SSI NEWS
| 23 maggio 2011 |
La Scuola Nazionale di Speleologia Subacquea della SSI organizza per lunedì 23, martedì 24, mercoledì 25 e giovedì 26 maggio 2011 un corso basico di immersione in grotta (Speleosub Primo e Secondo Livello). Il corso si svolgerà principalmente nella Grotta Sottomarina del Ciolo, a S. Maria di Leuca.
Altre grotte potranno essere utilizzate durante il Leggi il resto di questo articolo »
| 9 aprile 2011 |
la Federazione Speleologica Toscana ha sentito l’esigenza, visto che pochi gruppi prevedono nel programma dei corsi di primo livello lezioni sulle problematiche ambientali, di approfondire il tema ed è venuta fuori l’idea di un corso teso alla formazione di figure che possano essere in grado di trattare l’argomento.
Data l’importanza dell’argomento si è pensato ad un corso nazionale, considerato di terzo livello nell’ Leggi il resto di questo articolo »
Società Speleologica Italiana
L’intera biblioteca di Claude Chabert, grande speleologo francese scomparso, farà parte del patrimonio del Centro di Documentazione di Bologna. Molto merito è di Giovanni Badino, grande amico di Claude. La decisione è della signora Niki Chabert dopo la visita al Centro, parte integrante della SSI e curato da Michele Sivelli e Paolo Forti.
Fonte Facebook
George Veni vice presidente Unione Internazionale di Speleologia
“Cari Amici,
L’International Journal of Speleology (IJS) sta attraversando alcuni importanti cambiamenti. IJS è una pubblicazione dell’Union International de Speleologie (UIS) ed è stata brillantemente pubblicata per molti anni dalla Società Speleologica Italiana. La UIS ringrazia la SSI per questo importante servizio. Recentemente la SSI ha deciso di recedere dalla pubblicazione di IJS, che sarà ora pubblicato dall’Università del Sud Florida, USA. L’eccellente qualità di stampa e di contenuti non cambieranno.

IJS è scaricabile gratuitamente in PDF attraverso il sito http://www.ijs.speleo.it/ e il Karst Information Portal www.karstportal.org. Sarà ancora stampato nel 2011 e 2012, e a partire dal 2013 sarà disponibile solo in formato digitale gratuito. Il U.S. National Cave and Karst Research Institute sta assistendo la UIS nella raccolta degli abbonamenti per le edizioni stampate del 2011 e 2012. Se siete interessati: http://www.ijs.speleo.it/IJS-Subscription-2011.pdf.
Grazie per l’interesse e il supporto all’International Journal of Speleology
George Veni”
Seguite le notizie della SSI Società Speleologica Italiana anche su Facebook:
http://www.facebook.com/SPELEO.IT
o sul sito tradizionale:
www.speleo.it
Con la severa supervisione delle Apuane innevate abbiamo parlato:
* Dei risultati e nuove prospettive da Casola 2010 e del calendario attività ed incontri per il 2011.
* Dei Soci e delle relative quote e servizi.
* Dell’incontro con le commissioni SSI e delle candidature alle …cariche sociali per il triennio 2012-2014
* Di noiose ma necessarie faccende amministrative …
Casola 2010 è stata fruttuosa sotto molti punti di vista: a breve ci sarà un incontro della presidenza SSI con il Presidente del Gruppo parlamentare Amici della Montagna e sono stati avviati contatti per la stesura di un accordo tra SSI e Federparchi, la Federazione che raggruppa i gestori di parchi e aree protette.
Sono stati preliminarmente indicati gli eventi durante i quali si svolgeranno le assemblee Soci SSI, il Laboratorio sul Catasto a Treviso (9-10 aprile) e l’incontro nazionale (fine ottobre-inizio novembre) dove sarà anche disponibile l’urna per le votazioni per il rinnovo del CD: sarà comunque sempre possibile votare per posta, e le schede giungeranno ai Soci a fine estate. A tal proposito, invitiamo chiunque fosse interessato a presentare la propria candidatura a contattare segreteria@socissi.it.
A metà maggio si terrà l’incontro con le Commissioni SSI, incentrato sulle Scuole di Speleologia.
Circa l’argomento dei soci, quote e servizi, è stato formato un gruppo di lavoro che studierà le varie possibilità , secondo quanto emerso nell’assemblea di Casola, con linea guida la necessità che chiunque svolga attività , abbia un incarico, agisca per nome e per conto SSI, debba essere socio ordinario. Inoltre si valuterà la possibilità di far scegliere ai soci Ordinari coabitanti di ricevere una rivista a scelta tra Opera Ipogea e IJS in sostituzione della seconda copia di Speleologia, mentre i soci Sostenitori riceveranno tutte le riviste sociali.
APPELLO per il mantenimento dell’assetto unitario del Parco Nazionale dello Stelvio
Siamo estremamente preoccupati e contrariati dall’idea di un Paese che, per effetto di un decreto deciso ed approvato in modo sicuramente troppo frettoloso, decide di cancellare settantacinque anni di gestione unitaria di un patrimonionio naturalistico montano di indiscussa eccellenza e notorietà anche internazionale qual è il Parco Nazionale dello Stelvio.
Legi il resto della lettera aperta sulla pagina facebook della Società Speleologica Italiana
A meno di un mese dalla fine di questo 2010 vi informo che nel corso dell’Assemblea dei Soci della Societa’ Speleologica Italiana, tenutasi a Casola Valsenio (RA) lo scorso 29 ottobre, sono state approvate le nuove quote relative all’anno 2011. L’unica variazione e’ l’aumento delle quote Socio Aderente che passano da euro 18,00 a euro 20,00.
Le nuove quote per il 2011 sono percio’:
Socio Aderente: 20,00 euro
Socio Ordinario: 40,00 euro
Socio Sostenitore: 140,00 euro
Socio Gruppo: 140,00 euro
Vi ricordo, una volta di piu’, che le quote SSI vanno pagate entro il 31 gennaio (come da Regolamento SSI) e che potete gia’ Leggi il resto di questo articolo »
In diretta da Urbino, è stata approvata all’unanimità in questo momento dai presenti al Convegno una importante mozione che chiede la partecipazione dei vari organismi speleologici nella gestione, tutela e salvaguardia degli ipogei, che sottolinea il continuum della superficie con il sottosuolo.
Di seguito, il testo della mozione approvata:
MOZIONE
Nei giorni 4/8 Dicembre 2010 si è svolto in Urbino, presso l’ex Collegio Raffaello, il VII Convegno Nazionale di Speleologia in Cavità Artificiali, organizzato dalla Commissione Nazionale Cavità Artificiali SSI e dal Gruppo Speleologico Urbinate, con il riconoscimento dell’Unione Internazionale di Speleologia e con il patrocinio di Regione Marche, Provincia di Pesaro-Urbino, Comune di Urbino, Ordine Geologi delle Marche, Associazione Nazionale Ingegneri Minerari, Associazione consortile Italia Sotterranea, Federazione Speleologica delle Marche e Comunità Montana dell’Alto e Medio Metauro.
Il VII Convegno ha visto la partecipazione, sia tra i relatori, sia tra gli uditori, di eminenti speleologi, geologi, archeologi, ingegneri minerari e studiosi afferenti ad altri settori scientifici. Durante i lavori è stata espressa viva preoccupazione per le recenti proposte di stoccaggio di rifiuti nelle cavità del sottosuolo napoletano e al termine del Convegno, anche riprendendo gli auspici scaturiti dal III Simposio Internazionale (Napoli, 1991), tutti i partecipanti hanno sottoscritto la seguente mozione.
1. La speleologia, ed in particolare la speleologia in cavità artificiali, è una disciplina imprescindibile per la conoscenza del territorio e per la pianificazione territoriale;
2. Ai fini della pianificazione territoriale, superficie e sottosuolo devono essere considerati un tutt’uno;
3. Le cavità artificiali, per le loro caratteristiche proprie, devono essere considerate a tutti gli effetti parte del patrimonio storico-archeologico e pertanto necessitano di studi interdisciplinari a cui debbono concorrere le diverse competenze scientifiche, le forze e gli ambiti professionali.
Per quanto sin qui espresso si invitano gli Enti Locali a non porre in essere azioni di svilimento territoriale attraverso l’utilizzo improprio e non corretto del sottosuolo di origine antropica e d’interesse storico.
Si auspica, inoltre, che il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, anche attraverso gli esempi provenienti da alcuni casi già esistenti, che vedono coinvolti suoi organi periferici (Soprintendenze per i Beni Archeologici e Direzioni Regionali per i Beni e le Attività Culturali):
1. riconosca nell’ambito dello studio delle cavità artificiali – di qualsiasi tipo e periodo – l’apporto tecnico conoscitivo che può essere fornito dalla componente speleologica;
2. attui – anche attraverso apposite convenzioni – azioni di sinergia con la Commissione Nazionale Cavità Artificiali della SSI, le rappresentanze ed i coordinamenti speleologici nazionali e locali al fine di raggiungere una incisiva attività di controllo strutturale, monitoraggio e valorizzazione del territorio.
Società Speleologica Italiana
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La Società Speleologica Italiana,associazione di protezione ambientale di riferimento per gli speleologi italiani, membro di Union International de Spéléologie (UIS) e European Speleological Federation (FSE), nel cui ambito operano le Commissioni Tecniche relative alle Cavità Artificiali, alla Salvaguardia aree di interesse speleologico e il Coordinamento di “Puliamo il Buioâ€, e la Federazione Speleologica Campana, organo di rappresentanza speleologica regionale hanno appreso con sconcerto ed assoluta preoccupazione la notizia che il Sindaco di Napoli on. Rosa Russo Jervolino avrebbe avanzato l’ipotesi di utilizzare le cavità del sottosuolo partenopeo quali discariche di rifiuti.
Si tratta di oltre 700 ipogei dislocati al di sotto della città , molti dei quali di grande interesse storico ed artistico, scavati prevalentemente nei tufi, materiali porosi e permeabili.
L’accumulo di rifiuti in tali cavità , comporterebbe il possibile definitivo inquinamento delle falde sotto la città e la potenziale formazione di pericolose ed incontrollabili sacche di gas, con conseguenti rischi perla salute pubblica. In ogni caso porterebbe al degrado e alla distruzione di un patrimonio culturale ancora in parte sconosciuto.
Comprendiamo la situazione di assoluta emergenza in cui si trova la città , ma il rimedio proposto non è sicuramente adeguato e sorprende che l’on. Jervolino, già Commissario Straordinario al Sottosuolo, possa aver formulato una tale proposta che peraltro è in contrasto con la Convenzione Europea del Paesaggio del 2002, con il D.L. 22 gennaio 2004 “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio†(parte prima e artt. 142e 143 della parte terza), al Piano Paesaggistico Regionale della Regione Campania (L.R. n. 16 del22/12/2004) che applica il Codice Urbani, alle Norme sul Governo del Territorio del 06/06/2001 (art. 6 esuccessivi) che riferiscono del Piano Urbanistico Comunale della Città di Napoli, approvato nel giugno 2005 in adeguamento al Piano Paesaggistico Regionale.
Le scriventi associazioni rilevano inoltre ulteriori problemi in ordine al ventilato utilizzo delle cave che, sulla base del Piano regionale delle attività estrattive, risultino abbandonate o dismesse. L’utilizzo quale discarica di tali siti, pur nel rispetto delle normative, se posti in aree carsiche, comporta gravissimi rischi per le falde acquifere il cui utilizzo spesso non è limitato alla sola regione Campania, e che costituiscono una parte considerevole delle riserve di acqua potabile disponibili in Italia.
Ci auguriamo che per lo stoccaggio dei rifiuti vengano prontamente individuate soluzioni che non compromettano irreversibilmente i sistemi carsici, le risorse idropotabili e il patrimonio storico –archeologico della regione Campania, già duramente provato dalla perdurante emergenza.
Giampietro Marchesi presidente della Società Speleologica Italiana
Sossio Del Prete presidente della Federazione Speleologica Campana
Comunicato Stampa Rifiuti Napoli





