“Mi chiamo Terra” - Presentazione libro a Nardò

Venerdì scorso a Nardò presso la libreria “I Volatori” per la serie di incontri “BellissimaMente” è stato presentato il libro di speleodidattica “Mi chiamo terra”, scritto da Emanuela Rossi e Salvatore Inguscio, editore: Studio Ambientale Avanguardie, con illustrazioni di Mirko Gaballo.

Mi chiamo Terra è una favola scientificamente corretta che, con un eloquio semplice e diretto, racconta l’evoluzione della Terra, la formazione delle grotte e la loro fruizione nel tempo da parte degli uomini attraverso le vicissitudini ed esperienze dei suoi otto personaggi.
Un libro da leggere ai bambini ma dedicato a tutti coloro che hanno voglia di scoprire come sono andate veramente le cose, lassù “nello spazio buio rischiarato solo da una sfera primordiale di fuoco”.
Copertina su www.avanguardie.net

Per informazioni:
Libreria “I Volatori”, piazza delle Erbe Nardò (Le)
infotel 0833.567062 cell. 335.5701172

  • 2 Responses to ““Mi chiamo Terra” - Presentazione libro a Nardò”

    1. Emanuela Rossi Says:

      Gentilissimi, sono lieta che abbiate dato spaio a questo testo ma devo precisare che MI CHIAMO TERRA è stato scritto insieme a SALVATORE INGUSCIO e non solo da me. Se poteste rivedere il vostro comunicato…
      Inoltre vorrei aggiungere due righe su questo libro:
      Mi chiamo Terra è una favola scientificamente corretta che, con un eloquio semplice e diretto, racconta l’evoluzione della Terra, la formazione delle grotte e la loro fruizione nel tempo da parte degli uomini attraverso le vicissitudini ed esperienze dei suoi otto personaggi.
      Un libro da leggere ai bambini ma dedicato a tutti coloro che hanno voglia di scoprire come sono andate veramente le cose, lassù “nello spazio buio rischiarato solo da una sfera primordiale di fuoco”.
      Copertina su http://www.avanguardie.net

    2. paolo Says:

      Fantastico.

      Un’altro lavoro di un socio del GSAV anche se lontano. Quest’anno il gruppo ha fatto un discreto lavoro.

      Brava Emanuela e bravo Salvatore.

      Ah, Emanuela, grazie per quello che mi hai portato dalla Puglia.

      Ciao!

      Paolo

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