Umbria
Grazie a Nicola Palumbo di TuttOggi.info Quotidiano on line dell’Umbria, è stato realizzato un bellissimo documentario sulle visite al pubblico della Perugia Sotterranea effettuate questo fine settimana scorso dal Gruppo Speleologico CAI Perugia.
Qui sotto il video e a questo link http://tuttoggi.info/articolo/41237/ l’articolo del quotidiano a proposito delle visite guidate nel sottosuolo di Perugia.
Sotto il suolo di Perugia, esiste una città ancora più antica di quella che si può ammirare restando in superficie: un mondo nascosto dove speleologia ed archeologia si intrecciano con la storia e dove si svela, agli occhi dei visitatori, un patrimonio di tesori preziosi ma molto spesso assolutamente ignorati.
Il Gruppo Speleologico CAI Perugia vi invita a scendere sotto la Perugia conosciuta da tutti per scoprire i segreti del Pozzo Etrusco, ammirare i miracoli degli antichi acquedotti, ritrovare resti di antiche strade etrusche, esplorare la galleria di un vecchio rifugio antiaereo e godere dei segreti riscoperti sotto il Palazzo di Giustizia.
Il 19 febbraio, chi è riuscito a riservarsi un posto, potrà rivelare incredibili sorprese negli angoli più nascosti. Sarà possibili portare alla luce preziose testimonianze di una città passata nascosta in luoghi insospettabili.
La visita guidata avrà durata di circa 3 ore accompagnati da storici dell’arte, speleologi ed archeologi, che vi illustreranno le vicende e i segreti della città antica.
Informazioni e prenotazioni presso:
Gruppo Speleologico CAI Perugia – via Santini, 8:
http://www.speleopg.it/
Mauro Guiducci: 335 5726590
Silvia Sigali Parasecolo: 340 8970308
Silvia Sigali Parasecolo
Gruppo Speleologico CAI Perugia
Una squadra del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, costituita da una Unità Cinofila da Valanga e due tecnici e trasportata sul luogo con un elicottero, ed una squadra di soccorso in valanga del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria, hanno continuato oggi le ricerche del ragazzo scomparso a Pietralunga.
Le ricerche hanno avuto come centro la casa, in località Castelguelfo, in cui il ragazzo era stato avvistato per l’ultima volta giovedì sera, ed hanno coinvolto la zona circostante, che al momento è purtroppo coperta da diversi metri di neve, caduta in abbondanza anche durante l’ultimo fine settimana.
La squadra di soccorso ha raggiunto il luogo, distante oltre 1 km dalla strada battuta dai mezzi spazzaneve, utilizzando sci da sci alpinismo e ciaspole: la quantità di neve, infatti, non permette di percorrere questo tratto senza attrezzatura.
Le ricerche, proseguite per tutta la giornata, hanno avuto esito negativo: le tracce del ragazzo, infatti, si fermano nella casa, dove nella nottata di domenica i primi soccorritori avevano ritrovato il borsone del ragazzo.
Silvia Sigali Parasecolo
Addetta Stampa SASU
Da circa tre giorni non si hanno notizie di M.A. di Lissone che, partito da casa giovedì con autobus, doveva raggiungere Pietralunga.
Il Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU) è stato allertato ieri verso le 18.00 dai Carabinieri di Pietralunga, su segnalazione delle forze dell’ordine di Lissone, le quali erano state avvertite dalla madre in pensiero per non avere più notizie del figlio.
Una squadra di tecnici che si trovava a fossato di Vico, sempre per emergenza maltempo, si è diretta sul posto quasi immediatamente per iniziare le ricerche proprio dalla casa nella quale sembra essersi diretto il ragazzo. Vane le ricerche che hanno portato solo al riscontro di una qualche presenza, ma nessuna traccia evidente che indichi che stabilmente qualcuno vi abbia passato del tempo.
In attesa di un’Unità Cinofila di cani da Valanga (UCV), il SASU rimane comunque a disposizione dei Carabinieri su come operare in queste ore.
Nel frattempo è in partenza una squadra di tecnici del Soccorso Alpino dall’Umbria per prestare aiuto nel territorio marchigiano coinvolto in questi giorni da grave emergenza maltempo.
Silvia Sigali Parasecolo
Addetto Stampa SASU
Dal 9 al 12 febbraio nella grande rassegna di Bastia Umbra sono state illustrate le attività degli operatori del soccorso tecnico-sanitario in ambiente impervio. Non sono mancati interventi reali dovuti all’emergenza neve.
Si è conclusa Expo Emergenze la prima rassegna in ambito di sicurezza ed emergenza del centro Italia, con grande interesse dei visitatori che hanno avuto potuto conoscere lo stand espositivo del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), il quale ha effettuato dimostrazioni di soccorso tecnico-sanitario in ambiente ostile e presentato alcune delle specialità che lo contraddistinguono e lo integrano alle attività di Protezione Civile, in occasione di eventi calamitosi o di ricerca di persone disperse.
Il Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU) è presente in modo capillare sul territorio della nostra Regione con una Stazione Alpina ed una Speleologica. Conta 80 elementi tra Tecnici ed Operatori Tecnici tutti preparati e formati per intervenire con competenza ed in sicurezza in ambiente impervio. Tra le file del CNSAS medici e infermieri, si muovono fra alpini, speleologi e torrentisti. Le tre scuole, Alpina, Speleo e di Torrentismo, lavorano in sinergia per omologare ed aggiornare continuamente le competenze tecnico-sanitarie dei propri medici, infermieri e tecnici. E’ stato evidenziato, durante tutte le giornate dimostrative della manifestazione, come gli aspetti sanitari del soccorso in ambiente impervio, sono forzatamente influenzati dalle caratteristiche ambientali in cui gli operatori si trovano ad agire. Il loro operato è infatti subordinato sia alle condizioni meteorologiche (temperatura, neve, pioggia, vento), che alle caratteristiche morfologiche del terreno (parete rocciosa, grotta, forra) e, naturalmente, non può non tener conto dei tempi di raggiungimento ed evacuazione dell’infortunato. La rapidità o meno dell’intervento condiziona i tecnici nelle modalità di organizzazione delle manovre di soccorso. Per tali motivi le normali procedure di soccorso adottate nell’emergenza territoriale, non possono essere utilizzate e vengono riadattate alle caratteristiche del luogo in cui si svolge il soccorso.
L’area fieristica del SASU è stata arricchita dalla presenza di unità operative nazionali, come la camera iperbarica mobile, realizzata con il contributo del Dipartimento Nazionale Protezione Civile, unità cinofile molecolari per ricerca dispersi e il nuovissimo centro operativo mobile del Soccorso Alpino e Speleologico Lombardo, caratterizzato da innovativi sistemi tecnologici.Naturalmente non poteva mancare il camper allestito a centro operativo mobile della Provincia di Perugia che, a seguito della convenzione firmata tra Soccorso Alpino e Speleologico Umbria e Provincia di Perugia, è stato messo a disposizione del SASU per interventi di soccorso ed esercitazioni accrescendo l’efficienza nell’emergenza.
Si evidenzia che in questi giorni di maltempo numerosi tecnici del SASU sono stati impegnati contemporaneamente, in supporto al Servizio Protezione Civile della Regione Umbria, in attività di soccorso neve.
Silvia Sigali Parasecolo
Addetta Stampa SASU
Una squadra del Soccorso Alpino e Speleologico dell’Umbria è stata attivata intorno alle 17 di questo pomeriggio dal Sindaco del Comune di Fossato di Vico per prestare soccorso agli automobilisti rimasti bloccati lungo la Strada Flaminia nel tratto tra Fossato di Vico e Gualdo Tadino ostruita da grossi accumuli di neve trasportata dal forte vento che sta interessando la zona.
La squadra del Soccorso Alpino e Speleologico dell’Umbria composta da cinque tecnici è partita alla volta di Fossato di Vico direttamente dal centro fieristico di Bastia Umbra dove era impegnata, assieme agli altri tecnici alpini e speleologi, in una serie di dimostrazioni aventi ad oggetto il soccorso e recupero di barella in ambiente impervio.
Attualmente la squadra sta terminando la verifica del tratto stradale interessato per accertarsi che non siano presenti altri autoveicoli bloccati.
Chiara Borgarelli
Addetto Stampa SASU – Soccorso Alpino e Speleologico dell’Umbria
| 1 marzo 2012 |
Il corso che si svolgerà dal 1 marzo al 1 aprile 2012 è diretto dall’Istruttore di Speleologia Flati Giorgio e svolto sotto l’egida della Scuola Nazionale di Speleologia del C.A.I.
Durante le cinque lezioni teoriche e le cinque esercitazioni pratiche saranno evidenziati i vari aspetti e le tematiche connesse con l’attività speleologica. Scopo del corso è fornire ai partecipanti le nozioni tecniche e Leggi il resto di questo articolo »
Dal 9 al 12 febbraio nella grande rassegna a Umbriafiere, illustrate le attività degli esperti del soccorso in ambiente impervio
Expo Emergenze è una grande rassegna in ambito di sicurezza ed emergenza, la prima, per esattezza, del centro Italia. Rappresenta pertanto un’occasione per riflettere sugli aspetti della conoscenza e pianificazione delle attività preventive e di soccorso volte alla tutela, all’incolumità e alla sicurezza della popolazione, dei beni e dell’ambiente. Al contempo rappresenta un evento simbolico che vuole mettere in evidenza l’importanza della collaborazione che, su questi temi, si realizza tra cittadini, Associazioni di volontariato ed Istituzioni.
In particolare il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico CNSAS interviene in montagna, in ambienti impervi ed ostili ed in cavità per prestare soccorso tecnico – sanitario a persone infortunate od in difficoltà. Si occupa della ricerca di persone disperse e, quando richiesto, collabora alle Leggi il resto di questo articolo »
Percorsi di speleologia urbana alla scoperta della città sotterranea
Sotto il suolo di Perugia, esiste una città ancora più antica di quella che si può ammirare restando in superficie: un mondo nascosto dove speleologia ed archeologia si intrecciano con la storia e dove si svela, agli occhi dei visitatori, un patrimonio di tesori preziosi ma molto spesso assolutamente ignorati.
Il Gruppo Speleologico CAI Perugia vi invita a scendere sotto la Perugia conosciuta da tutti per scoprire i segreti del Pozzo Etrusco, ammirare i miracoli degli antichi acquedotti, ritrovare resti di antiche strade etrusche, esplorare la galleria di un vecchio rifugio antiaereo e godere dei segreti riscoperti sotto il Palazzo di Giustizia.
In questa giornata sarà possibile scoprire i luoghi celati sotto la città, effettuando visite guidate nei diversi siti, alcuni dei quali resi accessibili esclusivamente per questa giornata, con storici dell’arte, speleologi ed archeologi, che vi illustreranno le vicende e i segreti della città antica.
Visite guidate a partire dalle ore 10.00 con cadenza oraria fino alle ore 17.00.
Le persone interessate alle visite devono prenotarsi recandosi presso la nostra sede entro giovedì 16 febbraio, in alternativa possono telefonare per iscrizione con pagamento anticipato in c/c postale. La quota di partecipazione comprende la sottoscrizione di una polizza assicurativa giornaliera e l’utilizzo dell’attrezzatura necessaria alla visita del rifugio antiaereo e dell’acquedotto etrusco.
Informazioni e prenotazioni presso:
Gruppo Speleologico CAI Perugia – via Santini, 8:
ogni giovedì dalle 21.30 alle 23.00 tel. 075.5847070 – http://www.speleopg.it/
Mauro Guiducci: 335 5726590
Silvia Sigali Parasecolo: 340 8970308
| 19 febbraio 2012 |
Il Gruppo Speleologico CAI Perugia vi invita a scendere sotto la Perugia conosciuta da tutti per scoprire i segreti del Pozzo Etrusco, ammirare i miracoli degli antichi acquedotti, ritrovare resti di antiche strade etrusche, esplorare la galleria del vecchio rifugio antiaereo e godere dei segreti riscoperti sotto la Cattedrale.
In questa giornata sarà possibile scoprire i luoghi celati sotto la città, effettuando visite guidate nei diversi siti, alcuni dei quali resi accessibili solo in occasione di tale iniziativa (vedi rifugio antiaereo e sotterranei Palazzo di Giustizia che saranno aperti al pubblico solo in tale occasione e per la prima volta in assoluto), con storici dell’arte, speleologi ed archeologi, che vi illustreranno le vicende e i segreti della città antica.
Maggiori info sul sito del Gruppo Speleologico CAI Perugia







