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Ultraspeleo Italia

Trentino

4 maggio 2011

Il documentario “Mani come badili – c’era una volta il Cin” sarà proiettato al Festival di Trento mercoledì 4 maggio alle ore 18:00 presso il cinema Modena. Inutile dire che la cosa ci rende davvero felici.
Tono De Vivo
Enzo Procopio
Gruppo Grotte Treviso

Non sappiamo ancora quanto grande è il sistema sotterraneo che c’è sotto l’Abisso di Malga Fossetta. Abbiamo paura che a livello esplorativo sia immenso. Sembrano parole esagerate e fino a prova contraria lo sono. Ora però abbiamo in mano un indizio certo!
Ma andiamo con ordine. L’Abisso di Malga Fossetta è attualmente l’abisso più profondo del Veneto con i suoi – 974 metri, e penetra a picco nel cuore dell’Altopiano di Asiago. Là sotto gli speleo trentini di Selva stanno esplorando, ormai da anni, il gigantesco reticolo di camini e di gallerie della Grotta della Bigonda, e finora hanno ampiamente superato i 30 km di sviluppo. Questo sistema, nel suo asse principale, punta decisamente per chilometri proprio verso MF. I ragazzi di Selva spergiurano di essere arrivati proprio sotto, fino a solleticare i piedi del nostro buco e di essersi fermati in cima ad un camino/diaclasi con alcuni massi incastrati sulla sommità. E c’è l’aria, tanta aria… Del resto MF è un abisso stranissimo. L’ingresso si trova su un “plateau” a più di 1700 metri di quota e l’aria d’inverno tira in dentro e d’estate soffia! Roba da matti. Cos’è che succhia quest’aria se non un immenso sistema di gallerie, relativamente “calde”, la cui aria sfugge verso remotissimi ingressi più alti e lontani?
Proprio spinto dalla curiosità di trovare queste fantomatiche regioni, una dozzina d’anni fa Cristian Graziola del gruppo di Rovereto decise, assieme a pochissimi amici, di riprendere in mano le esplorazioni in MF, e si proiettò giù a -914 infilandosi a lavorare in un cunicoletto attivo che si perdeva in strettoie senza senso….ma tirava aria….
Purtroppo l’avventura di Cristian finì tragicamente troppo presto, scivolato una notte d’inverno sul ghiaccio di un fetido sentiero, appena uscito da un abisso sulle Apuane.
Malga Fossetta si rimise così a dormire un’altro lungo letargo…. Ma questo tarlo, questo insopprimibile desiderio di sapere “cosa c’è di là”, continuare il lavoro interrotto da Cristian, ha spinto alcuni di noi speleo nuovamente là in fondo. E così l’anno scorso siamo riusciti a metterci insieme, una quindicina di speleo veneti e trentini, per portare avanti quello che abbiamo chiamato “Progetto MF 2010-2011″. In ben otto uscite invernali, e nonostante grosse difficoltà logistiche, è stato allestito un campo base a -830 circa e si è fatto un massiccio lavoro di disostruzione nel famigerato meandrino. Sabato scorso una squadra di tre speleo, due di Schio: Simone Valmorbida e Fernando Sampò ” il FER”( reduce appena l’anno scorso da epiche discese al fondo del Voronia Krubera) ed il fortissimo Leone Tovazzi di Rovereto sono riusciti a superare il limite della precedente uscita di Febbraio. Sono comparse inaspettatamente grosse gallerie inclinate, di sicura natura freatica, tipiche di quelle che a quella quota ci sono in Bigonda! Dopo varie decine di metri percorsi, perso parecchia quota, in alcuni tratti anche molto disagevoli (indispensabile sempre la muta in neoprene per le cascate ed i luoghi allagati…) si sono fermati in un tratto di galleria ostruita da un grosso masso di frana. Per proseguire bisogna però ancora manzare, anche se poco… La quota raggiunta è stimata sicuramente sui -960. Ma sotto la strettoia si intravvede solo un grande nero, un buio insondabile anche per lo zoom della Mastrel… E l’aria, l’aria che se ne va placida e beata….
Bene. Per quest’inverno abbiamo finito. Fuori oggi sta piovendo a dirotto ed i torrenti sono in piena, Vicenza di nuovo trema…. Sicuramente lo zero termico è sopra i 2000 e la pioggia sta sciogliendo velocemente la neve dell’altopiano. Vedremo questa estate cosa fare, l’acqua nel Ramo di Cristian è un problema mortale in caso di piena. Ahi!
Ora ci godiamo nel pensiero di quello che abbiamo fatto ma soprattutto nell’immaginazione di quello che ci sarà. E “se” ci sarà, sarà un “gigante” mondiale di 1400 metri di profondità e subito ben oltre i 40 km di sviluppo. Cristian ne sarebbe proprio, ma proprio contento….
Notizia di:
Cesare Raumer e Fernando Sampò
Gruppo Grotte Schio CAI

30 aprile 2011

Fonte ANSA
Il film documentario Cave of Forgotten Dreams, 3D di Herzog, che narra della grotta Chauvet-Pont-d’Arc nel sud della Francia e dei suoi dipinti di 30mila anni fa, sarà proiettato al Trento Film Festival al Cinema Modena a Treno, il 30 aprile.

Notizia di Walter Bronzetti
Cari amici con lunedì 10 gennaio sarà completato l’armo dell’abisso di Lamar, Trentino, nei suoi anelli classici.
Per chi la conosce è armato il Trieste via in appoggio, via del mattino fondo vecchio e ramo Ginacri, BimBumBam collegamento con ramo verso Niagara, Gradoni fino al pozzo Unicum, via verso Niagara, pozzo Pendolo, Bianco Silvana.
Il pozzo Niagara è armato ma non è stato ancora controllato lo stato La grotta rimarrà armata fino ai primi di aprile, dunque per chi interessa un bel giro e farsi un po di corda, circa 600 – 800 mt, ne aprofitti.
Ricordo a tutti coloro che intendano venerci di contattarmi mezzo e_mail walterbronzetti@libero.it o cellulare 338/4237447 in modo da informare cosa necessita portarsi, vuol dire che qualcosa manca lungo strada, oltre ad avere il numero delle persone entrate per un controllo finale del materiale.
All’ingresso è posta una scatola con un notes dove scrivere i dati essenziali dell’uscita: data, nome gruppo, partecipanti, giro fatto ed eventuali note.
Nell’augurio che molti di voi possano visitare questo antro auguro anche se in ritardo tanti auguri e buona uscita al LAMAR

25 settembre 2010

Sabato 25/09/10 inizia a Rovereto il 116° congresso SAT , all’interno del quale vi sono ampi spazi dedicati alla speleologia curati dal gruppo grotte “E.Roner” di Rovereto.
In particolare giovedi 30/09/10 ci sarà un convegno intitolato : “la tecnologia al servizio della montagna” a cui interverrà il servizio geologico e beni architettonici della provincia di Trento, università degli studi di Trento,membri del CNSAS e del nostro gruppo.
La serata proseguirà poi con un intervento de “La Venta” dal titolo Naica : giganti di cristallo

Durante la settimana sono previsti diversi accompagnamenti in grotta mentre sabato 02/10/10 con un esperto e membri del GGR si farà un giro sul Pasubio dedicato alle sorgenti carsiche.

Molto interessanti sono anche le visite alle gallerie e fortificazioni della I guerra mondiale con un percorso che dal corno Battisti passa sul monte Testo fino ai Campiluzzi. Sono tutte opere di incredibile interesse che il nostro gruppo ha contribuito in maniera determinante a recuperare in questi anni.

Vi invito a diffondere la notizia a quanti pensiate possano essere interessati; potete vedere il programma completo della manifestazione su :
http://www.congressosat.it/index.php

Gianluca Adami
GGR “E.Roner”
CAI-SAT Rovereto

5 ottobre 2010
19:00

Il 5 ottobre, nell’ambito della 21ª Rassegna Internazionale del Cinema
Archeologico di Rovereto verrà proiettato in prima nazionale il nostro documentario: “ALBANIA: LA STORIA SOMMERSA (dal Progetto Liburna alla Nave Ospedale PO)”
di Massimo D’Alessandro e Nicoletta Retico, da un’idea di Marco Campolungo – Regia di Massimo D’Alessandro – Una produzione A.S.S.O. e STUDIO BLU PRODUCTION

Maggiori informazioni e visualizzare il trailer video del documentario:
http://asso-net.blogspot.com/p/progetto-liburna.html

informazioni e il programma completo del festival

Grazie dell’attenzione
Lo STAFF A.S.S.O. www.assonet.org

1 ottobre 2010

Il CORSO

Il corso si articola in una serie di lezioni teoriche ed uscite pratiche. Le lezioni infrasettimanali si svolgeranno presso la sede del nostro gruppo ed inizieranno alle 20,30. Per le uscite pratiche si concorderanno gli appuntamenti nei giorni precedenti il fine settimana.

PROGRAMMA

1 Ottobre 1° lezione: presentazione del Gruppo Speleologico Sat Lavis,
obiettivi del corso e della Scuola Nazionale.
3 Ottobre 1° uscita: escursione grotta orizzontale.

8 Ottobre 2° lezione: materiali e Leggi il resto di questo articolo »

Me ne sto in vacanza a Canazei, e leggo le news che qualcuno sta pubblicando a posto mio, grazie ad Annalisa e mauro Regolini, la Scintilena va avanti senza che qualcuno si accorga della mancanza di Scat. fantastico!
Ne approfitto per salutare tutti, e, se per caso state cercando un posto per le vacanze, vi consiglio vivamente l’Hote Aurora di Alba di Canazei: cordialità, cortesia, pulizia, puntualità, gentilezza, competenza sui sentieri e sulle gite, ottimi consigli sui servizi da prendere e sulle escursioni da fare. Il titolare, Ugo, ieri ci ha anche accompagnato ad una bellissima gita ai piedi della Marmolada. Lo consiglio a tutti i lettori della Scintilena! Ciao, baci da Alba di Canazei!
Albergo Aurora
Ah! Dimenticavo: Si mangia benissimo, ottima cucina tradizionale, e razioni abbondanti! Sto ingrassando…
http://www.albergo-aurora.com/

Versione vacanziera di Scintilena, a casa di Mauro Regolini del Gruppo Grotte Rovereto, ieri trincee del Pasubio e Monte Testo, cena al mitico Rifugio Lancia e poi, in nottata, via attrezzata “Ottorino Marangoni” a Mori.

Oggi, all’edicola, sul numero di questa settimana un episodio dal titolo “Qui, Quo, Qua speleologi spericolati”… Testi di Badino(!) ma non è Giovanni :D

2 settembre 2010

Alcune informazioni logistiche per la partecipazione al corso ” Tecnologie avanzate per il rilevo in grotta e acquisizione dati geomorfologici”, che si terra’ a Rovereto, dal 2 al 5 settembre 2010 in collaborazione con il Servizio Geologico della Provincia Autonoma di Trento e il Museo Tridentino di Scienze Naturali.

La localizzazione e’ presso il Rifugio Monte Zugna www.rifugiomontezugna.it
Il costo del corso e’ di 130 euro, vitto e alloggio compresi (sconti per i residenti che non pernottano).

Il corso sara’ un’occasione per provare sul campo nuove strategie di rilievo da adottare in combinazione con l’utilizzo di strumentazione elettronica specifica.

Accanto a questo obiettivo, si tentera’ di mettere a confronto alcuni dati geomorfologici acquisibili durante il Leggi il resto di questo articolo »

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