Assente il Collegio delle guide speleologiche al Workshop sul turismo speleologico in Abruzzo per Adriacaves.


Questo weekend sulla Majella si è svolto il Workshop “Il turismo speleologico e il progetto Adriacaves: ‘la carta delle grotte’ come mezzo di gestione sostenibile degli ambienti ipogei nel territorio del Parco Nazionale della Majella’.

Presenti le Amministrazioni comunali di Lama dei Peligni, Taranta Peligna, Bolognano e Sante Marie, unitamente alle associazioni speleologiche regionali.
Salta all’occhio una piccola anomalia per la quale non conosciamo motivi, risvolti e implicazioni: al workshop non ha partecipato il Collegio Regione Abruzzo guide speleologiche.

Promuovere il patrimonio naturalistico e archeologico nelle grotte della Regione Adriatica (Adrion) costituita dai Paesi che si affacciano sul Mar Adriatico, per implementare l’offerta turistica con l’adozione di una Carta delle Grotte e la creazione di un marchio internazionale.

È l’obiettivo del Progetto Adriaticaves, animato da enti pubblici e società private di sei paesi europei che il 14 giugno prossimo si incontreranno a Sulmona (L’Aquila) per firmare la Carta.

In vista di questo appuntamento, presso l’Abbazia di Santo Spirito al Morrone, sede operativa del Parco Nazionale della Maiella – si è tenuto il workshop “Il turismo speleologico e il Progetto Adriaticaves – La carta delle grotte come mezzo di gestione sostenibile degli ambienti ipogei nel territorio del Parco della Maiella”: lo spunto per parlare della “Carta” come accordo per garantire l’uso turistico sostenibile delle grotte visitabili e il rispetto per il patrimonio storico-culturale connesso agli ambienti ipogei.

Il progetto, ha spiegato il direttore del Parco Luciano Di Martino, mira alla creazione di una rete di grotte turistiche, nonché alla protezione di quelle non aperte al pubblico, minacciate dai cambiamenti climatici e da interferenze di origine antropica, vedi discariche illegali, estrazione di materiali, visite non controllate.

Gabriele La Rovere, Presidente della Federazione Speleologica Abruzzese ci ha spiegato che ‘Abbiamo discusso, tra le varie, di un regolamento regionale che permetta ai gruppi speleo di accedere gratuitamente alle grotte turistiche e a quelle con accompagnamento tecnico obbligatorio (Pietrasecca, Luppa ecc.).

Il Progetto “Adriaticaves” nasce dal “Programma Interreg V-B Transnazionale del Programma Adriatico-Ionico 2014-2020” ed è finalizzato alla gestione sostenibile e alla promozione del turismo nei siti ipogei ad elevata valenza naturale, storico-archeologica e culturale. Interessa le grotte dell’area adriatico-ionica e prevede una partnership paneuropea

“Una guida di grotta turistica – ha spiegato Di Martino – fornisce informazioni riguardo ecologia della grotta, caratteristiche geologiche, formazioni ipogee, peculiarità storiche e/o archeologiche. Oltre a buone capacità di comunicazione, dovrebbe possedere nozioni di base sulle misure di sicurezza sui percorsi artificiali in ambienti relativamente sicuri (con presenza di recinzioni e luci fisse). Una guida speleologica – ha aggiunto Di Martino – dovrebbe avere lo stesso background, ma è una figura più specializzata, in grado di condurre turisti al di fuori dei tracciati artificiali a esplorare tesori difficili da raggiungere. Dovrebbe essere quindi uno speleologo esperto in grado di combinare una buona conoscenza dell’habitat ipogeo con abilità tecniche”.

Le grotte che rientrano nel progetto sono state oggetto di monitoraggio biologico, faunistico e dei principali parametri chimico-fisici (temperatura, anidride carbonica); sono stati implementati i sentieri di accesso e installati cancelli idonei a evitare ingressi incontrollati consentendo, parallelamente, il transito della fauna di grotta.

Il Direttore Luciano Di Martino ha evidenziato come l’obiettivo principale del progetto Adriaticaves è di istituire e promuovere un patrimonio naturalistico e archeologico nelle grotte della Regione Adriatica (ADRION) che possa implementare l’offerta turistica già esistente. Il progetto si focalizza sullo sviluppo sostenibile delle grotte accessibili includendo l’ecoturismo, stabilendo una rete di grotte turistiche nella regione ADRION e incrementando la protezione delle altre grotte non aperte al pubblico con la
direttiva habitat 8310 (92/43/EEC DIR), minacciate dai cambiamenti climatici e
da interferenze di origine antropica (discariche illegali, estrazione di materiali, visite non controllate ecc.).

La tavola rotonda con tutti i partecipantisi si è poi incentrata sulle figure della guida di grotta turistica e guida speleologica, con un chiaro asuspicio che l’autorità regionale integri al meglio l’istituzione di figure professionali nell’accompagnamento turistico di questi luoghi.

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