Marche
| 10 gennaio 2012 | ||
| 17 gennaio 2012 | ||
| 24 gennaio 2012 | ||
| 29 gennaio 2012 |
Il Gruppo Speleo Cavità Artificiali del CAI di Fermo promuove una serie di incontri per diffondere le conoscenze al di “sotto del costruito”. “Dal momento che la memoria del sottosuolo resta dimenticata, la dimensione del nascosto necessita di essere tradotta ed identificata come PAESAGGIO perché portatore di valori estetici, archeologici, simbolici, antropologici al pari del visibile esterno”.
10 Gennaio 2012 Il paesaggio Ipogeo, tipologia delle Cavità Artificiali.
relatore Fabrizio Ioio’- geologo
17 Gennaio 2012 Tecniche e cautele esplorative
relatore Massimo Vitali – speleologo
24 Gennaio 2012 “Sotterraneologia” Esplorazioni del Gruppo Speleo Cavità Artificiali, studi, ricerche storiche sugli ipogei costruiti dall’uomo.
relatore Massimo Spagnoli – Speleologo
29 Gennaio 2012 Escursione in cavità artificiale.
direttori Gruppo Cavità Artificiali
Il Ciclo di conferenze è aperto a tutti coloro che vogliono apprendere le azioni , le conoscenze e le informazioni raccolte dal Gruppo Speleo CAI Fermo nelle indagini e studio delle antiche opere ipogee delle città e campagne Picene attraverso video proiezioni e discussioni congiunte sui contesti storici, archeologici, ambientali.
E’ gradita la prenotazione alle conferenze e necessariamente per l’escursione del giorno 29 gennaio, per la quale è obbligatoria, per i non soci CAI, una quota Assicurativa Infortuni pari ad euro 5.00.
PER INFORMAZIONI: Massimo Spagnoli 338-4458782; Fabrizio Ioiò 339-8970854; Massimo Vitali 347-6114268;
Sabina Salusti 339-6739744
Esercitazione interregionale delle Unità Cinofile da Ricerca ai Prati di Stroncone - Seguire le tacce, selezionare gli odori e scovare i figuranti in attesa, per sapere di aver raggiunto l’obiettivo. Segnalare poi il tutto, al suo istruttore. Questo e molto altro deve saper fare un cane da soccorso del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS). Il cane da ricerca è innanzitutto un compagno di vita e una presenza disciplinata, obbediente e coraggiosa ed un amico affidabile. Cane e conduttore lavorano insieme per diventare un’unità indissolubile: l’unità cinofila. Lui arriva dove l’intervento umano può essere difficoltoso (una fitta boscaglia, una valanga o peggio ancora una zona di macerie). In questo caso il cane diventa l’alter ego dell’uomo seguendo comandi dati a distanza, spesso solo a gesti: qualsiasi operazione di soccorso necessita di un’ottima comunicazione tra il conduttore e il suo cane, realizzata con molte ore di addestramento. Una decina, con altrettanti istruttori del corpo, quelli che si sono ritrovati a Prati di Stroncone, per un’esercitazione interzonale. Una giornata di lavoro con simulazioni operative di impiego cani da ricerca in superficie, cani molecolari e di un cane da soccorso per la ricerca di persone travolte da macerie.
Kamilla e Lisa, le cosiddette classe A, hanno aperto i giochi compiendo il ritrovamento del figurante in modo ottimale. E’ stata poi la volta di Piero che con grande agilità ha portato a termine i suoi esercizi e a ruota lo ha seguito Ugo anche lui Tolling Retriver che con allegria e diligenza svolge alla perfezione i suoi compiti. Emma e Charlie, i cani delle unità cinofile da ricerca di superficie (UCRS) dell’Umbria, dopo un primo ritrovamento senza traccia, hanno eseguito con dovizia altri esercizi di ricerca cercando di intercettare la fonte dell’emanazione (cono di odore) che si propaga intensa all’origine e rarefatta lontano dalla fonte. Il lavoro di questi cani può sembrare complesso ai profani come me, in realtà, se il cane è motivato, risulta alquanto semplice perché sfrutta il suo senso più sviluppato.
Flap per esempio è un cane da maceria ed i suoi esercizi sono mirati alla ricerca di persone disperse nel corso di frane, terremoti, alluvioni o crolli. La sua agilità è chiara ed evidente. Le sue sono, oltre che prove di obbedienza e fiuto, delle prove di passaggio e superamento ostacoli. PierGiorgio è un Bloudhound ed è l’ultimo a muoversi, forse per il suo faccione un po’ sornione. In realtà la sua agilità sorprende quando lo si vede in azione. Questi cani sono dotati di un olfatto sensibilissimo: memorizzano infatti molecole di odore quasi inesistenti e riescono a seguire queste minime tracce anche dopo giorni. L’obiettivo per lui è seguire una complessa traccia lasciata dal figurante e raggiungerlo senza concedersi distrazioni. Esercizio eseguito lla perfezione naturalmente, riuscendo in tal modo a mostrare come questi animali possano essere addestrati per seguire le tracce olfattive di una persona dispersa anche per diversi giorni, in situazioni estreme dovute a valanghe, boschi, luoghi affollati, al chiuso o all’aperto e come sia fondamentale l’intesa tra il soccorritore e il suo cane.
L’addestramento specifico del cane da ricerca inizia dopo un corso di educazione base e si protrae in maniera continuativa per tutto il periodo di tempo in cui il cane è in servizio attivo. La Scuola Nazionale, inoltre, garantisce la preparazione tecnica ed operativa di ogni realtà locale, dettandone linee guida coerenti con i miglior standards mondiali. Si tratta di cani affidabili, dunque, dal punto di vista dell’obbedienza e che hanno con il conduttore un rapporto consolidato basato sulla buona comunicazione. In più, il cane che inizia l’addestramento per la ricerca ha dimostrato di possedere doti di fiuto, curiosità e interesse per il lavoro specifico.
L’Unità Cinofila da Ricerca del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico è affiatata, solidale, inscindibile e sinergica insieme, rappresentata dal Cane con il proprio Conduttore.
Silvia Sigali Parasecolo
Addetta stampa SASU
| 17 dicembre 2011 |
Per informare la cittadinanza di Montegranaro circa il nostro progetto di Censimento e Mappatura Cavità Sotterranee stilato in collaborazione col Gruppo Speleologico del CAI di Fermo e per sensibilizzare i Montegranaresi sull’opera di ricerca delle cavità stesse, l’Archeoclub e il CAI organizzano per sabato 17 dicembre alle ore 17,00 presso l’Oratorio San Giovanni Battista a Montegranaro, l’incontro Montegranaro sotterranea e nascosta. Il programma della serata è il seguente:
1 – Introduzione di LUCA CRAIA sugli aspetti generali delle opere sotterranee e cavità artificiali dei centri storici e programmi futuri nel sottosuolo di Montegranaro.
2 – Commento di MASSIMO SPAGNOLI
a – Il Gruppo Cavità Artificiali CAI Fermo.
b – Aspetti della speleo-archeologia di Firmum Picenum (con proiezione immagini)
c – Il caso delle Cavità di Ripatransone (con proiezione immagini)
d – Gli studi attuali dei cunicoli di Grottammare (con proiezioni immagini)
3 – proiezione video “Fermo nascosta e Segreta”
La ricerca, mappatura e schedatura tecnica e storica delle cavità è importante sia da un punto di vista storico che per la sicurezza futura. L’opera che le due associazioni si apprestano a compiere è lunga e faticosa e necessita della collaborazione di tutta la cittadinanza. Per questo ci aspettiamo una grande sensibilità da parte dei nostri concittadini.
Fonte: Archeo Club Montegranaro
| 2 dicembre 2011 | a | 4 dicembre 2011 |
Talk by Flavio Oliva
Urbino 2 – 4 dicembre 2011
GRUPPO SPELEOLOGICO URBINATE E COMMISSIONE NAZIONALE CAVITA’ ARTIFICIALI SSI CORSO NAZIONALE SSI SPELEOLOGIA IN CAVITA’ ARTIFICIALI
LE CAVITA’ ARTIFICIALI DALLA RISCOPERTA ALLA VALORIZZAZIONE TURISTICA
LA PREMESSA
Qual è la differenza tra un’immagine scattata da un professionista e quella scattata da un fotoamatore?
Quante volte, dopo esserci meravigliati di fronte ad uno scenario, coinvolti in situazioni memorabili o più semplicemente dopo aver vissuto un momento piacevole e indimenticabile con i propri compagni d’avventura, rivedendo la fotografia o il nostro video, non siamo riusciti a catturare le stesse sensazioni evocate in quei momenti.
La risposta potrebbe apparire scontata ma, in realtà va ben oltre la tecnica o la costosa attrezzatura.
Maggiori dettagli su
http://www.wildlifechronicles.com
| 25 novembre 2011 |
“La scoperta della Grotta Grande del Vento- l’emozione di esserci” è il titolo del libro scritto da Mauro e Maurizio Bolognini che verrà presentato venerdì prossimo 25 novembre alle ore 17,30 nella sala consiliare del Comune di Ancona, in piazza XXIV maggio.
I due autori sono tra i protagonisti di una delle più avvincenti imprese speleologiche condotte in Italia e in Europa: la scoperta, avvenuta nel lontano 1971, nella Gola di Frasassi, della grotta Grande del Vento. Il libro racconta l’emozione vissuta dal Gruppo speleologico marchigiano nell’affacciarsi sulla profonda oscurità dell’Abisso Ancona: di chi si è calato per primo (Maurizio) e di chi attendeva insieme ad altri sul ciglio della voragine (Mauro).
Nelle pagine si sviluppa la narrazione dei primi giorni di una avventura esaltante quanto indimenticabile, vissuta da un pugno di giovanissimi appassionati che hanno, con la loro impresa, regalato al mondo ambienti sotterranei di grande splendore e ineguagliabile fascino, di cui nessuno sospettava l’esistenza. La presentazione del volume sarà aperta da un saluto dell’assessore alla Cultura Andrea Nobili cui farà seguito un commento di Aldo Grassini. Alcune pagine verranno lette da Maria Grazia Conti, La cittadinanza è invitata.
Teo Turci www.teoturci.it nell’uscita di Frasassi di questo fine settimana mantiene la promessa e dedica il video ad Anna Bonini, la ragazza infortunata in Omber la settimana scorsa. Evaiiii!!!!
| 13 novembre 2011 |
Il Gruppo Grotte Recanati e la Scuola di Speleologia Montelago ricorderanno Alfredo Campagnoli nel pomeriggio di DOMENICA 13 NOVEMBRE 2011, nell’androne della Grotta della Beata Vergine di Frasassi a Genga.
Amici, speleologi e quanti vorranno partecipare si incontreranno alle ore 15:00 davanti al Tempietto, da dove si entrerà in grotta per una breve cerimonia commemorativa.
Alle ore 17:00 verrà celebrata la Messa e il pomeriggio si concluderà con un momento conviviale, nello spirito di condivisione proprio del gruppo speleologico, tanto caro ad Alfredo.
| 12 novembre 2011 | ||
| 09:30 | a | 11:30 |
Sabato 12 novembre alle 9,30 presso la Casa del Parco “Ex Mulino” di San Vittore di Genga (An) sarà presentato il libro fotografico “Buco Cattivo” di Simone Cerioni e Giampaolo Zaniboni.
Il volume, nato da un progetto dell’Associazione Speleologica Genga San Vittore, è frutto di quasi due anni di lavoro ed ha richiesto 20 uscite in grotta impegnando complessivamente una trentina di spelologi. Contiene 188 foto selezionate dagli oltre 2000 scatti eseguiti ed è correlato dalle prefazioni di Massimiliano Scotti (Presidente del Parco Gola della Rossa e Frasassi), di Aurelio Zenobi (Presidente Hesis) e del geologo Maurizio Mainiero.
L’evento, organizzato dalla Comunità Montana dell’Esino-Frasassi si svolge nell’ambito della settimana dell’educazione allo sviluppo sostenibile promossa dall’Unesco.
| 2 dicembre 2011 |

Commissione Nazionale Cavità Artificiali SSI e Gruppo Speleologico Urbinate
Corso Nazionale SSI di III livello
Urbino, 2 – 3 – 4 dicembre 2011
Ex Collegio Raffaello – Piazza della Repubblica
Sede del Corso e logistica:
il Corso si svolgerà nel Palazzo del Collegio Raffaello, piazza della Repubblica a questo indirizzo trovate la mappa (il Collegio Raffaello corrisponde al palazzo numero 23) e nel banner di sinistra, sotto la Leggi il resto di questo articolo »
Associazione Culturale Spazio Ambiente
9° Edizione del concorso regionale a tema ecologico
Una fiaba dedicata alla Grotta
Con il patrocinio richiesto
Regione Marche – MIUR Ufficio regionale scolastico Marche – ARPAM e Legambiente Marche
Saranno premiati il talento letterario e l’inventiva di coloro che sapranno dar vita a una fiaba, a una poesia o a un racconto dedicati alla GROTTA attraverso uno scritto della lunghezza massima di due cartelle che abbia come tema centrale la GROTTA. Possono partecipare anche alunni stranieri, se presenti nelle classi partecipanti, con un elaborato in madre lingua; in tal caso è richiesta la traduzione italiana dello stesso.
La partecipazione è aperta a tutte le alunne e gli alunni delle classi delle scuole primarie del territorio nazionale.
REGOLAMENTO
Gli elaborati dovranno:
essere opere collettive (un solo lavoro per ogni classe);
essere inviate con raccomandata AR su supporto magnetico (carattere del testo Times New Roman 12, in formato word, senza immagini, con il nome completo della classe, della scuola e su un solo CD) entro e non oltre il 4 Febbraio 2012 alla segreteria organizzativa. Tutti i teati, anche quelli in lingua originale, saranno accettati solo se informatizzati;
essere inediti.
Per PARTECIPARE al concorso è necessario inviare previamente alla segreteria via e-mail (info@spazioambiente.org) o via fax al numero 0733 31843 o per posta, entro il 2 Dicembre 2011, la scheda di adesione allegata alla presente e scaricabile anche dal sito www.spazioambiente.org
La partecipazione al concorso è GRATUITA
I criteri che verranno utilizzati dalla commissione valutatrice per la selezione sono i seguenti:
- originalità della trama narrativa o della tematica scelta
- corrispondenza dei linguaggi utilizzati all’età dei piccoli autori
- pluralità delle modalità testuali impiegate
- varietà delle soluzioni eventualmente prospettate nell’intreccio narrativo
Solo per le scuole della regione Marche interessate, che ne facciano esplicita richiesta nel modulo di iscrizione, è prevista la possibilità di partecipare a un progetto di ricerca organizzato in collaborazione con il Dipartimento di Scienze dell’Educazione e della Formazione di Macerata e con la Scuola di Speleologia Montelago sulla conoscenza del mondo ipogeo mediante un percorso metodologico-didattico che coinvolgerà le classi interessate e i relativi insegnanti. Sono previste lezioni interattive con esperti, esperienze in aula e sul campo. Per informazioni è possibile contattare la dott.ssa Sabrina Pandolfi all’indirizzo di posta elettronica sabrina.pandolfi@unimc.it
Tutte le opere in concorso saranno pubblicate sul sito internet dedicato www.spazioambiente.org
Allo stesso indirizzo può essere scaricata la scheda di adesione.
Preghiamo di far circolare la notizia tra quanti sappaite porebbe essere interessati a partecipare.
Saluti a tutti, Paola Nicolini Campagnoli






