La grotta di Mersino si apre a 800 mt di quota a SW del monte Matajur; il suo modesto sviluppo non supera i 150 mt ma la particolarità è la presenza nella parte più interna di cristallizzazioni
di calcite. Questo non è un fatto infrequente nella nostra regione ma la grotta in esame si distingue per le dimensioni e la distribuzione dei cristalli che purtroppo sono stati oggetto di vandalismo da parte di “escursionisti” senza scrupoli.
Vista l’unicità della cavità il Circolo Speleologico e Idrologico Friulano si è preso a cuore il problema e all’inizio degli anni 90 ha provveduto a chiudere la grotta con una portella di acciaio che chiudesse l’accesso al ramo fossile che porta ai cristalli. La chiave era a disposizione presso il nostro Circolo per coloro che fossero stati interessati alla visita della cavità e contemporaneamente ci sarebbe stato un controllo degli accessi.
In una visita della cavità da parte di soci del Circolo si ha avuto la sgradita sorpresa di trovare la portella di acciaio scardinata e alcuni tratti della parete ricoperta di cristalli demolita.
Portella divelta
Cristalli danneggiati
Cristalli danneggiati
Una parte dei blocchi asportati sono stati lasciati sul pavimento perchè troppo grandi per passare attraverso il cunicolo di accesso assai angusto.
La cosa ci ha non solo lasciati incazzati ma anche avviliti perchè l’effrazione è stata operata utilizzando i manzi al che abbiamo dedotto che molto probabilmente degli speleologi possono aver
compiuto tale bravata. Dopo quel che è successo e per evitare altri saccheggi nel breve tempo abbiamo chiuso l’accesso alla galleria con un cumulo di detriti e massi.
Notizia di Adalberto D’Andrea
May 14th, 2007 at 14:26
Come al solito la stupidità dell’uomo deve dare prova della sua esistenza!
Ma è possibile che nel 2007 ci siano ancora persone con un livello di coglionaggine così alto?
May 15th, 2007 at 18:01
Purtroppo è possibile!
… siamo più di 5 miliardi di persone e sperare che tutte siano intelligenti è pura utopia.
Che tristezza pensare che gli autori di un gesto simile possano essere, in qualche modo, vicini (mi auguro non “interni”) al mondo della speleologia.
May 16th, 2007 at 11:07
non è detto che siano speleologi. Perlomeno gli speleologi veri non fanno certe cose.
Appartengo ad un gruppo mineralogico e da quando alcuni dei soci hanno cominciato ad usare l’esplosivo, non ho rinnovato la tessera e mi sono dissociato completamente dall’attività del gruppo.
I cercatori di minerali in questione hanno seguito un regolare corso di avviamento alla speleologia, ma cio’ non toglie che non diventeranno mai speleologi…
May 16th, 2007 at 14:35
Certo, infatti non li ho definiti speleologi ma “in qualche modo vicini al mondo della speleologia”.
L’andare in grotta non rende automaticamente migliori le persone, infatti capita di trovare porcherie, scarburate, scritte ecc ecc lasciate proprio da chi frequenta le grotte.
Poi, per fortuna, c’è chi “rimedia” a simili comportamenti ripulendo le grotte dal passaggio dei vandali … ma non sempre è possibile rimediare ( vedi il caso dei tagli e l’asportazione dei cristalli).
La cosa che mi infastidisce maggiormente non è definire quelle persone speleologi o meno, ma il fatto che essendosi avvicinati al mondo della speleologia hanno avuto modo di imparare molte cose, tra queste, però, la prima ad esser dimenticata/ignorata è quella di rispettare e tutelare l’ ambiente sotterraneo (e non solo quello sotterraneo naturalmente).