Lombardia
Notizia di Giorgio Pannuzzo
Tra sabato notte e domenica, io e Antonella Piccardi (SCO), in Fruttari, abbiamo esplorato un ramo laterale del Podzilla basso e un pozzo in zona Archimede Alto.
In totale circa 50 nuovi.
Il primo ramo si collega, tramite fessure improponibili, al fondo del ramo dell’Orso, che abbiamo completamente disarmato: 2 punti interrogativi chiusi un un colpo solo. Facile scelta, il nuovo rametto si chiama “Orso Minore”.
Invece il pozzetto nuovo, in zona giunzione tra Perizoma e Archimede alto, si biforca.
Da una parte abbiamo raggiunto le zone basse dell’Archimede, chiudendo un circuito, l’ “Anello di Archimede”.
Dall’altra c’è un pozzo attivo di circa 20m, che non abbiamo sceso per la troppa acqua. Bisognerà attendere periodi più asciutti o installare un telo protettivo, perché il nuovo pozzo sembra molto interessante.
Abbiamo rilevato tutto, e adesso la Crevazza Fruttari ha superato i 2000 metri di sviluppo reale.
Tanta aria, tanto ghiaccio all’ingresso e tanta acqua di disgelo dentro…
Si è concluso positivamente il “ponte” della Befana nelle profondità dell’Abisso Bueno Fonteno (Bg).
Il vario programma esplorativo aveva in previsione una nuova immersione di Luca Pedrali nel Sifone Smeraldo (-451 m), e la prosecuzione di una risalita nell’imponente forra di Carrigo, che dal fondo risale per 150 metri di dislivello ed é ferma sotto un enorme camino dal giusto nome, Vedonero, stimato dopo circa 60 metri di artificiale, ulteriori 100 metri di nero…
In tredici speleo, con alloggio all’ormai mitico Campo Base di -420, tra cui il supporto di quattro bresciani del GGB.
Sveliamo quindi l’enigma del sifone passato: Luca si è immerso pinneggiando in una galleria (2×1,5m) fino al limite precedente di circa 50 metri in linea d’aria: poi la condotta si allarga fino a quattro metri e scende verso il basso in una forra che lentamente diventa sempre più enorme. Dopo 60 metri l’ambiente scende a gradoni e si “apre” a forrone: a circa -40 metri, e per poco più di 100 metri di sagola, si affaccia all’ultimo gradone perdendo completamente le pareti circostanti e stimando almeno ulteriori 50 metri di vuoto verso il basso. Fermo quindi tipo”Sanctum” con tutt’intorno il nero assoluto, le sue parole finali sono state “va giù di bestia… è immenso… c’è qualcosa di bestiale!!!!”



Lungo il percorso si intravedono prosecuzioni sempre sommerse che potrebbero risalire in “aerea”. Diventa quindi necessario un’altro tipo di approccio, con topografia e Rebreather: le immagini della piccola GoPro sono comunque eloquenti… da pelle d’oca…
A questo punto la prima cosa da capire é: ma a che cosa siamo di fronte? Il Lago d’Iseo é ancora molto più in basso e molto lontano….
Congiuntamente a questa importantissima performance sia dal punto di vista sportivo che esplorativo, il festino proseguiva sotto Vedonero, con i forti arrampicatori bresciani, Matteo Rivadossi e Giorgio Mauri. A differenza del nostro classico stile in artificiale, il loro metodo “ventose alle mani” li fa proseguire brevemente per ulteriori cinquanta metri di parete in un cilindro enorme. Più sale più si allarga: 20 metri di diametro non glieli toglie nessuno… La stima di quel che manca fa impressione: Matteo illumina l’ambiente con cascata che scroscia per altri 70 metri! Un pozzo gigantesco di quasi 200 metri!!!
Che dirvi… impressionante: inutile esprimere quanta euforia nel festone del sabato notte. Bueno Fonteno è veramente una bestia sia in aria che in acqua.
20 km conosciuti per un dislivello totale di circa 560 metri, e si continua a pensare di essere perennemente all’inizio. Non smette mai di stupire.
La violenta corrente d’aria che lo percorre in ogni sua diramazione parla solo di immensità: se a mezzo km dall’ingresso si avverte il profumo del vin brulè preparato dalla Protezione Civile, qualcosa vorrà pur dire…
Ringrazio gli “gnari bresciani” (M.Rivadossi, G. Mauri, G. Uberti e S. Sparapani) per la preziosissima partecipazione e i soci di questa associazione, veramente sempre spettacolari. Tutti per uno e uno per tutti: solo così si va avanti.
Massimo Pozzo
Progetto Sebino
Apprendiamo questa mattina dall’Eco di Bergamo che gli speleologi del Progetto Sebino sono riusciti a passare il Sifone Smeraldo, cioè il sifone terminale dell’Abisso Bueno Fonteno. Nel fine settimana era stata preparata l’immersione e l’ultimo attacco è stato dato ieri da Luca Pedrali che ha superato il sifone di -451. Sull’articolo giornalistico come al solito le notizie lasciano spazio alla fantasia; si capisce solo che Luca Pedrali ha trovato altri 40 metri di grotta. Non si sa se abbia passato il sifone arrivando in una zona asciutta e se di la ci sia un nuovo sifone, oppure se i 40 metri costituiscono il limite che lo speleosub ha percorso in acqua. In attesa delle notizie precise da parte degli speleologi, rimaniamo con la notizia che il sifone è stato passato.
Notizia di Fabio Bollini
DICEMBRE 2011 – Con un campo interno di 4 giorni e per la prima volta in Italia, viene esplorato e superato un sifone a simili profondità e la grotta continua .. W LE DONNE detiene il primato di terza grotta più profonda d’Italia (a soli 62 metri dalla prima) e della congiunzione più profonda a circa -900 m, con l’abisso Kinder Brioschi
Con il suo ingresso a 2170 m di quota e la risorgente “temporanea” a soli 250 m (Fiumelatte) il suo potenziale è spaventoso, 2000 metri!
Esistono inoltre cavità situate a quote più elevate e che potrebbero in futuro essere collegate a questo fantastico complesso!
E’ solo una questione di tempo, ma W LE DONNE farà ancora parlare di sé ..

Questa era la sezione di W le Donne sul vecchissimo sito di Speleo.it
A tutti i possibili interessati.
In Lombardia è attivo da tre anni il Gruppo Speleo Mineralogico Stella Alpina.
Gruppo nato con lo scopo di riunire persone con l’interesse comune della speleologia, mineralogia paleontologia, nonché all’archeologia mineraria locale, alle tecniche minerarie a scopo informativo, didattico o di rivalutazione a scopo turistico di vecchi siti ed impianti minerari dismessi.Il gruppo ha un suo account in yahoo gruppi alla pagina: http://it.groups.yahoo.com/group/gruppo-speleo-mineralogico-stella-alpina/La finalità del account del gruppo è quella di creare una mailing list tra i vari iscritti per consentire uno scambio di informazioni, pareri, opinioni e condivisione esperienze personali.Nell’account del gruppo una volta registrati si possono caricare foto, file, programmare eventi ed invitare altri possibili interessati. Il gruppo attualmente non dispone di una sede propria in quanto per eventuali riunioni usufruisce della sede del C.A.I. di Bergamo.
| 16 settembre 2012 | a | 23 settembre 2012 |
5th INTERNATIONAL WORKSHOP ON ICE CAVES
16 – 23 September 2012
Barzio and Milano – Italy
IWIC is a series of workshops devoted entirely to ice cave research. After meetings in Romania, Slovak Republic, Russia, and Austria, Italy now hosts
this unique workshop. We offer a place to examine the state-of-the-art,
discuss ongoing research efforts, and boost international cooperation. We
will explore interest for future research projects and define a general
strategy for ice cave studies and management. IWIC-V is an ideal opportunity
to widen communication among interested researchers and highlight important
research results. IWIC-V is organized under the auspices of the Glacier,
Firn, and Ice Caves Commission of the International Union of Speleology, and
the Italian Glaciological Committee.
SCIENTIFIC COMMITTEE
Alfredo Bini – Univ. Milano, IT
Zoltàn Kern – Univ. Bern, CH
Valter Maggi – Univ. Milano-Bicocca, IT
Aurel Persoiu – Univ. Suceava, RO
Andreas Pflitsch – Univ. Bochum – D
Stefano Turri – PRGS – CMVVVR, IT
George Veni – NCKRI – USA
Web site: http://users.unimi.it/icecaves/IWIC-V/
Giovedì è iniziato il campo interno a W Le Donne in Grigna (Lecco) organizzato da INGRIGNA!.
Obiettivo del campo era il sifone nei Freatici di Sinistra alla profondità di -1145m dall’ingresso di W Le Donne. Alex quest’estate durante il campo estivo aveva intravisto con la maschera da sub che il sifone sembrava scendere pochi metri e sembrava anche risalire.
Valle della Stretta – Campo dei Fiori – Varese – Lombardia – Italia
Ora, finalmente, si può parlare di giunzione! Questa domenica 11/12/11, due squadre composte da Gruppo Grotte CAI Gallarate, Gruppo Speleologico Saronno, Gruppo Speleologico CAI Varese, e Speleo Club Valceresio, si sono date la mano tra l’Abisso Schiaparelli e la Grotta di Cima Paradiso. Il complesso di Valle della Stretta (Cima Paradiso – Schiaparelli – Via col vento) con i suoi quattro ingressi raggiunge i -710m di profondità ed oltre 9km di sviluppo.
Tante persone, tanti gruppi si sono avvicendati nell’impresa, parlarsi, vedersi, stringersi la mano, passarsi un trapano, una sigaretta, dei torroncini, tra amici separati da un sottile chiavistello roccioso non ha prezzo, vale cento passaggi dallo stesso punto.
Il video del passaggio della sigaretta tra le due grotte lo potete vedere qui: http://www.youtube.com/watch?v=RNHs83OZ7ls&list=HL1323677599&feature=mh_lolz
Molti di voi penseranno che finché non passa l’uomo non si può parlare di giunzione. Io, noi, pensiamo che questa visione antropocentrica della grotta sia riduttiva. Le decine di chilometri che si celano sotto il Campo dei Fiori, così come sotto ogni massiccio carsico, si beffano dei nostri mezzi e stanno li finché, quasi casualmente, le nostre luci li illumineranno. Altro che non è grotta se non passa l’uomo, le americhe esistevano già prima di essere scoperte, come questa giunzione e come tante altre già fatte e che verranno e come tanti complessi che forse immaginiamo solo che eistano. Leggi il resto di questo articolo »
Monte Campo dei Fiori (VA), da anni si sta cercando la giunzione fisica tra l’Abisso Schiaparelli (-640m, la più profonda della zona) e la Grotta di Cima Paradiso. Il collegamento tra le due è stato provato da diversi tracciamenti ma mai realizzato fisicamente, però forse ora siamo vicini. La realizzazione della congiunzione permetterebbe di ottenere un sistema Schiaparelli – Via col Vento – Cima Paradiso di ben oltre i 700mt. di profondità e uno sviluppo di oltre 8,5 km.
Di seguito la relazione di due partecipanti presenti nelle squadre scese contemporaneamente nelle due cavità (Schiaparelli e Cima Paradiso) prossime alla giunzione:
- Relazione di Marco Venegoni (Gruppo Grotte CAI Gallarate)
- Relazione di Aldo Zamignan (Speleo Club Valceresio CAI)
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