Lazio
| 22 ottobre 2011 | a | 23 ottobre 2011 |
Civitavecchia RM

La Commissione Speleosub del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), con la collaborazione del Reparto Operativo Aereonavale Lazio della Guardia di Finanza, organizza nei giorni 22 e 23 ottobre p.v. un’attivita? addestrativa subacquea sul relitto del piroscafo Aderno? (ambiente confinato ad alto fondale), dove venti/venticinque tecnici volontari del CNSAS, provenienti da tutta Italia, saranno impegnati in una serie di immersioni.
Tale relitto si trova a circa due miglia al largo del porto di Civitavecchia in zona Torre del Marangone.
L’esercitazione ha lo scopo di provare procedure, protocolli, attrezzature e la preparazione dei nostri tecnici subacquei anche in vista di un eventuale intervento su richiesta della Protezione Civile – con la quale abbiamo una convenzione di collaborazione nel settore – e di altri Corpi Istituzionali dello Stato.
Preziosa sara? la collaborazione della Guardia di Finanza che fornira? l’appoggio nautico per il movimento dei subacquei da e per l’area d’immersione, partendo dalla darsena romana – banchina di Santa Barbara del porto di Civitavecchia – e il supporto da parte del Comune di Civitavecchia che ospitera? l’evento. Il Comune attraverso l’impiego della polizia locale e della protezione civile comunale si occupera? della logistica a terra.
Sara? presente all’esercitazione il Dott. Andrea Pierfederici, Assessore al Demanio Marittimo del Comune di Civitavecchia.
Per sicurezza sara? presente ed operativa anche la nostra camera iperbarica montata su un furgone, gestita da medico e tecnico iperbarico appartenenti alla nostra Commissione.
Al termine dell’esercitazione domenica 23 ottobre con inizio alle ore 09.00 si terra? la presentazione ufficiale del mezzo con camera iperbarica acquistato grazie al progetto con il Dipartimento della Protezione civile, ospiti della Guardia di Finanza, presso la darsena romana – banchina di Santa Barbara – spazio riservato alla GdF- Civitavecchia (Rm). Parteciperanno all’evento:
Dott. Camerini Corrado, Vice Presidente Nazionale e Responsabile Nazionale Speleologico del CNSAS;
Dott. Roberto B.M. Giarola, Dirigente del Servizio Volontariato e altri dirigenti della PC dell’ufficio emergenze;
Dott. Andrea Pierfederici, Assessore Demanio Marittimo Comune di Civitavecchia;
Reparto Operativo Aereonavale Lazio della Guardia di Finanza;
Dott. Mari Massimo Presidente Servizio Regionale Lazio CNSAS;
Marco Broglio Coordinatore Nazionale Comsub CNSAS.
Roma19/10/2011
Roberto Carminucci Coordinatore Nazionale Commissione CCD
Nel mese di Ottobre 2011 è stato pubblicato sui quaderni del Museo del Paesaggio di Maenza (Latina) n. 3 – 2011 – Ed. Palombi, un articolo sulla presenza di cavità naturali nel territorio comunale, scritto da tre componenti dello Speleo Club Roma. L’articolo ha presupposto la ripercorrenza di quella parte di territorio comunale in cui sono presenti le diverse cavità censite fin dagli anni 60.
Alcune foto ed una cartina con le posizioni delle cavità mettono in risalto il contenuto descrittivo dell’articolo.
Scritto da M. Piro, G. Mecchia, G. Pintus
Alcune cavità naturali del Lazio sono state monitorate per rilevare la presenza di Radon (Rn222) al loro interno. Una prima ricerca si è svolta su grotte presenti in alcuni rilievi montuosi della regione. Monte Soratte, monti Lepini e monti Ausoni. Le cavità monitorate sono: grotta Sbardy, ouso di Sezze, grotta di Fiume Coperto, ouso di Sermoneta, grotta di Collecantocchio, pozzo I° di Pontone Sant’Angelo, grotta della Torre, grotta di Pastena e grotta di Collepardo.
Altri rilevamenti sono stati effettuati anche in cavità artificiali, principalmente miniere.
Integrare con dati riferiti alla radioattività delle rocce in cui si sviluppano le oltre mille cavità della regione allargherebbe la nostra conoscenza del patrimonio ipogeo, i rilevamenti iniziati hanno evidenziato la mole di lavoro e le spese da sostenere per questo tipo di ricerca. Una collaborazione da chi ha già effettuato questo tipo di ricerca permetterebbe di sviluppare un catasto sulla presenza di questo gas.
Sono gradite tutte le informazioni al riguardo.
Giorgio Pintus
Dove: Via Caio Mario 14/b, 00192 Roma
Giovedí 20 ottobre si svolgerà un seminario sulla speleologia subacquea tenuto da Matteo Diana, seguito, per chi vuole, da una immersione alla secca dei Supplì.
Fonte: Lucignolo Sub
Il corso di speleoarcheologia organizzato dal Gruppo Speleo Archeologico Vespertilio, spazia dai settori della tecnica e della documentazione scientifica alla ricerca esplorativa e archeologica, con programmi e supporti didattici. Ha come obiettivi principali l’apprendimento delle norme di rispetto ambientale e delle tecniche fondamentali per progredire all’interno degli ipogei, la tutela delle cavità carsiche, artificiali e soprattutto del patrimonio archeologico sotterraneo. Il corso è aperto a tutti, in particolare agli studenti di archeologia, geologia ed architettura e a tutti coloro che vogliono prendere parte alle attività esplorative e di ricerca scientifica del gruppo. Verranno effettuate uscite presso alcuni siti archeologici della sabina e di Roma all’interno di strutture ipogee artificiali come cunicoli, acquedotti, cisterne e all’interno di cavità naturali, dove sarà possibile apprendere le tecniche di progressione, scavo archeologico, fotografia, rilievo e documentazione scientifica.
Il corso, che avrà inizio venerdì 14 ottobre alle ore 17.00, è organizzato con il patrocino del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio. Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione firmato dal funzionario della Soprintendenza ed i corsisti potranno entrare a far parte attivamente del gruppo collaborando ai progetti in corso ed alle varie attività svolte nel territorio sabino e di Roma per conto delle soprintendenze locali, degli istituti di ricerca e delle università italiane e straniere.
Per iscrizioni ed info :
Speleologi nella Canepina sotterranea per verificare i danni dell’alluvione
Sotto il paese si snodano circa 1,5 km di gallerie in cui scorrono tre torrentiI circa 1.500 metri di tunnel che attraversano in tutte le direzioni il sottosuolo di Canepina, nei quali scorrono tre torrenti, sono stati ispezionati da due speleologi narnesi inviati dal settore tutela del suolo dell’assessorato all’Ambiente della Regione Lazio.
Scopo dell’ispezione, verificare se l’alluvione dell’altra notte abbia arrecato danni alle strutture portanti, creato cumuli di detriti e fango che potrebbero rallentare il deflusso dell’acqua. Inoltre, i due tecnici hanno anche verificato se si siano formate infiltrazioni d’acqua che potrebbero compromettere le fondamenta degli edifici lambiti dai tunnel e lo stato delle reti fognanti che vi scaricano i liquami.
viaViterbo News 24 – Speleologi nella Canepina sotterranea per verificare i danni dell’alluvione.
Prosegue l’attività di ricerca e studio del patrimonio sotterraneo sabino da parte del Gruppo Speleo Archeologico “Vespertilio”. A seguito di accurate indagini effettuate nell’archivio storico del Comune di Casperia da parte della dott.ssa Catia Granati del G.S.A.V. il gruppo ha deciso di rintracciare ed esplorare l’antico acquedotto sotterraneo di Fonte del Pozzo. Nei documenti d’archivio del 1500 si parla di un acquedotto, più volte ripulito e restaurato, che era utilizzato principalmente dagli abitati della contrada di S. Maria in Legarano. Leggi il resto di questo articolo »
| 8 settembre 2011 | a | 13 settembre 2011 |
Il 25 settembre 2011 avrà inizio il 9° Corso Base di speleologia urbana, con il patrocinio di Roma Capitale.
Le preiscrizioni sono aperte fino al giorno 12 Settembre.
Il corso è finalizzato alla formazione di persone particolarmente motivate, che intendono prendere parte alle attività esplorative, di ricerca e studio dell’Associazione.
Durante il corso verranno introdotte tematiche relative al riconoscimento e allo studio degli ambienti sotterranei di origine artificiale della città di Roma, principalmente di valenza archeologica.
Il Centro Ricerche Speleo Archeologiche – Sotterranei di Roma ha terminato il primo corso di Speleo Archeologia e Geo Archeologia, appositamente studiato e realizzato per studenti americani, in collaborazione con la “George Mason University” di Fairfax, Virginia.
Sono state applicate, con successo, le stesse metodologie didattiche utilizzate per i nostri corsi italiani, pur integrate con le necessarie modifiche organizzative e di curriculum accademico, richiesta dal corso di livello universitario.
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