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Sardegna

Desidero comunicarvi che nei giorni 12-15 Gennaio p.v. si svolgerà una importante attività di rilievo morfologico ad altissima risoluzione del settore denominato Grandissima Frana, presso la grotta di Su Bentu, nella valle di Lanaitho (Lanaitto/Lanaittu), in territorio di Oliena.

Tale iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Leica Geosystem, multinazionale leader internazionale nel mondo della misura (http://www.leica-geosystems.com) e gli speleologi afferenti alla Federazione Speleologica Sarda, che patrocina l’evento. Saranno, in particolare, gli speleologi dello storico Gruppo Grotte Nuorese a fare da padroni di casa, fornendo il fondamentale e insostituibile supporto logistico alle attività.

La spedizione tecnico-scientifica, la cui portata non ha precedenti sia in termini di spazio ipogeo da misurare sia per la tecnologia di nuova generazione impiegata sia, soprattutto, in termini di complessità logistica, prevede la realizzazione del rilievo topografico 3D di alta precisione mediante tecnologia LASER di uno degli spazi sotterranei più vasti finora esplorati in Sardegna, tra i primi al mondo per volume, la cui misura son sicura ci darà delle belle sorprese. La dotazione strumentale di base comprende l’ultima novità tra le piattaforme laserscanner Leica 7000, il Leica 3D Disto, il Leica CS25 (rugged PC). Il progetto prevede anche la realizzazione del rilievo dell’antro di ingresso della grotta e il relativo posizionamento geografico solidale al GPS; le attività didattiche illustrative delle tecniche e tecnologie impiegate nel progetto.

Per informazioni potete contattare la responsabile del progetto, Daniela Pani (daniela.pani@gmail.com)

ancora buone feste!

Daniela Pani


Non ci sono roc, non ci sono fix, non ci sono placchette… L’ingresso è lungo circa un metro e largo mezzo, scende che una bellezza, si intravvede anche il fondo.  Il rumore delle pietre promette davvero bene.

Il pozzo è stretto, ma a venti metri dal fondo scampana che è una bellezza.

In alto c’è una finestra con un diametro di più di un metro a 15 metri d’altezza e un nuovo pozzo sulla sinistra della parete armata.

Una discenderia scivola verso il secondo pozzo, e nuovo pozzo verticale di circa 20 metri.

Il fondo è una frana che scende verso sinistra. Tiriamo via massi e pietre sino a liberare una strettoia,  dopo mezzo metro una clessidra quasi completa sta perfettamente al centro della strettoia. Non si passa e poco oltre un altra svolta cieca a sinistra impedisce di vedere se continua. E’ probabile, tira molta aria. Inoltre dal punto dove abbiamo tolto i sassi si intravede vuoto.

Leggi tutto il resoconto dell’esplorazione sul sito dell’Unione Speleologica Cagliaritana . Nuovo pozzo a Domusnovas.

Un interessante corso di Speleologia urbana si terrà a Cagliari su iniziativa del Circolo speleologico Sesamo 2000 di Monserrato. Sede degli incontri sarà Cagliari. Perchè è a Cagliari sotterranea “da valorizzare e far conoscere” che si dedicano, da anni, le attenzioni del Circolo Sesamo…

Il Circolo Speleologico Sesamo 2000 organizza dal 28 novembre 2011 (per la durata di un mese) a Cagliari, il tradizionale corso per la conoscenza del sottosuolo dei centri urbani, denominato “Cagliari Sotterranea 2011” articolato in 8 lezioni teoriche e 4 escursioni.
Sede dell’incontro sarà l’Oratorio salesiano di Cagliari in piazza Giovanni XXIII.
A questo evento collaboreranno anche gli speleologi del Gruppo cavità cagliaritane per Leggi il resto di questo articolo »

Si è aperta ieri all’auditorio Tiscali a Cagliari la mostra fotografica “Mineros -Minatori” realizzata da Adriano Mauri, che vede come protagonisti i minatori dell’ultima miniera attiva in Sardegna.

La mostra che prima della  Sardegna ha avuto grande successo in Argentina dove è stata presentata inedita, si apre nell’ambito della rassegna fotografica “Menotrentuno_3“.

i soggetti sono dei minatori di Nuraxi Figus, ora centro del sistema di estrazione del Monte Sinni, unico giacimento sardo ancora in attività, dove con le più moderne attrezzature si estrae lignite nei più di 100Km di gallerie scavate dal 1947 ad oggi.

Foto di grande valore artistico e culturale ci riportano indietro negli anni nonostante la loro attualità, scatti di un mondo sconosciuto ai più, che è quasi scomparso dalla nostra terra.

Maggiori info: Mineros-Minatori

Ieri al termine dell’ultima lezione, i 24 allievi del XXVII corso di primo livello del Gruppo Speleo Archeologico Giovanni Spano di Cagliari, hanno organizzato a tempo di record il preludio alla tradizionale festa di fine corso.
Nella sede sociale sono arrivati dodici metri di pizza che sono stati rapidamente divorati!

Il sifone a monte del sistema è stato superato; le nuove gallerie portano verso la periferia di Dorgali e se continua in quella direzione, il fiume dovrebbe passare proprio sotto il centro abitato.
Uno speleologo Sardo

In data 02 novembre u.s. ha avuto inizio il XVIII corso di introduzione alla speleologia carsica organizzato dal gruppo speleologico Centro Studi Ipogei SPECUS di Cagliari. Il corso si terrà ogni martedì e giovedì, alle ore 21:00, presso la sede della Scuola di speleologia del C.S.I. SPECUS, sita a Quartu S. Elena, (CA) in via de Gaseri nr.21, avrà la durata di 4 settimane, prevede 8 lezioni teoriche, 3 esercitazioni pratiche e 4 escursioni in grotta. Per maggiori informazioni visita il sito www.specus.it

Programma completo:

Mercoledì 02/11: Presentazione del corso. Giuliano Schirru.Tecnica 1 progressione orizzontale (materiale di gruppo e personale). Giuliano Schirru
Giovedì 03/11: Organizzazione della Speleologia. Pierpaolo Corona e Giuseppe Frau. Tecnica 2 Progressione verticale. Pierpaolo Corona e Giuseppe Frau
Sabato 05/11: Palestra (salite e discese)
Domenica 06/11: Cuccuru Tiria (Iglesias)
Martedì 08/11: Geologia. Giuseppe Piras
Giovedì 10/11: Biospeleologia. Aldo Migliorini. Salvaguardia degli ambienti  ipogei. Laura Cadeddu e Stefano Mossa
Sabato 12/11: Palestra (salite, discese + frazionamenti + scaletta)
Domenica 13/11: Sa Crovassa (Domusnovas)
Martedì 15/11: C.n.s.a.s. Soccorso in grotta
Giovedì 17/11:Meteorologia Ipogea. Paolo Salimbeni. Nutrizione:Rosa Aste
Sabato 19/11: Palestra (salite, discese, frazionamenti, sup. nodo, cambio attrezzi)
Domenica 20/11:Monte Meana (Santadi)

Martedì 22/11: Cartografia + Gps. Franco Randaccio. Fotografia in ambienti Ipogei. Marcello Vargiu
Giovedì 24/11:Storia della Speleologia. Pierpaolo Piseddu. Speleologia Urbana. Cristiana Cilla
dal 26/11 al 27/11:Campo Speleologico Su Bentu (Oliena)
Martedì 29/11:Esplorazione (all’esterno e all’interno di ambienti carsici). Laura Cadeddu e Stefano Mossa

Direttore del corso: Giuliano Schirru.

Dopo il volume “Gruttas e Pelciones – grotte di terra e di mare della Planargia e del Montiferru occidentale – geologia, geomorfologia, biologia”, ecco i frutti di un’altra avventura dello speleologo e scrittore Vincenzo Piras che racconta una straordinaria Storia di uomini e di miniere della Planargia, del Meilogu, del Montiferru e della bassa Nurra.

Ricerche di anni in collaborazione con specialisti, ricercatori e tecnici, hanno dato i loro frutti ricevendo anche riconoscimenti nell´ultima edizione del Premio letterario “Billia Muroni”.
Fianco a fianco hanno lavorato Roberto Barbieri, Efisio Cadoni, tanti studiosi delle Università di Sassari e Cagliari, tanti appassionati dei diversi gruppi speleologici locali ed i soci del Centro Ricerche Ambientali di Bosa.

Il libro racconta una serie di esplorazioni nel mondo minerario di una regione ancora selvaggia della Sardegna e mai documentata; racconta inoltre anni di ricerche sull’archeologia, i monumenti e le peculiarità storiche e culturali di uno dei luoghi più affascinanti della nostra isola.

Per info: Bocche di miniera

Dopo una pausa di qualche anno ritorna Anthèo, lo storico bollettino del Gruppo Speleo Archeologico Giovanni Spano di Cagliari.


Pur mantenendo lo stesso formato, questo nuovo n. 10 è stato completamente rinnovato nella grafica e nei contenuti ed è stato stampato interamente a colori.
Il piano editoriale prevede oltre 20 articoli a cura di oltre 30 autori, organizzati per sezioni tematiche (vita di gruppo, carsica, cavità artificiali, speleo-soccorso e bio-speleologia), per complessive 112 pagine.
Gli argomenti di spicco sono relativi ai risultati delle ricerche speleologiche, naturalistiche ed archeologiche effettuate negli ultimi anni.
Trovano spazio anche alcuni lavori di particolare rilievo di altri gruppi ed associazioni, con i quali intratteniamo da tempo un ottimo rapporto di collaborazione e condivisione delle esperienze esplorative.
Si parla delle nuove scoperte speleologiche effettuate in tutta la Sardegna (in particolare nei territori di Urzulei, Domusnovas, Macomer e Santadi) e delle novità del sottosuolo cagliaritano.

Tanti contenuti ma anche grandi ambizioni: l’obiettivo è di riuscire a pubblicare il nostro bollettino ogni sei mesi. E’ per questo che per la prima volta viene lanciata per il 2012 una campagna abbonamenti, col fine di sostenere finanziariamente la pubblicazione.

Il bollettino viene inviato a tutti i gruppi speleologici ed alle associazioni con i quali il GSAGS intrattiene scambio di pubblicazioni.

Per maggiori informazioni sul nostro bollettino e sulle modalità di abbonamento contatta la redazione all’indirizzo email antheo@gsags.it o visita il nostro sito www.gsags.it.

Per sei giorni, gli astronauti Randolph Bresnik della NASA, Sergey Ryzhikov dalla Russia,  Thomas Pesquet e Tim Peake dell’Ente Spaziale Europe e Norishige Kanai dal giappone hanno vissuto all’interno di una grotta in Sardegna, secondo un programma dell’ESA teso a simulare un programma di esplorazione in grotte extraterrestri.

Perchè in Sardegna? Secondo l’ESA, perchè l’isola è costituita da montagne isolate e da un ambiente selvaggio, più vicino alla situazione reale di un eventuale sbarco su Marte (e vabbè, ma la grotta sotto casa mia era uguale, tanto sempre dentro una grotta stai.. mah… vabbè)

Per gli astronauti si tratta di una esperienza completamente nuova, vivere al buio, al freddo e con una altissima umidità, con problemi psicologici nuovi,  sotto l’occhio attento di Loredana Bessone, preparatrice di astronauti presso il centro ESA di Colonia, in Germania.

Articolo originale e sei foto su Seeing the light: Astronauts “cave crew” returns to Earth Pictures – CBS News.

Al raduno nazionale di Negrar è in programma il documentario realizzato per l’occasione.

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