Intercettazione telefonica tra Francesco Maria De Vito Piscitelli e il cognato Gagliardi Repubblica.it subito dopo il terremoto di L’Aquila.
Alle tre e mezza di notte mentre moriva gente a L’Aquila, qualcuno rideva.
Intercettazione telefonica tra Francesco Maria De Vito Piscitelli e il cognato Gagliardi Repubblica.it subito dopo il terremoto di L’Aquila.
Alle tre e mezza di notte mentre moriva gente a L’Aquila, qualcuno rideva.
Sconcertante!!!
E l’ultima trovata in merito, del majale che ci governa, è l’offesa a tutti gli aquilani accusati di essere “fragili di mente” e di mettere a rischio l’incolumità dei “Protettori della civiltà ” che tanto fanno per ricostruire!!!
Ma dove cazzo andiamo a finire?!
Al peggio non c’è mai fine, siamo sempre più in balìa di una dittatura che non rispetta nè la Costituzione nè i cittadini!
lo so
lo sappiamo
è un blog di speleologia
ma la libertÃ
quella vera
non quella dei mafiosi e dei politici corrotti e corruttori
fa parte dei nostri argomenti
perché più rubano loro e meno resta a noi per fare ricerca e cultura
grazie scat
grazie perché anche tra noi c’è chi ancora non si rende conto
e si illude di aver a che fare con un “galant’uomo”…..