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Turismo in Grotta

Grazie a Nicola Palumbo di TuttOggi.info Quotidiano on line dell’Umbria, è stato realizzato un bellissimo documentario sulle visite al pubblico della Perugia Sotterranea effettuate questo fine settimana scorso dal Gruppo Speleologico CAI Perugia.
Qui sotto il video e a questo link http://tuttoggi.info/articolo/41237/ l’articolo del quotidiano a proposito delle visite guidate nel sottosuolo di Perugia.

Dopo il rinvio per neve dell’inaugurazione prevista per sabato 11 febbraio scorso, sarà aperto domani al pubblico il nuovo tratto dei sotterranei di Orte, denominato Pozzo di Cocciopesto, diramazione sotterranea del cunicolo principale. Appuntamento fissato alle ore 15.30 in Comune, nella Sala delle bandiere, alla presenza dell’amministrazione comunale, della direzione scientifica del Museo Civico e dell’associazione Veramente Orte che curerà le visite future.
Orte sotterranei

Info e dettagli: http://www.civitanews.it

Per risolvere la diatriba della Grotta Chauvet, sono stati offertti 680 mila euro agli scorpitori della grotta. La proposta cerca di sbloccare la situazione per lo sfruttamento turistico.
La fonte della notizia: http://www.ledauphine.com/ardeche/

Agli scopritori di Frasassi invece gli hanno dato una bella pacca sulla spalla, e non insistete sennò arrivano anche i calci in culo!

Sotto il suolo di Perugia, esiste una città ancora più antica di quella che si può ammirare restando in superficie: un mondo nascosto dove speleologia ed archeologia si intrecciano con la storia e dove si svela, agli occhi dei visitatori, un patrimonio di tesori preziosi ma molto spesso assolutamente ignorati.
Il Gruppo Speleologico CAI Perugia vi invita a scendere sotto la Perugia conosciuta da tutti per scoprire i segreti del Pozzo Etrusco, ammirare i miracoli degli antichi acquedotti, ritrovare resti di antiche strade etrusche, esplorare la galleria di un vecchio rifugio antiaereo e godere dei segreti riscoperti sotto il Palazzo di Giustizia.
Il 19 febbraio, chi è riuscito a riservarsi un posto, potrà rivelare incredibili sorprese negli angoli più nascosti. Sarà possibili portare alla luce preziose testimonianze di una città passata nascosta in luoghi insospettabili.
La visita guidata avrà durata di circa 3 ore accompagnati da storici dell’arte, speleologi ed archeologi, che vi illustreranno le vicende e i segreti della città antica.
Informazioni e prenotazioni presso:
Gruppo Speleologico CAI Perugia – via Santini, 8:
http://www.speleopg.it/
Mauro Guiducci: 335 5726590
Silvia Sigali Parasecolo: 340 8970308

Silvia Sigali Parasecolo
Gruppo Speleologico CAI Perugia

La Regione Abruzzo al primo posto per Comuni Soci

Da gennaio 2012 anche il Comune di San Demetrio ne’ Vestini, dove è presente una delle maggiori attrazioni carsiche del territorio abruzzese, le Grotte di Stiffe, è entrato a far parte dell’Associazione Nazionale Città delle Grotte.
Una realtà associativa rappresentativa dell’intero territorio nazionale grazie alla presenza di Comuni soci siti nelle diverse regioni italiane e che da due anni si impegna nello stimolare e supportare i Comuni aventi risorse carsiche nel proprio territorio, per la conservazione e valorizzazione dei territori.
grotte di stiffe
“Si tratta di una scelta importante – dichiara l’Assessore Cappelli – che offre una concreta opportunità al Comune di San Demetrio Ne’ Vestini di valorizzare e promuovere le Grotte di Stiffe ed il sistema turistico ad esse collegato, attraverso la condivisione di strumenti e di linee progettuali messi in rete dalla Associazione”
“La decisione di entrare a far parte della Rete Nazionale di Città delle Grotte- aggiunge l’Assessore- va ad integrarsi alle molteplici e rafforzate attività che l’Amministrazione Comunale di San Demetrio ha in corso di programmazione per il rilancio di Stiffe, dopo la sua recente riapertura”
L’Associazione, che ad oggi si compone di 18 soci in diverse Regioni italiane, rappresenta non solo uno strumento di conoscenza e scambio reciproco di esperienze tra le diverse Amministrazioni, ma un contenitore dove stanno convogliando idee e progetti finalizzati sia alla salvaguardia che allo sviluppo sostenibile dei diversi territori coinvolti, attraverso azioni di co-progettazione e promozione congiunta.
“Era l’anello della catena abruzzese che mancava- afferma Di Martino Presidente di Città delle Grotte – di certo quello più rappresentativo per flusso turistico. Con San Demetrio e Stiffe, la Regione Abruzzo conquista, con 6 Comuni, la prima posizione per numero di Soci della Rete, alla quale già aderiscono Cappadocia, Carsoli, Lama dei Peligni, Sante Marie e Taranta Peligna”

29 gennaio 2012

Napoli possiede una caratteristica quasi unica al mondo: mentre in superficie si cammina per le sue strade e si conoscono le sue numerose bellezze artistiche, nel suo sottosuolo si nasconde un mondo invisibile non del tutto esplorato.
Per ogni grande edificio del centro storico vi è in corrispondenza una cava sottostante da cui veniva estratto il materiale roccioso necessario per la sua costruzione.
A partire dai greci e fino all’epoca contemporanea si è venuta a creare una vera e propria “città parallela” posta a quasi quaranta metri di profondità, costituita da una trama fittissima di cisterne, cunicoli e canali un tempo colmi d’acqua.
Una realtà misteriosa di cui resta ancora molto da scoprire e che oggi avremo l’opportunità di visitare attraverso affascinanti percorsi guidati, accompagnati da “presenze sotterranee” all’interno delle viscere di Napoli.

DOMENICA 29 GENNAIO DALLE 10,00 ALLE 20,00

- A partire dalle 10 ed ogni 2 ore, si effettueranno visite guidate (durata di un’ora circa) al “MUSEO DEL SOTTOSUOLO” in Leggi il resto di questo articolo »

6 gennaio 2012

La tradizionale festa della Befana è alle porte e la “Commissione Grotte E. Boegan”, il gruppo speleologico della Società Alpina delle Giulie che gestisce la Grotta Gigante, è già all’opera per offrire uno spettacolo indimenticabile. Il 6 gennaio 2012 infatti gli speleologi proporranno al pubblico un pomeriggio di emozioni, calandosi in costume con apposite corde dal soffitto della grotta verso gli spettatori, radunati 100 metri più in basso sul fondo della Grande Caverna.

http://www.fsrfvg.it/?p=1170

Il prestigioso riconoscimento è arrivato insieme ad altri 12 siti pugliesi

La Grotta del Trullo di Putignano inserita tra le mille “Meraviglie Italiane”. Il prestigioso riconoscimento è stato comunicato dal Sindaco De Miccolis nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale, in occasione del quale ha anche mostrato ai presenti la pergamena che lo attesta.

via La Grotta del Trullo di Putignano diviene ‘Meraviglia Italiana’ – Putignano Informatissimo.

18 dicembre 2011

Giorno 18 Dicembre 2011 lo SPELEO CLUB IBLEO di Ragusa organizza un’interessante escursione nell’incantevole scenario di Cava Misericordia a Ragusa. Durante l’escursione visiteremo due grotte la Grotta del Gigante e la Grotta dei Rovi ambedue ad andamento orizzontale e dallo sviluppo di circa 80 metri. I due percorsi, a parte qualche strettoia, Leggi il resto di questo articolo »

Sabato 17 dicembre p.v. alle ore 11.30 il Gruppo Speleo Archeologico Vespertilio organizza la Santa Messa di Natale all’interno della Grotta di S. Michele al Monte Tancia nel comune di Monte S. Giovanni Sabino (Rieti). La messa sarà celebrata dal Parroco di Salisano Don Mario Panero.

Nel medioevo la grotta di S. Michele assume un ruolo preminente nella storia della Sabina. Secondo la leggenda agli inizi del IV secolo d.C. un serpente pestifero si era nascosto nella grotta insediando gli abitanti del luogo. Dio però, sollecitato dalle loro preghiere, decise di porre fine alla sua opera. Testimone del prodigio fu papa Silvestro, rifugiato sul monte Soratte. Una notte il pontefice, mentre era raccolto in preghiera, vide scendere dal cielo due angeli seguiti da tuoni e da fulmini che illuminavano di luce corrusca il monte Tancia ed atterrivano il drago, che si rifugiò in uno dei recessi dell’antro, ma gli angeli non gli diedero tregua e lo cacciarono dal suo rifugio. Papa Silvestro decise allora di dedicare la grotta a S. Michele. La leggenda evoca ovviamente la sconfitta del paganesimo e dell’idolatria, non a caso gli accadimenti sono collocati all’epoca di papa Silvestro (314-335), che segnò l’affermarsi ed il riconoscimento ufficiale del cristianesimo. Questo santuario appartenne al demanio spoletino, fin quando lo stesso duca Ildeprando, tra il 773 ed 775, lo donò a Farfa con i boschi e le faggete intorno ad esso. Non a caso nel 1051 scoppiò una violenta controversia tra l’abate di Farfa Berardo I ed il vescovo di Sabina Giovanni sul possesso del santuario, concesso a quest’ultimo dall’abate Ugo I.

Oggi la grotta di S. Michele conserva ancora tracce consistenti del suo passato. Salendo lungo la scalinata malcerta si accede finalmente alla grotta, lasciando in basso i resti delle strutture del monastero che ospitava i monaci. Entrando si nota subito l’altare sovrastato dal ciborio costituito da due colonne, dai rispettivi capitelli che sostengono la copertura a timpano. Penetrando nell’oscurità sulla sinistra della grotta si apre uno stretto e basso speco sul fondo del quale, fino ad ventennio fa alla luce delle torce elettriche si poteva scorgere l’immagine di una divinità pagana, forse la dea Vacuna, scolpita su una stalagmite. Sull’archivolto del ciborio un affresco raffigurante il busto del Cristo circondato dai simboli apocalittici dei quattro evangelisti, mentre sul fondo della lunetta, al di sopra dell’altare si intravvede l’immagine della Madonna con il Bambino. Sia l’altare che il ciborio e gli affreschi dello strato inferiore possono essere ragionevolmente datati alla seconda metà dell’ XI secolo. Dopo il restauro degli affreschi la grotta è stata chiusa al pubblico dei visitatori. La messa sarà quindi anche un’occasione per ammirare l’importante ciclo pittorico all’interno della cavità.

Per informazioni : info@speleovespertilio.it

 

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