I Neanderthal raccoglievano materiali e minerali insoliti, a volte colorati, da diversi luoghi; lo dimostra uno studio nella Grotta di Fumane dove i ricercatori hanno scoperto una serie di nove ciotoli di colore verde brillante collezionati dai Neanderthal.

Il tesoro dei neanderthal la collezione di ciotoli della grotta di Fumane
I ciotoli scoperti nella Grotta di Fumane

Scoperto un tesoro preistorico nella Grotta di Fumane, verona. Il ritrovamento di una collezione di ciotoli di serpentinite, di colore verde brillante, getta nuova luce sul senso estetico dei Neanderthal. La scoperta è stata resa pubblica nel novembre del 2021 dai ricercatori dell’ Università di Ferrara, La Sapienza di Roma, Newcastle University, MUSE – Museo delle Scienze di Trento, e Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria, Consiglio Nazionale delle Ricerche di Milano.

Diversi ciottoli lisci di serpentinite verde con una forma piatta e rozzamente scheggiati per diversi usi, sono stati portati alla luce presso la Grotta di Fumane nel nord Italia. Questo studio esplora i criteri cognitivi e funzionali che hanno influenzato la selezione e l’uso di ciottoli unici, in base alla loro geologia, morfologia, petrologia, usura d’uso e residui regionali.
Oltre all’attrazione per i materiali verdi, non ci sono prove dell’uso di ciottoli verdi teneri e piatti, come quelli della Grotta di Fumane, durante il Paleolitico medio.
Questi materiali sono stati raccolti dai Neanderthal solo da un particolare luogo, nonostante la grande disponibilità di ciottoli serpentini verdi nei letti alluvionali vicini alla grotta. la collezione fornisce nuovi dati, per comprendere il ruolo dei fattori estetici e tecnologici nel comportamento umano nel Paleolitico medio.

Negli ultimi 30 anni di scavi, negli strati tardo Musteriani e Protoaurignaziani della Grotta di Fumane, sono stati scoperti nove ciottoli con tonalità simili, dal verde al verde scuro, di forma piatta, levigatezza e modificazioni funzionali.
Per lungo tempo, la morfologia piatta e la natura petrografica unica dei ciottoli verdi protoaurignaci, hanno suggerito che potessero riflettere una circolazione su larga scala di oggetti litici, provenienti dalla costa dell’arco ligure di ponente.
Qui si stabilirono altri gruppi di uomini moderni, che ebbero probabilmente contatti con gruppi coevi situati nella frangia meridionale delle Alpi italiane (Bertola et al., 2013). La scoperta di tre ciottoli con caratteristiche comparabili (cioè petrografia, colore, dimensione e forma), chiaramente incorporati in uno dei più recenti strati musteriani, caratterizzati dall’industria di Levallois e da altri proxy culturali di Neanderthal, ha messo in discussione questa interpretazione.
Pertanto, sono sorte domande sulla provenienza di queste ulteriori litologie, sulle loro proprietà fisiche, sulla funzione e sul potenziale significato visivo ed estetico.
Inoltre, una revisione dei dati di campo degli oggetti protoaurignaziani ha permesso di rivalutare la loro incerta attribuzione a questo complesso culturale.

I ricercatori hanno condotto uno studio completo, basato sulla distribuzione geografica regionale degli affioramenti di serpentinite e della loro area di dispersione, sulla morfologia e petrologia dei ciottoli e sulla caratterizzazione dell’usura d’uso e dei residui conservati sulle loro superfici.
L’obiettivo principale è stato quello di indagare i criteri cognitivi e tecnologici, che hanno portato alla raccolta e all’utilizzo di ciottoli peculiari. Esplorando alcune espressioni uniche del comportamento di Neanderthal, i risultati multidisciplinari di questa ricerca, contribuiscono in modo sostanziale alla comprensione della gamma di comportamenti umani nel Paleolitico medio.

Fonte:
Universita ` di Ferrara, Dipartimento di Studi Umanistici, Sezione di Scienze Preistoriche e Antropologiche, Ferrara, Italy
Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Piazza della Scienza 1, 20126 Milano, Italy
Universita ` La Sapienza, Dipartimento di Scienze Orali e Maxillo-facciali, DANTE – Diet and ANcient TEchnology Laboratory, Roma, Italy
Newcastle University, School of History, Classics and Archaeology, Newcastle Upon Tyne, United Kingdom
Universita ` La Sapienza, Dipartimento di Chimica, Roma, Italy
MUSE – Museo delle Scienze, Trento, Trentino-Alto Adige, Italy
Universita ` di Ferrara, Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra, Ferrara, Italy

https://www.researchgate.net/publication/356142546_A_taste_for_the_unusual_Green_flat_pebbles_used_by_late_Neanderthals

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