MATERA - La Fondazione Zetema, con l’apporto della società Tecnoart, ha realizzato la prima rilevazione tridimensionale di una chiesa rupestre dell’agro materano. E’ la chiesa di Santa Barbara, sita nella zona del Casalnuovo, a ridosso del Sasso Caveoso. La presentazione del rilievo 3D è prevista per il 28 settebre, è realizzata con un laser scanner che genera una nube di punti e li riposiziona in uno spazio virtuale in 3D.
Il resto della notizia è disponibile sulla Gazzetta del Mezzogiorno
Nel nostro mondo speleo, Antonio Danieli conosce e utilizza già questa tecnica, presentata già l’altr’anno a Casola.
September 27th, 2007 at 19:59
Carissimo Andrea, grazie della citazione che scopro solo oggi
volevo solo puntualizzare alcuni aspetti tecnici
Il 3D oggi giorno è ormai sulla bocca di tutti e si fa una grande confusione di base.
esso si suddivide in 3 grandi famiglie:
1) non immersivo (questo è il caso di rilievi con nuvole di punti o animazioni tipo ultimi cartoni animati (non richiedono l’uso di occhiali)
2) semi immersivo (nel caso di stereoscopia, ossia visualizzazioni di ambienti tridimensionali attraverso proiezioni stereoscopiche interlacciate o polarizzate tramite l’uso di occhiali specifici)
3) Immersive (ossia spazzi tridimensionali dove attraverso mascheroni ad LCD e sensori di movimento corporei, si riesce a navigare in spazzi virtuali con visualizzazione streoscopica.
Capirai che 3D non vuol dire nulla a questo punto
Quello che tu hai visto a casola non è quello che viene proposto con tanta enfasi a Matera, è ben oltre. Possiamo dire che la piattaforma è quella ma che l’evoluzione di quella piattaforma è la visualizzazione streoscopica semi immersiva (quella che ho presentato a Casola con la collaborazione di Virtualgeo che ha sviluppato questa mia folle intuizione) e se proprio si vuole fare una figata, con questa piattaforma (nuvola di punti) si può arrrivare alla navigazzione attiva e non programmata dentro questa piattaforma attraverso selettori di navigazzione, e se proprio avete soldi da spendere, allora non ci resta che LCD sugli occhi e sensori che captano i nostri movimenti e li trasferiscono nello spazzio virtuale (3D immersivo
saluti