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Soccorso Alpino e Speleologico esercitazione Cucco 2010 comunicato 4

Saturday, July 3rd, 2010

CORPO NAZIONALE SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO
MEDAGLIA D’ORO AL VALOR CIVILE

Esercitazione di Soccorso Speleologico
“CUCCO 2010”
1-4 luglio

Comunicato n. 4 ore 22,00 del 2 luglio 2010

Alle ore 19 è uscita di grotta la squadra dei disostruttori. Il suo intervento ha permesso di mettere in sicurezza i tratti pericolanti della cavità, in modo da agevolare il transito della barella. In particolare sono stati bonificati alcuni passaggi posti sulla sommità del Pozzo Franoso (a circa 500 metri di profondità), e delle gallerie “Infernaccio” e “Burella” situate poco più in alto.
La squadra degli attrezzisti ha completato le operazioni di armamento dei pozzi e dei tratti più scoscesi. Le operazioni di recupero della barella sono cominciate alle 20.30.
Il percorso che devono affrontare i soccorritori per portare alla luce il finto ferito comprende una serie di pozzi e gallerie di varia difficoltà ed è lungo circa un chilometro.
Durante l’esercitazione verrà sperimentato un nuovo tipo di barella smontabile, studiato dalla commissione tecnica del CNSAS.
Caratteristica principale di questa barella, costituita da 5 parti assemblabili a incastro, è la possibilità di essere trasportata in più sacchi, velocizzando di molto i tempi di avvicinamento al ferito e la sua successiva medicalizzazione da parte dell’equipe tecnica sanitaria del soccorso speleo.
Pur trattandosi di un salvataggio simulato ogni volontario è tenuto a comportarsi come in caso di intervento reale, mettendo a disposizione di tutti le proprie capacità e competenze specifiche. L’equipe medico sanitaria, composta da 2 medici e 2 infermieri, entrata in grotta nella serata di sabato ha ipotizzato per il ferito la seguente condizione:
Ferito
Donna, 46 anni, caduta da un pozzo di dieci metri, cosciente, accusa dolori al bacino e all’arto inferiore sinistro. I parametri vitali sono buoni: pressione nella norma, frequenza respiratoria e cardiaca regolare. Non corre rischi di ipotermia (perdita di calore corporeo).
Date le condizioni del paziente e le caratteristiche della grotta, si rende necessario somministrarle alcuni blandi antidolorifici, applicarle un collare cervicale e immobilizzarle la gamba. Inoltre è consigliabile fare molte soste lungo il tragitto per monitorare i suoi parametri vitali. Durante tali soste verrà allestita una tendina riscaldata allo scopo di ricoverarvi il ferito.
Ferito Ferito CNSAS Cucco 2010 CNSAS Cucco 2010
L’uscita dalla grotta delle squadre di soccorso e del ferito è prevista per domenica 4 luglio.

Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico
Commissione Comunicazione Documentazione
Responsabile
Roberto Carminucci

Esercitazione CNSAS Cucco 2010 comunicato n.3 ore 17.30 2 luglio 2010

Friday, July 2nd, 2010

Comunicato n. 3 ore 17,30 del 2 luglio 2010
Si è conclusa alle 12.30 la conferenza stampa dell’ingegner Maurizio Bianchini, che ha illustrato il funzionamento della camera iperbarica trasportabile acquistata dalla Protezione Civile.
Si tratta di un dispositivo di sicurezza – ha spiegato Branchini, manager della Gse di Trieste – utilizzato normalmente come supporto nelle attività subacquee, in questo caso consentirà alla Protezione Civile e al Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico di poter disporre nell’immediato di una squadra di Speleosub abilitati al soccorso e agli interventi oltre il limite dei – 50 metri di profondità.
La camera, che pesa circa 80 chili e si gonfia in meno di 5 minuti, si può utilizzare per trattamenti
di decompressione fuori dall’acqua oppure per curare i sintomi dell’embolia o della sindrome da schiacciamento.
È realizzata in tessuto di poliestere rivestito di poliuretano, che ne garantisce la leggerezza e la trasportabilità. Le estremità invece sono in alluminio.
Nel frattempo sono entrati nella grotta di Monte Cucco 20 tecnici attrezzisti e barellieri che dovrebbero raggiungere il luogo dell’incidente simulato, a -562 metri, intorno alle ore 18. L’inizio delle operazioni di recupero del finto ferito è previsto in serata.
Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico
Commissione Comunicazione Documentazione
Responsabile
Roberto Carminucci

“CUCCO 2010” aggiornamento del 2 luglio

Friday, July 2nd, 2010

Comunicato n. 2 ore 10,30 del 2 luglio 2010
“CUCCO 2010”
Esercitazione di Soccorso Speleologico

E’ entrata nel vivo l’esercitazione nazionale di soccorso speleologico denominata Cucco 2010.
Alle 22 di ieri sera i primi volontari sono entrati nella grotta con l’incarico di stendere la linea telefonica. In poco più di 4 ore hanno raggiunto il luogo dove è stato deciso di simulare l’incidente e da dove comincerà il recupero del finto ferito, a 562 metri di profondità.
Campo CNSAS CUCCO 2010
Durante la notte è entrata una seconda squadra composta da tecnici disostruttori del CNSAS con il compito di mettere in sicurezza alcuni passaggi della grotta per facilitare il transito della barella.
Terminato il lavoro di bonifica – tempo previsto circa 4 ore – entrerà la prima squadra attrezzisti che si occuperà di predisporre gli ancoraggi per le manovre di corda necessarie al recupero.
Alle dieci di questa mattina è prevista una conferenza stampa durante la quale saranno illustrate le finalità e lo svolgimento di tutte le operazioni.
camera iperbarica CNSAS
L’ingegner Branchini, della ditta GSE di Trieste, spiegherà inoltre ai presenti l’utilizzo di una camera iperbarica recentemente acquistata, con il contributo della Protezione Civile, dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico per interventi in cavità allagate.
Camera iperbarica CNSAS

Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Commissione Comunicazione Documentazione
Responsabile
Roberto Carminucci

“CUCCO 2010” Esercitazione di Soccorso Speleologico

Friday, July 2nd, 2010

Comunicato n°1 ore 22,00 del 30/06/2010
“CUCCO 2010”
Esercitazione di Soccorso Speleologico

Il Soccorso Alpino e Speleologico dell’Umbria, (Servizio Regionale del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico CNSAS) in collaborazione con altre delegazioni Regionali, hanno programmato, per il periodo dal 30 giugno al 4 luglio p.v., la simulazione di un intervento di soccorso ad un infortunato in ambiente ipogeo. L’evento vedrà la collaborazione della Regione Umbria servizio di Protezione Civile, del Comune di Sigillo, del Comune di Costacciaro, della Comunità montana alta Umbria con il supporto logistico dei gruppi di Protezione Civile “Monte Cucco” di Sigillo (PG), Associazione Misericordie di Fossato di Vico (PG), gruppo comunale di Montone (PG), gruppo Alfa di Città di Castello (PG) e gruppo la sorgente di Gualdo Tadino (PG). la Comunità Montana Alto Chiascio, i comuni di Costacciaro e Sigillo
L’ambiente prescelto è la grotta del Monte Cucco nel territorio della Comunità Montana dell’Alto Chiascio. La grotta con una profondità di 992 m e uno sviluppo di circa 30 Km interessa i Comuni di Costacciaro e Sigillo, e per la sua particolarità di “ambiente ostile”, richiede un notevole impegno tecnico-organizzativo nelle attività di soccorso.
Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (C.N.S.A.S.), Coordinamento Speleologico, nell’ambito delle proprie competenze, organizza continuamente esercitazioni a carattere regionale e periodiche esercitazioni anche interregionali o nazionali, atte a testare l’operatività della propria struttura, per eventi di eccezionale rilevanza.
Scopi dell’esercitazione sono; raggiungere e medicalizzare uno speleologo infortunatosi a notevole profondità (pozzo franoso –562) nella grotta, provvedere al recupero dell’incidentato utilizzando tecniche e materiali all’avanguardia, garantendo una costante assistenza durante il trasporto e le cure sanitarie necessarie, eseguite dall’equipe medica del CNSAS, sempre presente nelle fasi di soccorso.
Collaudare la collaborazione con le locali organizzazioni di Protezione Civile, per tutto ciò che riguarda la parte logistica esterna, con l’installazione ed il mantenimento di un campo accoglienza per i 150 tecnici intervenuti nelle attività di soccorso.
Garantire un protocollo di intervento tra le varie strutture CNSAS, Istituzioni e strutture di Protezione Civile coinvolte, allo scopo di una sempre più responsabile, mutua collaborazione.
L’intervento di recupero in grotta, inizierà nella tarda serata di giovedì 30 giugno, e si protrarrà ininterrottamente fino all’uscita del presunto infortunato prevista per la mattina di domenica 4 Luglio.
La notevole profondità del punto dell’incidente (pozzo franoso a -562 mt.) e le complesse operazioni da effettuare per garantire un recupero della barella in sicurezza, comportano tempi molto lunghi per il completamento delle operazioni di soccorso.
In totale i tecnici del CNSAS impiegati saranno circa 150 provenienti dalle delegazioni di Abruzzo, Lazio, Marche, Toscana, Lombardia, Piemonte, Emilia Romania, Liguria, Puglia, Campania ed Umbria con mezzi ed attrezzature provenienti da tutta Italia.
Infatti una delle caratteristiche del Soccorso Alpino e Speleologico è che in caso di incidente la struttura locale allerta immediatamente i vertici nazionali che, a seconda della tipologia di intervento da effettuare convogliano immediatamente sul posto uomini e mezzi dalle altre delegazioni.
Circa 30 volontari dei Gruppi di protezione Civile saranno impiegati per la gestione logistica del campo e di supporto alle operazione di soccorso.
Le strutture locali di Protezione Civile si interesseranno della logistica e dell’allestimento del campo, montando 12 tende mod. PI88 ministeriali ed una gonfiabile, destinate a dormitori per i tecnici, magazzino materiale, segreteria, gestione campo e sala stampa.
Inoltre forniranno una cucina da campo ed una tendostruttura adibita a mensa che produrrà pasti con cibi e bevande appositamente indicati dalla commissione medica del CNSAS, per garantire ai tecnici impegnati in lunghi ed estenuanti turni di lavoro in grotta la giusta alimentazione.
L’organizzazione logistica funzionerà ininterrottamente e saranno garantiti turni per la cucina e il refettorio h 24 per i quattro giorni di esercitazione, in modo da garantire il servizio di ristoro ai tecnici che entreranno e usciranno dalla grotta in qualsiasi momento del giorno o della notte.
Il Campo Base verrà allestito a Val di Ranco, mentre la Direzione delle operazioni sarà situata a Pian di Monte, dove verrà posizionato un camper del Soccorso Alpino e Speleologico Lombardo.
Nel corso dell’esercitazione sarà inoltre simulato un intervento di disostruzione per permettere il passaggio della barella attraverso una strettoia della grotta. Tale delicato lavoro verrà svolto dal “Gruppo Lavoro Disostruzione” (GLD) del CNSAS, un nucleo operativo ad alta specializzazione che, con l’utilizzo di particolari tecniche, permette il passaggio della barella con l’infortunato in ambienti non altrimenti superabili.
Contestualmente allo svolgimento dell’esercitazione sarà presentata la nuova camera iperbarica acquistata con il contributo del Dipartimento della Protezione Civile.
Durante lo svolgimento dell’esercitazione sarà assicurata in Val di Ranco la presenza di un elicottero del Corpo Forestale dello Stato rischierato per l’occasione da Foligno a Monte Cucco. Nella giornata di sabato 3 Luglio è inoltre prevista una simulazione di recupero con elicottero con l’utilizzo del mezzo aereo Icaro 2 del SUES 118 delle Marche.
Data l’importanza dell’esercitazione è prevista la presenza del dott. Agostino Miozzo, responsabile del servizio volontariato del dipartimento della Protezione Civile, che Sabato presenzierà alle dimostrazioni di recupero con il mezzo aereo.
Sabato 3 Luglio, con inizio alle ore 10,00 è prevista una conferenza stampa alla quale interverranno Autorità civili e militari, la stampa e i vertici nazionali del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico.
Nel corso della mattinata verrà illustrata la manovra di soccorso.
La Commissione Comunicazione e Documentazione del CNSAS è attiva già da queste prime fasi dell’esercitazione e provvederà ad emettere regolari comunicati sullo svolgimento delle operazioni simulate di soccorso.
Per informazioni e documenti foto video contattare
Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico
Commissione Comunicazione Documentazione
Responsabile
Roberto Carminucci

Esercitazione CNSAS in Sicilia – Valle del Bove

Friday, July 2nd, 2010
3 July 2010
23:00

Valle del bove

Si svolgerà i prossimi 3 e 4 luglio, nella Valle del Bove, sull’Etna, l’esercitazione regionale di soccorso alpino e speleologica “Valle del Bove 2010”.

L’evento, organizzato dal Servizio Regionale Sicilia del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico ( CNSAS) del CAI, e già fissato per lo scorso mese di ottobre del 2009, dovette essere annulato, perché in concomitanza il CNSAS fu impegnato nella tragedia di Scaletta e Giampilieri.

L’esercitazione simulerà l’infortunio di uno speleologo all’interno di una grotta lavica, il successivo intervento del soccorso speleologico per la medicalizzazione del ferito e la sua estrazione dalla cavità, e in sequenza, l’intervento delle squadre alpine per la fase “esterna”.

Il tutto, in costante monitoraggio da parte dei medici specialisti del CNSAS, e con il coordinamento da parte della sala operativa, in contatto radio con gli operatori sul campo.

Lo scenario ipotizzato trae ispirazione da incidenti già accaduti in passato, in grotte laviche, allorché, le avverse condizioni meteo, unite all’impervietà del terreno etneo e le lunghe distanze da percorrere in tale ambiente ostile, hanno reso particolarmente complessi i soccorsi.

In ossequio a quanto previsto dalla vigente normativa, che assegna al CNSAS la funzione primaria di soccorso in ambienti impervi, e di coordinamento delle altre strutture, tale evento si avvarrà della collaborazione e del concorso tecnico ed istituzionale, di tutte le realtà che operano sull’Etna, al fine di affinare e standardizzare le procedure di cooperazione tra i vari soggetti, che, a vario titolo, sono impegnati sull’Etna.

Parteciperanno,all’esercitazione :

Il Servizio Regionale Sicilia CNSAS con la X Zona Speleologica Sicilia e la XXI Zona Alpina Sicilia

L’Ente Parco dell’Etna , sponsor principale ed “ospite” della cornice dell’evento.

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza attraverso il Soccorso Alpino di Nicolosi

Il Corpo Forestale della Regione Siciliana attraverso il Nucleo di Soccorso Montano di Linguaglossa e quello di Polizzi Generosa.

La Prefettura di Catania

La Questura di Catania

Il Comune di Nicolosi

La Funivia dell’Etna

L’evento sarà preceduto da una presentazione- conferenza stampa, alle ore 10,30 a Nicolosi del 3 luglio 2010 presso i locali dell’Ente Parco dell’Etna, cui presenzieranno tutte le Istituzioni partecipanti e nella quale sarà illustrata in dettaglio, con supporti multimediali, l’attività del CNSAS in Sicilia e, la prevista attività dell’esercitazione.

L’esercitazione avrà avvio nel tardo pomeriggio del giorno 3 luglio con un briefing operativo e la successiva partenza delle prime squadre di soccorritori.

L’esercitazione si protrarrà senza soluzione di continuità per tutta la notte, con previsione di conclusione intorno alle ore 14,00 del 4 luglio 2010.

Il Presidente Servizio Regionale Sicilia CNSAS
Giorgio Bisagna

Esercitazione di soccorso speleologico in Calabria

Wednesday, June 16th, 2010

Con i suoi 3 Km di sviluppo planimetrico la Grotta Grave Grubbo, ricadente nel territorio comunale di Verzino (KR), ha visto protagonisti i Volontari del Soccorso Speleologico della Calabria del CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico).

esercitazione-grave-grubbo

In una esercitazione iniziata alle 12,00 del 12 giugno e protrattasi fino alle 06,00 del giorno successivo, gli uomini della XVI Delegazione del CNSAS, coordinati dal Delegato Pierpaolo Pasqua, e diretti dal Caposquadra Roberto De Marco, hanno simulato un intervento all’interno della più importante cavità del Geoparco Ipogeo dell’Alto Crotonese,nonché la più lunga grotta della Calabria, in soccorso di un ipotetico infortunato. Raggiunto dalla prima squadra di punta, stabilizzato e posto nell’apposita barella, il ferito è stato trasportato attraversando gli angusti meandri della cavità, oltrepassando cascate e laghetti naturali, superando il “tratto sifonante” che, come dice il nome stesso, rappresenta un difficile punto per il trasporto di una barella.

L’esercitazione è stata supportata logisticamente dal locale gruppo speleologico Le Grave e dall’amministrazione comunale e ha visto la partecipazione dei Carabinieri di Verzino (KR) coordinati dal Maresciallo Maraglino che hanno garantito l’ordine pubblico nelle aree circostanti la grotta. I risultati prefissati sono stati raggiunti: simulare un intervento nella grotta a più alta frequentazione turistica in Calabria, testare le capacità e la preparazione degli uomini del Soccorso Speleologico, mettere alla prova la disponibilità delle strutture locali (amministrazioni e gruppi speleologici) quali supporto alle attività degli specialisti impegnati sottoterra e, non ultimo, verificare le reali difficoltà che i tecnici devo affrontare all’interno della cavità in caso di reali interventi. Proprio l’attenta analisi delle difficoltà riscontrate nel superare alcuni punti della grotta ha indotto i Volontari del Soccorso Speleologico a programmare una nuova esercitazione nell’autunno.

Pierpaolo Pasqua
Delegato XVI Zona Speleologica
Soccorso Alpino e Speleologico della Calabria (SASC)
Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS)

Intervento di soccorso in forra al Trobiolo

Wednesday, June 2nd, 2010

VALLECAMONICA – Il mancato rientro di tre forristi ha mobilitato le squadre del Soccorso Alpino. La segnalazione è arrivata intorno alle 21.30 di stasera, lunedì 31 maggio. I tre uomini stavano praticando canyoning (torrentismo) nella zona del Torrente Trobiolo, un corso d’acqua che nasce dal monte Guglielmo e sfocia nel lago d’Iseo, a Pisogne. Sul posto i tecnici della V Delegazione Bresciana, competenti in operazioni di tipo speleologico e in forra, insieme ai vigili del fuoco del comando di Darfo Boario Terme.
maggiori info su Adamello News

Quella scaletta infame della Risorgiva Palazzo

Wednesday, May 19th, 2010

Notizia di Pier Paolo Pasqua

Troppo spesso gli uomini portano con sé i segni invadenti della propria presenza. Così accade che uno degli spazi più belli e segreti delle montagne di Orsoramso, dentro il parco del Pollino, sia stato violato e con tanto di permesso istituzionale.
Infatti all’interno della risorgiva Palazzo, una delle più belle grotte del patrimonio ipogeo calabrese, oggi fa brutale mostra di sé una scaletta in ferro, costruita maldestramente accanto e sopra le concrezioni naturali, frutto di millenni di lavorio dell’acqua e della roccia.
Si tratta di un manufatto in materiale da costruzione, già reso instabile da una posa inadeguata all’ambiente, messa lì per facilitare l’accesso al ramo superiore della grotta. E di fianco al primo incerto gradino della scaletta, ecco apparire la targa della Regione Calabria, precisamente del dipartimento Cave e miniere, che avvisa che quello scempio è stato realizzato con denaro pubblico, in virtù di un Por del 2009.

La scoperta è stata fatta in seguito a una escursione degli speleologi del gruppo “Cudinipuli” di Cosenza, tra i quali era presente Pierpaolo Pasqua, che è il massimo responsabile in Calabria del Soccorso speleo.
Lo stupore per la presenza della scaletta si è trasformato in preoccupazione per l’instabilità della stessa, tale da mettere seriamente in pericolo chi tentasse di salirvi.
Subito i responsabili del Soccorso si sono messi a lavoro per verificare se davvero le autorità fossero al corrente della presenza di quel manufatto.
Una serie di lettere ufficiali è partita verso gli uffici della Regione e anche verso il Prefetto, avvisando le autorità che la scaletta “Rappresenta un pericolo imminente per l’incolumità dei frequentatori della stessa cavità e che la struttura, priva di un qualsiasi sistema di sicurezza, in barba alla normativa in materia di strutture artificiali, è stata realizzata a nome della Regione Calabria ed arreca un grave pericolo a causa della sua maldestra realizzazione”.
“Il nostro intervento era doveroso – spiega il responsabile del Soccorso speleo – perché quella scaletta si inerpica per circa otto metri e cadere da lì, all’interno di una grotta, rappresenta un grave pericolo”. Soprattutto se in caso di incidente occorre poi mobilitare i volontari del Soccorso per portare aiuto al malcapitato.
E’ del tutto evidente che quella scaletta è stata posta per facilitare una fruizione turistica della grotta, tuttavia “crediamo che non sia quello il modo corretto di aprire la via alla conoscenza del patrimonio ipogeo calabrese”, spiega Pasqua. Infatti la magia delle grotte deve passare attraverso una adeguata preparazione e soprattutto grazie alla presenza di persone specializzate con una consolidata esperienza. “Non vogliamo che le grotte restino patrimonio per pochi iniziati – dice ancora Pierpaolo Pasqua – ma pensiamo che l’esplorazione speleo non debba deturpare l’ambiente e soprattutto non debba mettere in pericolo le persone”, mentre quella scaletta appare come un pericolo evidente, anche perché alcuni dei gradini sono già fortemente instabili.
Per queste ragioni il Soccorso speleo ha avvisato le autorità, ribadendo loro la totale disponibilità per i provvedimenti che si riterranno necessari.

CNSAS e Corpo Forestale a confronto per i soccorsi sul Pollino

Saturday, May 8th, 2010

ARTICOLO GAZZETTA DEL SUD DEL 4 MAGGIO 2010

Corpo forestale e soccorso alpino e speleologico si confrontano per definire le procedure operative di intervento nel Parco Nazionale del Pollino. Una collaborazione fruttuosa già da anni sul versante calabro lucano di una delle aree più grandi d’Italia che sempre più diventa sinergica per garantire la sicurezza in ambiente montano per i turisti, sempre in maniera crescente, che affollano le bellezze dell’area protetta.
L’incontro, svoltosi presso la sede del centro territoriale per l’ambiente di Rotonda, nel cuore del Parco, è stato fortemente voluto dal responsabile della regionale Basilicata del soccorso alpino, Rosario Amendolara, e dal delegato soccorso alpino Calabria, Luca Francese, «al fine di mettere a frutto e migliorare i risultati di dieci anni di esperienza comune tra Cfs e Cnsas.
Segue sul sito del CNSAS Calabria

Batterie LiPoFe – Tavola rotonda del GLD del CNSAS a metà maggio

Monday, May 3rd, 2010
15 May 2010

In relazione agli studi e alle prove effettuate dalla Commissione Gruppo Lavoro Disostruzione (GLD) del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico sulle batterie LiPoFe e a seguito dei risultati ottenuti dal progetto, si intende organizzare una tavola rotonda su tale argomento con possibilità di effettuare prove e confronto tecnico tra quanti vi parteciperanno.
Tale incontro, patrocinato dal CNSAS – GLD, si terrà il giorno 15 maggio 2010 c/o Rifugio Città di Massa (Toscana) col seguente programma:

sabato ore 14.00 ritrovo c/o rifugio città di Massa
sabato pomeriggio: presentazione sistema LiPoFe testato (tipologia di batterie, carica batterie, accessori, ecc); prove tecniche in esterno su marmo; discussion;
sabato sera/notte: cena e pernottamento c/o rifugio città di Massa

relatori: Cuccu F., Donnini A., Carnati S., Maggiali G.
organizzazione: Carnati S.
vitto e alloggio (cena+colazione+ pernotto con sacco a pelo in rifugio/tenda): € 15,00
Si invitano i partecipanti a portare materiali tecnici da testare (trapani, punte, batterie, ecc.).

Nel limite della disponibilità di posti cena/letto, l’incontro è rivolto sia a tecnici del CNSAS che ad altri speleologi interessati.

Al fine di date tempestiva conferma alla prenotazione logistica, si prega cortesemente di comunicare a Simona Carnati simonacarnatiAThotmail.com (antispam, sostituire AT con @) i nominativi di quanti intendono prendere parte all’incontro.

Notizia di Simona Carnati
Referente Didattico GLD