Esospeleologia
La ricerca scientifica si sta da tempo dedicando a Marte; Da un lato la ricerca avviene ovviamente su Marte, da un altro, in casa nostra. I ricercatori americani hanno scoperto in un tubo di lava (una grotta vulcanica generata dal passaggio di lava fusa sotto la superficie raffreddata) nell’Oregon dei microbi che riescono a vivere in ambiente a temperature molto basse e quasi in assenza di ossigeno.
Secondo i ricercatori, se esistono microbi in grado di vivere in un ambiente estremo sulla Terra, nulla vieta che possano esistere microbi anche su Marte dove, come da tempo ormai è noto, sono stati osservati diversi ingressi di grotte al di sopra i tubi di lava molto evidenti.
La NASA sta sviluppando diversi progetti dopo la scoperta delle grotte marzione, dalla astrobiologia ad esperimenti di speleonautica che recentemente sono stati condotti anche in Sardegna in collaborazione con studiosi italiani.
Sui microbi c’è da dire che si nutrono di “roccia” attraverso processi chimici riescono ad estrarre energia da ossidi e minerali.
Stai a vedere che il primo extraterrestre sarà un cavernicolo…
Fonte: Karstworld
Per sei giorni, gli astronauti Randolph Bresnik della NASA, Sergey Ryzhikov dalla Russia, Thomas Pesquet e Tim Peake dell’Ente Spaziale Europe e Norishige Kanai dal giappone hanno vissuto all’interno di una grotta in Sardegna, secondo un programma dell’ESA teso a simulare un programma di esplorazione in grotte extraterrestri.
Perchè in Sardegna? Secondo l’ESA, perchè l’isola è costituita da montagne isolate e da un ambiente selvaggio, più vicino alla situazione reale di un eventuale sbarco su Marte (e vabbè, ma la grotta sotto casa mia era uguale, tanto sempre dentro una grotta stai.. mah… vabbè)
Per gli astronauti si tratta di una esperienza completamente nuova, vivere al buio, al freddo e con una altissima umidità, con problemi psicologici nuovi, sotto l’occhio attento di Loredana Bessone, preparatrice di astronauti presso il centro ESA di Colonia, in Germania.
Articolo originale e sei foto su Seeing the light: Astronauts “cave crew” returns to Earth Pictures – CBS News.
Al raduno nazionale di Negrar è in programma il documentario realizzato per l’occasione.
Nel video appare Loredana Bessone e Jo De Waele, probabilmente si è svolto in Sardegna. Ci fate sapere qualcosa? Magari anche solo la traduzione…
La notizia è dell’Agenzia Reuters: Gli USA avranno pure mandato il primo uomo sulla Luna, ma i russi saranno i primi a farci una base lunare… sottoterra!
E’ quanto affermano scienziati ed esploratori spaziali: faranno una base lunare sfruttando la grotta che è stata recentemente scoperta sulla Luna.
La presenza della grotta, quindi di un vuoto naturale già isolato da radiazioni, pioggia di meteoriti, escursioni termiche notevoli, semplifica moltissimo la realizzazione della prima base, quella necessaria per la futura colonizzazione spaziale umana.
Ovviamente gli astronauti non saranno affatto “speleologi”; Sarà realizzata una struttura simile ad un palloncino gonfiabile, direttamente sottoterra, nei tubi di lava che dovrebbero correre sotto la superficie lunare in prossimità della apertura scoperta nel 2008 dalla Terra con i telescopi giapponesi della Kaguya spacecraft.
Secondo i russi, la prima colonia lunare sarebbe possibile già nel 2030.
Maggiori info su Reuters.com
Spettacolare buco che si è formato con il collasso di una ingente quantità di terreno su Marte.

Secondo le misure della NASA, il buco è largo 35 metri e profondo 175. Il buco nella sabbia su Marte è stato scoperto dal Mars Reconnaissance Orbiter nel Luglio 2011.
Sotto di esso, è indubbio che si apre una grotta, che si aggiunge alle altre già individuate.
Notizia originale su Discover Magazine: Spectacular sand pit found on Mars! | Bad Astronomy | Discover Magazine.
Maggiori info sulle grotte marziane e l’esospeleologia, in Italiano, su Scintilena:
http://www.scintilena.com/category/speleoastronomia/
| 25 ottobre 2011 | a | 28 ottobre 2011 |
Il primo incontro sulla ricerca speleologica sui pianeti del sistema solare si svolgerà dal 25 al 28 ottobre 2011 presso il National Cave and Karst Research Institute di Carlsbad, nel New Mexico.

Questo incontro implica molte altre scienze e conoscienze: Astrobiologia, climatologia, individuazione ed esplorazione delle grotte al di fuori del pianeta terra e sarà il primo di una serie di incontri che intendono mettere in contatto i ricercatori di questo importantissimo campo.
Argomenti del workshop:
* Cave Definitions/Categories
o Definition, classification, and types — What is a cave?
o Cave formation mechanisms (extraterrestrial speleogenetic mechanisms)
* Astrobiology and Cave Biodiversity
o Microbiology of caves on Earth with astrobiological significance
o Cave biosignatures (fossils, biotextures, geochemical traces, isotopic signals, etc.)
* Cave Microclimates
o Micrometeorology of caves, processes observable in Earth caves, and modelable as applicable to extraterrestrial caves
o Paleoclimate signals in caves, the planetary potential for similar data
* Cave Detection
o Orbital methods
o Landed methods
* Cave Exploration (Robotic) Techniques and Mapping
o Remote methods
o Human utilization of extraterrestrial caves on Moon and Mars
* Cave Funding Sources
Maggiori info possono essere trovate sul sito ufficiale del workshop:
http://lunarscience.nasa.gov/events/first-international-planetary-cave-research-workshop, comunque, nel nostro piccolo, La Scintilena nella sezione Esospeleologia ha raccolto nel corso degli anni moltissime notizie riguardanti le grotte scoperte su Marte, quella sulla Luna, e il carso di Titano e probabilmente anche Mercurio.
Vai a leggere le notizie della sezione esospeleologia
PITTSBURGH, La NASA oggi ha selezionato lo studio di Astrobotic Inc. per la ricerca di metodi di esplorazione delle grotte di Marte e della Luna, costiutite da immensi tubi di lava, grotte vulcaniche formatesi con lo scorrimeno della lava fusa sotto la crosta magmatica più dura della superficie.
Maggiori info: Astrobotic Wins NASA Award to Study Lunar and Martian Lava Tubes, Caves at Parabolic Arc.
Stavamo sorseggiando vino, cantando davanti al fuoco con Luigi Russo e verso le 3 o forse le 4 di notte di sabato ci illuminammo al pensiero di coloro che prima o poi sarebbero andati ad esplorare le grotte marziane, probabilmente immensi tubi di lava. Fantasticavamo, dicendo: “Prima o poi, qualcuno ci andrà”.
E invece ecco la notizia, sconfortante e deprimente: Il primo speleo marziano non sarà un uomo, ma molto probabilmente un piccolo robot in grado di muoversi, rilevare, scendere e salire, oppure meglio ancora uno sciame di robot insetto che lavoreranno in staff, interagendo tra loro.
Nessuno mi toglie dalla testa che tutta questa esplorazione e interesse verso le grotte marziane cela i veri fini per spendere tutti questi soldi: Trovare la grotta dove si nasconderebbe Bin LAden e farlo saltare in aria, o senza sprecare armi sofisticate, fargli crollare l’ingresso, come fecero i romani nella conquista dell’Umbria.
I micro robot autonomi esplorerebbero più e meglio di ogni uomo, preparando poi la colonoizzazione marziana con dati certi sui primi insediamenti che potrebbero essere realizzati in grotta. Che dire…
Signora NASA, e anche signor NASO e figli NASELLI, se volete testare i vostri micro scarafaggi robot per l’esplorazione di una grotta, vi offriamo supporto e tutto quello che volete, per infilare i giocattoli esploratori dentro un profondo meandro largo solo 15 centimetri da cui esce tutta l’aria della Grotta di Montebuono (RI). Scriveteci, mandateci una mail, poi dopo vi facciamo pure asaggiare il nostro vino e le nostre salsicce. Venite da noi però…
Il satellite indiano Chandrayaan-1 ha scoperto sulla Luna una grotta lunga 1700 metri e larga tra i 120 e i 350 metri. Si trova all’altezza dell’equatore, nell’area nota come “Oceanus Procellarum”. E’ un lavatubes, una grotta vulcanica.
A differenza che sulla superficie dove la temperatura compie delle escursioni micidiali dai 130 gradi di giorno ai -180 notturni, nella grotta invece la temperatura rimarrebbe sempre costante intorno ai -20 gradi; Non che sia un bel calduccio, ma questo risolverebbe moltissimi problemi di regolazione della temperatura in caso di permanenza umana sulla luna.
La grotta sarebbe un luogo ottimo, perchè ripara anche dalla radiazione solare e dalla pioggia di micrometeoriti.
Nel 2010 era stato scoperto un “buco” non ben identificato, sulla Luna, ma al momento della scoperta non si capiva bene se si trattasse di una grotta o di un cratere molto profondo:
http://www.scintilena.com/buco-sulla-luna-potrebbe-essere-la-grotta-piu-antica-mai-conosciuta-oppure-un-grosso-cratere-da-impatto/10/27/
Dopo quella scoperta, la Nasa aveva ipotizzato l’esistenza sulla Luna di lunghi canali nel sottosuolo.
Oggi la notizia dell’esistenza di una grotta è confermata da nuove immagini, secondo le Leggi il resto di questo articolo »





