Archive for the 'Soccorso' Category

Recuperato il corpo dello speleosub all’Elefante Bianco

Wednesday, January 16th, 2008

Comunicazione telefonica con Mauro Guiducci, coordinatore nazionale addetti stampa CNSAS
Il corpo dello speleosub della Repubblica Ceca scomparso domenica alla grotta dell’Elefante Bianco al laghetto di Subiolo a Valstagna (VI) è stato individuato e recuperato ieri sera.
Ieri un robot subacqueo filoguidato è stato condotto da un operatore dei Vigili del Fuoco all’interno della grotta sommersa, seguendo le indicazioni di Alberto Cavedon, tecnico della Commissione Speleosubacquea del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, che in quella grotta ha effettuato più di 300 immersioni e la conosce palmo a palmo.

Con una visibilità di trenta centimetri, dopo aver superato la galleria discendente lunga circa 45 metri, inclinata di 40 gradi che a -50 metri da accesso al successivo pozzo di -70 metri, l’esperienza dello speleologo ha portato i soccorritori a scegliere di far risalire il robot verso l’alto e verso la volta dove è stato avvistato il corpo dello speleosub ceco.
Cavedon si è immerso da solo, ha raggiunto lo speleosub morto, lo ha portato fino all’imbocco della galleria inclinata a circa -45 metri e lo ha legato con le sagole per non farlo trascinare via dalla corrente, quindi ha ripulito il tratto dalle vecchie sagole abbandonate, pericolose sia per il passaggio di altri speleosub, sia perchè possono confondere l’orientamento a chi conosce poco la grotta.
Poi il tecnico CNSAS è tornato in superficie e si sono immersi i sub dei Vigili del Fuoco che hanno recuperato il corpo.
Cavedon ha proseguito le operazioni con l’operatore del robot per riportarlo fuori, dimostrando ancora una volta l’ottima conoscenza della grotta, facendo riemergere il robot ad un metro di distanza dall’operatore.

Sospese le ricerche dello Speleosub all’Elefante Bianco - Comunicato ufficiale

Sunday, January 13th, 2008

Notizia inviata da Mauro Guiducci, coordinatore nazionale addetti stampa CNSAS
Comunicato stampa diramato in accordo tra CNSAS Veneto, VVFF e CC

Attualmente le condizioni meteo ed idriche della cavità non permettono l’accesso ne a subacquei ne a robot di prospezione.
La corrente e la pessima visibilità non permette in alcun modo di intervenire a breve periodo per le ricerche, quindi si è deciso di posticipare a condizioni più favorevoli.

Verrà tuttavia mantenuta a cura della VI^ Zona Speleologica del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e dei VVF una sorveglianza costante ad opera di suoi volontari, atta a monitorare gli eventuali miglioramenti che possano acconsentire la ripresa delle ricerche.

Sul posto sono intervenuti squadre specialzzate dei VVF (squadra sommozzatori di Vicenza e Venezia) ed il CNSAS con una ventina di tecnici e la propria squadra speleosubacquea.

JP, Cavalleri

Speleosub disperso all’Elefante Bianco

Saturday, January 12th, 2008

Notizia di Alberto Umbertino Vice Responsabile Nazionale del Soccorso Speleologico

Nel pomeriggio tre speleosub cecoslovacchi si sono immersi nella risorgenza laghetto di Ponte Subbiolo meglio conosciuta come Elefante Bianco nel comune di Valstagna (Vicenza).
Due hanno raggiunto la profondità di circa 80 metri, ma usciti non hanno trovato il compagno che si era immerso solo sino ad una profondità di circa 40 metri.
Sul posto è presente il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, coordinato dal Delegato Veneto Mario Casella, mentre la Commissione Nazionale Speleo Subacquea sta mandando uomini da Piemonte, Lombardia, Toscana, Lazio e Emilia Romagna a supporto della squadra veneta che è già sul posto.
Al momento piove a dirotto, e questo complica alquanto il lavoro dei soccorritori, il livello del lago è salito di 30 cm nelle ultime due ore. Se continua così, le operazioni di ricerca potrebbero essere arrestate, in quanto l’aumentare della corrente dell’acqua potrebbe pregiudicare la sicurezza dei soccorritori.
Valstagna sabato 12 gennaio ore 20.30
Alberto Ubertino

NdR
Al telefono, Mauro Guiducci, coordinatore nazionale degli addetti stampa nazionali del CNSAS ci fa sapere che in questo momento si sono immersi i Vigili del Fuoco, ma se non troveranno lo speleosub intorno a -45 metri, usciranno e entreranno le squadre CNSAS.
Sempre al telefono ci informa che a -45 metri uno dei tre speleosub ha accusato un problema all’orecchio ed è tornato indietro, mentre gli altri due hanno proseguito l’immersione.

Laghetto di Ponte Subiolo Laghetto di Ponte Subiolo - Elefante Bianco, foto proveniente dal sito del Gruppo Grotte Giara Modon

Comunicato ufficiale del soccorso speleo francese

Tuesday, January 8th, 2008

Traduzione di Mauro Villani

Martedì 8 gennaio 2008-01-08

Alle 15.30 di questo pomeriggio i due speleologi che erano stati localizzati poco prima dai soccorritori hanno raggiunto la superfice uscendo autonomamente dalla Grotta Baudin.

Gli altri quattro ritrovati dagli spelosub aldilà del passaggio sifonante, sono ugualmente in buone condizioni. Essendo il passaggio ormai praticabile hanno potuto riprendere la via del ritorno dopo esser stati riscaldati ed alimentati. Una squadra di supporto li accompagna lungo il percorso. L’uscita è prevista durante la notte.

Comunicato del Corpo Nazionale del Soccorso Francese tradotto in italiano

Monday, January 7th, 2008

Il comunicato tradotto per ora è l’ultimo, di questa mattina:

Lunedì 7 gennaio 2008 ore 9,00

Una equipe formata da tre soccorritori speleo è partita alle due di questa mattina per entrare nel collettore (sifone), entrare nella sala “Patafouins” e passare la volta sommersa. Sono arrivati fino al collettore, ma vedendo aumentare il livello dell’acqua, hanno avuto giusto il tempo di fare retro-front e riguadagnare per ora l’uscita. I livelli dell’acqua sono costantemente sorvegliati poiché piove ancora molto. Il sistema di comunicazione “Nicola” è stato posizionato in superficie così come un sistema di ponti radio più in basso. La sorveglianza in Baudin continua con il sistema Nicola.
Il Soccorso Speleologico Francese ha posizionato gli armi per il sistema di comunicazione e delle attrezzature per farli riuscire.

26 membri del soccorso speleo sono sul luogo, di cui 4 sotto terra (un addetto alle comunicazioni e tre nella squadra di punta). Gli altri soccorritori si dividono tra la (more…)

Speleologi dispersi in Francia: Il comunicato ufficiale del soccorso francese

Monday, January 7th, 2008

Communiqué officiel du Spéléo Secours Français

Lundi 7 janvier 2008 - 9h00

Une équipe de trois sauveteurs spéléos est partie à 2 heures ce matin pour s’engager dans le collecteur, aller dans la salle des Patafouins et passer éventuellement la voûte mouillante. Ils sont arrivés jusqu’au collecteur, mais voyant la crue arriver, ils ont juste eu le temps de faire demi-tour et regagnent à présent la sortie. Les niveaux d’eau sont en constante surveillance car il pleut encore beaucoup.

Le système de communication est mis en place en surface et le système du fond passe bien.
La surveillance à Baudin continue avec le Nicola.

Le SSF a mis en place le maillage Nicola et (more…)

CONCLUSA L’’ESERCITAZIONE NAZIONALE di SOCCORSO SPELEOSUBACQUEO”

Wednesday, October 3rd, 2007

Stage di Studio e Perfezionamento per tecnici Speleosub del C.N.S.A.S. 26-30 Settembre 2007 - Capo di Leuca - (Lecce)

-con la compartecipazione della Provincia di Lecce-
Trasporto Barella

Si è conclusa domenica 30 Settembre scorso, con risultati estremamente positivi, l’Esercitazione Nazionale di Soccorso Speleosubacqueo (Stage di studio e perfezionamento per tecnici speleosub) organizzata dalla Commissione Speleosub del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico - C.N.S.A.S. con la compartecipazione della Provincia di Lecce - Assessorato al Turismo e Protezione Civile, svoltasi in Salento presso la Grotta del Ciolo (Gagliano del Capo - LE).
Principale finalità dell’Esercitazione -cui hanno partecipato Tecnici di Soccorso Speleosubacqueo del C.N.S.A.S. provenienti da tutte le Regioni italiane- è stata quella di affinare e (more…)

ESERCITAZIONE NAZIONALE DI SOCCORSO SPELEOSUBACQUEO

Thursday, September 27th, 2007

CORPO NAZIONALE
SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO
MEDAGLIA D’ORO AL VALOR CIVILE

COMMISSIONE SPELEOSUB

PROVINCIA DI LECCE
Assessorato al Turismo

“ESERCITAZIONE NAZIONALE DI SOCCORSO SPELEOSUBACQUEO”
Stage di Studio e Perfezionamento per tecnici Speleosub del C.N.S.A.S.
26-30 Settembre 2007 - Capo di Leuca - (Lecce)
-con la compartecipazione della Provincia di Lecce-

CNASAS Speleosub

È entrata nel vivo l’Esercitazione Nazionale di Soccorso Speleosubacqueo organizzata dalla Commissione Speleosub del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico - C.N.S.A.S. con la compartecipazione della Provincia di Lecce, che si sta svolgendo in Salento presso la Grotta del Ciolo (Gagliano del Capo - LE).
Nel corso di tutta la giornata odierna sono state effettuate immersioni di squadre speleosub del C.N.S.A.S. che hanno eseguito manovre di soccorso per testare il trasporto della barella con un infortunato attraverso ambienti ipogei sommersi.

CNSAS Speleosub

Domani mattina, 28 settembre alle ore 10,30 presso la Grotta del Ciolo (Ponte del Ciolo - Gagliano del Capo) è previsto un momento dimostrativo aperto ad osservatori istituzionali e ad operatori della comunicazione.
È stato allestito a cura del C.N.S.A.S. un Campo Base Avanzato sul luogo dell’esercitazione (nei pressi della Grotta del Ciolo - Ponte del Ciolo) da dove, per coloro che interverranno sarà possibile seguire in diretta attraverso una telecamera a circuito chiuso, lo svolgimento delle operazioni subacquee all’interno della grotta, e vedere in tempo reale le attività svolte dai tecnici speleosub.

Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico

Per tale occasione è prevista la presenza del Prefetto di Lecce, dell’Assessore al Turismo della Provincia di Lecce Sen. Manieri, del Sindaco di Gagliano del Capo, della Guardia di Finanza e della Capitaneria di Porto.

Notizia di William FORMICOLA
(Vice-Delegato - ed Addetto Stampa - 7° Zona Speleologica C.N.S.A.S. - Puglia e Basilicata)
Inviata da Andrea Monti Addetto Stampa CNSAS

Soccorso Subacqueo, in azione al Ciolo gli esperti provenienti da tutta Italia

Tuesday, September 25th, 2007

Notizia de La Gazzetta di Lecce segnalata da Andrea Monti addetto stampa del CNSAS, articolo di Mauro Ciardo pubblicato nell’edizione del 25 settembre 2007.
Gagliano del Capo. Speleosub a lezione di soccorso nelle acque del Ciolo. Si svolgerà da domani (26 settembre 2007) fino al prossimo 30 settembre la serie di esercitazioni promosse dal Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico. L’iniziativa, che è stata presentata questa mattina alle 11.00 nella sede di paolazzo Adorno della (more…)

In corso adesso un intervento di ricerca in Campania per il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico

Friday, September 21st, 2007

E’ in corso un intervento di Ricerca di Superficie che vede coinvolto il CNSAS - Campania:
Vi allego il testo del 1° comunicato lanciato per conto di Rossana che è sul posto con Bernardino:

“Sono in corso da diverse ore, da parte del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (C.N.S.A.S.), le ricerche di un turista di nazionalità canadese, disperso in località monte Faito, del quale non si hanno notizie dal 18 settembre scorso. L’allertamento del C.N.S.A.S. è partito in data odierna da parte dei Carabinieri di Vico Equense (NA), che hanno chiesto l’intervento di squadre speciali attrezzate per le ricerche in territorio impervio.
Sul posto stanno convergendo altre squadre del C.N.S.A.S. della Campania per intensificare le ricerche già in corso”

Il Libro di Andrea Gobetti sul Soccorso Speleologico

Wednesday, September 5th, 2007

La notizia è di Andrea Monti per il Coordinamento Speleologico del C.N.S.A.S.

Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico ha appena edito l’ultimo libro di Andrea Gobetti dal titolo “Storie di Soccorso Speleologico”.
Copertia "Storie di Soccorso Speleologico"

Il libro sarà in vendita al pubblico a “Metamorfosi 2007″

Di seguito la recensione di Alberto Ubertino

Dopo oltre un anno di lavoro, è in arrivo a tutti i volontari CNSAS il libro sulla storia del soccorso in grotta. Autore del libro è Andrea Gobetti, speleologo, alpinista, autore di molti testi speleologici, film, e documentari naturalistici, per lungo tempo volontario del CNSAS. Partendo dai primi riscontri di incidenti avvenuti in cavità naturali migliaia di anni fa, si ripercorre veloce la storia della speleologia in Europa, e di conseguenza la storia dei primi interventi di soccorso in grotta. Si arriva poi al 1966 con la costituzione del Soccorso Speleologico, ed il successivo unificarsi con il Soccorso Alpino. Un linguaggio semplice ed accattivante porta a rivivere la storia di grandi incidenti, che a volte anche in maniera drammatica hanno segnato la vita del Soccorso Speleologico, quando non addirittura quella del nostro paese (Vermicino è il racconto sicuramente più conosciuto).
Il racconto ci porta un po in giro per l’Italia, con tutta una serie di interventi di soccorso che spaziano dalle grotte turistiche, a quelle in piena, alle profondità dei grandi abissi. Con il passare degli anni assistiamo ad un cambiamento notevole e costante della componente speleologica del CNSAS, che sempre meglio si organizza. La storia si arresta poi al 1990 con la narrazione dell’incidente al Veliko Sbrego, ad oggi l’intervento in grotta di maggior difficoltà compiuto dal CNSAS. Le dimensioni e i tempi di realizzazione ci hanno consigliato il ‘90 come data spartiacque con quello che sarà un nuovo volume che racconti gli ultimi diciassette anni della storia del Soccorso Speleologico. Enormi i cambiamenti organizzativi, legislativi, i mezzi a disposizione, l’attenzione per la preparazione dei volontari, l’evoluzione delle tecniche e dei materiali. Immutata la determinazione, l’umiltà, lo spirito nel portare soccorso ad una persona che si percepisce nella lettura del libro di Andrea, con quella che si respira in un intervento di oggi. Sperando di aver prodotto un libro coinvolgente e curioso anche per i volontari CNSAS, o il lettore comune, che mai hanno calcato il mondo ipogeo, non mi resta che augurare a tutti buona lettura!
Alberto Ubertino

Incidente alla Forra del Casco (notizia vera)

Monday, September 3rd, 2007

Stavamo rientrando ieri sera dal bel fine settimana in Trentino a casa di Cave_bit e parlando del più e del meno mi è uscita una frase di questo genere: “In forra ci va troppa gente; Tu ci credi alle statistiche? Prima o poi ci scappa il morto”.
Non c’è scappato il morto, ma stamattina alla radio sento che una speleologa ternana ha avuto un incidente alla Forra del Casco in Valnerina (Ceselli - PG) sabato sera, la stava scendendo con altri 4 speleologi ternani ed è volata giù per 4 o 5 metri. Ora è all’ospedale e niente di grave, è stata soccorsa dai volontari del CNSAS e per il recupero si è lavorato diverse ore. Ne approfitto per ringraziare l’amico mio GG che mi ha telefonato stamattina.
Aggiornamento - La macchina mediatica trinciatutto
Sul giornale “Il Messaggero” edizione dell’Umbria una foto gigante a colori in prima pagina con i tecnici del CNSAS che portano fuori la barella con l’infortunata; all’interno una pagina piena di commoventi note a margine e poi, immancabilmente, c’e’ scritto che è stata portata in salvo dalle squadre SAF dei Vigili del Fuoco…. Da quello che mi dicono “Il Messaggero” è l’unica testata che ha scritto cose inventate, sembra che sugli altri media siano state pubblicate notizie corrette e che sia stato dato il giusto merito ai Volontari del Soccorso.

Salvato lo speleologo francese infortunato allo Scarasson

Saturday, August 18th, 2007

Notizia tratta dal Secolo XIX, da CavalloMagazine, da LeggoOnline, dal Corriere della Sera, da SavonaNews e da Radio19
E’ stato portato in salvo questa mattina lo speleologo francese Adrian Gossefroy di 25 anni, che ieri si era rotto la Tibia a -150 metri alla Grotta Beluga, al confine tra Italia e Francia, ancora in fase di esplorazione.
Gli uomini del soccorso lo hanno raggiunto e gli hanno praticato una fasciatura rigida. Sul posto ci sono tre elicotteri, uno dei quali lo sta trasportando in ospedale.

Ascolta l’intervista al medico del soccorso alpino Roberto Buccelli su Radio19

Rimaniamo in attesa di un comunicato ufficiale del CNSAS……..

Lettera dell’On. Raffaele Costa a Napolitano sul soccorso in Marguareis

Monday, August 13th, 2007

Il presidente della Provincia di Cuneo, Raffaele Costa, ha scritto una lettera al Presidente della Repubblica per elogiare i volontari del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico per l’operato svolto nel soccorso dello speleologo croato infortunato nel Marguareis:

“Illustrissimo Signor Presidente,

desidero segnalarLe l’episodio di solidarietà avvenuta la settimana scorsa in provincia di Cuneo, in una grotta del massiccio del Marguareis, al confine tra Piemonte, Liguria e Francia dove, per cinque giorni, è rimasto intrappolato a 300 metri di profondità lo speleologo croato Igor Jelinic.

La vicenda si è conclusa felicemente grazie all’intervento tempestivo ed efficace di centinaia di volontari ed esperti del soccorso alpino provenienti da Piemonte, Liguria, Lombardia, Toscana, Veneto, Emilia Romagna, Friuli e Trentino Alto Adige che, alternandosi giorno e notte affiancati dagli operatori del 118, hanno portato in salvo lo speleologo infortunato a cinque chilometri dall’ingresso della grotta.

La vicenda dimostra, ancora una volta, il ruolo insostituibile del volontariato nella gestione delle emergenze, patrimonio indispensabile di solidarietà umana e coinvolgimento sociale che merita una particolare attenzione anche da parte delle istituzioni.

In quei giorni abbiamo visto impegnati, anche tramite i servizi televisivi nazionali, tanti volontari che sacrificano se stessi per gli altri, con spirito di servizio e che, una volta conclusa l’emergenza, sono tornati al proprio lavoro, alle famiglie, alle loro città, senza clamori. In un’epoca come quella di oggi, sovente caratterizzata da crisi di valori, i volontari che hanno operato sul Marguareis rappresentano un segnale di speranza ed un esempio da imitare”.

Il Presidente
On. Raffaele Costa

Terminate le operazioni di soccorso allo speleologo a Piaggiabella

Monday, August 13th, 2007

Notizia di Gianni Garbelli
Ultimissime da Piaggiabella

Alle ore 14 di oggi, dopo 4 giorni di barella e cateteri vari, il nostro amico croato Igor Jelinic finalmente ha rivisto i prati della Carsena. “E finalmente!”, sospirano per primi i numerosi soccorritori quando hanno potuto posare quell’ingombrante carico eccezionale trascinato tra strettoie e frane!

trovate la news completa sul sito del GGB:
www.ggb.it