Nuove ricerche speleologiche ad Alba Fucens: la Fonte Fellonica

Il Gruppo Speleo Archeologico Vespertilio ha recentemente ripreso le indagini speleologiche nel sito archeologico di Alba Fucens in Abruzzo, nell’ambito delle iniziative di valorizzazione di monumenti e manufatti sotterranei ubicati lungo l’itinerario del tratto del Sentiero Europeo E1. Nel 2010 il Gruppo riscoprì e documentò sul piano archeologico il condotto sotterraneo realizzato in mura poligone, visitato e disegnato dal viaggiatore irlandese Edward Dodwell il 14 settembre del 1830. Questa volta oggetto della ricerca è stata l’antica Fonte Fellonica, un fontanile realizzato in opera quadrata di calcare locale che si trova fuori le mura urbane, a nord-ovest della città di Alba.
Carlo Promis nel suo libro “Le antichità di Alba Fucens” del 1836 descrive in modo dettagliato la Fonte Fellonica ritenendo essere un manufatto di epoca romana ove i tintori (fullones) lavavano e tingevano i panni: “L’ultima pertinenza della città di Alba verso i campi Palentii è la fonte che ora chiamano di Fellonica dista essa circa un terzo di miglio dalla città. Il nome di questa fonte è evidentemente corrotto da quello di Fullonica, stabilimento nel quale lavavansi e tingevasi i panni… L’arte dei tintori, Fullones, esigge molt’acqua… essa è antica e la sua costruzione di belli e grandi massi quadrati del travertino di Alba si palesa opera dei Romani; l’acqua esce da quattro fistole limpida e copiosa”. Queste antiche tintorie, poiché producevano cattivi odori, venivano spesso collocate fuori le mura e lontano dal centro abitato.
Indagini speleologiche all’interno della presa di captazione idraulica sotterranea della fonte non erano mai state effettuate. Individuata la pesante botola in pietra di accesso al serbatoio ipogeo e asportato uno spesso strato di terra che la ricopriva, gli speleologi si sono calati all’interno del manufatto idraulico. Si tratta di una camera di captazione rettangolare a sezione ogivale completamente intonacata. Sono ancora ben visibili i segni della centina lignea utilizzata per la messa in opera della volta. L’acqua fuoriesce da uno fistola di ferro (posizionata durante gli ultimi lavori di restauro della piccola cisterna avvenuti negli anni ’60) collocata nella vecchia presa di captazione all’interno di una stretta apertura nella roccia. Numerosi sono i rifacimenti medievali della cisterna che hanno obliterato con ogni probabilità strutture più antiche di epoca romana. Al momento risulta quindi difficile stabilire l’esatta cronologia della Fonte Fellonica, anche se l’antichità della fonte sembra confermata dallo stretto rapporto topografico con la città antica. Il sentiero che la collega alla porta è stato identificato infatti con un diverticolo della Via Valeria. A seguito dell’esplorazione speleologica è stata redatta una documentazione dettagliata comprensiva di foto e rilievi dell’impianto idraulico sotterraneo.
Oltre agli speleologi del gruppo Vespertilio erano presenti alle indagini Fabrizio Petroni della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Abruzzo, Romolo Blasi della Cooperativa Alba Fucens e Cesare Silvi dell’Organizzazione di Volontariato Valdelsalto.it.

Fonte Fellonica. La presa di captazione idarulica

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