Soccorso
Dal link: http://dumas.ccsd.cnrs.fr/dumas-00636277/fr/
è possibile scaricare la recente tesi di Dottorato (in francese) di Jérémie Faurax “Les facteurs limitant la médicalisation des secours spéléologiques et les évolutions envisageables : à propos d’une étude qualitative”
E’ martedì mattina, stiamo smontando tutto e andando via, ci incrociamo con Fof e Budassi del GLD Gruppo Lavori Disostruzioni del CNSAS:
-Allora, com’è andata?
Benissimo! Noi siamo andati pari, abbiamo rimesso pochissimo, tipo 15 euro sotto
-Ma voi che avevate?
Guarda, il primo e secondo giorno avevamo un menù completo: antipasto misto, gnocchetti alla collescipolana, bistecche di pecora arrosto, bruschette miste, vino e pane, tutta roba fatta da noi, genuina, a 6 euro. Quando l’ultimo giorno ci siamo accorti che più o meno eravamo in parità, abbiamo venduto tutto ad un euro a piatto.
-Prezzo bassissimo! E la concorrenza?
Eh, la concorrenza è venuta a protestare, ma non è possibile che qui si viene a far cacciare soldi agli speleologi. Bisogna mettersi in testa che ai raduni si va per divertirsi e non per guadagnare; i soldi per le corde si fanno in altri modi.
Grazie Fof! Grazie Budassi!
Andrea Scatolini
Intervento di soccorso alla Grotta Lina Benini (Buco del Noce) – Brisighella – RA
La delegazione Speleologica del Soccorso Alpino dell’Emilia-Romagna è intervenuta ieri, 22 ottobre, per recuperare uno speleologo infortunato nella Grotta Lina Benini, detto anche “Buco del Noce”, che si trova sulla Vena del Gesso romagnola, non distante dalla più famosa Grotta “Tanaccia”.
Marco A. di 24 anni faceva parte di un gruppo di 4 speleologi del Gruppo Speleologico Faentino che nella mattinata di sabato sono entrati nella grotta per una escursione. La grotta, che ha uno sviluppo di meno di 200 m, è fra le più frequentate della zona sia per la bellezza degli ambienti all’interno che per il non difficile accesso, per quanto sia una grotta riservata ad esperti per via dei pozzi iniziali di una quindicina di metri.
Purtroppo nel corso dell’escursione, a causa della rottura di una scaletta di cavo metallico presente da tempo sul posto per superare un salto di un paio di metri, Marco A. è caduto procurandosi un fortissimo dolore alla gamba sinistra che gli impediva di proseguire. Dopo aver valutato le condizioni di Marco, uno dei quattro amici è uscito ed ha allertato la XII Zona speleo del SAER.
Fortunatamente nei pressi della grotta era in corso una esercitazione della Scuola regionale di soccorso speleologico con alcuni tecnici che, allertati verso le 13 e 30, si sono immediatamente recati al “Buco del Noce” per prestare il primo soccorso e valutare quanto accaduto. Le condizioni della gamba si sono rivelate serie, con una frattura che ha reso necessario organizzare il trasporto verso l’esterno utilizzando la barella specialistica per soccorso in grotta, i presidi sanitari necessari e le tecniche di recupero adeguate.
Sono quindi state attivate le Stazioni di Soccorso speleo di Faenza e Bologna, e messe in preallarme la Stazione di Reggio Emilia, nonché la Stazione Alpina di Monte Falco e la Commissione Nazionale Medici per le emergenze in ambiente ipogeo del CNSAS.
E’ stato attivato anche il 118 per il presidio sul posto e il trasporto dalla grotta verso le strutture ospedaliere.
I 12 tecnici presenti sul posto, una volta predisposto l’infortunato in barella ed effettuati tutti gli attrezzamenti necessari per il recupero sui pozzi, hanno iniziato il trasporto verso l’esterno che è terminato poco dopo le 21 quando Marco è stato preso in carico dall’ambulanza di Romagna Soccorso.
Per saperne di più:
http://www.saer.org
http://www.cnsas.it
http://www.soccorsospeleo.it
| 22 ottobre 2011 | a | 23 ottobre 2011 |
Civitavecchia RM

La Commissione Speleosub del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), con la collaborazione del Reparto Operativo Aereonavale Lazio della Guardia di Finanza, organizza nei giorni 22 e 23 ottobre p.v. un’attivita? addestrativa subacquea sul relitto del piroscafo Aderno? (ambiente confinato ad alto fondale), dove venti/venticinque tecnici volontari del CNSAS, provenienti da tutta Italia, saranno impegnati in una serie di immersioni.
Tale relitto si trova a circa due miglia al largo del porto di Civitavecchia in zona Torre del Marangone.
L’esercitazione ha lo scopo di provare procedure, protocolli, attrezzature e la preparazione dei nostri tecnici subacquei anche in vista di un eventuale intervento su richiesta della Protezione Civile – con la quale abbiamo una convenzione di collaborazione nel settore – e di altri Corpi Istituzionali dello Stato.
Preziosa sara? la collaborazione della Guardia di Finanza che fornira? l’appoggio nautico per il movimento dei subacquei da e per l’area d’immersione, partendo dalla darsena romana – banchina di Santa Barbara del porto di Civitavecchia – e il supporto da parte del Comune di Civitavecchia che ospitera? l’evento. Il Comune attraverso l’impiego della polizia locale e della protezione civile comunale si occupera? della logistica a terra.
Sara? presente all’esercitazione il Dott. Andrea Pierfederici, Assessore al Demanio Marittimo del Comune di Civitavecchia.
Per sicurezza sara? presente ed operativa anche la nostra camera iperbarica montata su un furgone, gestita da medico e tecnico iperbarico appartenenti alla nostra Commissione.
Al termine dell’esercitazione domenica 23 ottobre con inizio alle ore 09.00 si terra? la presentazione ufficiale del mezzo con camera iperbarica acquistato grazie al progetto con il Dipartimento della Protezione civile, ospiti della Guardia di Finanza, presso la darsena romana – banchina di Santa Barbara – spazio riservato alla GdF- Civitavecchia (Rm). Parteciperanno all’evento:
Dott. Camerini Corrado, Vice Presidente Nazionale e Responsabile Nazionale Speleologico del CNSAS;
Dott. Roberto B.M. Giarola, Dirigente del Servizio Volontariato e altri dirigenti della PC dell’ufficio emergenze;
Dott. Andrea Pierfederici, Assessore Demanio Marittimo Comune di Civitavecchia;
Reparto Operativo Aereonavale Lazio della Guardia di Finanza;
Dott. Mari Massimo Presidente Servizio Regionale Lazio CNSAS;
Marco Broglio Coordinatore Nazionale Comsub CNSAS.
Roma19/10/2011
Roberto Carminucci Coordinatore Nazionale Commissione CCD
SOCCORSO IN GROTTA A 300 METRI DI PROFONDITA’
ESERCITAZIONE DEL SOCCORSO ALPINO SULLE MADONIE
foto M. Vattano
Palermo 13 ottobre 2011 – Simulare il soccorso ad una persona infortunata nella grotta più profonda e impegnativa della Sicilia, l’Abisso del gatto, in territorio di Cefalù, che si sviluppa per una lunghezza di oltre un chilometro con una profondità di 300 metri sotto la superficie. E’ lo scopo dell’esercitazione che sarà svolta da domani, venerdì 14 ottobre, fino a domenica 16 ottobre dai tecnici del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico della Sicilia in collaborazione con la Protezione civile della Provincia regionale di Palermo. Circa 50 tecnici (tra speleologi e personale sanitario) del Cnsas provenienti da tutta la Sicilia si alterneranno nella grotta 24 ore su 24 divisi in squadre fino al completamento dell’operazione di salvataggio che prevede il raggiungimento del ferito in fondo alla grotta, la sua stabilizzazione sanitaria, l’imbarellamento e la risalita in superficie. Le comunicazioni saranno garantite da una linea telefonica montata appositamente all’interno dell’Abisso mentre la logistica sarà curata dal personale della Protezione civile della Provincia. Vista la complessità e la durata dell’operazione è prevista l’installazione di un campo base che servirà da sala operativa, magazzino materiali, alloggio, mensa e cucina per il personale operativo e di un campo avanzato in prossimità della grotta collegato con telefono agli operatori in azione e con radio e telefoni mobili al campo base.
Il servizio di Protezione civile della Provincia garantirà supporto logistico e di assistenza mettendo a disposizione un camper destinato a posto medico avanzato, due Fiat Panda 4X4, un fuoristrada Land Rover, l’illuminazione con un gruppo elettrogeno, e l’apporto di sei volontari del Presidio operativo provinciale di Cefalù. Sarà inoltre garantito il collegamento via radio con la sala operativa e di monitoraggio della Protezione civile della Provincia al Centro Direzionale di via San Lorenzo.
“Un’iniziativa – sottolineano il presidente Giovanni Avanti e l’assessore alla protezione civile Gigi Tomasino – prevista nel piano di sicurezza e prevenzione del servizio di protezione civile della Provincia, che attraverso i presidi operativi provinciali ha sviluppato una capillare organizzazione di monitoraggio su tutto il territorio provinciale. Il piano prevede un rilevante spiegamento di uomini e di mezzi, coinvolgendo le associazioni di volontariato del territorio, con una sala di monitoraggio all’avanguardia e il coordinamento con altri enti grazie al quale possiamo monitorare tutto il territorio provinciale per tutti i mesi dell’anno e per ogni tipo di emergenza”.
“Questa impegnativa esercitazione in grotta è solo una delle tante tappe che caratterizzano il costante addestramento degli uomini del Cnsas siciliano sempre pronti ad intervenire nelle più disparate occasioni di soccorso negli ambienti impervi, siano essi montagne, burroni, boschi, e in qualsiasi periodo dell’anno” spiega il presidente regionale del Soccorso alpino, Giorgio Bisagna, che coglie l’occasione per sottolineare “la costante sinergia e collaborazione con la Provincia di Palermo e la direzione della Protezione civile ormai consolidata da molti anni e che ci vede impegnati durante i mesi invernali a Piano Battaglia ma anche nel monitoraggio dei fronti rocciosi, nella ricerca dei dispersi e nel soccorso sanitario in ambiente impervio”.
L’addetto stampa Antonio Di Giovanni
La sezione CAI di Forlì, in collaborazione con il C.N.S.A.S. e la Croce Rossa Italiana – Comitato Provinciale di Forlì-Cesena, organizza un corso teorico-pratico al fine di fornire le conoscenze e tecniche base del primo soccorso in montagna. Dal 24 ottobre al 13 novembre
Questa mattina, a Castelnuovo di Garfagnana (LU), è stata inaugurata la sede nazionale del Soccorso Speleologico del CNSAS, nell’area del Centro Intercomunale di Protezione Civile intitolato al Dott. Roberto Nobili, medico del CNSAS scomparso il 6 marzo del 2000, durante un’operazione di soccorso sulle Alpi Apuane. La sede nazionale in Garfagnana, grazie alle caratteristiche del territorio e delle Alpi Apuane, sarà utilizzata principalmente per le attività di formazione specialistica dei volontari del CNSAS e rappresenta un obiettivo importante sia per la componente alpina che per quella speleologica. La sede verrà utilizzata da subito iniziando a partire dal prossimo corso sulla Ricerca Dispersi, a cura della Scuola Direttori delle Operazioni, che avrà luogo in novembre. Si terrà successivamente anche l’incontro, previsto per il prossimo anno, di tutte le organizzazioni di soccorso speleologico europee che conterà anche sulla presenza di osservatori del Dipartimento della Protezione Civile.
Alla cerimonia sono intervenuti il presidente nazionale Piergiorgio Baldracco, il vice presidente Corrado Camerini, il presidente regionale del SAST Marco Bertoncini, e i rappresentanti delle istituzioni regionali e locali, nonché del Gruppo Parlamentare Amici della Montagna.
Dopo la proiezione di un breve filmato sull’attività del Soccorso speleologico del CNSAS, è seguita la presentazione dei locali della sede a tutti i numerosi partecipanti e volontari del CNSAS giunti per l’occasione da tutto il territorio nazionale.
| 24 settembre 2011 |
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Il giorno 24 settembre p.v. alle ore 10:00 a Pieve Fosciana, località Orto Murato, (Castelnuovo Garfagnana, LUCCA) si terrà l’inaugurazione della sede nazionale del Soccorso Speleologico del CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico).
Il CNSAS ha fortemente voluto una sede nazionale in Toscana, perchè strategicamente importante per la posizione geografica e per l’interesse specifico della zona, con l’obiettivo di creare una struttura per tutte le attività di formazione. La sede sarà utilizzata per riunioni istituzionali, assemblee, corsi di specializzazione ed Leggi il resto di questo articolo »
CONEGLIANO, Treviso — Un milione di euro in arrivo per il Soccorso alpino veneto. Li ha assicurati nei giorni scorsi Luca Zaia che ha incontrato a Conegliano, in provincia di Treviso, i responsabili del Cnsas del Veneto..
via Zaia incontra il Soccorso alpino Veneto: nuovi fondi e un ticket per gli imprudenti | Montagna.TV.
| 24 settembre 2011 |
Il 24 settembre 2011, alle ore 10:00 a Pieve Fosciana, località Orto Murato, (Castelnuovo Garfagnana, LUCCA) si terrà l’inaugurazione della sede nazionale del Soccorso Speleologico del CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico). Avere una sede stabile, per giunta nel cuore delle Apuane, attrezzata per la didattica, con una foresteria dove alloggiare, è strategicamente importante per la crescita del soccorso. La sede è all’interno di un’area dove insistono strutture della proteione civile. La realizzazione dell’opera è avvenuta in tempi brevi grazie alla collaborazione delle Istituzioni locali ed all’impegno fattivo dell’associazione Corpo Antincendio Volontario di Pieve Fosciana, che si è resa disponibile a seguire le fasi di costruzione dell’edificio. Ciò testimonia la qualità del rapporto che il soccorso ha saputo costruire con le genti che abitano nei territori carsici. All’inaugurazione saranno presenti, tra gli altri: Piergiorgio Baldracco (Presidente CNSAS), Corrado Camerini (Vice Presidente CNSAS e Resp. Nazionale del Soccorso Speleologico), Marco Bertoncini e Alessandro Lanciani (Presidente e Vice Presidente SAST).
Naturalmente la sera grande festa in perfetto stile speleo! Siamo tutti invitati!
lc










