Disabili in grotta: l’Emozione è un diritto di tutti!

La SPELEOTERAPIA è una nuova idea progettuale incentrata sull’insieme delle emozioni che l’ambiente grotta può suscitare in chi vi acceda, nello specifico persone disabili e pazienti psichiatrici. L’idea nasce nell’estate del 2009, durante il Progetto ESTATE RAGAZZI, dove v’erano coinvolti anche alcuni bambini disabili. Il Team ARGOD avendo notato la particolare euforia di un bambino in particolare, affetto da una sindrome rarissima in Italia (tra le varie patologie vi sono l’estrema difficoltà emozionale e comunicativa), ha iniziato a prendere in seria considerazione il fatto che l’ambiente grotta possa muovere qualcosa di emozionale, di cognitivo all’interno delle persone disabili, pazienti psichiatrici, ma anche persone comuni che nella quotidianità mostrano una certa difficoltà nella loro sfera emozionale. Nasce così la collaborazione con la Dott.ssa Angela Nardella, psicologa e psicoterapeuta, con la quale si è arrivati ad un primo progetto che ha visto coinvolti alcuni disabili i quali, per ben due volte, si sono inoltrati in Grotta Pian della Macina, una grotta allo stato naturale, non attrezzata per il turismo generico, all’interno del territorio di San Nicandro Garganico (FG). La SPELEOTERAPIA mira a modificare lo scenario della disabilità e del disagio psichiatrico. Un video del team Argod mostra le fasi più importanti di tale progetto.
Vai a questo link per vedere il video:
http://www.argod.it/blog/index.php

One Response to “Disabili in grotta: l’Emozione è un diritto di tutti!”

  1. Carlo Catalano scrive:

    faccio un commento più terra terra!
    Senza andare a scomodare qualità terapeutiche (che se ci sono è difficile stabilirlo) l’ambiente stesso con la sua necessità di adattarsi, da una autonomia (il dover progettare attrezzi che poi saranno utili) creano nella persona disabile delle difese che poi gli saranno utili

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