli itinerari turistici fornendo nuove e più dettagliate informazioni.

In sostituzione della precedente pagina dedicata ai “Tour”, nella quale erano elencati i vari luoghi di interesse speleo-archeologico reperibili dalle nostre parti, abbiamo realizzato un più funzionale DataBase che consente l’accesso alle singole schede descrittive dove è possibile visionare tutte le informazioni che vi occorrono per pianificare autonomamente le vostre escursioni.

Il collegamento alla nuova risorsa, “Itinerari”, è posizionato nei menù in alto.

Nelle schede sono indicati, dove reperibili, gli indirizzi, i recapiti mail e telefonici, i link ai siti descrittivi, fotografie, video, coordinate geografiche e altro ancora. In ultimo e più importante di tutti la funzione che utilizzando Google Map consente di ricavare il percorso che dovrete compiere, da un qualsiasi punto di partenza, per giungere alla destinazione scelta.

Per il momento testeremo questa versione in italiano poi, se tutto va bene, realizzeremo quella in inglese.

La nuova risorsa è disponibile a questo link

Sequestro di esplosivi in una grotta sulla costa campana

Wednesday, August 25th, 2010

Nei giorni scorsi la Capitaneria di porto ha sequestrato esplosivo per la pesca di frodo nella Grotta dello Zolfo a Miseno, contenuto all’interno di fusti blu che gli speleologi avevano già segnalato anni fa.
Lo speleologo Graziano Ferrari, a proposito delle condizioni delle grotte della costa, aggiunge che: “il censimento delle grotte costiere flegree si è svolto fra il 2007 ed il 2009. Le istituzioni che ci hanno supportato, l’Assessorato Agricoltura, Parchi e Protezione CIvile della Provincia di Napoli (ass. Borrelli), il Parco Regionale dei Campi Flegrei (pres. Escalona) e la Guardia Costiera, Direzione Marittima di Napoli ci avevano chiesto fin da subito di segnalare ogni fenomeno di abuso, illecito o irregolarita che avessimo verificato sul territorio, con particolare riguardo agli scarichi fognari abusivi. Fortunatamente sono presenti ben pochi fenomeni di questo tipo, mentre è più diffusa una generale situazione di abbandono e di degrado per le grotte costiere, che le rende anche potenziali luoghi idonei per attività illecite.
Uno dei casi più evidenti è proprio quello della Grotta dello Zolfo, da noi visitata nel 2007 e nel 2009. La grotta è di origine naturale ed è riportata anche su Grotte e Speleologia della Campania, pubblicato dalla Federazione Speleologica Campana. Nella grotta, dalla miscela delle mineralizzazioni provenienti da emissioni solforose, dal tufo e dall’acqua di mare, si formano minerali in grande quantità, alcuni estremamente rari, come la Misenite, la Pickeringite o la Voltaite. Per questo motivo, la grotta ha avutogrande notorietà nell’800, con studiosi del calibro di Spallanzani e Scacchi, a cui si è aggiunto recentemente Paolo Forti. Inoltre, nelle pozze di acqua salata e solforosa si è formato un habitat a solfobatteri assai particolare. La grotta è quindi stata previdentemente dichiarata geosito dalla Regione Campania.
Nonostante tutto ciò, la situazione che abbiamo riscontrato è di grande abbandono, con la presenza di detrito spiaggiato dal mare e tracce dell’attività di asportazione dei minerali. Si fa presente che la grotta emette vapori solforosi ed anidride carbonica, per cui può essere pericolosa per i frequentatori ignari o avidi. Nella visita del 2009 avevamo osservato anche la presenza di alcuni bidoni blu, che non abbiamo ispezionato e che sisarebbero poi rivelati per i contenitori di esplosivo artigianale destinato alla pesca di frodo”

Si è concluso Speleomatese 2010

Wednesday, August 25th, 2010

di Natalino Russo
Ciao a tutti.
Si è appena concluso il campo “Speleomatese 2010 – cose dell’altro fondo”.
In dieci giorni sono passati circa novanta speleo provenienti da diverse parti d’Italia. Abbiamo lavorato in grotta e fuori, e ci siamo divertiti abbastanza.

A Pozzo della Neve sono state organizzate diverse punte, sia per il trasporto dei materiali sia per l’esplorazione vera e propria. Grazie all’allestimento di un nuovo campo interno oltre a quello permanente di Sala Franosa, è stata portata avanti l’esplorazione del Ramo dell’Invidia, importante affluente che, da -900, ormai risale per oltre 350 metri fino a una zona allagata che richiede mute stagne. La zona è meravigliosamente cristallizzata, e sono state realizzate riprese video e foto.
Inoltre ci siamo finalmente decisi a guardare sopra il P80 in cerca della prosecuzione del meandro, che – ohibò – naturalmente c’era. Lo abbiamo chiamato Ramo Ramó, visto che era da mo’ che attendeva. Un P110 ributta nella Galleria Nunziata, ma lungo la verticale occhieggiano un paio di finestre promettenti. Inoltre il Ramó ha un affluente attivo, che abbiamo risalito fino alla base di un fuso stimato circa 50 metri. Il pozzo ha molta aria, e la sua sommità dovrebbe avvicinarsi alla superficie esterna. Un nuovo ingresso?

Anche Cul di Bove ha visto molti lavori in corso. Purtroppo però il campo interno è saltato a causa di un incidente. Uno dei punteros ha fatto un volo di sei metri. E’ stato allertato il CNSAS, ma grazie al cielo non è stato necessario alcun intervento: le ferite erano lievi e l’infortunato è uscito tranquillamente, aiutato dai compagni. Il lavoro in grotta è stato rinviato alla prossima occasione.

Alcuni volenterosi hanno lavorato anche a Cul di Manzo, cantiere disostruttivo che prima o poi porterà da qualche parte.
Quando mancavano ormai due giorni alla fine del campo, il Matese ha deciso di regalare ai suoi corteggiatori un buco soffiante, tra l’altro proprio sulla strada.
Insomma il lavoro non manca, e avremo di che divertirci anche per i prossimi mesi.

Ringraziamo gli sponsor tecnici che hanno agevolato il nostro lavoro.
Ferrino ci ha dato una mano nell’allestimento dei campi interni. Marzano distribuzione srl di Dragoni ci ha fornito la pasta. Andrea De Lellis di San Gragorio Matese ci ha assicurato acqua potabile per tutta la durata del campo. Il comune di Campochiaro, da sempre sensibile alle ricerche che portiamo avanti nel suo territorio, ci ha concesso ancora una volta il permesso di accampare.

Grazie al GGP di Terni per aver trasportato fin sul Matese tutto il necessario per cucinare.

Grazie infine a chi ha lasciato contributi in danaro ben maggiori della quota giornaliera. Questi soldi contribuiscono a tenere in vita il progetto Speleomatese.

Quest’anno hanno partecipato attivamente all’organizzazione i seguenti gruppi: GS del Matese, GS Grottaferrata, Speleologi Molisani, GS CAI Roma.

C’erano (in ordine di apparizione): Luigi Russo, Geppino Civitillo, Luciano Santagata, Antimo Peccerillo, Renato Testa, Federica Ceccarelli, Simone Ianniello, Cecilia Gigante, Manuela Merlo, Natalino Russo, Piero Palazzo, Livio Casari, Leonardo Colavita, Daniela Barbieri, Alfredo Brunetti, Paolo Manocchio, Michela Merlo, Paolo Chialastri, Leonardo Pizzoferrato, Paolo Trimarchi, Lelloo Massimi Alunni, Luca Budassi, Barbara Ciavarroni, Diego Budassi, Giulia Budassi, Alessandro Cavalieri detto Borchione, Matteo Carletti, Dino Bonucci, Nisia Bonucci, Daniele Dragoni, Daniele Fiorimonti, Raffaella Mazzeo, Umberto Vitale, Michele Notartomaso, Pietro Mastropietro, Sergio D’Alessandro, Filippo Felici, Valeriana Mancinelli, Luigi Felici, Federica Antonucci, Valerio Olivetti, Alessia Galli, Emanuele Pianelli, Giorgio Flati, Vittorio Guido, Silvano Archetti, Nilio Conti, Paolo Boccaccini, Fabrizio Proietti, Loretta Pacini, Cristiano Zoppello, Luca Grillandi, Umberto Del Vecchio, Pierpaolo Fiorito, Alessandra Lanzetta, Sandro Mariani, Elisabetta Ferroni, Quinto Quaresima, Paolo Grillantini, Maurizio Pacini, Massimo Menciotti, Laura Piviere, Marzia Fulli, Valentina Miglio, Alessandro Rosa, Fabrizio Toso detto Bibo, Paolo Forconi, Paolo Turrini, Marcella Cornacchione, Aurora Palazzo, Enrico Santagata, Claudia Santagata, Tullio Bernabei, Claudia Manzini, Paolo D’Amato, Pietro Triestini, Antimo Marini, Andrea Romoli, Gianni Todini, Alessandro Rinalduzzi, Vincenzo Bello, Fabrizio Catalucci, Gianpaolo Plaia, Davide Venturucci, Silvia Sabatini, Massimo Rinalduzzi, Roberto Pettirossi, Federico Stentella, Michela Monaghini, Marco Stentella, Francesca Stentella.
Dei gruppi: GS del Matese, GS Grottaferrata, GS CAI Roma, Speleo Club Roma, Speleologi Molisani, Sezione Speleologica Città di Castello, GG Pipistrelli Terni, GS Senigallia, GS Padovano, GS Forlì, GS CAI Napoli, GSNE, GS Jesi. E sicuramente dimentichiamo qualcuno.

Il prossimo appuntamento con Speleomatese è a… Raccontando i Campi!

Intervento del Soccorso al Campo sul Matese

Saturday, August 21st, 2010

Comunicato Stampa 21/08/2010 Ore 14.00
CORPO NAZIONALE SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO
MEDAGLIA D’ORO AL VALOR CIVILE
SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO CAMPANO (SASC)

Nella serata di venerdì 20 agosto, il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) della Campania è stata allertato per un incidente speleologico avvenuto nell’abisso “Cul di Bove”, sui monti del Matese ad una profondità di -500 mt a circa 15 ore di progressione dall’ingresso. L’allarme è arrivato da alcuni speleologi che si trovavano nella grotta per esplorarne alcuni punti: erano in 7 ed uno si è trovato in difficoltà per cause ancora da accertare.
Quindi alcuni speleologi sono rimasti con lui, mentre altri hanno incominciato ad uscire per dare l’allarme alla struttura. Fortunatamente erano presenti con lui anche alcuni tecnici del CNSAS che lo hanno da subito assistito e mai lasciato solo. Appena ricevuto l’allarme sono subito partite squadre di tecnici della Campania di cui una prima sottosquadra, appena giunta in loco, è stata inviata all’interno per raggiungere il ferito e verificarne le condizioni. Intanto tutte le regioni vicine sono state mobilitate: la Puglia, l’Abruzzo, l’Umbria, il Lazio, il Molise e le Marche, tutti in movimento con squadre tecniche e sanitarie.
Nel frattempo all’interno l’infortunato ha incominciato la risalita assistito dai tecnici che erano con lui all’interno della grotta; la squadra di primo intervento lo ha infatti raggiunto ad un certo punto della grotta, constatando che, con un po’ di aiuto, sarebbe riuscito ad uscire e così è stato.

Alle 02.45 di sabato 21 agosto lo speleologo era all’ingresso della grotta dove c’erano già i sanitari del CNSAS della Puglia, mentre la squadra sanitaria marchigiana era in arrivo. I sanitari del CNSAS lo hanno preso in consegna e gli hanno prestato le prime cure. Ad una prima analisi il giovane presentava solo forti contusioni senza grandi traumi. E’ stato comunque accompagnato al più vicino ospedale, sempre assistito dalla squadra sanitaria del CNSAS.
Fortunatamente la presenza all’interno della grotta di speleologi esperti e di tecnici del CNSAS ha reso possibile la soluzione dell’intervento in tempi relativamente brevi, rispetto alle prospettive di un recupero a grande profondità.
Addetto Stampa CNSAS Campania
Rossana D’Arienzo

NdR. Ho sentito adesso al telefono l’infortunato R.P.: sta bene sta guidando e sta rientrando a casa.

Corso di speleologia a Salerno

Friday, August 20th, 2010
23 September 2010
21:00

XIX Corso di Introduzione alla Speleologia

Da martedì 23 settembre a martedì 26 ottobre 2010 si svolgerà il XIX Corso di Introduzione alla Speleologia.

Per informazioni ed iscrizioni: http://xoomer.virgilio.it/gscaisa/Corso2010.htm

Esplorazioni: Cose grosse dagli Alburni

Tuesday, August 17th, 2010

Non c’è niente di “ufficiale”, il campo in Alburni non è ancora finito, perchè terminerà il 22 Agosto, ma campani, pugliesi, Boegan e altri aggregati stanno ricevendo i bei frutti dell’esplorazione. In attesa delle notizie certe ed ufficiali da indiscrezioni corre voce che si sia arrivati a -400 in una grotta già conosciuta su cui si sta lavorando. Arrivano voci di sassi gettati in fessure e “inghiottiti” da un volo di 140 metri, probabilmente il pozzo più profondo degli Alburni. La nuova scoperta sta dando vita a molte nuove possibilità di sviluppo da qui al 22 agosto, quindi, forza ragazzi, dateci sotto! Attendiamo il botto!

Alburni 2010

Friday, August 6th, 2010
8 August 2010

Nell’ambito del progetto FSC-FSP ALBURNI TEAM, dal 8-22 agosto si svolgerà il campo esplorativo Alburni 2010, la logistica come di consueto sarà presso il rifugio Ausineto

Il programma di massima:
Grava dei Vitelli: risalita al colatone dopo la prima strettoia, superamento strettoia in cima alla risalita a -270, ri-poligonazione del fondo.
Grava del Campo: riusciti a superare le strettoie, la grotta continua
Grava del Falco; sono aperte una serie di risalite che dovranno essere completate
Inghiottitoio delle Gravaccine: siamo fermi come sapete oltre la strettoia, c’è da forzare oltre

Inoltre:
il 14 alle ore 21.00 in piazza a Sant’Angelo a Fasanella in collaborazione con la Commissione Grotte E. Boegan e la Pro Loco di Sant’Angelo ci sarà la proiezione “Il Carsismo degli Alburni, Storia delle esplorazioni per immagini dal 1926 ad oggi”

dal 9-15 agosto mostra presso la scuola materna “120 anni di Speleologia della Commissione Grotte Eugenio Boegan”

per ogni informazione
Franz
coordinatore FSC-FSP ALBURNI TEAM
francesco.maurano@gsne.it
3299064395

Corso di speleologia al CAI Napoli a settembre

Friday, August 6th, 2010
21 September 2010

XXV corso di introduzione del Gruppo Speleologica Cai Napoli dal 21 settembre alle ore 19.30 al 26 ottobre alle ore 21.00.
Maggiori info sul sito del GS CAI Napoli
Scarica il pdf del corso oppure vai sulla pagina facebook dell’evento.