Pipistrelli a rischio con l’eolico

Notizia apparsa su Ecoblog.it e diffusa dal GIRC.

Nello studio del National Research Council sull’impatto dell’eolico sulla fauna, si evince come le creature maggiormente colpite siano proprio i chirotteri. “Negli Stati Uniti orientali, ogni anno 41 pipistrelli sono uccisi per ogni MWh di energia eolica prodotta su crinali boscosi”. Altrove i danni sono minori, circa 9 pipistrelli/MWh.

Paul Risser, ecologo dell’università dell’Oklahoma, ha ipotizzato 11 motivi diversi per cui le pale sarebbero letali per i pipistrelli. Una delle ipotesi e’ che le pale generino suoni, calore e campi elettromagnetici che attraggono i chirotteri”.

C’è invece chi ipotizza che potrebbe essere invece che le vibrazioni e i suoni emessi dalle pale più che attrarli disturbino il loro sistema radar e di conseguenza essi non riescano più ad evitarli.

Segnalato da Danilo Russo è invece un pdf redatto in Slovenia nel settembre scorso e particolarmente interessante per tutti coloro i quali abbiano il compito di effettuare valutazioni di impatto ambientale in merito al posizionamento di nuovi impianti eolici. Tale risoluzione, infatti, fornisce delle chiare linee guida per la progettazione delle windfarms nel pieno rispetto della bat-fauna, un work group dell’Advisory Committee di EUROBATS, infatti, sta
lavorando a questo problema.

Non è impossibile, infatti, progettare una centrale eolica prendendo in considerazione anche sistemi dissuasivi per i pipistrelli per permettere loro di tenersi alla larga dalle pericolose pale. Questo sarebbe un modo per coniugare energia pulita e rispetto della fauna.

  • 8 Responses to “Pipistrelli a rischio con l’eolico”

    1. Scintilena Says:

      Vorrei sapere quanti pipistrelli, piccioni, collemboli, farfalle, pidocchi, persone, cani, gatti, conigli, mosche, tartarughe, camosci, trote, cavalli, muoiono per ogni megavatt prodotto con gli inceneritori, e quanti miliardi di esseri viventi, compresi i moscerini della frutta, le amebe e le alghe, sono morti per un singolo piccolo incidente nucleare di 21 anni fa… Chernobil… Facciamola finita con questa ecologia spinta, W l’eolico!

    2. cave_bit Says:

      Siamo anche in tempi di Nobel…..e relativi igNobel…l’anno scorso han studiato perchè i picchi non han mal di testa…2 anni fa la pressione di defecazione dei pinguini….magari quest’anno tocca ai pipistrelli.
      Ciauuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuz.

    3. paolo Says:

      Ieri sera ho ucciso involontariamente un ferro di cavallo maggiore. Non l’ho fatto apposta, mi è venuto addosso mentre rientravo a casa dopo il corso di OM, e l’ho visto quando ormai era a meno di un metro dal parabrezza. Ha fatto anche un bello stonfo, meno male non mi ha distrutto il vetro… Chissà quindi se il National Research Council avvierà uno studio su di me perchè ho involontariamente ucciso un pipistrello…

      Comunque un parabrezza si ricompra, si rimonta, per ogni animale (uomo compreso) che tira il calzino ce n’è uno che viene al mondo. Per cui gli studiosi del National Research Council potrebbero essere utilizzati a mo’ di sostegni dei generatori eolici (leggasi “palo nel culo”, n.d.a.) perchè di terra ce n’è una sola, è malandata… e ciò nonostante continuiamo a non voler sfruttare l’energia alternativa e soprattutto rinnovabile. Perchè non usare gli eolici? Ma perchè creano turbolenze che danneggiano il paesaggio e poi perchè uccidono i pipistrelli… ma ‘ndassero’n'culo.. va’!

      Paolo
      P.S.: del campo magnetico prodotto dall’elettrodotto che passa a 100 metri da casa mia e su cui passano 400.000 V non se ne interessa nessuno. L’elettrodotto è stato dissequestrato ed è in funzione a pieno regime… a me sono cresciute strane protuberanze sulla pelle che non sono nei e mi sono spuntati i denti nella zona di espulsione del corpo. E non mi sono meravigliato quando l’altro giorno il mio culo ha cominciato a mangiare la paglia della sedia…

    4. Annalisa Says:

      Andrea… leggo il tuo commento con molto stupore. Primo perché dimostrano che non ti sei andato a leggere poi l’articolo in originale sul blog relativo e l’allegato segnalato, che è vero che è in inglese, ma è comunque comprensibile. Il senso dell’articolo non è non usare l’eolico ma far sapere alcune cose ad esempio che 1) Nell’ambito dell’Eurobat si è costituito un gruppo di studio per problematiche del genere (chi non sa che cosa è l’Eurobat navighi su internet o nel sito del Girc) 2) i chirotteri (già gravemente a rischio per colpa dell’uomo e dell’inquinamento (andatevi a vedere la Lista Rossa Nazionale dei Mammiferi sul sito del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare) ed in forte diminuzione in tutta Europa hanno ahinoi e ahiloro una nuova minaccia 3) soprattutto far sapere agli addetti ai lavori delle windfarm che POSSONO OVVIARE AD UN PROBLEMA DEL GENERE studiando bene il territorio magari installando dissuasori acustici ad hoc per i pipistrelli.
      Poi concordo con Andrea per il fatto che andrebbero fatti interventi x mosche, conigli, trote e bipedi più o meno pensanti. Con Mauro che alcuni finanziamenti sono fatti (e sprecati) per far ridere i polli ma un po meno con Paolo che dice che per ogni animale che tira il calzino ce n’è uno che viene al mondo… non è proprio così (l’anzianità degli italiani ne è una palese dimostrazione, la diminuzione delle balene altrettanto etc. etc.)
      Cosa dire di più W l’eolico W l’energia pulita e rinnovabile però dico pure mettiamoci la testa perché basta una poca attenzione in più. Annalisa
      p.s. Paolo se ne hai bisogno di posso consigliare una buona crema per l’emorroidi magari funziona anche per il tuo “nuovo” problema ;-)
      bacioni a tutti

    5. andrea_scatolini Says:

      Paolo, i bruciori di culo ti vengono per i cipollotti e le bistecche che ti spari davanti casa! :D

    6. paolo Says:

      No no, non si tratta di emorroidi e/o bruciori di ‘ulo, ma di una MUTAZIONE GENETICA causata dal campo magnetico prodotto da 400 KV che mi circolano davanti casa con molta nonchalanche.

      Te Andrea hai visto bene la posizione del barbecue (il mio mitico barbecue del ‘600), è proprio a meno di 100 metri dall’elettrodotto in linea d’aria. Domenica sera le bistecche le ho cotte appoggiandole li’, 10 minuti erano croccantissime e saporite. E non ho acceso il fuoco…. Visto che ambientalista? Non ho inquinato l’atmosfera bruciando combustibili fossili…

      Quando volete provare la nuova ricetta “Fiorentina al H=(NI)/L” con cipollotti alla “r=L/(muS)” siete sempre i benvenuti.

      Ah, per scongelare le bistecche è sufficiente lasciarle fuori dalla porta per 5 minuti coperte da un piatto… :D

    7. Sandra "Pallina®®" Says:

      …. e pregare che KOFANO non dia una zampata al piatto e si pappi le stesse…….

    8. Paolo Says:

      macchè, è abituato bene… solo croccantini…. :(

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