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Lombardia

Continuano fruttuosissime e con risultati sempre più esaltanti, le esplorazioni nella Sorgente Tufere (Pisogne – Bs).
Tufere Nuova Sezione
Come dicevo nel post precedente, questa risorgenza ha già in regime normale, portate molto elevate, e a causa della forza della corrente le immersioni speleosub risultano assai difficoltose per il grande dispendio di “ossigeno” dovuto alla fatica: il sub deve praticamente trascinarsi ai sassi sul fondo…
Il periodo siccitoso è sicuramente favorevole, e quindi sabato 28 abbiamo tentato ancora, fermi su un secondo sifone che non faceva dormire Luca Pedrali e gli altri.
Oltre a Luca, entrano nuovamente i milanesi Davide Corengia e Stefano Gallingani. Questa volta dovranno superare il primo sifone (140m; -14), poi cambiarsi, superare risalite e traversi con le tonnellate di materiale e poi reimmergersi ancora. Scopo della punta è: passare il Sifonazzo e poi rilevare il più possibile.
E così fanno, mentre il resto della combriccola “sebinica” rimane all’esterno sotto la neve…
Tufere  forra Tufere risalite Tufere ultima vasca
Il risultato di questo “toccate fuga” è esaltante: a +78 m Luca e Davide superano il Sifonazzo, lungo 35 m e profondo 3,5, poi riemergono in un tratto infame, con qualche strettoia e passaggio tra pezzi di soffitto crollati, poi si reimmergono nel TERZO sifone (10 m; -2) e quando escono, hanno davanti una gran forrona . Il percorso è sempre più da canyoning, con vasche in cui ci si può veramente tuffare. Rilevano in totale 120 metri, salendo ancora, fino a +112!! Si fermano in una vasca in cui si nuota, sotto una cascata di 5 metri, oltre la quale si intravede la struttura sempre più alta ed enorme andare avanti…
La Sorgente Tufere misura ora 580 metri di sviluppo, per un dislivello totale di 126 metri. Grandissimo risultato esplorativo, sia come impresa speleosubacquea, che per la speleologia del Monte Guglielmo. Sperando di non sbagliare, credo sia tra le più sviluppate dell’area.
Al prossimo aggiornamento.

Max Pozzo
Progetto Sebino
www.progettosebino.com

esplorazioni – Lombardia – Speleosubacquea

Tag: Luca Pedrali, Speleosub, Progetto Sebino

Come preannunciato, durante il week end sono state effettuate due immersioni nella Sorgente Tufere, con l’obiettivo di superare una risalita oltre sifone, ferma da molti mesi sotto una scrosciante cascata.

La sorgente si pone ad una quota di 420 metri circa (240 metri sopra il lago d’Iseo), e si ritiene sia una delle principali bocche del profondo sistema carsico che si nasconde nel poderoso massiccio del Monte Guglielmo (1.957 m s.l.m.): la portata e soprattutto la forza della corrente, impediscono l’accesso per lunghi periodi l’anno, mentre in regimi di piena fa veramente impressione.

Il periodo propizio ha facilitato le operazioni, e i tre speleosub, Luca Pedrali, Davide Corengia e Stefano Gallingani, con supporto di numerosi soci del Progetto Sebino, si sono immersi la prima volta sabato 21, trasportando in due viaggi i materiali e risagolando il sifone. Superata la prima risalita, la grotta prosegue alla grande in ambienti di dimensioni che aumentano considerevolmente. Il percorso rimane costantemente bagnato dalla presenza del fiume in un ambiente quasi da canyoning. Dopo una cinquantina di metri, una nuova verticale impone il rientro.

Nella seconda immersione, quella della domenica, Davide compie qualche numero e supera anche il nuovo ostacolo: i tre entrano in una nuova condotta e dopo pochi metri….. nuovo megasifonazzo da esplorare!!!

Sempre più dentro il Guglielmo… sempre più… complimenti a tutti!!!

La grotta prosegue grossa e dritta verso l’interno della montagna, e per il momento ha uno sviluppo di 440 metri, per un dislivello di 91 metri (+78; -13).

A breve i prossimi tentativi.

 

Max Pozzo

Progetto Sebino

www.progettosebino.com

 

Sabato 21 gennaio 2012, gli speleologi dell’Associazione “Progetto Sebino” organizzeranno una nuova immersione speleosubacquea nella Sorgente Tufere di Govine, che sbuca corposa dalle pareti rocciose che sovrastano Pisogne, sul Lago d’Iseo, a quota 420 slm. parte l’esplorazione sul versante bresciano prendendo in esame il massiccio del Monte Guglielmo.
Forza Luca! facci Sognare! Attendiamo grandi notizie!

Notizia di Giorgio Pannuzzo

Tra sabato notte e domenica, io e Antonella Piccardi (SCO), in Fruttari, abbiamo esplorato un ramo laterale del Podzilla basso e un pozzo in zona Archimede Alto.
In totale circa 50 nuovi.
Il primo ramo si collega, tramite fessure improponibili, al fondo del ramo dell’Orso, che abbiamo completamente disarmato: 2 punti interrogativi chiusi un un colpo solo. Facile scelta, il nuovo rametto si chiama “Orso Minore”.
Invece il pozzetto nuovo, in zona giunzione tra Perizoma e Archimede alto, si biforca.
Da una parte abbiamo raggiunto le zone basse dell’Archimede, chiudendo un circuito, l’ “Anello di Archimede”.
Dall’altra c’è un pozzo attivo di circa 20m, che non abbiamo sceso per la troppa acqua. Bisognerà attendere periodi più asciutti o installare un telo protettivo, perché il nuovo pozzo sembra molto interessante.
Abbiamo rilevato tutto, e adesso la Crevazza Fruttari ha superato i 2000 metri di sviluppo reale.
Tanta aria, tanto ghiaccio all’ingresso e tanta acqua di disgelo dentro…

Si è concluso positivamente il “ponte” della Befana nelle profondità dell’Abisso Bueno Fonteno (Bg).

Il vario programma esplorativo aveva in previsione una nuova immersione di Luca Pedrali  nel Sifone Smeraldo (-451 m), e la prosecuzione di una risalita nell’imponente forra di Carrigo, che dal fondo risale per 150 metri di dislivello ed é ferma sotto un enorme camino dal giusto nome, Vedonero, stimato dopo circa 60 metri di artificiale, ulteriori 100 metri di nero…

In tredici speleo, con alloggio all’ormai mitico Campo Base di -420, tra cui il supporto di quattro bresciani del GGB.

Sveliamo quindi l’enigma del sifone passato: Luca si è immerso pinneggiando in una galleria (2×1,5m) fino al limite precedente di circa 50 metri in linea d’aria: poi la condotta si allarga fino a quattro metri e scende verso il basso in una forra che lentamente diventa sempre più enorme. Dopo 60 metri l’ambiente scende a gradoni e si “apre” a forrone: a circa -40 metri, e per poco più di 100 metri di sagola, si affaccia all’ultimo gradone perdendo completamente le pareti circostanti e stimando almeno ulteriori 50 metri di vuoto verso il basso. Fermo quindi tipo”Sanctum” con tutt’intorno il nero assoluto, le sue parole finali sono state “va giù di bestia… è immenso… c’è qualcosa di bestiale!!!!”

Lungo il percorso si intravedono prosecuzioni sempre sommerse che potrebbero risalire in “aerea”. Diventa quindi necessario un’altro tipo di approccio, con topografia e Rebreather: le immagini della piccola GoPro sono comunque eloquenti… da pelle d’oca…

A questo punto la prima cosa da capire é: ma a che cosa siamo di fronte? Il Lago d’Iseo é ancora molto più in basso e molto lontano….

Congiuntamente a questa importantissima performance sia dal punto di vista sportivo che esplorativo, il festino proseguiva sotto Vedonero, con i forti arrampicatori bresciani, Matteo Rivadossi e Giorgio Mauri. A differenza del nostro classico stile in artificiale, il loro metodo “ventose alle mani” li fa proseguire brevemente per ulteriori cinquanta metri di parete in un cilindro enorme. Più sale più si allarga: 20 metri di diametro non glieli toglie nessuno… La stima di quel che manca fa impressione: Matteo illumina l’ambiente con cascata che scroscia per altri 70 metri! Un pozzo gigantesco di quasi 200 metri!!!

Che dirvi… impressionante: inutile esprimere quanta euforia nel festone del sabato notte. Bueno Fonteno è veramente una bestia sia in aria che in acqua.

20 km conosciuti per un dislivello totale di circa 560 metri, e si continua a pensare di essere perennemente all’inizio. Non smette mai di stupire.

La violenta corrente d’aria che lo percorre in ogni sua diramazione parla solo di immensità: se a mezzo km dall’ingresso si avverte il profumo del vin brulè preparato dalla Protezione Civile, qualcosa vorrà pur dire…

Ringrazio gli “gnari bresciani” (M.Rivadossi, G. Mauri, G. Uberti e S. Sparapani) per la preziosissima partecipazione e i soci di questa associazione, veramente sempre spettacolari. Tutti per uno e uno per tutti: solo così si va avanti.

 

Massimo Pozzo

Progetto Sebino

www.progettosebino.com

 

 

Apprendiamo questa mattina dall’Eco di Bergamo che gli speleologi del Progetto Sebino sono riusciti a passare il Sifone Smeraldo, cioè il sifone terminale dell’Abisso Bueno Fonteno. Nel fine settimana era stata preparata l’immersione e l’ultimo attacco è stato dato ieri da Luca Pedrali che ha superato il sifone di -451. Sull’articolo giornalistico come al solito le notizie lasciano spazio alla fantasia; si capisce solo che Luca Pedrali ha trovato altri 40 metri di grotta. Non si sa se abbia passato il sifone arrivando in una zona asciutta e se di la ci sia un nuovo sifone, oppure se i 40 metri costituiscono il limite che lo speleosub ha percorso in acqua. In attesa delle notizie precise da parte degli speleologi, rimaniamo con la notizia che il sifone è stato passato.

Notizia di Fabio Bollini

DICEMBRE 2011 – Con un campo interno di 4 giorni e per la prima volta in Italia, viene esplorato e superato un sifone a simili profondità e la grotta continua .. W LE DONNE detiene il primato di terza grotta più profonda d’Italia (a soli 62 metri dalla prima) e della congiunzione più profonda a circa -900 m, con l’abisso Kinder Brioschi
Con il suo ingresso a 2170 m di quota e la risorgente “temporanea” a soli 250 m (Fiumelatte) il suo potenziale è spaventoso, 2000 metri!
Esistono inoltre cavità situate a quote più elevate e che potrebbero in futuro essere collegate a questo fantastico complesso!
E’ solo una questione di tempo, ma W LE DONNE farà ancora parlare di sé ..
Sezione di W Le Donne
Questa era la sezione di W le Donne sul vecchissimo sito di Speleo.it

16 settembre 2012a23 settembre 2012

5th INTERNATIONAL WORKSHOP ON ICE CAVES
16 – 23 September 2012
Barzio and Milano – Italy

IWIC is a series of workshops devoted entirely to ice cave research. After meetings in Romania, Slovak Republic, Russia, and Austria, Italy now hosts
this unique workshop. We offer a place to examine the state-of-the-art,
discuss ongoing research efforts, and boost international cooperation. We
will explore interest for future research projects and define a general
strategy for ice cave studies and management. IWIC-V is an ideal opportunity
to widen communication among interested researchers and highlight important
research results. IWIC-V is organized under the auspices of the Glacier,
Firn, and Ice Caves Commission of the International Union of Speleology, and
the Italian Glaciological Committee.

SCIENTIFIC COMMITTEE

Alfredo Bini – Univ. Milano, IT

Zoltàn Kern – Univ. Bern, CH

Valter Maggi – Univ. Milano-Bicocca, IT

Aurel Persoiu – Univ. Suceava, RO

Andreas Pflitsch – Univ. Bochum – D

Stefano Turri – PRGS – CMVVVR, IT

George Veni – NCKRI – USA

Web site: http://users.unimi.it/icecaves/IWIC-V/

16 dicembre 2011
20:30a23:59

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Giovedì è iniziato il campo interno a W Le Donne in Grigna (Lecco) organizzato da INGRIGNA!.

Obiettivo del campo era il sifone nei Freatici di Sinistra alla profondità di -1145m dall’ingresso di W Le Donne. Alex quest’estate durante il campo estivo aveva intravisto con la maschera da sub che il sifone sembrava scendere pochi metri e sembrava anche risalire.

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