Soccorso
Teo Turci www.teoturci.it nell’uscita di Frasassi di questo fine settimana mantiene la promessa e dedica il video ad Anna Bonini, la ragazza infortunata in Omber la settimana scorsa. Evaiiii!!!!
Un istruttore di speleologia del GSB-USB nell’ultima uscita di corso di introduzione alla speleologia, bolognese di 48 anni, tra gli autori di Scintilena, dopo essere uscito dal Farolfi, lungo il sentiero che porta a Fociomboli è probabilmente scivolato e si è fatto un ottantina di metri di dirupo, tra salti e ghiaione, rotolando e scivolando, con la rottura di una gamba e di una spalla. L’incidente è avvenuto verso le una di notte di sabato sera, l’allarme è stato dato dagli atri speleologi che erano con lui intorno alle 2 e mezza di notte al 118. E’ intervenuto in poco tempo il CNSAS toscano con una squadra da Querceta, che dopo aver raggiunto il ferito ha chiesto l’intervento dell’Elicottero “Pegaso”. Non conosciamo i tempi di intervento e di recupero del CNSAS per mancanza di informazioni dirette.
Lo speleologo è stato trasportato all’ospedale di Pisa nelle prime ore del 13 novembre.
Ciao Michele! Guarisci presto, un saluto da Andrea!
Dal link: http://dumas.ccsd.cnrs.fr/dumas-00636277/fr/
è possibile scaricare la recente tesi di Dottorato (in francese) di Jérémie Faurax “Les facteurs limitant la médicalisation des secours spéléologiques et les évolutions envisageables : à propos d’une étude qualitative”
E’ martedì mattina, stiamo smontando tutto e andando via, ci incrociamo con Fof e Budassi del GLD Gruppo Lavori Disostruzioni del CNSAS:
-Allora, com’è andata?
Benissimo! Noi siamo andati pari, abbiamo rimesso pochissimo, tipo 15 euro sotto
-Ma voi che avevate?
Guarda, il primo e secondo giorno avevamo un menù completo: antipasto misto, gnocchetti alla collescipolana, bistecche di pecora arrosto, bruschette miste, vino e pane, tutta roba fatta da noi, genuina, a 6 euro. Quando l’ultimo giorno ci siamo accorti che più o meno eravamo in parità, abbiamo venduto tutto ad un euro a piatto.
-Prezzo bassissimo! E la concorrenza?
Eh, la concorrenza è venuta a protestare, ma non è possibile che qui si viene a far cacciare soldi agli speleologi. Bisogna mettersi in testa che ai raduni si va per divertirsi e non per guadagnare; i soldi per le corde si fanno in altri modi.
Grazie Fof! Grazie Budassi!
Andrea Scatolini
Intervento di soccorso alla Grotta Lina Benini (Buco del Noce) – Brisighella – RA
La delegazione Speleologica del Soccorso Alpino dell’Emilia-Romagna è intervenuta ieri, 22 ottobre, per recuperare uno speleologo infortunato nella Grotta Lina Benini, detto anche “Buco del Noce”, che si trova sulla Vena del Gesso romagnola, non distante dalla più famosa Grotta “Tanaccia”.
Marco A. di 24 anni faceva parte di un gruppo di 4 speleologi del Gruppo Speleologico Faentino che nella mattinata di sabato sono entrati nella grotta per una escursione. La grotta, che ha uno sviluppo di meno di 200 m, è fra le più frequentate della zona sia per la bellezza degli ambienti all’interno che per il non difficile accesso, per quanto sia una grotta riservata ad esperti per via dei pozzi iniziali di una quindicina di metri.
Purtroppo nel corso dell’escursione, a causa della rottura di una scaletta di cavo metallico presente da tempo sul posto per superare un salto di un paio di metri, Marco A. è caduto procurandosi un fortissimo dolore alla gamba sinistra che gli impediva di proseguire. Dopo aver valutato le condizioni di Marco, uno dei quattro amici è uscito ed ha allertato la XII Zona speleo del SAER.
Fortunatamente nei pressi della grotta era in corso una esercitazione della Scuola regionale di soccorso speleologico con alcuni tecnici che, allertati verso le 13 e 30, si sono immediatamente recati al “Buco del Noce” per prestare il primo soccorso e valutare quanto accaduto. Le condizioni della gamba si sono rivelate serie, con una frattura che ha reso necessario organizzare il trasporto verso l’esterno utilizzando la barella specialistica per soccorso in grotta, i presidi sanitari necessari e le tecniche di recupero adeguate.
Sono quindi state attivate le Stazioni di Soccorso speleo di Faenza e Bologna, e messe in preallarme la Stazione di Reggio Emilia, nonché la Stazione Alpina di Monte Falco e la Commissione Nazionale Medici per le emergenze in ambiente ipogeo del CNSAS.
E’ stato attivato anche il 118 per il presidio sul posto e il trasporto dalla grotta verso le strutture ospedaliere.
I 12 tecnici presenti sul posto, una volta predisposto l’infortunato in barella ed effettuati tutti gli attrezzamenti necessari per il recupero sui pozzi, hanno iniziato il trasporto verso l’esterno che è terminato poco dopo le 21 quando Marco è stato preso in carico dall’ambulanza di Romagna Soccorso.
Per saperne di più:
http://www.saer.org
http://www.cnsas.it
http://www.soccorsospeleo.it







