Attivita
[.:Grotte di Marmore (Terni):.]
Il pianoro dei Campacci di Marmore, dove la famosa cascata precipita nella Valnerina, ha un fronte complessivo di circa un chilometro. La sua genesi è legata alla lentissima sedimentazione operata dalle acque del fiume Velino che lo impaludavano fino all’anno 271 a.C., quando Manlio Curio Dentato lo fece convogliare in un “cavo” artificiale, che a tutt’oggi le raccoglie,
fino al grande salto. Nel ventre di queste rocce, dei travertini molto porosi, si sono formate moltissime grotte naturali. Calandosi nelle loro viscere è possibile “rileggere” la storia geologica di tutta l’area, ammirando una fantastica varietà e ricchezza di concrezioni: veri fossili vegetali, esili filigrane e possenti forme stalattitiche e colonnari, distribuite in un irregolare alternarsi di cunicoli e gallerie con andamento prevalentemente sub-orizzontale.
[.:Grotta di Cittareale (Cittareale-Rieti):.]
Grotta eccezionalmente estesa per il tipo di calcare poco permeabile in cui si è formata, alterna cunicoli e gallerie per lo più fossili, a sezione sub-circolare, con zone verticali generalmente di origine tettonica, anche molto profonde e ricche di scorrimento idrico fino all’attuale livello di base. Generalmente rare le concrezioni, con presenza di gessi. Attualmente in esplorazione.
Grotta eccezionalmente estesa per il tipo di calcare poco permeabile in cui si è formata, alterna cunicoli e gallerie per lo più fossili, a sezione sub-circolare, con zone verticali generalmente di origine tettonica, anche molto profonde e ricche di scorrimento idrico fino all’attuale livello di base. Generalmente rare le concrezioni, con presenza di gessi. Attualmente in esplorazione.
Grotta eccezionalmente estesa per il tipo di calcare poco permeabile in cui si è formata, alterna cunicoli e gallerie per lo più fossili, a sezione sub-circolare, con zone verticali generalmente di origine tettonica, anche molto profonde e ricche di scorrimento idrico fino all’attuale livello di base. Generalmente rare le concrezioni, con presenza di gessi. Attualmente in esplorazione.
Grotta eccezionalmente estesa per il tipo di calcare poco permeabile in cui si è formata, alterna cunicoli e gallerie per lo più fossili, a sezione sub-circolare, con zone verticali generalmente di origine tettonica, anche molto profonde e ricche di scorrimento idrico fino all’attuale livello di base. Generalmente rare le concrezioni, con presenza di gessi. Attualmente in esplorazione.
Grotta eccezionalmente estesa per il tipo di calcare poco permeabile in cui si è formata, alterna cunicoli e gallerie per lo più fossili, a sezione sub-circolare, con zone verticali generalmente di origine tettonica, anche molto profonde e ricche di scorrimento idrico fino all’attuale livello di base. Generalmente rare le concrezioni, con presenza di gessi. Attualmente in esplorazione.
Grotta eccezionalmente estesa per il tipo di calcare poco permeabile in cui si è formata, alterna cunicoli e gallerie per lo più fossili, a sezione sub-circolare, con zone verticali generalmente di origine tettonica, anche molto profonde e ricche di scorrimento idrico fino all’attuale livello di base. Generalmente rare le concrezioni, con presenza di gessi. Attualmente in esplorazione.
Grotta eccezionalmente estesa per il tipo di calcare poco permeabile in cui si è formata, alterna cunicoli e gallerie per lo più fossili, a sezione sub-circolare, con zone verticali generalmente di origine tettonica, anche molto profonde e ricche di scorrimento idrico fino all’attuale livello di base. Generalmente rare le concrezioni, con presenza di gessi. Attualmente in esplorazione.
Grotta eccezionalmente estesa per il tipo di calcare poco permeabile in cui si è formata, alterna cunicoli e gallerie per lo più fossili, a sezione sub-circolare, con zone verticali generalmente di origine tettonica, anche molto profonde e ricche di scorrimento idrico fino all’attuale livello di base. Generalmente rare le concrezioni, con presenza di gessi. Attualmente in esplorazione.
Grotta eccezionalmente estesa per il tipo di calcare poco permeabile in cui si è formata, alterna cunicoli e gallerie per lo più fossili, a sezione sub-circolare, con zone verticali generalmente di origine tettonica, anche molto profonde e ricche di scorrimento idrico fino all’attuale livello di base. Generalmente rare le concrezioni, con presenza di gessi. Attualmente in esplorazione.
Grotta eccezionalmente estesa per il tipo di calcare poco permeabile in cui si è formata, alterna cunicoli e gallerie per lo più fossili, a sezione sub-circolare, con zone verticali generalmente di origine tettonica, anche molto profonde e ricche di scorrimento idrico fino all’attuale livello di base. Generalmente rare le concrezioni, con presenza di gessi. Attualmente in esplorazione.

Grotta sub-orizzontale, sopra le rupi della gola del Forello nel Parco Regionale del Tevere, con una ricca varietà di magnifici concrezionamenti, si è formata in un bancone travertinoso ed ha permesso importanti ricerche archeologiche e paleontologiche. Malgrado la relativa semplicità tecnica, la sua percorrenza non è banale per l’andamento labirintico, causa di abituali quanto innocui “smarrimenti”. Un pò fangosa con ambienti spesso ampi, il maggiore dei quali è la bella sala dei “Vortici”, che ospita una nutrita colonia di pipistrelli.
Esplorato agli inizi degli anni’60, il Chiocchio si apre sul bordo del Fosso dell’Andreone ed è la seconda profondità umbra. Grotta molto didattica, lineare e piacevole. Ha uno sviluppo prevalentemente verticale e nelle stagioni piovose la sua percorribilità può venire compromessa dal forte scorrimento idrico.

