I Convegno Regionale di Speleologia in Cavità Artificiali
Notizia di Daniela Lovece
24-25 marzo 2007
Castellana-Grotte (Ba)
Per i giorni 24 e 25 marzo 2007 il Gruppo Puglia Grotte organizza a Castellana-Grotte (Ba)
il I Convegno Regionale di Speleologia in Cavità Artificiali.
L’incontro mira a diffondere la conoscenza del patrimonio ipogeo artificiale pugliese inteso nelle sue varie espressioni e significati.
A partire dalla preistoria, sino alla metà dello scorso secolo, le cavità d’origine antropica - come cave e miniere, antichi acquedotti, pozzi, cisterne e gallerie di drenaggio, insediamenti rupestri, cavità cultuali, opere a scopo civile e militare sono state espressione della capacità
umana di realizzare opere ipogee funzionali alle proprie esigenze materiali e spirituali.
Per ognuno dei settori di indagine della speleologia in cavità artificiali, dunque, in relazione alle macrozone geografiche pugliesi del Salento, delle Murge e del Gargano, verranno proposti interventi a invito.
L’iniziativa, pure, ha l’obiettivo di mettere in relazione il mondo accademico
e quello della ricerca autonoma; l’auspicio, infatti, è poter assistere alla
nascita di proficui e duraturi contatti tra gli specialisti, gli studiosi e
i più appassionati conoscitori del mondo ipogeo di origine naturale, gli
speleologi.
Allo scopo, sarà promossa una sezione espositiva per la presentazione di
poster dedicati alla speleologia in cavità artificiali.
Per contatti e informazioni
Vincenzo Manghisi
Gruppo Puglia Grotte
Casella Postale, 59
via Margherita di Savoia, 18
70013 Castellana-Grotte (BA) Italia
e-mail convegno2007@gruppopugliagrotte.org
October 6th, 2006 at 00:35
Tutto molto interessante, perché la Puglia è una vera miniera, a cielo aperto, di cavità ipogeiche d’origine antropica ed è bene cominciare a ragionarci sopra insieme con un apposito convegno di studi.
Poi ci sono anche le grotte naturali, come quella dei Cervi di Porto Badisco, vicino ad Otranto, e dei Romanelli, nei pressi di Castro Marina, che hanno restituito manufatti, artefatti ed ossa, i quali, almeno nel secondo caso, risalgono sino al Paleolitico. Fu il prozio di mia moglie, il Professor Paolo Emilio Stasi di Spongano (Le), a scoprire l’importanza paleontologica e paletnologica della Grotta dei Romanelli. Dello Stasi posseggo foto e dati inediti, trasmessi, a viva voce, dal nipote, tuttora vivente, di Spongano.
Io non sono, tuttavia, Salentino, anche se amo alla follia la Puglia, ma Umbro. Mi chiamo, infatti, Euro Puletti e sono originario (sì, proprio “uomo originario”) di Costacciaro, che è, lo sapete bene, come dire Monte Cucco.
A proposito, vi è, per caso, sfuggita una discreta scoperta speleologica sul Cucco che risale al luglio scorso??? La cavità si chiama “Buca Futura”, o “Grotta Futura”, è bella, scientificamente interessante, ma, a tratti, assai angusta… eppoi per ritrovarla…
Calorosi saluti da Costacciaro.
Euro Puletti