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Sicilia

19 maggio 2012
20 maggio 2012

Fonte: http://www.cirs-ragusa.org/blog/?p=512
Centro Ibleo di Ricerche Speleo-idrogeologiche

Il 19 – 20 maggio 2012 il CIRS Ragusa in collaborazione con la Riserva Naturale Orientata dello Zingaro, organizza un campo didattico escursionistico a tema carsico e speleologico.
Vedi tutto il programma: http://www.cirs-ragusa.org/blog/wp-content/uploads/Programma11.pdf
Il programma completo del “field workshop” prevede anche la visita alla Grotta della Clava, nel territorio di Custonaci.
La prenotazione è richiesta almeno una settimana prima per motivi organizzativi.

Igor D'India appena uscito dalla grotta, assistito dai tecnici del Sass

“Una doccia e un piatto di spaghetti”. Sono questi primi due desideri espressi da Igor D’India dopo 30 giorni dei permanenza nella “Grotta del pidocchio”, a Monte Pellegrino. Il filmaker palermitano era sceso il 25 marzo nell’antro, a 25 metri di profondità, con una temperatura costante di 18 gradi e il 100 per cento di umidità. A disposizione per muoversi ha avuto solo un “campo” di sei metri quadrati attrezzato con branda, fornellino, un bagno chimico e una riserva di acqua e viveri. Leggermente dimagrito, barba lunga, frastornato dal ritorno in superficie dopo un mese di buio e silenzio, appena uscito Igor ha ammesso di aver patito un po’ la fame ed ha chiesto un panino con panelle dal vicino santuario di Santa Rosalia. Per evitare l’impatto violento con la luce e acclimatarsi, prima di uscire Igor ha indossato un occhiale schermato. “E’ stata un’esperienza forte – ha detto – soprattutto quando c’è stato il terremoto ed io, percependo l’onda d’urto nel sottosuolo, ho pensato a una frana”. “Non volevo superare record – ha spiegato il filmaker ventisettenne – ma mettermi alla prova in un ambiente particolare come la grotta facendo un’esperienza concreta e utile per il mio lavoro di documentarista”.
Lo “speleonauta” è stato controllato a distanza 24 ore su 24 da uno staff del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico con tre operatori radio che si alternano nei turni di guardia per i contatti, un medico e tre tecnici pronti a raggiungerlo in pochi minuti. I volontari del Cnsas Sicilia hanno garantito, oltre ai contatti radio, anche il trasferimento di materiale da e per la grotta con un sistema di corde e carrucole. Comprese le riprese e i “pizzini” con le sue impressioni che vengono pubblicati regolarmente sul sito www.igordindia.it/myblog (sito dove si possono scaricare anche brevi filmati).
Dello staff di Igor D’India facevano parte anche un dietologo-nutrizionista, uno psicologo, un personal trainer, tre addetti alla documentazione e un addetto alla gestione del blog.
In grotta per il monitoraggio ambientale erano stati installati un sensore di temperatura e una sofisticata strumentazione (fornite dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) che registrava la quantità di anidride carbonica presente nell’aria. Questo non solo per garantire la sicurezza dello “speleonauta” ma anche per monitorare i cambiamenti ambientali indotti dalla sua presenza.

In occasione dell’Anno del Pipistrello 2011-2012, indetto dalla Convention on Migratory Species e da EUROBATS, la Federazione Speleologica Regionale Siciliana ha avviato uno studio sui chirotteri troglofili nel siracusano.
Il progetto, avviato nel luglio 2011, è incentrato sullo studio di alcune grotte della provincia di Siracusa note per le loro colonie di chirotteri. Tra queste, le grandi e rinomate colonie della Grotta Palombara e della Grotta dei Pipistrelli di Pantalica.In occasione dell’Anno del Pipistrello 2011-2012, indetto dalla Convention on Migratory Species e da EUROBATS, la Federazione Speleologica Regionale Siciliana ha avviato uno studio sui chirotteri troglofili nel siracusano.
Il progetto, avviato nel luglio 2011, è incentrato sullo studio di alcune grotte della provincia di Siracusa note per le loro colonie di chirotteri. Tra queste, le grandi e rinomate colonie della Grotta Palombara e della Grotta dei Pipistrelli di Pantalica.

Ulteriori dettagli sul sito www.federazionespeleologicasiciliana.it

“La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.” (Costituzione della Repubblica Italiana, art.9)
Il Paesaggio non è solo un fatto estetico e culturale, ma anche una rete di relazioni ecologiche. Cava Misericordia, uno degli ambienti più affascinanti ed articolati degli Iblei, paradossalmente di recente è diventato il simbolo della lotta contro il degrado strisciante del paesaggio e dell’ambiente nel nostro territorio. Inquinamento delle falde idriche, tentativi di cementificazione e quant’altro sono il frutto dell’insipienza e dell’egoismo del complesso politico imprenditoriale speculativo che domina nella nostra provincia.

La visita a questa cava nel giorno del 25 aprile ha quindi, oltre al sapore di festa e di godimento di un ambiente naturale, il significato di una presa di coscienza dell’importanza della tutela del paesaggio come Bene Comune.

Programma:

Partenza ore 9,30 dalla sede di Legambiente in via Umberto Giordano 55 a Ragusa
Spostamento con mezzo proprio all’ingresso del percorso (strada per Chiaramonte)
Escursione a piedi lungo la cava (circa 4 km andata e ritorno)

Possibilità di visitare la grotta del Gigante e la grotta dei Rovi a cura dello Speleo Club Ibleo
Momento di discussione sul paesaggio cone valore costutuzionale e la sua tutela negli Iblei
Pranzo al sacco con disponibilità barbecue, portare acqua.

Vestirsi con abbigliamento adeguato, per l’escursione in grotta si consiglia tuta da ginnastica o da meccanico o in alternativa jeans, scarpe da trekking o da ginnastica. È importante portare indumenti di ricambio, ad ogni partecipante lo SPELEO CLUB IBLEO fornirà un casco protettivo completo di illuminazione.

info: 3477826679 – 33124548022

Giorno 27 maggio 2012 lo SPELEO CLUB IBLEO di Ragusa organizza un’interessante escursione presso la Grotta dei Lamponi sita nel versante Nord dell’Etna.

La Grotta dei Lamponi è un classico esempio di grotta di scorrimento lavico, ha uno sviluppo di circa 800 metri con andamento prevalentemente orizzontale. L’ingresso della grotta è costituito da un’apertura della volta della grotta, il tragitto percorso è costituito da due gallerie, una a valle dall’ingresso, lunga circa 100 metri, la seconda galleria, a monte dell’ingresso, è lunga circa 300 metri. Per raggiungere l’ingresso della grotta è necessaria una marcia di avvicinamento di circa 6 km, percorreremo il sentiero altomontano, attraversando splendidi paesaggi, boschi, colate laviche, e ammireremo bellissimi panorami (si consiglia un binocolo).
Per chi vuole provare un’esperienza particolare, è possibile fare trekking notturno il sabato 26 maggio e pernottare presso il rifugio “Santa Maria” sito nelle vicinanze della grotta.

ABBIGLIAMENTO PER L’ESCURSIONE: Per il trekking giacca a vento e scarpe comode da trekking o da ginnastica, per la grotta tuta da meccanico e soprattutto guanti.
Per il pernotto e necessario fornirsi di materassino, sacco a pelo e pile o felpa.

PRANZO / CENA: a sacco con scorta d’acqua.

ATTREZZATURA: Lo Speleo Club Ibleo fornirà ad ogni partecipante un casco protettivo con illuminazione e polizza assicurativa personale contro eventuali infortuni.

L’escursione è aperta a tutti e la quota d’iscrizione è di € 10,00 a persona per chi partecipa solo la domenica, di € 15,00 per chi partecipa al trekking notturno con pernotto.
L’appuntamento è fissato presso il “PALAZAMA” alle ore 6:00 di domenica 27 maggio, oppure alle ore 14:00 di sabato 26 maggio per chi vuole pernottare al rifugio.
Le adesioni dovranno pervenire entro le ore 19.00 del 25 maggio 2012.

Per informazioni ed iscrizioni rivolgersi allo SPELEO CLUB IBLEO, via F.lli Cairoli n° 41 a Ragusa (aperto il martedì e il giovedì dalle ore 21:00 alle ore 22:30), oppure telefonare ai seguenti numeri:
Massimo 339 7753412 – Maurizio 328 3434397 – Fabrizio 328 4220663 – Angelo 328 3048654

13 aprile 2012

 

Società Speleologica Italiana
SPELEO CLUB IBLEO
Scuola Speleologica Ragusana
Commissione Nazionale Scuole di Speleologia
XIV° CORSO DI SPELEOLOGIA – 1° LIVELLO
(max 20 allievi)
Dal 13 aprile al 20 maggio 2012

OBIETTIVO DEL CORSO

L’obiettivo principale del corso è quello di fornire un’ampia visione delle discipline collegate alla speleologia con semplicità e divertimento. Scoprirete il fascino del mondo sotterraneo attraverso lezioni formative (teorico-pratiche) ed educative sulle origini delle grotte e di tutto il mondo ipogeo e l’interesse alla salvaguardia di esso mediante una giusta e approfondita educazione ambientale.

“Dalla grotta prendete solo fotografie, lasciate impronte di stivali, uccidete solo il tempo”.

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Il filmaker palermitano Igor D'India all'interno della grotta

Terza settimana di permanenza in grotta per il Igor D’India. Il filmaker vive dal 25 marzo scorso in un antro di Monte Pellegrino, a Palermo, a 25 metri di profondità, con una temperatura costante di 18 gradi e il 100 per cento di umidità. A disposizione per muoversi ha solo un “campo” attrezzato di sei metri quadrati, dove si è prefisso di vivere per un mese.
Lo “speleonauta”, che venerdì scorso ha vissuto l’esperienza unica di “sentire” una scossa sismica dall’interno di una grotta, è controllato a distanza 24 ore su 24 da uno staff del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico con tre operatori radio che si alternano nei turni di guardia per i contatti, un medico e tre tecnici pronti a raggiungerlo in pochi minuti. I volontari del Cnsas Sicilia garantiscono, oltre ai contatti radio, anche il trasferimento di materiale da e per la grotta con un sistema di corde e carrucole. Comprese le riprese e i “pizzini” con le sue impressioni che vengono pubblicati regolarmente sul sito www.igordindia.it/myblog.
Dello staff di Igor D’India fanno parte anche un dietologo-nutrizionista, uno psicologo, un personal trainer, tre addetti alla documentazione e un addetto alla gestione del blog.
In grotta, oltre ad un apparato radio, per il monitoraggio ambientale sono stati installati un sensore di temperatura e una sofisticata strumentazione che registra, attraverso uno spettrometro di massa, la quantità di anidride carbonica presente nell’aria. Questo non solo per garantire la sicurezza dello “speleonauta” ma anche per monitorare i cambiamenti ambientali indotti dalla sua presenza e verificare i tempi di ripristino delle condizioni in quell’ecosistema. Le apparecchiature sono state fornite dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), sezione di Palermo.

Solo un po’ di paura ma nessun pericolo reale per Igor D’India, il filmaker palermitano che da 19 giorni vive in una grotta di Monte Pellegrino (sopra il centro abitato del capoluogo) con obiettivo di restarci per un mese. D’India ha vissuto l’esperienza unica di “sentire” un terremoto dall’interno dell’antro profondo 25 metri.
Lo speleonauta è controllato a distanza, 24 ore su 24, da uno staff del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico con tre operatori radio che si alternano nei turni di guardia per i contatti, un medico e tre tecnici pronti a raggiungerlo in pochi minuti. I volontari del Cnsas Sicilia garantiscono, oltre ai contatti radio, anche il trasferimento da e per la grotta con un sistema di corde e carrucole. Dello staff di Igor D’India fanno parte anche un dietologo-nutrizionista, uno psicologo, un personal traine, tre addetti alla documentazione e un addetto alla gestione del blog sul sito www.igordindia.it/myblog.

A cura di Dario Rocca ed Enrico Emmolo.

La grotta del Gigante, cavità carsica sita nella spettacolare cava misericordia, ci riserva nuove interessanti sorprese….

La grotta è forse quella più conosciuta e visitata nel ragusano, sia per la sua collocazione che per la facile accessibilità e percorrenza, è nota sin dall’antichità quando la cava era abitata, infatti sono evidenti alcuni segni di antropizzazione quali un allargamento dell’ingresso ed il ritrovamento di cocci di vasellame, nei tempi più recenti è da sempre meta di ragazzi ed escursionisti, infatti lungo i circa 80 metri di sviluppo della cavità non è difficile incontrare svariate incisioni e concrezioni asportate che ne deturpano l’ambiente.

La cavità ha uno sviluppo misto tra interstrato e frattura composto prevalentemente da calcare e calcare marnoso e la frattura direttrice principale è orientata da NNW a SSE. Fino ad oggi la grotta dal punto di vista idrologico è stata considerata semi-attiva in quanto alimentata dal solo stillicidio, ma grazie alle copiose precipitazioni che si sono verificate lo scorso mese di febbraio il Gigante ci ha regalato nuove frontiere esplorative che fino a poco tempo fa erano impensabili, infatti le forti piogge che hanno alimentato le falde hanno permesso che la cavità si attivasse fungendo da bacino e la scoperta di quattro risorgenze in prossimità della grotta, che hanno esaurito la loro portata in corrispondenza dello svuotamento del Gigante, ha quindi permesso di ipotizzare l’esistenza di nuove cavità riconducibili ad un sistema carsico.

I lavori sono iniziati, seguiranno aggiornamenti….

Il Gruppo Grotte Catania della Sezione dell’Etna del Club Alpino Italiano organizza, per conto della Scuola Nazionale di Speleologia del Club Alpino Italiano, il Corso Nazionale di Introduzione al Torrentismo.

Il direttore del corso sarà l’Istruttore Nazionale di Speleologia del CAI, specializzato in torrentismo, Anna Assereto coadiuvato dagli istruttori del Gruppo di Lavoro Torrentismo della SNS CAI.

Il corso avrà inizio giorno 14 maggio alle ore 18.00 con l’arrivo dei partecipanti presso la sede del CAI di Catania in via Messina 593/A. Seguiranno esercitazioni (due palestre e tre forre) e seminari in aula. Le attività didattiche avranno termine con la cena di sabato 19 maggio.

Per motivi assicurativi il corso è riservato esclusivamente ai soci del CAI in regola con il tesseramento per il 2012 e saranno ammessi alla frequenza i primi 12 iscritti.

Per ulteriori informazioni vi rimandiamo alla locandina scaricabile dal seguente link.

Vi aspettiamo!!!!

Giuseppe Priolo – Gruppo Grotte Catania

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