Il GIP di Brescia archivia la denuncia di Bollini a Matteo Rivadossi per la sua ‘Lettera aperta’. Rigettato il riconoscimento del reato di diffamazione aggravata a mezzo Internet.

Matteo Rivadossi sul pozzo Velb di 501 metri
Lo speleologo Matteo Rivadossi in azione

Un anno fa, Matteo Rivadossi pubblicava sul sito del Gruppo Grotte Brescia, nella mailing list ‘Speleoit’ e su alcune pagine Facebook una velenosa lettera aperta a Fabio Bollini in cui, nello stile del ‘Pota’, criticava aspramente le azioni dello speleologo sanmarinese.
Il testo metteva in dubbio molti aspetti della figura di Fabio Bollini: i suoi risultati speleologici, il metodo divulgativo, l’approccio della ‘Speleologiaefficace’, l’esplorazione con pesanti campi interni, il videomarketing in stile televendita applicata alla speleologia, e alcune soluzioni tecniche proposte, tra cui il sistema di risalita Power-up inventato da Fabio Bollini e la diffusione di tecniche pericolose come il ‘lancio dell’arpione’ nelle risalite, il tutto condito con il feroce sarcasmo tipico dell’esploratore bresciano.
Alla ‘lettera pubblica’, fece seguito una denuncia di Fabio Bollini all’autorità giudiziaria, dove il sanmarinese chiedeva il riconoscimento del reato di diffamazione grave a mezzo stampa per il Pota, il sequestro del sito del Gruppo Grotte Brescia che aveva pubblicato la lettera, oltre a varie pene minori da commissionare a chi aveva condiviso la lettera nei post su Facebook.
Nella denuncia, Bollini ravvisava un danno di immagine e un danno economico, visto che oggetto delle pesanti critiche era anche la sua invenzione ‘Power-up’, un cosciale brevettato come sistema da risalita, promosso durante gli incontri a pagamento di ‘Speleologiaefficace’.

Dopo la richiesta di archiviazione dell’avvocato del Pota e l’opposizione dell’avvocato di Bollini all’archiviazione, il Giudice per le Indagini Preliminari di Brescia il 10 Dicembre 2020 ha archiviato la denuncia ‘perchè il fatto non sussiste’, in quanto la critica del Pota, seppur sarcastica, è circoscritta a un interesse pubblico specialistico senza che trascenda in gratuiti attacchi personali.

Sul sito del Gruppo Grotte Brescia è consultabile la documentazione agli atti della vicenda giudiziaria.
http://www.ggb.it/buon-compleanno-ispettore-gadget

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