Giorni di addestramento per gli speleosub veneti
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E’ stato un inizio d’anno di intensa attività per i tecnici speleosub della VI Delegazione speleologica del Soccorso alpino e speleologico Veneto, alle prese con esercitazioni diversificate per ambiente, operatività e attrezzature impiegate.
Come primo appuntamento, i soccorritori hanno preso parte a una tre giorni di immersioni in acque libere – cioè ambienti acquatici aperti e non confinati – nel laghetto di Castello di Godego.
Gli speleosub hanno aggiornato le procedure di intervento in acqua, passando poi alla formazione per l’utilizzo delle nuove attrezzature recentemente acquistate dal SASV ed inserite in un progetto di investimenti pluriennale, sostenuto dalla Protezione Civile regionale. Per questo evento, il Gruppo si è avvalso della didattica di istruttori riconosciuti a livello internazionale.
Il secondo incontro è avvenuto nelle grotte sommerse di Oliero, nel comune di Valbrenta, dove la Scuola speleosubacquea veneta ha provveduto alle verifiche dei mantenimenti degli istruttori e dei tecnici speleosub, che sono passati all’applicazione delle manovre nel sistema di risorgive ai piedi dell’Altopiano dei Sette Comuni.


Da ultima, una serata con il Gruppo forre Veneto alle piscine di Verona.
Grazie alla cortese partecipazione della Fias, Federazione italiana attività subacquee, la Scuola speleosubacquea veneta ha approfondito l’uso delle attrezzature per immersione, che potrebbero diventare risolutive nei casi di ricerca all’interno delle gole dei torrenti, quando siano presenti profonde pozze d’acqua.
Fonte:
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