
Domenica 31 Maggio
Escursione alla Croce in occasione della Festa della Montagna
Diff. E Dislivello 600 metri circa Tempo di percorrenza 5 ore a/r soste escluse.
31/5– 1/6– 2/6
Da Marmore a Piediluco (zona Eco) e ritorno. Tempo di percorrenza 4/5 ore.
Giro della Cascata delle Marmore 3 ore
Per il trekking occorre ( ai non soci Cai ) attivare l’assicurazione 48 ore prima, quindi, chi volesse partecipare deve inviare una email anticipatamente con le proprie generalità e un recapito telefonico a speleogio@alice.it
Ringraziamo anticipatamente per la collaborazione.
50° Anniversario del Gruppo Grotte Pipistrelli Terni
Prima Circolare
30-31 maggio - 1-2 giugno 2009
Con il patrocinio di:
Regione Umbria
Provincia di Terni
Comune di Terni
VII Circoscrizione Velino
Siete tutti invitati ai festeggiamenti del 50° anniversario della nascita del Gruppo Grotte Pipistrelli Terni presso i Campacci di Marmore nello splendido scenario della Cascata delle Marmore!
Visualizzazione ingrandita della mappa
Programma:
sabato 30 maggio
Accoglienza, apertura stand e mostre
domenica 31 maggio
Mattino:
Presentazione video dei 50 anni di attività
Convegno
“Le Grotte dell’Umbria: caratteristiche speleo genetiche”
“Le cavità di Marmore”
“Frequentazioni umane nelle grotte umbre”
Pomeriggio:
Tavola rotonda
“Fotografia in grotta: tecniche e Segreti”
Andrea Scatolini - Scintilena
Mauro Rosignoli
Lunedì 1° giugno
mattina
Prove fotografiche in grotta
Presentazione del libro “50 sotto”
pomeriggio
Proiezione video
Cena offerta dal Gruppo
martedì 2 giugno
chiusura
USCITE
Durante tutto il periodo della manifestazione si svolgeranno delle uscite programmate:
Grotte:
Marmore (TR)
Chiocchio (Spoleto - PG)
Cittareale (RI)
Forre:
Casco (Valnerina PG)
Prodo (Orvieto TR)
Pago Le Fosse (Monte san Vito PG)
Ferrata Valserra
Grotta anche per i più piccoli, escursioni guidate con accompagnatori CAI
PER INFO:
info50ggp@gmail.com
tel. 0744286500 martedì e venerdì ore 21.30 - 10.30
cell. 3357116558
Prezzi Campeggio:
LISTINO - Price List - Tarif - Preis Liste BASSA STAGIONE (dal 1° aprile al 15 luglio)
PERSONE - Personne - Person 5 euro
BAMBINI - Enfant - Child - Kind 2 euro un bambino 3 euro due bambini
ROULOTTE - Cavaran - Anhanger 5 euro
TENDA GRANDE - Tent - Zelt - Tende 4 euro
TENDA PICCOLA - Little Tent - Petit Tende 3 euro
CAMPER - Motohomme - Motocaravan 6 euro
AIR CAMPING 5 euro
AUTO - Car 5 euro
MOTO 2 euro
CANI - Dog 3 euro
OSPITI 2 euro
ROULOTTE AFFITTO 15 euro + persone
N.B. Ai partecipanti al “Cinquantenario” verrà affettuato lo sconto del 10% su tutto il listino
per INFORMAZIONI: telefonare al numero 0744 / 67198
LISTINO - Price List - Tarif - Preis Liste ALTA STAGIONE (dal 15 luglio al 30 settembre) e Festività
PERSONE - Personne - Person 6 euro
BAMBINI - Enfant - Child - Kind 3 euro un bambino 5 euro due bambini
ROULOTTE - Cavaran - Anhanger 6 euro
TENDA GRANDE - Tent - Zelt - Tende 5 euro
TENDA PICCOLA - Little Tent - Petit Tende 4 euro
CAMPER - Motohomme - Motocaravan 7 euro
AIR CAMPING 6 euro
AUTO - Car 3 euro
MOTO 3 euro
CANI - Dog 4 euro
OSPITI 3 euro
ROULOTTE AFFITTO 15 euro + persone
La Canzone del Babbo Natale Speleologo
Carissimi,
Vi portiamo a conoscenza
che venerdi 14 novembre 2008, presso l’ Hotel de
Paris a Terni, il Panathlon International club di Terni, organizza una
serata dedicata alla speleologia, con la partecipazione del Gruppo Puglia
Grotte, il Gruppo Grotte Pipistrelli ed un rappresentate delle Grotte
di Castellana in occasione del settantesimo anno dalla scoperta.
In tale occasione verranno proiettati filmati ed immagini inerenti il
mondo sotteraneo, un’ opportunità per divulgare la speleologia a
tutti coloro che ancora non conoscono questa attività.
L’incontro verrà svolto durante una cena aperta a chiunque sia
interessato, prenotandosi anticipatamente al prezzo di € 22,00.
Per qualsiasi informazione
contattare Giorgio al numero 3357116558.
Nella speranza di vederVi
numerosi, Vi salutiamo cordialmente.
Nel sacco ho una coperta, una cornamusa di carburo, viveri, isolene, un pacco di candele e una corda da sostituire a quella del pozzo da cinquanta.
Scendo tranquillamente per la via che ben conosco. Con Mimmo sistemiamo alcuni armi, cambiamo la corda del cinquanta. Scendendo gli armi diventano sempre più inquietanti. Pur se doppiati sono gli stessi della prima esplorazione, come le corde. Ogni volta che seguo questa via cerco di migliorare qualche cosa. Finisco le maglie rapide che porto con me. Ci sono ancora da sostituire sette otto moschettoni in lega e diverse corde. La prossima volta…
Il ramo, che dovrebbe essere il più profondo del complesso carsico, termina con uno scivolo alla base di un pozzo. Lo scivolo è una vecchia frana superficialmente instabile che scende in una cavità abbandonata dall’acqua da tempi remoti. Bisogna scendere con cautela per non far partire pietroni che rotolerebbero sicuramente fino al fondo. Nel frattempo Luca, Matteo, Giorgio e Fabio hanno terminato di allestire il campo.
Dovreste vedere quanto è bello e confortevole: un cubo trasparente, due e trenta x due e trenta, nailon pesante su supporti d’alluminio tensionati da cordini. Dentro, su un piano morbido d’isolene, sono ordinatamente riposti: bombola del gas, fornello, scatolette, minestre, cioccolata, acqua, coperte e candele. A proposito di candele: arrivato al fondo ne ho accese cinque, alcune poggiandole in terra, altre su mensole naturali nelle pareti di roccia. Il punto in cui scavare era lì, a quattro metri dal campo, sul fianco di una frana, dove la grotta soffia. Abbiamo stabilito dei turni. Primo turno: Luca, Fabio e Giorgio. Secondo turno: io, Mimmo e Matteo. Il secondo turno è rimasto inoperoso perché il primo, scendendo un paio di metri, è arrivato a toccare la terra fine del fondo. Allora abbiamo cenato tutti insieme e bevuto una birra. Matteo ha cucinato, io ho tagliato il pane fresco che m’ero portato dietro, Mimmo ha affettato un tocco di speck: tanto per renderci utili! Poi tutti a dormire. Nel frattempo le candele s’erano consumate un bel po’. Avevo un gran mal di testa e non riuscivo a prendere sonno. Sentivo il respiro degli altri farsi sempre più pesante e lento. Con mia gran sorpresa Luca fletteva nervosamente la gamba ed il piede anche nel sonno. Gli ho rifilato una serie impressionante di calcioni ma dormiva tanto profondamente che nemmeno se né accorto. Ho fissato a lungo l’ultima delle candele, quella che stava resistendo al buio assoluto. La osservavo attraverso la trasparenza ondulata del nailon. Ho continuato a tenerle gli occhi puntati finché non si è spenta. E non avrei scritto tanto su questa candela se non mi avesse colpito il modo particolare in cui s’è spenta. Per la verità quella è stata la prima volta che ho visto una candela consumarsi del tutto fino a spegnersi e magari è normale. Resta il fatto che mi ha colpito. Avevo poggiato quella candela su di uno sperone di roccia ad un metro e mezzo d’altezza, ad un metro di distanza dal rifugio. Ero sdraiato su di un fianco, sotto la coperta, gli occhi fissi alla candela, anzi, a quel che restava della candela, cioè nulla o quasi: pochi millimetri di stoppino sulla nuda roccia. Cercavo di non battere le palpebre, per la paura di perdere il momento in cui si sarebbe spenta. La fiamma non intendeva arrendersi al suo destino: continuava a traballare, restando accesa. L’ultimo sbuffo di luce si è avvitato nell’aria staccandosi dallo stoppino. Salendo incontro al buio è scomparso senza perdere d’intensità. È rimasta soltanto l’ombra della fiamma sospesa davanti ai miei occhi.