CEBU CITY — Uno speleologo è morto mentre esplorava una grotta a una sessantina di chilometri a nord-ovest di Cebu City, nelle Filippine, nella regione di Barangay Gaas, vicino alla cittadina di Balamban.
Venerdì 30 novembre, sei speleologi di cui uno americano e cinque appartenenti al locale gruppo speleologico di Cebu, facente parte della Federazione Speleologica delle Filippine, erano entrati in grotta chiamata dai locali “Bito” poco prima 9 del mattino per una punta esplorativa interna prevista di tre giorni giorni, dato che si ritiene che sia una delle grotte più profondo della zona. Gli speleologi erano divisi in due gruppi, il primo armava e attrezzava la grotta, mentre il secondo gruppo era di supporto.
Secondo quanto riferito dagli speleologi, verso le 6 di pomeriggio, a -150, nel secondo pozzo della grotta, lo speleologo che faceva parte della seconda squadra è caduto a causa di un problema con la sua attrezzatura, precipitando per una cinquantina di metri fino a fermarsi su un terrazzino.
Cercando in vari giornali, sembra che si sia rotto il moschettone del discensore. Non si capisce bene, probabilmente aveva la ghiera della chiusura difettosa e il moschettone a contatto con il corpo si è aperto.
Così dicono qui
L’uomo di 36 (o 39) anni, era speleologo esperto, medico, istruttore e faceva speleologia da una decina di anni.
Un compagno è riuscito a dare l’allarme verso le 19.00, uscendo dalla grotta (da solo) e raggiungendo la strada statale che passa a circa 500 metri dall’imbocco della grotta. I soccorsi sono stati organizzati dalle organizzazioni locali impiegando diverse persone facenti capo a più organizzazioni, in tutto 3 squadre composte da una decina di persone ciascuna.
Le squadre di soccorso sono entrate in grotta alle 23.00 di venerdì e il primo degli speleologi raggiunti è tornato in superficie alle 7.00 di sabato mattina, rifiutandosi di parlare con i giornalisti in attesa all’imbocco della grotta. Il gruppo di speleologi ha preferito aspettare l’arrivo dei soccorsi in grotta per non abbandonare il corpo senza vita dello speleologo deceduto sul colpo.
L’articolo in inglese ma privo di qualsiasi informazione decentè è disponibile qui, altro si trova qui , forse il più chiaro è questo
December 2nd, 2007 at 03:24
Piu’ che la chiusura difettosa sembrerebbe dal racconto di uno degli speleo presenti che il mosco del discensore si sia girato a contatto col corpo, spostando il carico sulla ghiera/barra, che si e’ percio’ rotta.
Cosa possibilissima in fase di partenza da un fraz, come ben sappiamo.
Mi pare assai arduo da credere invece che tal fatto possa essere accaduto durante la discesa, ovvero col mosco caricato.