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Sardegna

Il sifone a monte del sistema è stato superato; le nuove gallerie portano verso la periferia di Dorgali e se continua in quella direzione, il fiume dovrebbe passare proprio sotto il centro abitato.
Uno speleologo Sardo

In data 02 novembre u.s. ha avuto inizio il XVIII corso di introduzione alla speleologia carsica organizzato dal gruppo speleologico Centro Studi Ipogei SPECUS di Cagliari. Il corso si terrà ogni martedì e giovedì, alle ore 21:00, presso la sede della Scuola di speleologia del C.S.I. SPECUS, sita a Quartu S. Elena, (CA) in via de Gaseri nr.21, avrà la durata di 4 settimane, prevede 8 lezioni teoriche, 3 esercitazioni pratiche e 4 escursioni in grotta. Per maggiori informazioni visita il sito www.specus.it

Programma completo:

Mercoledì 02/11: Presentazione del corso. Giuliano Schirru.Tecnica 1 progressione orizzontale (materiale di gruppo e personale). Giuliano Schirru
Giovedì 03/11: Organizzazione della Speleologia. Pierpaolo Corona e Giuseppe Frau. Tecnica 2 Progressione verticale. Pierpaolo Corona e Giuseppe Frau
Sabato 05/11: Palestra (salite e discese)
Domenica 06/11: Cuccuru Tiria (Iglesias)
Martedì 08/11: Geologia. Giuseppe Piras
Giovedì 10/11: Biospeleologia. Aldo Migliorini. Salvaguardia degli ambienti  ipogei. Laura Cadeddu e Stefano Mossa
Sabato 12/11: Palestra (salite, discese + frazionamenti + scaletta)
Domenica 13/11: Sa Crovassa (Domusnovas)
Martedì 15/11: C.n.s.a.s. Soccorso in grotta
Giovedì 17/11:Meteorologia Ipogea. Paolo Salimbeni. Nutrizione:Rosa Aste
Sabato 19/11: Palestra (salite, discese, frazionamenti, sup. nodo, cambio attrezzi)
Domenica 20/11:Monte Meana (Santadi)

Martedì 22/11: Cartografia + Gps. Franco Randaccio. Fotografia in ambienti Ipogei. Marcello Vargiu
Giovedì 24/11:Storia della Speleologia. Pierpaolo Piseddu. Speleologia Urbana. Cristiana Cilla
dal 26/11 al 27/11:Campo Speleologico Su Bentu (Oliena)
Martedì 29/11:Esplorazione (all’esterno e all’interno di ambienti carsici). Laura Cadeddu e Stefano Mossa

Direttore del corso: Giuliano Schirru.

Dopo il volume “Gruttas e Pelciones – grotte di terra e di mare della Planargia e del Montiferru occidentale – geologia, geomorfologia, biologia”, ecco i frutti di un’altra avventura dello speleologo e scrittore Vincenzo Piras che racconta una straordinaria Storia di uomini e di miniere della Planargia, del Meilogu, del Montiferru e della bassa Nurra.

Ricerche di anni in collaborazione con specialisti, ricercatori e tecnici, hanno dato i loro frutti ricevendo anche riconoscimenti nell´ultima edizione del Premio letterario “Billia Muroni”.
Fianco a fianco hanno lavorato Roberto Barbieri, Efisio Cadoni, tanti studiosi delle Università di Sassari e Cagliari, tanti appassionati dei diversi gruppi speleologici locali ed i soci del Centro Ricerche Ambientali di Bosa.

Il libro racconta una serie di esplorazioni nel mondo minerario di una regione ancora selvaggia della Sardegna e mai documentata; racconta inoltre anni di ricerche sull’archeologia, i monumenti e le peculiarità storiche e culturali di uno dei luoghi più affascinanti della nostra isola.

Per info: Bocche di miniera

Dopo una pausa di qualche anno ritorna Anthèo, lo storico bollettino del Gruppo Speleo Archeologico Giovanni Spano di Cagliari.


Pur mantenendo lo stesso formato, questo nuovo n. 10 è stato completamente rinnovato nella grafica e nei contenuti ed è stato stampato interamente a colori.
Il piano editoriale prevede oltre 20 articoli a cura di oltre 30 autori, organizzati per sezioni tematiche (vita di gruppo, carsica, cavità artificiali, speleo-soccorso e bio-speleologia), per complessive 112 pagine.
Gli argomenti di spicco sono relativi ai risultati delle ricerche speleologiche, naturalistiche ed archeologiche effettuate negli ultimi anni.
Trovano spazio anche alcuni lavori di particolare rilievo di altri gruppi ed associazioni, con i quali intratteniamo da tempo un ottimo rapporto di collaborazione e condivisione delle esperienze esplorative.
Si parla delle nuove scoperte speleologiche effettuate in tutta la Sardegna (in particolare nei territori di Urzulei, Domusnovas, Macomer e Santadi) e delle novità del sottosuolo cagliaritano.

Tanti contenuti ma anche grandi ambizioni: l’obiettivo è di riuscire a pubblicare il nostro bollettino ogni sei mesi. E’ per questo che per la prima volta viene lanciata per il 2012 una campagna abbonamenti, col fine di sostenere finanziariamente la pubblicazione.

Il bollettino viene inviato a tutti i gruppi speleologici ed alle associazioni con i quali il GSAGS intrattiene scambio di pubblicazioni.

Per maggiori informazioni sul nostro bollettino e sulle modalità di abbonamento contatta la redazione all’indirizzo email antheo@gsags.it o visita il nostro sito www.gsags.it.

Per sei giorni, gli astronauti Randolph Bresnik della NASA, Sergey Ryzhikov dalla Russia,  Thomas Pesquet e Tim Peake dell’Ente Spaziale Europe e Norishige Kanai dal giappone hanno vissuto all’interno di una grotta in Sardegna, secondo un programma dell’ESA teso a simulare un programma di esplorazione in grotte extraterrestri.

Perchè in Sardegna? Secondo l’ESA, perchè l’isola è costituita da montagne isolate e da un ambiente selvaggio, più vicino alla situazione reale di un eventuale sbarco su Marte (e vabbè, ma la grotta sotto casa mia era uguale, tanto sempre dentro una grotta stai.. mah… vabbè)

Per gli astronauti si tratta di una esperienza completamente nuova, vivere al buio, al freddo e con una altissima umidità, con problemi psicologici nuovi,  sotto l’occhio attento di Loredana Bessone, preparatrice di astronauti presso il centro ESA di Colonia, in Germania.

Articolo originale e sei foto su Seeing the light: Astronauts “cave crew” returns to Earth Pictures – CBS News.

Al raduno nazionale di Negrar è in programma il documentario realizzato per l’occasione.

Appena edito il nuovo libro dell’Associazione Studi Storici Fortificazioni Sardegna – A.S.S.Fort, che dal 2001 ha riunito studiosi ed appassionati con lo scopo di individuare, recuperare e valorizzare, in ambito turistico e culturale, le peculiari vestigia del sistema difensivo sardo del XX secolo.
Il libro ripercorre le vicende del territorio di Porto Conte in un contesto storico quasi dimenticato ed ancora poco conosciuto, valorizzando i vecchi fortini, rifugi e cunicoli sotterranei scavati per la difesa costiera della  Sardegna.

la pubblicazione in collaborazione con l’Ente Parco Regionale di Porto Conte, mira a valorizzare il patrimonio storico culturale di questo splendido angolo di Sardegna.

1943: Fortini a Porto Conte

Nel video appare Loredana Bessone e Jo De Waele, probabilmente si è svolto in Sardegna. Ci fate sapere qualcosa? Magari anche solo la traduzione…

Durante la recentissima campagna di scavo, tenuta dalla Soprintendenza Archeologica all’interno della cavità, sono emersi reperti archeologici di notevole importanza, tra cui uno scheletro umano risalente all’epoca medioevale ed un tratto di muro delimitante uno spazio interno.
La grotta, che presenta tracce di frequentazione del IV millennio a.C., fu usata anche quale luogo di culto cristiano ed ha restituito in passato reperti attribuibili al periodo preistorico, tra i quali si annoverano: utensili in pietra, una spatola in osso del neolitico medio e frammenti di vasi del neolitico recente appartenenti alla Cultura di Ozieri.
Per leggere l’articolo completo sul sito “algheronotizie.it”, utilizzare il link seguente: http://www.algheronotizie.it/articoli.php?id_articolo=14953

E’ stata portata a termine una spedizione speleosub organizzata dalla Federazione Speleologica Sarda, con lo scopo di attrezzare e preparare la via ai sub, che a fine mese tenteranno la congiunzione tra la grotta di Su Molente e il sistema Su Spiria-Su Palu nella splendida e selvaggia Codula di Luna in Sardegna.

Ben 35 persone, sub compresi , che volontariamente, sotto il segno di un’unica bandiera, quella della nostra bellissima F.S.S, sono affluite presso l’ingresso della Grotta di Su Molente.

Tutte queste persone hanno reso possibile, con il loro prezioso aiuto, il trasporto dalle auto parcheggiate in cima alla montagna, fino al primo sifone della grotta di Su Molente, di ben 14 bombole e numerosi zaini ( circa 25 ) che alla velocità della luce sono entrati, e altrettanto velocemente sono usciti a lavori ultimati.

Il programma della spedizione è stato rispettato, la squadra di 5 sub ha lavorato perfettamente, depositando nelle gallerie aeree oltre i sifoni, bombole relè da utilizzare per la punta esplorativa, nella prossima spedizione di fine mese, con l’intento di superare il sifone terminale distante 1200m attualmente ancora inviolato, e che dovrebbe di li a poco, permettere la congiunzione con le parti conosciute del sistema principale Su Spiria – Su Palu.

E’ stata inoltre verificata la prosecuzione del sifone che punta verso Carcaragone, con una galleria sommersa poco profonda, la quale sembra preannunciare per il futuro, ottime possibilità esplorative anche su questo fronte.

Mi spiace per tutti coloro che sabato notte son dovuti scappare via, rinunciando ad una piacevole serata intorno al fuoco, sotto un cielo stellato e una luna luminescente, che per l’occasione ha voluto rendere la Codula veramente surreale.

Grazie a tutti, ci rivediamo a fine mese.

Roberto Loru

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