Speleologia Subacquea
La “Nautilus” alla scoperta delle cantine sommerse del Liceo Pontano Sansi- Leonardi di Spoleto
Cresce l’attesa per l’eccezionale esplorazione subacquea dei sotterranei di Palazzo Toni, sede del Liceo Classico Pontano-Sansi di Spoleto, prevista per la mattinata di sabato 25 febbraio. L’esplorazione, nata dall’idea degli stessi studenti dell’istituto, verrà messa in atto dal personale specializzato della Subacquea Nautilus di Foligno, con il presidente Dario Franquillo e Massimo Macrì che coordineranno – in collaborazione con la Protezione Civile di Spoleto – le operazioni di immersione. Sarà invece il sub Gianpiero Galardini a calarsi nella “cisterna” d’acqua sotterranea, presente nelle cantine di Palazzo Toni almeno dal 1800.
Tuttoggi.info non solo sarà presente all’iniziativa, ma a partire dalle 9 tenterà di stabilire un collegamento video con Gianpiero Galardini, che con una videocamera subacquea filmerà le varie fasi della sua ricognizione, mentre Dario Franquillo commenterà le immagini dalla superficie. Una diretta streaming esclusiva dell’evento, per accedere alla quale basterà collegarsi alla home page del giornale.
La segui la diretta streaming su http://www.tuttoggi.info/
Martedì 14 febbraio si è svolta la presentazione del 1° Corso di introduzione alla Speleologia subacquea organizzato dal Gruppo Grotte Catania (GGC) della Sezione dell’Etna del Club Alpino Italiano (CAI), sotto l’egida della Scuola Nazionale di Speleologia del CAI (SNS CAI) e della Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee (FIPSAS).
Il direttore del corso, Istruttore Nazionale di Speleologia del CAI Giuseppe Priolo, ha accolto i numerosi ospiti nella confortevole ed ambia sede sociale di via Messina a Catania, presentando il progetto realizzato con la collaborazione della FIPSAS e la squadra che si prodigherà nello svolgimento dell’intenso programma didattico. Ha altresì portato i saluti del socio decano del GGC, Blasco Scammacca vero precursore della speleologia subacquea siciliana, che a causa di un imprevisto non aveva potuto essere presente, rendendosi disponibile per tracciare un filo storico che facesse da collegamento tra le loro esperienze ed i tempi attuali.
Dopo i convenevoli e le presentazioni, sono stati graditissimi i saluti e gli auspici di Patrizia Maiorca (come diceva qualcuno: basta la parola!), del dott. Pietro Pitruzzello quale rappresentate del CUTGANA e di Guido Capraro, Commissario Tecnico della FIPSAS, entusiasta per il riattivarsi di trascorse collaborazioni rese possibile dall’intuizione di Blasco Scammacca.
Tra gli invitati anche il Delegato Regionale del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, lo speleologo e speleo-subacqueo Alfio Cariola, accompagnato da uno dei più esperti speleo sub italiani, Riccardo Leonardi.
Successivamente il direttore Priolo ha dato la parola agli istruttori di subacquea e speleologi subacquei Franco Vescera (FIPSAS) e Massimo Ardizzoni (NAUI), entrambi soci del GGC, che nell’ordine hanno illustrato le finalità di questo importante momento didattico ed il programma che gli allievi andranno ad affrontare.
Così come illustrato da Vescera nel suo accorato intervento, il corso si propone di mettere insieme gli speleologi siciliani che hanno interesse per la speleologia subacquea, al fine di costituire un gruppo di riferimento disponibile a supportare le esplorazioni in Sicilia e ove fosse richiesta tale collaborazione.
Ardizzoni invece ha comunicato che l’inizio delle lezioni in aula è stato fissato per il 21 febbraio alle ore 21 nei locali sociali, dove gli allievi, tutti buoni conoscitori delle tecniche speleologiche e subacquee, si ritroveranno tutti i martedì e giovedì sino alla fine di aprile. Ardizzoni ha proseguito illustrando il programma dei seminari sui seguenti argomenti: diversità degli ambienti speleo sub, approccio psicologico alla speleologia subacquea, configurazioni a confronto (tecniche italiane, tecniche hogartiane), attrezzature, tecniche di immersione, pianificazione, cenni su tecniche Sidemount, tecniche di rilievo, incidenti, miscele alternative e Rebreather.
Altrettanto numerose saranno le attività in acqua, nell’ordine di un giorno a settimana, organizzate in modo da determinare il progressivo apprendimento delle tecniche specifiche.
Al termine i partecipanti sono stati invitati ad uno spartano ma gustoso buffet confezionato con le specialità della ditta di panificazione di Franco Vescera, il tutto accompagnato da ottimi ed abbondanti beveraggi alcolici.
Scoperto finalmente qualcosa in più sulla notizia che avevamo pubblicato domenica scorsa sulla grotta più lunga d’Austria e d’Europa: Non è stato fatto nessun record.
Durante una spedizione di due giorni, gli speleosub austriaci sono riusciti ad effettuare la giunzione tra la Grotta Hirlatzhöhle e la Oberer Brandgrabenhöhle (Upper Brandgraben), raggiungendo uno sviluppo totale di 100.068 metri di grotta.
Per molto tempo la Hirlatzhöhle di Hallstatt è stata la grotta più lunga dell’Austria, superata attualmente dal sistema Schönberg, lungo 135 chilometri.
Durante le vacanze di Natale 2011 lo speleosub Gerhard Wimmer è riuscito a realizzare la giunzione tra le due grotte per uno sviluppo di “solo” 100 km.
Un video in tedesco spiega la scoperta:
su TVTECH
I partecipanti all’esplorazione:
Christian Cichon
Thomas Silber
Bernhard Zauner
Peter Brummer
Christoph Lechner
Kallinger Siegfreid
Faul Günter
Roman Mitter
Gerhard Wimmer
La notizia originale in tedesco è stata pubblicata su http://hoehlenforschung.blogspot.com che è il blog di Gerard, con le foto della spedizione.
Tratto dalle news del Gruppo Grotte G. trevisiol
Ultime esplorazioni del sistema carsico Pisatela – Rana – Poscola, tre grotte lontane fisicamente qualche metro o qualche centinaio ma unite tra loro da un filo invisibile che metro dopo metro dipanano gli esploratori.
Da questa esplorazione si deduce come sia difficoltoso anche solo avvicinarsi alle zone esplorative ma le esplorazioni come questa della scorsa settimana scrivono pagine di storia.
L’idea esplorativa di 30 anni fa quando si esplorò i rami bassi della Poscola era molto diversa da oggi e lo si sente e lo si vede anche nei filmati:
Potete seguire il resoconto dell’ultima esplorazione di domenica all’ultimo sifone sul sito del Trevisiol
| 18 febbraio 2012 |
Sabato 18 FEBBRAIO ore 17.00, presso il PALCO CENTRALE della Manifestazione “BIGBLU – Salone internazionale della Nautica e del Mare” (FIERA DI ROMA):
Proiezione in anteprima assoluta del documentario:
“COSA C’E’ SOTTO?! MONDI SOMMERSI E SOTTERRANEI”
di Massimo D’Alessandro e Mario Mazzoli

VISUALIZZA IL TRAILER VIDEO DEL DOCUMENTARIO
Seguono interventi e testimonianze dirette di:
Stefano Barbaresi (Responsabile tecniche di immersione A.S.S.O.)
Massimo D’Alessandro (filmmaker)
Alfredo Digiovampaolo (Giornalista RAI)
Flavio Enei (Direttore Museo del Mare di Santa Marinella)
Mario Mazzoli (Direttore Generale A.S.S.O.)
Sommozzatori dei Carabinieri
Sommozzatori della Guardia di Finanza
Sommozzatori dei Vigili del Fuoco
Paolo Zazzeri (Imprenditore Dive System)
Foto: Maurizio Bonanni, Gennaro Ciavarella, Marco Vitelli
Riprese video: Stefano Barbaresi, Marco Campolungo, Fabio Ferro, Marco Vitelli
Jerez de la Frontera (Cádiz) – Una speleosub di 32 anni appartenente al Grupo de Espeleología de Jerez de la Frontera è morta ieri alla sorgente del río Hozgarganta, nella provincia di Cádiz.
Secondo le informazioni del servizio emergenza del 112, l’incidente è avvenuto alle 14.00, le cause della morte non sono ancora conosciute.
La speleosub aveva buona esperienza, era all’interno di uno stretto sifone nella risorgenza della Mariposas, che fa parte del complesso della Cuevas de las Motilas. Questa grotta ha uno sviluppo di più di 7 km. , è una grotta attiva e gli speleologi di Jerez la conoscono molto bene.
Il sifone era già stato forzato da altri speleosub durante le esplorazioni del Complesso de las Motillas.
Il corpo della ragazza è stato recuperato dagli stessi compagni che hanno tentato la rianimazione.
Fonte:
Andalucia Explora
Durante la conferenza Tech Diving 2012 a Stoccolma si è svolto un interessante dibattito tecnico sull’uso del rebreather, disponibile su you tube:





