L’erba cattiva non muore mai

È stata appena scoperta e classificata una nuova specie di pianta, ortica cavernicola (pilea cavernícola) la cui caratteristica è quella di vivere con un bassissimo livello di luce riuscendo comunque a compiere il processo di fotosintesi.
La nuova varietà classificata vive nella grotta di Guangxi, in Cina.

La notizia apparsa in una mailing list latinoamericana è di Horacio Costa del GEA . Argentina. 
 
http://www.pensoft.net/J_FILES/3/articles/3968/3968-G-3-layout.pdf
 
Lunes, 4 febrero 2013
Botánica
Descubren especies de plantas viviendo dentro de cavernas

El suroeste de China, Myanmar (Birmania) y el norte de Vietnam contienen uno de los afloramientos expuestos de piedra caliza más antiguos del mundo. Dentro de esta área hay miles de cavernas y desfiladeros. Sólo recientemente los botánicos han comenzado a explorar estas cavernas en busca de plantas. Esta exploración está permitiendo hallar muchas especies nuevas para la ciencia, que sólo son conocidas en estos hábitats.

Cuando el botánico Alex Monro, de los Jardines Reales Botánicos en Kew, Reino Unido, oyó a su colega Wei Yi-Gang, del Instituto Botánico de Guangxi en China, mencionarle por vez primera la existencia de plantas que vivían en cavernas, Monro pensó que estaba traduciendo mal una palabra del chino al inglés.

Cuando ambos botánicos se adentraron en su primera caverna, la Cueva de Yangzi, Monro, tal como él mismo confiesa, se sintió fascinado frente a la insólita realidad que se abrió ante sus ojos. Un terreno fantasmal, con cierto parecido a los paisajes lunares, pero lleno de asombrosas plantas de la familia de las ortigas creciendo con poquísima luz.

Estas plantas no crecen en oscuridad total, pero sí crecen con niveles de luz muy bajos (a veces, de sólo un 0,04 por ciento de la luz recibida a pleno sol).

El equipo de Monro y Yi-Gang ha estado recolectando plantas en este entorno de piedra caliza desde hace varios años y recientemente han hecho público su informe en el que describen meticulosamente tres nuevas especies, una de una cueva y otras dos de desfiladeros profundos.

Esa nueva especie adaptada a las cuevas fue hallada creciendo en dos cavernas de la provincia de Guangxi, en China.

Se cree que hay muchas más especies como ésta pendientes de ser identificadas y ser descritas científicamente.

En la investigación también trabajó C. J. Chen del Herbario Nacional Chino en Pekín.

One Response to “L’erba cattiva non muore mai”

  1. Mayo scrive:

    La scoperta è estremamente interessante, anche se la pianta non è un’ortica, ma appartiene alla famiglia delle Urticaceae. Pilea è un genere di piante del SW asiatico che conosciamo bene, dato che alcune specie erano di moda come piante verdi da appartamento fin dagli anni 70. Non sono assolutamente ortiche, né urticanti.
    La cosa interessante è l’adattamento a basse intensità luminose, che è noto per altri organismi vegetali (alghe), ma è molto raro per le piante vascolari. In realtà non desta stupore il fatto che esistano specie adattate a condizioni di bassa luminosità, ma piuttosto il fatto che ci sia stato il tempo perché queste specie evolvessero a partire da quelle presenti in superficie. Certo, Pilea è un genere di piante che prediligono il sottobosco e sono dunque già buone candidate a vivere nell’ombra, ma per selezionare una popolazione di individui che vivano bene in grotta, ci vuole tempo, molto tempo. Per noi europei è straordinario perché in genere i nostri carsi non sono così antichi e stabili da consentire una cosa del genere. Evidentemente queste zone carsiche dell’Asia sono abbastanza stabili da un bel po’ di tempo, abbbastanza da consentire una speciazione. Qui in Italia capita frequentemente di trovare piante “superiori” in grotta negli ingressi ed al fondo delle voragini più ampie, ma finora non abbiamo trovato fanerogame adattate alla vita a bassa intensità luminosa. Un buon candidato dalle nostre parti è un’altro genere di Urticaceae, Parietaria, le cui piante rupicole possono trovare spazio agli ingressi delle voragini.

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